«La mia fidanzata non si trova più» Ma lei era con l’altro
Il padre era convinto che la figlia si trovasse in casa del fidanzato, il fidanzato invece credeva che fosse a casa dei genitori. Lei però era uscita con un altro uomo, all’insaputa dei suoi...
Il padre era convinto che la figlia si trovasse in casa del fidanzato, il fidanzato invece credeva che fosse a casa dei genitori. Lei però era uscita con un altro uomo, all’insaputa dei suoi familiari e soprattutto del suo lui. Una scappatella, nulla di drammatico, che probabilmente sarebbe rimasta all’interno delle mura domestiche. Invece una telefonata ha fatto scattare un meccanismo che ha trasformato questa storiella in un caso. E spieghiamo perché. Verso l’una di notte il padre della giovane - una venticinquenne - ha chiamato il fidanzato, preoccupato dal fatto che non si era fatta neppure sentire. Il giovane ha detto di no e si è spaventato: «Come non è casa - ha dato dall’altro capo del telefono -. Sarà successo qualcosa». I due hanno provato a cercarla nei dintorni e quando non l’hanno vista hanno chiamato i carabinieri. E i militari hanno cominciato a batetre il territoriuo in lungo e largo. Il presentimento di qualcosa di drammatico c’era, è inutile negarlo.
Verso le cinque del mattino, però, la giovane è rientrata a casa dei suoi genitori. E ha trovato la mamma e il papà distrutti dall’ansia e dal sonno: «Dove sei stata?». L’immancabile domanda. Poi l’ordine di chiamare il fidanzato, che nel frattempo continuava a percorrere la città in su e giù. Così la venticinquenne, rossa di vergogna, non ha potuto afre altro che confessare la scappatella. Impossibile scrivere i dettagli, ma insomma l’appuntamento clandestino c’è stato. In famiglia nessun problema, la gioia di riabbracciarla dopo lo spavento era troppo forte per mettersi a discutere. Differente il rapporto con il ragazzo.
Sembra che i due si siano chiariti. Ma non è stato semplice,
nonostante l’appuntamento con l’altro non fosse nulla di scabroso. «Una semplice amicizia nata per caso».
Ieri mattina la ragazza è andata anche in caserma dai carabinieri, scusandosi per il trambusto provocato