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http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2218250Articoli:
Rissa alla Camera sul ddl Meloni:ceffone da deputato Pdl all'Idv Barbato
Prognosi: 15 giorni. Ex An all'attacco, bagarre e seduta sospesa. Fini dispone indagine. Donadi chiede la prova tv
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=109755Barbato (Idv) colpito al volto da deputati Pdl (Camera, 07.07.2010)
http://www.youtube.com/watch?v=gchp7yYnx2sRissa alla Camera tra il Pdl e Barbato Pugno al dipietrista: in ospedale
Insulti e spintoni. Il dipietrista: «Colpito alle spalle». La Saltamartini (Pdl): «Mi ha dato della camorrista»
http://www.corriere.it/politica/10_lugl ... aabe.shtmlPagina non disponibile sul sito PDL
Cita:
SALTAMARTINI: Da Barbato trivialita' inaudite
07 luglio 2010 ore 16:53
"Camorrista, ladra e mafiosa, figlia di una vecchia politica che fa rabbrividire Pomicino e Mastella". Con queste parole Barbara Saltamartini e’ stata apostrofata stamattina in Aula dall’esponente dell’Idv, Francesco Barbato che avrebbe anche invitato la deputata a non sedersi in Parlamento per dedicarsi a "coccolare il presidente Berlusconi".
A raccontarlo, in una nota, e’ la stessa deputata del Pdl ricostruendo la propria versione dei fatti. "In riferimento alla bagarre avvenuta questa mattina alla Camera durante la discussione sul ddl sulle comunita’ giovanili, ritengo opportuno precisare" che "nel corso del dibattito l’on. Barbato ha affermato che il provvedimento in esame era stato voluto non per sostenere i giovani ma per finanziare la corrente del ministro Meloni, di Alemanno e dell’assessore Lollobrigida che avrebbero gestito questi fondi. A quel punto, mi sono avvicinata a Barbato per dirgli di smetterla con queste inaudite e inaccettabili provocazioni. L’esponente dell’Idv, quindi con ira si e’ rivolto verso di me, chiamandomi camorrista, ladra e mafiosa, figlia di una vecchia politica che fa rabbrividire Pomicino e Mastella. Ha poi aggiunto che non sono degna di sedere nel Parlamento poiche’, riporto testualmente, mi devo occupare di coccolare il presidente Berlusconi. Di fronte ad offese così triviali, per di più rivolte ad una donna e con chiare allusioni sessuali, alcuni colleghi e colleghe del Pdl si sono avvicinati per difendermi. Ne e’ nata una bagarre tra i deputati dell’Idv che mi spintonavano e continuavano a gridare insulti, i commessi intervenuti per riportare l’ordine e i colleghi che erano accorsi per cercare di portarmi via dalla mischia".
Giovani/ Idv: Da Saltamartini ingiurie ed insulti a Barbato Zazzera: ho sentito le sue parole triviali con allusioni sessuali
http://notizie.virgilio.it/notizie/poli ... 13854.htmlCita:
pe rla cronaca il ddl Meloni parlava di ciò;
Comunità giovanili: il regalo della Meloni ai neofascisti
l ddl della ministra pensato ad hoc per legittimare e sovvenzionare le realtà
di estrema destra, e escludere i centri sociali antifascisti
29 giugno 2010 - 10:12
Ieri è stata una bella giornata per Casapound, così come per Giovane Italia
(la giovanile del Pdl in cui sono confluiti vari gruppuscoli neofascisti) e
per la galassia del neofascismo organizzato in generale. E si capisce l’entusiasmo
con cui i militanti di Forza Nuova lo scorso 16 giugno hanno acclamato tra i
saluti romani, davanti alla propria sede, Giorgia Meloni, la donna catapultata
direttamente dalla leadership di Azione Giovani al Ministero per la Gioventù
Ieri è stata una bella giornata per i fascisti perché è approdato alla Camera
dei Deputati il ddl sulla Comunità Giovanili, di cui la Ministra parla dal
giorno in cui ha assunto il dicastero.
”Era un testo che voleva Paolo Di Nella, l’esponente del Fronte della
Gioventu’ ucciso a Roma nel 1983.”, ha spiegato ieri la Meloni, dissipando
ogni dubbio su quale sia la reale paternità del ddl. Una vecchia idea dell’
organizzazione giovanile del Msi (da cui nasceranno Azione Giovani, e poi la
Giovane Italia), quel Fronte della Gioventù che a cavallo tra anni settanta e
ottanta certo non disdegnava squadrismo nero e pestaggi.
Il provvedimento, recita il testo, “è finalizzato a promuovere e incentivare,
su tutto il territorio nazionale, la nascita di nuove comunità giovanili e a
consolidare e rafforzare quelle già esistenti”. A tal fine verrebbero
stanziati 18 milioni di euro e previsti un registro e un osservatorio ad hoc
Per “comunità giovanili” si intendono “associazioni di persone non superiori a
35 anni… avente ad oggetto, per statuto, il perseguimento di alcune finalità”,
tra cui la promozione di attività sociali e culturali, l’educazione alla
legaslità, attività sportive, ricreative, formative ecc ecc.”.
Per promuovere le Comunità, vengono finanziati “recupero, riadattamento,
sistemazione di edifici e di strutture pubbliche e private con vincolo di
destinazione d’uso a sede di comunità giovanili”
Chi deciderà quali associazioni sono meritevoli di essere finanziate? Il
Ministero. Su quali criteri? Il testo dice che rientreranno nell’elenco le
comunità che prevedono l’impegno a contrastare “promozione o esercizio di
attività illegali”, nonché “l’uso di sostanze stupefacenti o l’abuso di
alcol”.
Insomma: nessuno si sogni di parlare di antiproibizionismo né di fare un
corteo non autorizzato. E’ illegale. Intervistata ieri, Meloni si è spiegata meglio,
palesando in poche battute tutta la portata fascista del ddl: “L’obiettivo, la
mission della legge, e’ quello di indicare i corretti stili di vita, quelli
che attengono a una società sana”. E com’è una società sana, ai giovani, lo dice
il Ministro della Gioventù.
Ricapitolando, la Meloni si sta dotando dello strumento legale e dei
finanziamenti utili a legittimare e sovvenzionare le varie Casapound, Casa
Italia e quelle che seguiranno, con un provvedimento che ne traccia
praticamente un identikit, escludendo al contempo, grazie alla retorica
legalista e proibizionista, tutti i centri sociali e gli spazi autogestiti
antifascisti. Anzi, il rischio concreto è che i requisiti elencati nel ddl
Meloni divantino un grimaldello per delegittimare e attaccare i centri sociali
stessi, sulla base di un fascistissimo discrimine: non “attengono a una
società sana”.
Mattino di giovedì 8 luglio 2010, pagina 1
Rissa alla Camera pugno nell'occhio all'Idv Barbato - Rissa alla Camera, un pugno colpisce il dipietrista
http://www.rassegnastampa.comune.roma.i ... 0816136462
in attesa dell'autorizzazione del presidente della camera per la diffusione della prova tv.
Cosa c'e' di strano, i fascisti picchiavano e continuano a picchiare, forti del loro branco.