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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Cassa integrazione, sfondato il tetto di un miliardo di ore
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 6:31 pm 
Schiavo
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Iscritto il: sab ago 07, 2010 9:32 pm
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http://www.lastampa.it/redazione/cmsSez ... girata.asp

Cassa integrazione, sfondato
il tetto di un miliardo di ore

Allarme su quella in deroga
Sfondato il tetto di un miliardo di ore di cassa integrazione. Ad ottobre, infatti, le ore di Cig autorizzate dall'Inps da inizio anno sono state 1.026.479.655, mettendo a segno un incremento, del +44,2% rispetto al 2009 quando le ore erano 712.008.425. Ore dietro le quali ci sono ancora stabilmente circa 600mila lavoratori coinvolti nei processi di Cig, i quali hanno subito un taglio netto del reddito per oltre 3,9 miliardi di euro, circa 6.750 euro per ogni singolo lavoratore. Sono i numeri che emergono dalle nuove elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell'Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di ottobre. È quanto emerge dall'analisi della Cgil il ricorso alle ore di Cassa integrazione a ottobre Nel mese in esame, rileva la Cgil, c’è stato un calo del 2,3% rispetto a settembre, per un totale di ore pari a 100.806.175. Calo addebitabile ad un flessione della Cassa integrazione ordinaria (Cigo) e straordinaria (Cigs) ma ad «incidere ancora pesantemente», così come segnala il rapporto, è la «costante e inarrestabile» crescita della Cassa integrazione in deroga (Cigd) che a ottobre torna ad aumentare con un monte ore ad ottobre pari a 34.374.368 segna un +6,36% su ottobre e nei primi dieci dell`anno, sullo stesso periodo dello scorso, un +295,9%.

Da gennaio ad ottobre sono state autorizzate 320.241.258 ore di Cigd. Questi dati, osserva il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, «insieme a quelli sulla produzione industriale, dimostrano che la situazione resta molto grave e preoccupa seriamente la costante crescita della cassa in deroga. Diventa ogni giorno più urgente definire politiche industriali che possano determinare crescita e lavoro insieme ad interventi strutturali sulla cassa integrazione». Per quanto riguarda la Cassa integrazione in deroga, Scudiere sottolinea come «si registra una tendenza all`aumento per ora inarrestabile: ormai finiscono in Cigd non solo i lavoratori delle aziende che non rientrano nella normativa vigente ma anche quelli che hanno concluso i periodi concessi dalle varie normative». Ma ci sono anche casi di aziende, rileva il dirigente sindacale, «come la Fiat di Pomigliano, che avrebbero a disposizione ancora periodi di Cigs coperti da risorse economiche Inps in attivo strutturale, dove invece viene attivata la cassa in deroga con risorse economiche che non ci sono e che aggravano il conto del bilancio pubblico». Nel dettaglio del rapporto della Cgil si segnala «il calo significativo della Cassa integrazione ordinaria, a ottobre -8,4% sul mese precedente per un monte ore pari a 23.852.446 mentre da inizio anno sullo stesso periodo del 2009 la flessione è del 36,9% pari a 299.550.331 ore. La Cigo ha rallentato la discesa e per ora si va stabilizzando sugli ultimi valori fatti registrare ma, secondo la Cgil, «non si intravede una ripresa produttiva tale da muovere positivamente l'occupazione nei settori produttivi».

Nella maggioranza dei settori c'è infatti una riduzione delle ore di Cigo ma in quello alimentare, nell'edilizia, nell'energia e nei servizi si registra la tendenza ad un nuovo aumento». Per quanto riguarda la Cassa integrazione straordinaria si registra un calo a ottobre sul mese di settembre del -5,1% con 42.579.361 ore di Cigs mentre da inizio anno l'aumento è consistente: +159,61% sul 2009 per un volume di 406.688.066 ore. I settori con incrementi maggiori sono: il metallurgico +518,4%, il legno +300,3%, il meccanico +279,2%, l'edilizia +175,5%, carta e poligrafiche +154,7% e il commercio +85,1%. Continua il trend di aziende che progressivamente passano dalla Cigo alla Cigs e si acuisce il pericolo sulle prospettive occupazionali: «Si stanno determinando - segnala la Cgil - nuove condizioni produttive nelle aziende che tendono a stabilizzarsi su una minore occupazione, soprattutto nella continua assenza di una ripresa dei consumi».

Per la Cassa integrazione in deroga i settori con il maggiore ricorso continuano ad essere i quelli che non rientrano nella normativa attuale della Cigs. Tra i settori con più occupazione c'è l'edilizia che resta quello con l'aumento più consistente, da inizio anno, pari a +1.150,4% sul 2009. Segue il settore chimico +471,9%, il legno +675,7%, il commercio +369,5%, carta e poligrafiche +325,1% e la piccola industria meccanica +264,38% che ha il volume più alto con 98.076.416 ore. Le regioni maggiormente esposte con la Cigd restano la Lombardia con 78.147.195 ore da inizio anno (+202% sul 2009) e l`Emilia Romagna con 45.772.191 ore (+1109,9%). «Si conferma l`aumento consistente - si legge nel rapporto - soprattutto nei settori direttamente produttivi, frutto di un allargamento ulteriore delle difficoltà del settore manifatturiero e del fatto che molti lavoratori, prima coperti dalla cassa ordinaria e straordinaria, stanno progressivamente ricorrendo alla cassa in deroga». I ricorsi ai decreti Cigs, nel corso dell`anno e fino al 31 ottobre, sono stati 5.511 con un aumento del 116,5% sullo stesso periodo dello scorso. I decreti riguardano 7.596 unità aziendali e si segnala un aumento delle crisi aziendali +141,4% che rappresentano il 71,8% del totale dei decreti. Tra i decreti di crisi aziendale ci sono indistintamente le aziende che hanno terminato le 52 settimane di Cassa integrazione guadagni ordinaria, con quelle in crisi aziendale non temporanea. La Cgil a riguardo sostiene che «le crisi non sono tutte uguali, e una distinzione aiuterebbe a capire ed intervenire meglio nelle dinamiche delle crisi aziendali in atto, ma questa continua a sembrare un`informazione eccessiva da mettere a disposizione». Tra le altre causali significative per numero dei decreti restano le domande di ricorso al fallimento +105,8%, al ricorso al concordato preventivo +95,3%, in amministrazione straordinaria +116%. Aumentano i contratti di solidarietà +75,7%, che rappresentano il 13,5% del totale dei decreti, mentre le domande di ristrutturazione aziendale sono solo 134 (2,4%) e 13 quelle per conversione aziendale (0,2%%). Dati che dimostrano come sia «costante - spiega il rapporto - la tendenza negativa all`aumento degli interventi di tipo passivo verso le imprese mentre gli interventi che prevedono percorsi di reinvestimento e rinnovamento strutturale dell`impresa non raggiungono una percentuale rilevante».

Nel periodo gennaio ottobre 2010, considerando un livello medio di ricorso alla Cig, ovvero il 50% del tempo lavorabile globale (18 settimane lavorative), si confermano in questo periodo oltre 1.160.000 lavoratori in Cigo, in Cigs e in Cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore per tutto il 2010 (44 settimane lavorative) si determina un'assenza completa di attività produttiva per 583.227 lavoratori, di cui 181.955 in Cigd. Il rapporto Cgil denuncia «una situazione economica e sociale sempre più insostenibile per milioni di lavoratori» calcolando come nel corso del 2010 i lavoratori parzialmente tutelati dalla Cig abbiano perso già oltre 3.936.154.000 euro, mentre per ogni singolo lavoratore che è stato a zero ore in tutto questo periodo la perdita certa, anche al netto del consumo effettivo delle ore di Cig autorizzate, è stata di oltre 6.749 euro.
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ma la crisi NON era passata???........ l'italia NON doveva stare meglio degli altri????

naturalmente i cassaintegrati NON entrano nelle statistiche ISTAT della disoccupazione....
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 Oggetto del messaggio: Re: Cassa integrazione, sfondato il tetto di un miliardo di ore
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 6:38 pm 
Schiavo
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Cita:
Ma ci sono anche casi di aziende, rileva il dirigente sindacale, «come la Fiat di Pomigliano, che avrebbero a disposizione ancora periodi di Cigs coperti da risorse economiche Inps in attivo strutturale, dove invece viene attivata la cassa in deroga con risorse economiche che non ci sono e che aggravano il conto del bilancio pubblico».

Ops!!! Dove cazzo sta Marchionne? Quando torna da Fazio? A spiegarci queste cosette...
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"perchè nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, gliene devono capitare parecchie di cose e di molto crudeli." L. F. Céline
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 Oggetto del messaggio: Re: Cassa integrazione, sfondato il tetto di un miliardo di ore
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 1:41 am 
Schiavo
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Località: Bernareggio
Certo, finchè ci sono manager (come i miei capi) che la chiedono per approfittarsene... :vabe:
Non saranno tutti, per carità, e senz'altro i nostri conti non saranno verdissimi, ma tant'è... :vabe:
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 Oggetto del messaggio: Re: Cassa integrazione, sfondato il tetto di un miliardo di ore
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 1:49 am 
Schiavo
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wow ora possiamo prendere il set di posate alla.............oh SHIT!!
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Avete cartongessato i maron glace' con Lost. Non è altro che il risultato di un superproteugenetor in versione Serial. Immaginate la scena di Pele in fuga per la vittoria. il suo punto di partenza sono le prime stagioni di lost, il goal è la stagione finale. tutti i giocatori avversari driblati sono le stagioni mandate a puttane.
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 Oggetto del messaggio: Re: Cassa integrazione, sfondato il tetto di un miliardo di ore
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 10:07 am 
Schiavo
Iscritto il: mar ago 10, 2010 12:21 pm
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Purtroppo in Italia la cassa integrazione è un modo per fregare lo stato da parte delle imprese, un modo per socializzare le perdite, ma quando c'è da fare utili sono solo loro...... :vabe:

Forse sarebbe ora di riformare questo istituto ponendo un certo numero di paletti alle aziende, visto che se ne approfittano alla grande, del tipo: ok vuoi la cassa integrazione? allora io ti faccio pelo e contropelo con controlli e ti metto in una sorta di amministrazione controllata, aboliamo i bonus. e obblighiamo i dirigenti a ridursi gli stipendi in percentuale alle ore di cassa integrazione prese, e non diamo dividendi agli azionisti fino al totale riassorbimento della forza lavoro.

Sarò forse un pò incazzato e quindi non troppo lucido sull'argomento, dato che la mia azienda paga dirigenti commerciali profumatamente e li fa girare in audi Q8 e da anni non portano a casa nuovi clienti degni di nota e i dirgenti non dirigono una lippa.......e adesso girano voci che forse verrà richiesta la cassa integrazione per molti di noi....... :muro:
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