«Chi non salta leghista è», «Noi siamo i giovani padani»
SPQR
Pranzo della pace tra Bossi e Alemanno
Guerra di cori in piazza Montecitorio
«Chi non salta leghista è», «Noi siamo i giovani padani»
ROMA - Una Piazza Montecitorio invasa di militanti, curiosi, oppositori, oltre che cuochi: sotto i dieci gazebo bianchi con tavoli apparecchiati, accesi i fornelli con su polenta e coda alla vaccinara, oltre a salumi e litri di vino. Il pranzo della riconciliazione,dopo l'insulto dei giorni scorsi ai romani da parte di Umberto Bossi, inizia all'insegna della calca. Il senatùr, dopo un primo tentativo andato a vuoto è arrivato intorno alle 12.30 con il sindaco di Roma Gianni Alemanno e con altri esponenti della Lega, Roberto Calderoli, Bricolo e Roberto Cota. In piazza anche la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha imboccato Bossi con maccheroni alla pajata. raggiunto il tavolo del banchetto Bossi si è accomodato tra la Polverini e Alemanno. Vicino al sindaco Rosi Mauro. Il pranzo, nella piazza blindata, è durato pochi minuti. Andando via Bossi ha dato un giudizio culinario sulla pajata: «La carne è buona, dipende dalla verdura che mettono dentro». Più decisa la dichiarazione politica: «Se non ci sono i numeri, si va a votare». Conciliante il sindaco Alemanno, che ha tentato di lanciare una parola d'ordine bi-regional: «Rispetto reciproco per una nuova Italia unita e federale».
Renata Polverini e la polenta (Ansa)
Renata Polverini e la polenta (Ansa)
CORI - Moltissimi i militanti leghisti in camicia verde che intonano: «Noi siamo i giovani padani», e dall'altra parte di Piazza Montecitorio la protesta del movimento per Roma davanti alla galleria Sordi con i cori «Chi non salta un leghista è e «Roma roma», e «Alemanno sindaco de' Roma», «Bossi, guarda come se magna a Roma». In piazza molti sostenitori del sindaco Alemanno. Duelli canori tra Fratelli d'Italia e Va pensiero. Ma molti sono anche quelli che non condividono l'idea del pranzo.
OPPOSIZIONE - I consiglieri capitolini guidati da Athos De Luca hanno intonato un coro di stornelli con cartelli al collo: «Dalla porcata alla porchetta»: «Mio caro senatur de la Padania / che da 'na vita me dichi ladrona / e me la voi aggiusta'cor magna magna / pe' fa' vede' che sei brava persona / nun famo che dopo sta attrippata / ce lassi la polenta avvelenata"».
SCIARPA - Durante i saluti e lo scambio di battute durante il pranzo a Montecitorio, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha regalato al primo cittadino di Pontida una sciarpa dell'As Roma mettendogliela al collo in segno di amicizia visto che il primo cittadino ospite è tifoso della squadra capitolina.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/po ... 9182.shtml
