
La Germania chiuderà il 2010 con un prodotto interno lordo (Pil) al rialzo del 3,5% rispetto alla stima precedente dell'1,5% e nel 2011 metterà a segno una crescita del 2%: è la previsione di otto autorevoli centri studi (sei tedeschi, uno svizzero e uno austriaco), secondo i quali il numero di disoccupati scenderà l'anno prossimo sotto la soglia dei tre milioni, il livello più basso mai registrato dal 1992.
Crescita economica ai massimi da 20 anni in Germania quest'anno, e già dal prossimo disoccupazione ai minimi dal 1992 e deficit di bilancio in calo sotto la soglia massima prevista dai trattati europei, il 3 per cento del Pil. Un quadro decisamente rosero per la locomotiva dell'area euro quello fornito oggi dalle previsioni congiunte sfornate dai maggiori centri studi tedeschi, mentre in Europa diversi altri paesi stentano a cavarsi fuori dalla crisi. Stime migliori di quelle del governo tedesco, specialmente riguardo ai conti pubblici visto che ad oggi l'esecutivo non stima di far calare il deficit sotto il 3 per cento del Pil prima del 2012.
Secondo i cinque centri studi, sull'insieme del 2010 il Pil tedesco aumenterà del 3,5 per cento, trainato dall'export, un livello di espansione che non si registrava dai tempi della riunificazione. Ma anche nel 2011 segnerà un solido più 2 per cento. Questo dovrebbe consentire al paese di far calare i disoccupati sotto la soglia dei 3 milioni per la prima volta dal '92, con un tasso al 7,7 per cento quest'anno e al 7 per cento nel 2011. Intanto, con le misure di risanamento previste, il deficit calerà dal 3,8 per cento del Pil di quest'anno al 2,7 per cento nel 2011.
Una ripresa "formato XL", ha commentato il ministro dell'Economia, Rainer Bruederle dalla Cina. Il governo aggiornerà le sue stime il 21 ottobre.
Ripresa formato extralarge per la Germania: nel 2010 attesa una crescita del3,5% (top da 20 anni) - Il Sole 24 ORETirano i crucchi,eccome se tirano....