Cita:
Assange: "Ora tocca alle grandi banche"
Frattini: "Fermatelo e scoprite chi c'è dietro"
Il fondatore di WikiLeaks promette rivelazioni in grado di "rovesciare" un gigante del credito. E al "Time" dice: "Hillary Clinton dovrebbe dimettersi". Sito sotto violento attacco informatico, Pechino blocca l'accesso per gli utenti cinesi
Assange: "Ora tocca alle grandi banche" Frattini: "Fermatelo e scoprite chi c'è dietro" Julian Assange
ROMA - Le grandi banche, il colosso del petrolio Bp e i servizi segreti russi. Dopo la bufera scatenata con i dispacci delle ambasciate americane di mezzo mondo, nel mirino di WikiLeaks ci sarebbero ora questi tre obiettivi. La pubblicazione dei file del Dipartimento di Stato, ha ribadito Julian Assange in un’intervista alla rivista Forbes, sono "solo l'inizio". Il fondatore del sito ha rilasciato un'intervista anche al Time, sempre da una località sconosciuta. E ha detto che il segretario di Stato americano Hillary Clinton dovrebbe lasciare il suo incarico per aver ordinato ai diplomatici americani di spiare all'interno delle Nazioni Unite, "in violazione delle convenzioni internazionali firmate dagli Usa".
"Una grande banca sarà rovesciata". "All'inizio del prossimo anno – ha avvisato - una grande banca americana si ritroverà rovesciata. Decine di migliaia dei suoi documenti verranno pubblicati su WikiLeaks, al di là delle richieste dei manager o altri avvertimenti. Non vi dirò di più. Esporrà i livelli esecutivi in un modo che stimolerà indagini e riforme. Presumo".
"A nudo i segreti della finanza". Secondo Forbes queste nuove rivelazioni "metteranno a nudo i segreti della finanza", a vantaggio di ogni "cliente, concorrente, o legislatore". Assange ha spiegato quindi di essere al lavoro per valutare l’attendibilità di file che riguardano
Bp, la multinazionale britannica responsabile nei mesi scorsi della catastrofe ambientale nel Golfo del Messico. "Abbiamo materiale su Bp, ma non abbiamo capito se è originale – precisa il fondatore di WikiLeaks a Forbes - C'è stata molta stampa sulla vicenda e avvocati e cittadini tirano fuori un sacco di materiale. Quindi, sospetto che quello che abbiamo non sia originale. Dobbiamo vedere". Più sibilline le anticipazioni sulla possibile divulgazione di file sull'attività dei servizi segreti russi. "Abbiamo materiale sulla Russia. Ma non è detto che ci sarà un particolare focus su di loro", si è limitato ad osservare Assange.
Frattini: "Catturate e interrogate Assange". In attesa di vedere la reale portata della prossima bufera, anche a 48 ore dalla prima le cancellerie di mezzo mondo hanno ribadito parole di condanna per la scelta di divulgare materiale riservato. Nel coro di accuse spicca però l’appello del ministro degli Esteri italiano Franco Frattini affinché Assange venga "catturato e interrogato per capire che gioco fa e per capire chi c'è dietro". Ha cercato invece ancora una volta di buttarla sul ridere Silvio Berlusconi. "I festini selvaggi? Magari! Ma non ho più l'età per certe cose..." avrebbe ironizzato il premier a margine del Consiglio dei ministri ribadendo poi che si tratta di "falsità, rivelazioni di funzionari di quarto grado".
Pechino blocca l'accesso a WikiLeaks. Poche parole e molti fatti invece dalla Cina che motivando la scelta con la necessità di tutelare le relazioni tra Pechino e Washington ha bloccato l’accesso degli utenti cinesi a WikiLeaks. Ambizione condivisa anche da qualche misterioso cyber-pirata che verso le 13.30 ora italiana ha sferrato contro il sito un attacco DDos (distributed denial-of-service) definito “senza precedenti” dagli amministratori di WikiLeaks.
(30 novembre 2010) © Riproduzione riservata
http://www.repubblica.it/esteri/2010/11 ... ef=HREC1-1cina
frattini ha perso l'occasione per stare zitto
silvio è passato al quarto grado

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Un giorno ho visto per strada un tizio barcollante , sporco, pieno di chiazze verdi e pus, infastidiva bambine e rubava i soldi alle vecchiette: era uno che postava nel DS.
Le auto straniere non sono nel mio core businnes (cit.)

Forza Morte