The Dark Side of Hardware Upgrade Forum

...bringing out the worst in you since 2003...
Oggi è dom ott 11, 2026 9:58 am

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


-->
-->

Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 11 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: dom ott 31, 2010 7:06 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 9:42 am
Messaggi: 2942
Località: Miserriamemente Nord-Est (d’Italia)
Federalismo fiscale, chi paga?
di Domenico Moro* - 26 Ottobre 2010

Il problema della pressione fiscale è molto avvertito nel nostro Paese, soprattutto per il peso eccessivo a carico dei lavoratori dipendenti e dei redditi più bassi. Sotto questo aspetto gli interventi recenti non hanno migliorato le cose, preoccupandosi di ridurre il numero degli scaglioni dell’Irpef nazionale, introdurre addizionali Irpef regionali e aumentare la tassazione indiretta, cioè sui consumi.

La riduzione a cinque degli scaglioni Irpef ha limitato la progressività della tassazione diretta, quella sui redditi, che pesa sui lavoratori dipendenti. Inoltre, le addizionali Irpef regionali, al contrario dell’Irpef nazionale, non rispettano per nulla il criterio di progressività. Ad esempio, nel Lazio l’aliquota addizionale è dell’1,4% per tutti i redditi. Anche in Veneto c’è una sola aliquota, ma è dello 0,9%. In Piemonte, invece, ci sono tre aliquote che però variano in modo non progressivo. Ad esempio, coloro che hanno un reddito inferiore a 15mila euro pagano lo 0,9%; l’aliquota passa all’1,3% con un reddito oltre 15mila euro e all’1,4% oltre i 22mila euro; ma sempre su tutto l’imponibile e non, come avviene a livello nazionale, solo sulla parte che eccede lo scaglione precedente. Il panorama delle addizionali è insomma una vera giungla, in cui ogni regione adotta criteri propri, aumentando la confusione - anche a causa dell’intricato ventaglio di deduzioni (18) detrazioni (39) ed esenzioni fiscali (46) - e la disparità di trattamento dei cittadini-contribuenti lungo lo stivale.

A tutto questo si è aggiunto l’aumento della pressione delle tasse indirette sui consumi, dall’Iva alle accise, ai pedaggi autostradali. Scegliere di aumentare le tasse indirette appare un buon escamotage per governi attenti al consenso, in quanto appaiono più “neutre” e sono meno evidenti agli occhi di chi le subisce rispetto alla tassazione diretta. C’è però un grave neo: non sono progressive cioè pesano ugualmente su tutti, su Montezemolo e su Cipputi, che, quando comprano un prodotto o un servizio, pagano la stessa tassa, pur avendo redditi molto differenti.

Il risultato di queste misure è una tassazione fortemente ingiusta dal punto di vista sociale, ed anche anticostituzionale. Infatti, la Costituzione all’articolo 53 afferma che le tasse devono essere progressive, devono aumentare all’aumentare del reddito.

In un quadro siffatto il dibattito recente ha portato molti a concludere che il federalismo potrebbe allentare la pressione fiscale e risolvere la carenza di servizi-infrastrutture in cui versa il nostro Paese, costringendo la classe politica a più efficienti allocazioni delle risorse. Ma sarà veramente così? O non si rischia di accentuare le inique tendenze della fiscalità degli ultimi anni?

Per appurarlo vediamo cosa prevede lo schema di Decreto legislativo in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario, approvato recentemente dal consiglio dei ministri (D.Lgs. 11/10/2010). In primo luogo, emergono i seguenti punti:

• Aumento delle tasse. Il decreto prevede la possibilità per le amministrazioni locali di aumentare ancora la tassazione diretta. Il tetto dell’addizionale regionale Irpef sarà dell’1,4% fino al 2013, del 2% dal 2014, e del 3% dal 2015 (art. 5, comma 1). A questo proposito è falso quanto riportato da alcuni giornali, secondo cui i primi due scaglioni di reddito sarebbero stati esentati dall’aumento. In realtà, sempre l’art. 5, al comma 2, dice che “la maggiorazione oltre lo 0,5 per cento non deve comportare aggravio, sino ai primi due scaglioni di reddito”. Se ne ricava che una maggiorazione entro lo 0,5% è prevista per tutti.[1]

• Redistribuzione del reddito nazionale a favore delle imprese. Mentre la tassa sui redditi da lavoro dipendente, l’Irpef, aumenterà, è prevista la riduzione e finanche l’azzeramento dell’Irap, la “tassa” pagata dalle aziende per la salute di chi lavora. Fra l’altro è falso che l’Irap non può essere ridotta se viene aumentata l’Irpef, perché all’articolo 4 comma 3 si dice solo che, in caso di riduzione dell’Irap, l’aumento dell’Irpef non può superare lo 0,5%. È da notare, infine, che l’Irap non è propriamente definibile una tassa. Rappresenta il vecchio contributo alla assistenza sanitaria dei lavoratori che nel 1997 venne inclusa, insieme ad altre voci, nell’Irap. Si tratta in pratica di una parte del salario, quella “indiretta”, pagata in servizi pubblici.

• Riduzione della progressività della tassazione. Col federalismo fiscale aumenterà l’importanza dell’Iva e delle altre imposte indirette, come l’accisa sulla benzina e la tassa automobilistica, perché queste dovranno compensare la soppressione dei trasferimenti dello Stato centrale alle regioni (articoli 14 e 15). Con l’Iva, ad esempio, si alimenterà il fondo perequativo per le spese regionali (art. 11, comma 5). Si viene così a creare un meccanismo che spingerà ad incrementare proprio la tassazione sui consumi, ovvero la tassazione per eccellenza non progressiva.

Quali saranno le conseguenze sociali del federalismo fiscale? Saranno gravi da almeno tre punti di vista:

• Aumenterà il gap tra salari e profitti. Negli ultimi venticinque anni l’8% della ricchezza nazionale si è spostato dai salari ai profitti[2]. Con il federalismo fiscale il divario si allargherà. Il salario diretto verrà decurtato con l’aumento del tetto dell’addizionale Irpef e quello indiretto con la riduzione dei servizi pagati con l’Irap. Nello stesso tempo i profitti, sgravati interamente o parzialmente dall’Irap, aumenteranno. Il divario si aggraverà - è bene precisarlo - anche al Centro-Nord, proprio perché le regioni con meno difficoltà di bilancio e con l’addizionale Irpef allo 0,9%, saranno maggiormente invogliate a favorire le imprese, tagliando l’Irap, e a compensarla, aumentando l’addizionale Irpef.

• Aumenterà il gap tra regioni del Sud e del Nord. Non solo in termini di divario nella qualità dei servizi e nella disponibilità di infrastrutture. C’è un altro aspetto che non è stato considerato: la riduzione e ancor di più l’abolizione dell’Irap faciliteranno l’attrazione degli investimenti. E, dal momento che solo le regioni con bilanci in attivo, cioè quelle più ricche del Nord, potranno farlo, il Sud subirà un’ulteriore riduzione dell’afflusso dei capitali e una accentuazione della fuga già consistente della produzione verso il Nord. Il Pil del Mezzogiorno, sceso nel 2009 al livello minimo dall’Unità d’Italia (23,2% sul totale nazionale)[3], rischia un ulteriore tracollo.

• La sanità pubblica sarà gravemente ridotta. Con il federalismo si potrà ridurre l’Irap solo se i conti sono in regola e/o in presenza di tagli massicci alla spesa, ovvero con la riduzione del servizio. Già oggi si stanno chiudendo reparti e interi ospedali, con il federalismo fiscale ci sarà una vera ecatombe. Molti territori di provincia saranno costretti a fare capo alle strutture sopravvissute lontane decine di chilometri, con tutto ciò che ne consegue. Molti lavoratori rimarranno senza assistenza, con il non trascurabile effetto che la sanità privata avrà più spazi.

Ci sarà, dunque, una spinta a diminuire le tasse alle imprese, che è il vero obiettivo del federalismo, ed è per questa ragione appoggiato da Confindustria. Di conseguenza, si compenserà il taglio alle aziende con la riduzione dei servizi e/o con l’aumento dell’addizionale Irpef e delle tasse sui consumi, anche perché il taglio dell’Irap è a carico esclusivo delle regioni (art.4, comma 2).

Il vero nodo della fiscalità italiana è la più alta evasione fiscale d’Europa, stimata in 100 miliardi di euro, ovvero il 7% del Pil, un dato superiore al deficit pubblico, che ammonta al 5,2%. I maggiori responsabili dell’evasione sono gli industriali (32%), e l’incremento maggiore degli evasori nel 2010 si è registrato al Nord, in particolare nelle virtuose Lombardia (+10,1%) e Veneto (+9,2%)[4]. La questione fiscale è e diventerà sempre più importante nel nostro Paese e in generale nei Paesi più avanzati. Naturalmente è questione cruciale nella determinazione del salario reale complessivo, riguardando il salario indiretto ed il welfare, che è sotto attacco in tutta la Ue. E poi, con il permanere della crisi e la pressione dei mercati a ridurre deficit e debiti pubblici, la spinta ad aumentare le tasse rischia di essere sempre più forte. Quindi, decidere chi e in che misura deve pagare le tasse sarà decisivo.

* Economista, consulente Filmcams-Cgil.

[1] Bisogna, inoltre, considerare che, al di là dei primi due scaglioni Irpef, il cui limite massimo è stato abbassato dal governo Berlusconi da 29 a 28mila euro lordi, l’aumento colpisce molti lavoratori. Infatti, 28mila euro corrispondono a poco più di 1400 euro per 14 mensilità di un lavoratore single o a 1500 euro per un lavoratore con coniuge e un figlio a carico. Quindi, percepire importi di 1500 euro o di 1600 euro, non certo redditi da nababbi, comporta il ricadere in aumenti al di sopra dello 0,5%.
[2] L. Ellis – K. Smith, The global upward trend in the profit share, Bank for International Settlements, luglio 2007. Vedi anche M. Ricci, Il declino degli stipendi, la Repubblica, 3 maggio 2008, e M. Mucchetti, “Torna il tema della redistribuzione”, Corriere della Sera, 24 agosto 2008.
[3] Per i dati storici vedi di Vittorio Daniele e Paolo Malanima, “Il prodotto delle regioni e il divario Nord-Sud in Italia (1861-2004)”, Rivista di politica economica anno XCII – serie III, marzo-aprile 2007 fascicolo III-IV, p.267-seguenti. Per il dato 2009 vedi il Sito web dell’Istat, Tabella allegata a Istat -Statistiche in breve, Principali aggregati dei conti economici regionali anno 2009, 28 settembre 2010.
[4] Sportello del contribuente (Contribuenti.it-Associazione contribuenti italiani), Rapporto del contribuente 2010.


Fonte: Economia e politica
http://www.economiaepolitica.it/index.p ... e-chi-paga
_________________
Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: dom ott 31, 2010 7:45 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 2:13 pm
Messaggi: 4168
Località: back in O.L.T.R.E.P.O.
Cita:
Il vero nodo della fiscalità italiana è la più alta evasione fiscale d’Europa, stimata in 100 miliardi di euro, ovvero il 7% del Pil, un dato superiore al deficit pubblico, che ammonta al 5,2%. I maggiori responsabili dell’evasione sono gli industriali (32%), e l’incremento maggiore degli evasori nel 2010 si è registrato al Nord, in particolare nelle virtuose Lombardia (+10,1%) e Veneto (+9,2%)[4]. La questione fiscale è e diventerà sempre più importante nel nostro Paese e in generale nei Paesi più avanzati. Naturalmente è questione cruciale nella determinazione del salario reale complessivo, riguardando il salario indiretto ed il welfare, che è sotto attacco in tutta la Ue. E poi, con il permanere della crisi e la pressione dei mercati a ridurre deficit e debiti pubblici, la spinta ad aumentare le tasse rischia di essere sempre più forte. Quindi, decidere chi e in che misura deve pagare le tasse sarà decisivo.


:muro:
Poi uno si chiede perchè la sx perde ed il paese è in mano a Silvio da 15 anni, durante i quali si è bellamente fatto solo i cazzi suoi.
Fidati che sparare cifre a grancazzo non aiuta.
L'italia finirà giustamente come merita, un paese povero...
:patpat:
Giusto perchè non ero stato molto chiaro: la gran parti di ciò che è scritto nell'articolo sono stronzate.
_________________
"Whereof one cannot speak, thereof one must be silent."

"Ed e' per questo che propongo l'istituzione del premio Nobel per il Wrestling"


Ultima modifica di Caldco, dom ott 31, 2010 8:20 pm, modificato 1 volta.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: dom ott 31, 2010 8:15 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 8:16 pm
Messaggi: 6583
Località: dove sile a cagnan s'accompagna
Chairon ha scritto:
Il vero nodo della fiscalità italiana è la più alta evasione fiscale d’Europa, stimata in 100 miliardi di euro, ovvero il 7% del Pil, un dato superiore al deficit pubblico, che ammonta al 5,2%. I maggiori responsabili dell’evasione sono gli industriali (32%), e l’incremento maggiore degli evasori nel 2010 si è registrato al Nord, in particolare nelle virtuose Lombardia (+10,1%) e Veneto (+9,2%)[4]. La questione fiscale è e diventerà sempre più importante nel nostro Paese e in generale nei Paesi più avanzati. Naturalmente è questione cruciale nella determinazione del salario reale complessivo, riguardando il salario indiretto ed il welfare, che è sotto attacco in tutta la Ue. E poi, con il permanere della crisi e la pressione dei mercati a ridurre deficit e debiti pubblici, la spinta ad aumentare le tasse rischia di essere sempre più forte. Quindi, decidere chi e in che misura deve pagare le tasse sarà decisivo.


Fonte: Economia e politica
http://www.economiaepolitica.it/index.p ... e-chi-paga

si parla di "incrementi" coi numeri e di "virtuosità" senza.

hai i *numeri* dello stato dell'evasione fiscale per regione al 2009 ? sarebbero molto interessanti
_________________
http://www.youtube.com/watch?v=kZFr72rqlXM&feature=related <-- Polenta Violenta !
http://www.youtube.com/watch?v=0ITNhNXTmmU&feature=related <-- semo i teroni del nord !
http://www.hwupgrade.org/forum/viewtopic.php?f=46&t=23195 <-- Repetita Iuvant !
http://www.youtube.com/watch?v=4uh6J0UsaPM&NR=1 <-- ti vogliamo così !
(parlando dell'Africa) - “all our social policies are based on the fact that their intelligence is the same as ours – whereas all the testing says not really” (James D. Watson)

no alla sperimentazione sugli animali
si alla sperimentazione sugli animalisti
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: lun nov 01, 2010 12:19 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 9:42 am
Messaggi: 2942
Località: Miserriamemente Nord-Est (d’Italia)
Che io ricordi l'evasione fiscale in percentuale è molto piú elevata al Sud, mentre in valore assoluto è piú elevata al Nord. La Lombardia, che era la regione con minor evasione in percentuale, viaggiava intorno al 15%, mentre la Calabria (colla maggior evasione in percentuale) era intorno all'80%.
Inutile dire che l'evasione lombarda è dal punto di vista complessivo piú importante, essendo una regione molto piú ricca.

Comunque al Nord il problema è solo di evasione fiscale, invece in certe regioni del Sud è di completa assenza della legalità.

In ogni caso l'evasione in Lombardia e Veneto aumenta.

I dati li avevo letti credo a L'infedele. Con una ricerca in rete si troveranno, presumo.
_________________
Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: lun nov 01, 2010 1:37 am 
Schiavo
Iscritto il: ven lug 16, 2010 4:29 am
Messaggi: 189
Località: Sydney
quello che mi sono sempre chiesto e' che se sanno che il nero e' TOT, vuol dire quindi che sanno chi sta evadendo (o comunque sanno dove sta l-area in cui si evade), perche non si va a verficare e dare multe?

Una volta Tremonti (si vede in un momento di lucidita, secondo me si e' beccato un cazziatone spaziale per quello) ha detto: da Milano a Varese ci sono 100.000 persone (sparo a caso, non ricordo esattamente). 80.000 di queste dichiarano meno di 20.000 euro all'anno, ma sono state vendute 60.000 Porsche Cheyenne nella stessa area. Ma perche semplicemente non si fa un conto cosi per andare a beccare chi evade?

Vabbeh dai lo so, e' una domanda retorica...
_________________
...e poi i sistemi informativi sono come le donne, se hanno esperienza è meglio [cit]
Il mio blog: http://thekangarootamer.wordpress.com
"Già solo il fatto che tu sia indeciso sul da farsi è grave, sei un debole e quindi un sonaro..." [cit]
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: lun nov 01, 2010 2:55 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 7:08 pm
Messaggi: 1499
Località: Cattolica
Sarebbe da fare!
_________________
Immagine
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: lun nov 01, 2010 5:32 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mar lug 20, 2010 3:19 pm
Messaggi: 695
Località: PTY
Chairon ha scritto:
Quali saranno le conseguenze sociali del federalismo fiscale? Saranno gravi da almeno tre punti di vista:

• [...]

• Aumenterà il gap tra regioni del Sud e del Nord. Non solo in termini di divario nella qualità dei servizi e nella disponibilità di infrastrutture. C’è un altro aspetto che non è stato considerato: la riduzione e ancor di più l’abolizione dell’Irap faciliteranno l’attrazione degli investimenti. E, dal momento che solo le regioni con bilanci in attivo, cioè quelle più ricche del Nord, potranno farlo, il Sud subirà un’ulteriore riduzione dell’afflusso dei capitali e una accentuazione della fuga già consistente della produzione verso il Nord. Il Pil del Mezzogiorno, sceso nel 2009 al livello minimo dall’Unità d’Italia (23,2% sul totale nazionale)[3], rischia un ulteriore tracollo.

Musica per le mie orecchie: se aumenta il divario Nord-Sud vuol dire ipso facto che le regioni del Sud ruberanno meno soldi al Nord
Immagine
_________________
Polentone: lo stato non mi aiuta, allora io aiuto lo stato, visto che lo stato sono (anche) io.
Meridionale: lo stato non mi aiuta, allora io fotto lo stato, visto che lo stato non sono io.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: lun nov 01, 2010 8:11 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 8:16 pm
Messaggi: 6583
Località: dove sile a cagnan s'accompagna
hmetal ha scritto:
quello che mi sono sempre chiesto e' che se sanno che il nero e' TOT, vuol dire quindi che sanno chi sta evadendo (o comunque sanno dove sta l-area in cui si evade), perche non si va a verficare e dare multe?

Una volta Tremonti (si vede in un momento di lucidita, secondo me si e' beccato un cazziatone spaziale per quello) ha detto: da Milano a Varese ci sono 100.000 persone (sparo a caso, non ricordo esattamente). 80.000 di queste dichiarano meno di 20.000 euro all'anno, ma sono state vendute 60.000 Porsche Cheyenne nella stessa area. Ma perche semplicemente non si fa un conto cosi per andare a beccare chi evade?

Vabbeh dai lo so, e' una domanda retorica...

dai numeri si possono vedere le tendenze. ad esempio: se il gettito IVA, quindi ai consumi, è 100, e il gettito IRPEF, cioè allo stipendio, è 20, allora c'è qualcosa che non va
_________________
http://www.youtube.com/watch?v=kZFr72rqlXM&feature=related <-- Polenta Violenta !
http://www.youtube.com/watch?v=0ITNhNXTmmU&feature=related <-- semo i teroni del nord !
http://www.hwupgrade.org/forum/viewtopic.php?f=46&t=23195 <-- Repetita Iuvant !
http://www.youtube.com/watch?v=4uh6J0UsaPM&NR=1 <-- ti vogliamo così !
(parlando dell'Africa) - “all our social policies are based on the fact that their intelligence is the same as ours – whereas all the testing says not really” (James D. Watson)

no alla sperimentazione sugli animali
si alla sperimentazione sugli animalisti
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: lun nov 01, 2010 11:34 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mar mag 04, 2010 2:26 pm
Messaggi: 2930
Località: HH-TO
Sono di quelli che vogliono il federalismo fiscale.


Mi son rotto il cazzo, non vedo l'ora che ancora più legaioli soffrano la pressione fiscale.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: lun nov 01, 2010 1:41 pm 
Cylon
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 5:24 pm
Messaggi: 6116
Località: Side 7
PattayaTai ha scritto:
Musica per le mie orecchie: se aumenta il divario Nord-Sud vuol dire ipso facto che le regioni del Sud ruberanno meno soldi al Nord



e as usual non c'hai capito un emerito cazzo.
Ma te scrivi quel che capita tanto per testare la connessione?
_________________
Immagine Evil Army wants you! Join the DarkSide
Sed quis custodiet ipsos custodes? ??? ????, ??? ??????
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Federalismo fiscale: ecco chi lo paga.
MessaggioInviato: lun nov 01, 2010 2:03 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: dom feb 23, 2003 11:40 am
Messaggi: 971
Località: saronno - milano
PattayaTai ha scritto:
Musica per le mie orecchie: se aumenta il divario Nord-Sud vuol dire ipso facto che le regioni del Sud ruberanno meno soldi al Nord
Immagine


Ma se poi si trasferisconoal nord? :ncasd:
_________________
Che epoca terribile questa in cui degli idioti governano dei ciechi.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 11 messaggi ] 
-->

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it