molto interessante grazie
io azienda decido di vendere parti (quote) di me medesima per incassare del grano
stabilisco un prezzo (indicativamente dato da quando l'azienda è fica)e le vendo diciamo una parte di esse
bene dopo aver venduto le quote
l'azienda ha incassato del grano ma non è piu proprietaria di se stessa al 100% ( in base ala quote vendute)
tizio ha comprato un po di queste quote ha bisogno di grANO per andare a troieE il bisogno è impellente TIZIO le svende alla meta...
io azienda perchè ci rimetto ?
se per la ditta si ricomprasse le quote vendute a tizio avrebbe la differenza dei soldi di tizio e in piu le sue quote..
Tanta confusione:
1. L'azienda non è mai stata proprietaria di se stessa, c'è sempre un proprietario o più soci che sono persone fisiche (o altre società).
LUna società quando si colloca sul mercato (si quota in borsa) può farlo seguendo diverse strade:
1. L'aumento di capitale. I soci attuali hanno il 100% dell'azienda il cui valore viene stimato in 100 milioni di €. Si va sul mercato e si vendono azioni per altri 100 milioni di €, le azioni dei soci attuali contano per il 50% dell'azienda, quelle dei soci nuovi che hanno comprato sul mercato sono il restante 50%. I soci attuali non guadagnano niente, i 100 milioni nuovi vanno nelle casse dell'azienda sotto forma di capitale di rischio.
2. I soci attuali vendono una parte delle loro azioni, per l'azienda dal punto di vista finanziario non cambia nulla. Cambiano le cose sotto il profilo della governance aziendale.
3. Un miscuglio tra le due vie precedenti: la più scelta perchè permette di raccogliere dei capitali che fanno comodo all'azienda e permette di far incassare qualcosa agli attuali proprietari, che diventano ricchi diluendo la proprietà di brutto in modo che non cambi niente per loro.
Una volta quotata (sul mercato primario) le azioni vengono comprate e vendute sul mercato secondario (di scambio). Quello che succede sul mercato secondario teoricamente non influisce sull'andamento aziendale, è molto spesso e più dimostrabile infatti il contrario (fiat presenta una macchina bella: il valore delle azioni si alza - fiat presenta carro funebre: il valore delle azioni scende). Il prezzo delle azioni è però anche un indicatore per il management sull'apprezzamento del mercato nelle loro scelte, quindi se le azioni crollano è chiaro che qualche effetto ce l'ha.
Sull'acquisto di azioni da parte dell'azienda stessa ci son leggi che regolano questa pratica (il c.d. buy-back) perchè ovviamente crea delle problematiche giganti sul profilo della governance (le decisioni aziendali vengon prese dal CDA, ma son gli azionisti a votare il CDA.... chi vota per le azioni in mano all'azienda? il CDA stesso?)