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-NON si parla neanche alla lontana di istruzioni per materiali esplosivi, armi da guerra, aggressivi chimici o sostanze batteriologiche nocive o pericolose o altri congegni micidiali (cit.)
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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: faco reporting in
MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 4:05 am 
Schiavo
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il google doodle di oggi :awesome:

faco, parlacene con una bella walloftextata come solo te sai fare :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 9:15 am 
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 9:18 am 
Schiavo
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"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo". (Indro Montanelli)
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 9:48 am 
Schiavo
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si ma leggete l'alt :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 10:18 am 
Schiavo
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 11:31 am 
Schiavo
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Che epoca terribile questa in cui degli idioti governano dei ciechi.
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 11:38 am 
Schiavo
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no pokerface, il teorema di Fermat è ridicolmente ovvio
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: mer ago 17, 2011 9:11 pm 
mathematician
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Pierre de Fermat (Beaumont-de-Lomagne, 17 agosto 1601 – Castres, 12 gennaio 1665) è stato un matematico e magistrato mangialumache .
Fu tra i principali matematici della prima metà del XVII secolo e dette importanti contributi allo sviluppo della matematica moderna:
con il suo metodo per la individuazione dei massimi e dei minimi delle funzioni precorse gli sviluppi del calcolo differenziale.
fece ricerche di grande importanza sulla futura teoria dei numeri, iniziate durante la preparazione di un'edizione della Arithmetica di Diofanto, su cui scrisse note ed osservazioni contenenti numerosi teoremi. Proprio in una di queste osservazioni "a margine" enunciò il cosiddetto ultimo teorema di Fermat (che credeva, molto probabilmente a torto, di aver dimostrato), che è rimasto indimostrato per più di 300 anni, fino al lavoro di Andrew Wiles nel 1994.
scoprì, indipendentemente da Cartesio, i principi fondamentali della geometria analitica e, attraverso la corrispondenza con Blaise Pascal, fu uno dei fondatori della teoria della probabilità.



Pierre de Fermat nacque a Beaumont-de-Lomagne, città a 57 chilometri a nord-ovest di Tolosa. Figlio di un mercante di cuoio, studiò legge e divenne avvocato al Parlamento di Tolosa, dove si trasferì nel 1631. Nello stesso anno sposò la cugina materna Luisa de Long, dalla quale ebbe cinque figli. Lavorava duramente e scrupolosamente, ma nonostante ciò nel tempo libero si occupava di letteratura (compose persino alcuni versi) e, soprattutto, di matematica. Per questo è chiamato "il principe dei dilettanti", poiché, pur dedicandosi alla matematica solo nel tempo libero, la sua influenza sulla storia della disciplina fu notevolissima. Pubblicava le sue idee molto raramente e per lo più sappiamo delle sue scoperte grazie alla corrispondenza scambiata con altri matematici, come Mersenne o Pascal. La conoscenza di altre sue intuizioni, come già detto per l'"ultimo teorema", ci viene da suoi commenti in margine a libri che stava leggendo. Per questo motivo spesso il suo lavoro fu imputato ad altri. Nel 1648 divenne Consigliere del Re al Parlamento di Tolosa e mantenne tale carica per i successivi diciassette anni. Morì all'età di 63 anni a Castres, città a 79 chilometri ad est di Tolosa.
La più antica e prestigiosa scuola superiore di Tolosa porta il suo nome ed è indicata nelle prime dieci scuole preparatorie della Francia. La residenza del tardo XV secolo a Beaumont-de-Lomagne, dove Fermat nacque, è ora un museo.
L'Unione Astronomica Internazionale gli ha dedicato un cratere sulla Luna.




Da una lettera del 1635 sappiamo che Fermat sapeva rappresentare curve matematiche tramite equazioni prima che Cartesio pubblicasse La Geometrie. Questa scoperta sta alla base della geometria analitica, che quindi Fermat aveva sviluppato per primo indipendentemente da Cartesio, al quale è di solito attribuita.
Sappiamo però che i due guardavano alla loro scoperta in modo del tutto diverso: Cartesio infatti la considerava una rottura con la matematica antica, mentre Fermat la vedeva come una sorta di continuazione, e faceva notare che anche Apollonio nelle sue Coniche arrivava a concetti vicini alla geometria analitica.
Si occupò del problema delle tangenti ad una curva data e risolse il problema in modo differente da Cartesio. La sua soluzione del problema, il Metodo delle tangenti di Fermat, utilizza strumenti molto vicini a quelli di limite e derivata. Questo metodo permette anche di trovare i massimi e i minimi di una funzione, una volta che se ne sappia l'equazione della retta tangente. Per questo Fermat oggi è considerato uno dei fondatori del calcolo differenziale.
Studiò anche, in coordinate polari, la spirale di Fermat, descritta dall'equazione:



In una corrispondenza del 1650 con Blaise Pascal, Fermat sviluppò il calcolo delle probabilità, del quale è considerato uno dei fondatori. In particolare questa corrispondenza verteva sui problemi del gioco d'azzardo come, per esempio: Se si lanciano più volte due dadi, quanti lanci sono necessari affinché si possa scommettere con vantaggio che esca il doppio sei? Nel carteggio con Pascal si trova anche la prima soluzione al problema della divisione della posta, che consiste nella divisione dei soldi in gioco se si è costretti ad interrompere una partita d'azzardo senza essere arrivati alla fine.




Il campo in cui Fermat fu più attivo è sicuramente la teoria dei numeri, di cui si può in effetti considerare uno dei fondatori. Espresse molte della sue scoperte sotto forma di congettura, senza provvedere ad una dimostrazione; molte di queste furono trovate nel XVIII secolo da Eulero, mentre per altre, ad esempio il già citato noto "ultimo teorema di Fermat", si dovrà aspettare ancora oltre.
Fermat trovò che la formula per valori di n uguali a 1, 2, 3, 4 dà numeri primi. Congetturò quindi che essa restituisse solo numeri primi, ma, come scoperto da Eulero, se si immette 5 nella formula essa dà come risultato un numero composto. Quando un numero che può essere scritto in questa forma è primo viene chiamato numero primo di Fermat. I numeri primi di Fermat hanno grande importanza in matematica: ad esempio Gauss nel 1776 dimostrò che ogni poligono regolare costruibile con riga e compasso ha un numero di lati che è il prodotto di uno o più numeri primi di Fermat.
Congetturò poi che ogni numero primo nella forma 4n+1 può essere espresso come somma di due quadrati. Per la dimostrazione di questa congettura bisognerà aspettare Eulero. Il risultato è noto come teorema di Fermat sulle somme di due quadrati.
Studiò l'equazione di Pell e congetturò il teorema secondo il quale ogni numero può essere scritto come somma, al più di n numeri poligonali di grado n (tre numeri triangolari, quattro quadrati...)
Scoprì, senza dimostrarlo, anche il piccolo teorema di Fermat, il quale afferma che

(in altre parole che un qualsiasi numero a elevato a una potenza prima p dà resto a se diviso per p). La dimostrazione di questo teorema è dovuta anch'essa a Eulero, che lo generalizzò con il teorema di Eulero. Ai nostri giorni esso è alla base dei sistemi di crittografia a chiave pubblica come l'RSA.
Ideò anche un nuovo algoritmo di fattorizzazione, il cosiddetto test di Fermat.
Ma il suo teorema più famoso è senza dubbio l'ultimo teorema di Fermat. Il suo enunciato è molto semplice, ma dimostrarlo ha rappresentato una sfida per secoli. Esso dice che non è possibile trovare quattro numeri interi x,y,z e n con n>2 per cui:

Fermat annotò la sua congettura, sul margine di un volume dell'Arithmetica di Diofanto, con le seguenti parole:
« È impossibile dividere un cubo in altri due cubi, una quarta potenza o in generale una potenza qualsiasi in due potenze dello stesso valore maggiore del secondo. Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina »
La presunta dimostrazione del teorema non fu mai trovata, ma in compenso se ne rinvenne una dello stesso Fermat per il caso particolare di n=4, con la quale inventò un nuovo tipo di dimostrazione, la discesa infinita. Oggi si ritiene che la dimostrazione generale che Fermat affermò di aver trovato fosse sbagliata. Eulero provò a dimostrare il teorema, ma riuscì solo nel caso particolare n=3. La dimostrazione completa arrivò, come già detto, solo nel 1994 da parte del matematico Andrew Wiles. Una dimostrazione completa era già stata fornita dallo stesso Wiles, nel 1993, ma dopo la consueta revisione dell'elaborato da parte di matematici specializzati, era apparso un errore in un passaggio logico, in seguito corretto.



In ottica è noto il principio di Fermat il quale afferma che: "Il percorso fra due punti preso da un raggio di luce è quello che è attraversato nel minor tempo". Questo principio è molto utile per spiegare vari fenomeni luminosi quali la rifrazione.
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: gio ago 18, 2011 2:37 am 
Schiavo
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è proprio il nostro matematico ufficiale *commosso* :cry:
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: gio ago 18, 2011 11:51 pm 
Schiavo
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molto meglio adesso!
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: ven ago 19, 2011 2:20 am 
Schiavo
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faco @ ha scritto:
Pierre de Fermat (Beaumont-de-Lomagne, 17 agosto 1601 – Castres, 12 gennaio 1665) è stato un matematico e magistrato mangialumache .
Fu tra i principali matematici della prima metà del XVII secolo e dette importanti contributi allo sviluppo della matematica moderna:
con il suo metodo per la individuazione dei massimi e dei minimi delle funzioni precorse gli sviluppi del calcolo differenziale.
fece ricerche di grande importanza sulla futura teoria dei numeri, iniziate durante la preparazione di un'edizione della Arithmetica di Diofanto, su cui scrisse note ed osservazioni contenenti numerosi teoremi. Proprio in una di queste osservazioni "a margine" enunciò il cosiddetto ultimo teorema di Fermat (che credeva, molto probabilmente a torto, di aver dimostrato), che è rimasto indimostrato per più di 300 anni, fino al lavoro di Andrew Wiles nel 1994.
scoprì, indipendentemente da Cartesio, i principi fondamentali della geometria analitica e, attraverso la corrispondenza con Blaise Pascal, fu uno dei fondatori della teoria della probabilità.



Pierre de Fermat nacque a Beaumont-de-Lomagne, città a 57 chilometri a nord-ovest di Tolosa. Figlio di un mercante di cuoio, studiò legge e divenne avvocato al Parlamento di Tolosa, dove si trasferì nel 1631. Nello stesso anno sposò la cugina materna Luisa de Long, dalla quale ebbe cinque figli. Lavorava duramente e scrupolosamente, ma nonostante ciò nel tempo libero si occupava di letteratura (compose persino alcuni versi) e, soprattutto, di matematica. Per questo è chiamato "il principe dei dilettanti", poiché, pur dedicandosi alla matematica solo nel tempo libero, la sua influenza sulla storia della disciplina fu notevolissima. Pubblicava le sue idee molto raramente e per lo più sappiamo delle sue scoperte grazie alla corrispondenza scambiata con altri matematici, come Mersenne o Pascal. La conoscenza di altre sue intuizioni, come già detto per l'"ultimo teorema", ci viene da suoi commenti in margine a libri che stava leggendo. Per questo motivo spesso il suo lavoro fu imputato ad altri. Nel 1648 divenne Consigliere del Re al Parlamento di Tolosa e mantenne tale carica per i successivi diciassette anni. Morì all'età di 63 anni a Castres, città a 79 chilometri ad est di Tolosa.
La più antica e prestigiosa scuola superiore di Tolosa porta il suo nome ed è indicata nelle prime dieci scuole preparatorie della Francia. La residenza del tardo XV secolo a Beaumont-de-Lomagne, dove Fermat nacque, è ora un museo.
L'Unione Astronomica Internazionale gli ha dedicato un cratere sulla Luna.




Da una lettera del 1635 sappiamo che Fermat sapeva rappresentare curve matematiche tramite equazioni prima che Cartesio pubblicasse La Geometrie. Questa scoperta sta alla base della geometria analitica, che quindi Fermat aveva sviluppato per primo indipendentemente da Cartesio, al quale è di solito attribuita.
Sappiamo però che i due guardavano alla loro scoperta in modo del tutto diverso: Cartesio infatti la considerava una rottura con la matematica antica, mentre Fermat la vedeva come una sorta di continuazione, e faceva notare che anche Apollonio nelle sue Coniche arrivava a concetti vicini alla geometria analitica.
Si occupò del problema delle tangenti ad una curva data e risolse il problema in modo differente da Cartesio. La sua soluzione del problema, il Metodo delle tangenti di Fermat, utilizza strumenti molto vicini a quelli di limite e derivata. Questo metodo permette anche di trovare i massimi e i minimi di una funzione, una volta che se ne sappia l'equazione della retta tangente. Per questo Fermat oggi è considerato uno dei fondatori del calcolo differenziale.
Studiò anche, in coordinate polari, la spirale di Fermat, descritta dall'equazione:



In una corrispondenza del 1650 con Blaise Pascal, Fermat sviluppò il calcolo delle probabilità, del quale è considerato uno dei fondatori. In particolare questa corrispondenza verteva sui problemi del gioco d'azzardo come, per esempio: Se si lanciano più volte due dadi, quanti lanci sono necessari affinché si possa scommettere con vantaggio che esca il doppio sei? Nel carteggio con Pascal si trova anche la prima soluzione al problema della divisione della posta, che consiste nella divisione dei soldi in gioco se si è costretti ad interrompere una partita d'azzardo senza essere arrivati alla fine.




Il campo in cui Fermat fu più attivo è sicuramente la teoria dei numeri, di cui si può in effetti considerare uno dei fondatori. Espresse molte della sue scoperte sotto forma di congettura, senza provvedere ad una dimostrazione; molte di queste furono trovate nel XVIII secolo da Eulero, mentre per altre, ad esempio il già citato noto "ultimo teorema di Fermat", si dovrà aspettare ancora oltre.
Fermat trovò che la formula per valori di n uguali a 1, 2, 3, 4 dà numeri primi. Congetturò quindi che essa restituisse solo numeri primi, ma, come scoperto da Eulero, se si immette 5 nella formula essa dà come risultato un numero composto. Quando un numero che può essere scritto in questa forma è primo viene chiamato numero primo di Fermat. I numeri primi di Fermat hanno grande importanza in matematica: ad esempio Gauss nel 1776 dimostrò che ogni poligono regolare costruibile con riga e compasso ha un numero di lati che è il prodotto di uno o più numeri primi di Fermat.
Congetturò poi che ogni numero primo nella forma 4n+1 può essere espresso come somma di due quadrati. Per la dimostrazione di questa congettura bisognerà aspettare Eulero. Il risultato è noto come teorema di Fermat sulle somme di due quadrati.
Studiò l'equazione di Pell e congetturò il teorema secondo il quale ogni numero può essere scritto come somma, al più di n numeri poligonali di grado n (tre numeri triangolari, quattro quadrati...)
Scoprì, senza dimostrarlo, anche il piccolo teorema di Fermat, il quale afferma che

(in altre parole che un qualsiasi numero a elevato a una potenza prima p dà resto a se diviso per p). La dimostrazione di questo teorema è dovuta anch'essa a Eulero, che lo generalizzò con il teorema di Eulero. Ai nostri giorni esso è alla base dei sistemi di crittografia a chiave pubblica come l'RSA.
Ideò anche un nuovo algoritmo di fattorizzazione, il cosiddetto test di Fermat.
Ma il suo teorema più famoso è senza dubbio l'ultimo teorema di Fermat. Il suo enunciato è molto semplice, ma dimostrarlo ha rappresentato una sfida per secoli. Esso dice che non è possibile trovare quattro numeri interi x,y,z e n con n>2 per cui:

Fermat annotò la sua congettura, sul margine di un volume dell'Arithmetica di Diofanto, con le seguenti parole:
« È impossibile dividere un cubo in altri due cubi, una quarta potenza o in generale una potenza qualsiasi in due potenze dello stesso valore maggiore del secondo. Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina »
La presunta dimostrazione del teorema non fu mai trovata, ma in compenso se ne rinvenne una dello stesso Fermat per il caso particolare di n=4, con la quale inventò un nuovo tipo di dimostrazione, la discesa infinita. Oggi si ritiene che la dimostrazione generale che Fermat affermò di aver trovato fosse sbagliata. Eulero provò a dimostrare il teorema, ma riuscì solo nel caso particolare n=3. La dimostrazione completa arrivò, come già detto, solo nel 1994 da parte del matematico Andrew Wiles. Una dimostrazione completa era già stata fornita dallo stesso Wiles, nel 1993, ma dopo la consueta revisione dell'elaborato da parte di matematici specializzati, era apparso un errore in un passaggio logico, in seguito corretto.



In ottica è noto il principio di Fermat il quale afferma che: "Il percorso fra due punti preso da un raggio di luce è quello che è attraversato nel minor tempo". Questo principio è molto utile per spiegare vari fenomeni luminosi quali la rifrazione.

sei normalista e tutto quello che sai fare è copiare da wikipedia? ma un bacino sulla fronte diosanto
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: ven ago 19, 2011 2:36 am 
mathematician
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1) New York Power Authority;
2) I matematici normalisti mica studiano la vita di avvocati che hanno fatto scoperte a caso, né quella di matematici veri, studiano la matematica;
3) Non sono un matematico; :vabe:
4) In realtà ho scritto io la pagina di wikipedia, appena prima di postarla qui.
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: ven ago 19, 2011 9:29 am 
Schiavo
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Dai, sarà tanto se sai cosa è un endodiffeortomomormonifismo :trollface:
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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: ven ago 19, 2011 10:21 am 
Schiavo
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faco @ ha scritto:
1) New York Power Authority;
2) I matematici normalisti mica studiano la vita di avvocati che hanno fatto scoperte a caso, né quella di matematici veri, studiano la matematica;
3) Non sono un matematico; :vabe:
4) In realtà ho scritto io la pagina di wikipedia, appena prima di postarla qui.

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 Oggetto del messaggio: Re: faco reporting in
MessaggioInviato: ven ago 19, 2011 11:17 am 
Schiavo
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Messaggi: 927
faco @ ha scritto:

In ottica è noto il principio di Fermat il quale afferma che: "Il percorso fra due punti preso da un raggio di luce è quello che è attraversato nel minor tempo". Questo principio è molto utile per spiegare vari fenomeni luminosi quali la rifrazione.


Miraggi. :patpat: :trollface:
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