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 Oggetto del messaggio: IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI
MessaggioInviato: lun dic 13, 2010 9:19 pm 
Schiavo
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Iscritto il: sab ago 07, 2010 9:32 pm
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IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI

ANCHE LA CITY DI LONDRA BOCCIA LA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO…. “GLI OTTO ANNI DEL CAVALIERE HANNO PRODOTTO UN PERIODO DI STAGNAZIONE”, SCRIVE L’AUTOREVOLE GIORNALE FINANZIARIO: L’ITALIA SCESA DAL 32° AL 74° POSTO DELLA CLASSIFICA

Comunque vada il voto sulla fiducia, l’era del berlusconismo sta ormai volgendo alla fine, “proprio mentre l’Italia rischia di essere trascinata al centro della crisi europea del debito”.
Lo scrive oggi il Financial Times, che dedica un’intera pagina allo “showdown” (resa dei conti) in programma tra oggi e domani nelle due camere del parlamento italiano.
“La prospettiva che il governo di una delle grandi economie europee crolli, potrebbe aumentare le tensioni nei mercati finanziari”, spiega il corrispondente da Roma Guy Dinmore.
“Alcuni temono che l’Italia – fino ad ora ai margini della crisi che sta affliggendo i paesi più piccoli – possa improvvisamente trovarsi nell’occhio del ciclone”.
Paradossalmente, continua Dinmore, potrebbe essere proprio la crisi economica europea a salvare Berlusconi, che si presenterà come “garante della stabilità, in grado di tenere lontano le tensioni dei mercati del debito”, anche se un’eventuale fiducia lo consegnerebbe ai mercati notevolmente “indebolito”.
“L’unica, spiacevole, certezza per gli italiani è che, con un debito vicino al 120% del prodotto interno lordo, più grande – in termini assoluti – dei debiti di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna messi insieme, chiunque sarà chiamato a governare il paese dovrà continuare con una politica di austerity e tagli al bilancio sempre più severa, che probabilmente durerà per anni”.
L’analisi del quotidiano finanziario della City londinese è impietosa e si scaglia soprattutto contro gli ultimi dieci anni di governo, otto dei quali, ricorda Ft, sono “diretta responsabilità di Berlusconi” e delle coalizioni che si sono formate attorno alla sua figura e al suo potere politico ed economico.
Gli italiani si aspettavano un “miracolo economico” e una “rivoluzione liberale”, ma hanno vissuto “una decade di stagnazione”: dieci anni “persi” dal punto di vista economico.
Anni di “incertezza e basso sviluppo”, come ha rilevato il Censis, nei quali l’Italia è cresciuta di appena l’1,4%, mentre il PIL tedesco è salito del 5% e quello inglese del 13%.
A pesare è anche lo scivolone del paese in “molte classifiche internazionali”, che ha generato “disaffezione nella comunità finanziaria”, la stessa che “aveva precedentemente sostenuto Berlusconi e le sue promesse di liberalizzazione” .
ll Financial Times cita il “Doing Business Report”, un rapporto pubblicato annualmente dalla Banca Mondiale, che mette in luce – soprattutto dalla prospettiva delle piccole e medie imprese – la qualità delle condizioni economiche quadro in 181 paesi. “L’Italia, che è la settima economia mondiale, è all’80° posto nella classifica della Banca Mondiale, una posizione sopra la Giamaica”, continua Ft.
“E non fa parte dell’85% dei paesi che, negli ultimi cinque anni, hanno migliorato la propria posizione”.
Ancora peggiore la performance italiana nell’Indice di libertà economica, aggiornato annualmente dalla Heritage Foundation, un think-tank conservatore con sede a Washington.
“Quando Berlusconi vinse per la seconda volta le elezioni nel 2001, l’Italia era al 32° posto. Oggi è al 74°, perché la libertà economica è minacciata da una gestione inefficiente delle finanze pubbliche e da un’alta pressione fiscale”. Come ha notato Anthony Kim, analista della Heritage Foundation intervistato da Ft, “gli anni di Berlusconi sono stati caratterizzati da sporadiche riforme cosmetiche, segnate dai conflitti di interesse del primo ministro, che ha cercato di proteggere in primo luogo sé stesso e i suoi associati”.
“Berlusconi potrebbe sottolineare che ha condiviso con gli italiani le sofferenze economiche imposte dalla crisi”, aggiunge Guy Dinmore. “Nella classifica di Forbes che elenca gli uomini più ricchi del mondo era al 29° posto con 10,3 miliardi di dollari nel 2001. Ora è sceso al 74° posto, con 9 miliardi”.
Ma pochi, a quanto sembra, saranno disposti a credergli.
Anche perché, nonostante il deficit pubblico sia sotto controllo e le banche italiane non abbiano seguito lo stesso destino degli istituti bancari europei, “rimane la preoccupazione che le previsioni di crescita di Tremonti siano troppo ottimistiche”.
“Chiunque sarà al governo nel 2011 potrebbe avere bisogno di una manovra correttiva di almeno 7 miliardi di euro”, conclude il Financial Times.
“E’ lo stesso ministro delle finanze ad ammettere questa possibilità”.

http://www.destradipopolo.net/?p=2913

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 Oggetto del messaggio: Re: IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI
MessaggioInviato: lun dic 13, 2010 9:21 pm 
Schiavo
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nesema ? ha scritto:
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 Oggetto del messaggio: Re: IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI
MessaggioInviato: lun dic 13, 2010 10:05 pm 
Schiavo
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Località: Shoreditch, London
per chi abita a londra: http://www.bbk.ac.uk/history/news/mascu ... conference

Weds 15th December:

6 p.m. Plenary Lecture: Prof Stephen Gundle (Warwick). ‘Berlusconi in historical perspective: masculinity and political leadership in modern Italy’ venue Birkbeck, room B04, No. 43 Gordon Square

io ci sarò salvo imprevisti, sicuramente non ci capirò molto, ma sono curioso ed è aperto al pubblico.
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 Oggetto del messaggio: Re: IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI
MessaggioInviato: lun dic 13, 2010 10:12 pm 
Schiavo
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ma dai? noooo?
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Avete cartongessato i maron glace' con Lost. Non è altro che il risultato di un superproteugenetor in versione Serial. Immaginate la scena di Pele in fuga per la vittoria. il suo punto di partenza sono le prime stagioni di lost, il goal è la stagione finale. tutti i giocatori avversari driblati sono le stagioni mandate a puttane.
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 Oggetto del messaggio: Re: IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI
MessaggioInviato: lun dic 13, 2010 10:16 pm 
Schiavo
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nesema ? ha scritto:
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IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI

ANCHE LA CITY DI LONDRA BOCCIA LA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO…. “GLI OTTO ANNI DEL CAVALIERE HANNO PRODOTTO UN PERIODO DI STAGNAZIONE”, SCRIVE L’AUTOREVOLE GIORNALE FINANZIARIO: L’ITALIA SCESA DAL 32° AL 74° POSTO DELLA CLASSIFICA

Comunque vada il voto sulla fiducia, l’era del berlusconismo sta ormai volgendo alla fine, “proprio mentre l’Italia rischia di essere trascinata al centro della crisi europea del debito”.
Lo scrive oggi il Financial Times, che dedica un’intera pagina allo “showdown” (resa dei conti) in programma tra oggi e domani nelle due camere del parlamento italiano.
“La prospettiva che il governo di una delle grandi economie europee crolli, potrebbe aumentare le tensioni nei mercati finanziari”, spiega il corrispondente da Roma Guy Dinmore.
“Alcuni temono che l’Italia – fino ad ora ai margini della crisi che sta affliggendo i paesi più piccoli – possa improvvisamente trovarsi nell’occhio del ciclone”.
Paradossalmente, continua Dinmore, potrebbe essere proprio la crisi economica europea a salvare Berlusconi, che si presenterà come “garante della stabilità, in grado di tenere lontano le tensioni dei mercati del debito”, anche se un’eventuale fiducia lo consegnerebbe ai mercati notevolmente “indebolito”.
“L’unica, spiacevole, certezza per gli italiani è che, con un debito vicino al 120% del prodotto interno lordo, più grande – in termini assoluti – dei debiti di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna messi insieme, chiunque sarà chiamato a governare il paese dovrà continuare con una politica di austerity e tagli al bilancio sempre più severa, che probabilmente durerà per anni”.
L’analisi del quotidiano finanziario della City londinese è impietosa e si scaglia soprattutto contro gli ultimi dieci anni di governo, otto dei quali, ricorda Ft, sono “diretta responsabilità di Berlusconi” e delle coalizioni che si sono formate attorno alla sua figura e al suo potere politico ed economico.
Gli italiani si aspettavano un “miracolo economico” e una “rivoluzione liberale”, ma hanno vissuto “una decade di stagnazione”: dieci anni “persi” dal punto di vista economico.
Anni di “incertezza e basso sviluppo”, come ha rilevato il Censis, nei quali l’Italia è cresciuta di appena l’1,4%, mentre il PIL tedesco è salito del 5% e quello inglese del 13%.
A pesare è anche lo scivolone del paese in “molte classifiche internazionali”, che ha generato “disaffezione nella comunità finanziaria”, la stessa che “aveva precedentemente sostenuto Berlusconi e le sue promesse di liberalizzazione” .
ll Financial Times cita il “Doing Business Report”, un rapporto pubblicato annualmente dalla Banca Mondiale, che mette in luce – soprattutto dalla prospettiva delle piccole e medie imprese – la qualità delle condizioni economiche quadro in 181 paesi. “L’Italia, che è la settima economia mondiale, è all’80° posto nella classifica della Banca Mondiale, una posizione sopra la Giamaica”, continua Ft.
“E non fa parte dell’85% dei paesi che, negli ultimi cinque anni, hanno migliorato la propria posizione”.
Ancora peggiore la performance italiana nell’Indice di libertà economica, aggiornato annualmente dalla Heritage Foundation, un think-tank conservatore con sede a Washington.
“Quando Berlusconi vinse per la seconda volta le elezioni nel 2001, l’Italia era al 32° posto. Oggi è al 74°, perché la libertà economica è minacciata da una gestione inefficiente delle finanze pubbliche e da un’alta pressione fiscale”. Come ha notato Anthony Kim, analista della Heritage Foundation intervistato da Ft, “gli anni di Berlusconi sono stati caratterizzati da sporadiche riforme cosmetiche, segnate dai conflitti di interesse del primo ministro, che ha cercato di proteggere in primo luogo sé stesso e i suoi associati”.
“Berlusconi potrebbe sottolineare che ha condiviso con gli italiani le sofferenze economiche imposte dalla crisi”, aggiunge Guy Dinmore. “Nella classifica di Forbes che elenca gli uomini più ricchi del mondo era al 29° posto con 10,3 miliardi di dollari nel 2001. Ora è sceso al 74° posto, con 9 miliardi”.
Ma pochi, a quanto sembra, saranno disposti a credergli.
Anche perché, nonostante il deficit pubblico sia sotto controllo e le banche italiane non abbiano seguito lo stesso destino degli istituti bancari europei, “rimane la preoccupazione che le previsioni di crescita di Tremonti siano troppo ottimistiche”.
“Chiunque sarà al governo nel 2011 potrebbe avere bisogno di una manovra correttiva di almeno 7 miliardi di euro”, conclude il Financial Times.
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Inglesi del cazzo!
E poi questo rotolo che ne sa di economia?
:cryy:

P. S.

:asd: ... :cryy:
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Attento a ciò che desideri: potresti ottenerlo.
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 Oggetto del messaggio: Re: IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI
MessaggioInviato: lun dic 13, 2010 10:30 pm 
Schiavo
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Dj Lupo ? ha scritto:
per chi abita a londra: http://www.bbk.ac.uk/history/news/mascu ... conference

Weds 15th December:

6 p.m. Plenary Lecture: Prof Stephen Gundle (Warwick). ‘Berlusconi in historical perspective: masculinity and political leadership in modern Italy’ venue Birkbeck, room B04, No. 43 Gordon Square

io ci sarò salvo imprevisti, sicuramente non ci capirò molto, ma sono curioso ed è aperto al pubblico.

mmm..
se non sono troppo stanco si potrebbe anche fare..
il tuo cell e' sempre quello?
In caso ci sentiamo.
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 Oggetto del messaggio: Re: IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI
MessaggioInviato: lun dic 13, 2010 10:53 pm 
Schiavo
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TigerShark ? ha scritto:
Dj Lupo ? ha scritto:
per chi abita a londra: http://www.bbk.ac.uk/history/news/mascu ... conference

Weds 15th December:

6 p.m. Plenary Lecture: Prof Stephen Gundle (Warwick). ‘Berlusconi in historical perspective: masculinity and political leadership in modern Italy’ venue Birkbeck, room B04, No. 43 Gordon Square

io ci sarò salvo imprevisti, sicuramente non ci capirò molto, ma sono curioso ed è aperto al pubblico.

mmm..
se non sono troppo stanco si potrebbe anche fare..
il tuo cell e' sempre quello?
In caso ci sentiamo.


yep 075640.. se nn prende manda un mes che dove vivo adesso non c'è molto segnale :( see ya
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 Oggetto del messaggio: Re: IL FINANCIAL TIMES BOCCIA L’ITALIA DI BERLUSCONI
MessaggioInviato: mar dic 14, 2010 7:59 am 
Cylon
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Financial Times ha scritto:
“L’unica, spiacevole, certezza per gli italiani è che, con un debito vicino al 120% del prodotto interno lordo, più grande – in termini assoluti – dei debiti di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna messi insieme, chiunque sarà chiamato a governare il paese dovrà continuare con una politica di austerity e tagli al bilancio sempre più severa, che probabilmente durerà per anni”.


ma il pidueci non aveva detto ieri esattamente l'opposto???
Spoiler: show
mortacci sua, ma li mejio mortacci sua e de tutta la cricca de tarzanelli che je lecca er culo

:whistler: :whistler: :whistler:
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Sed quis custodiet ipsos custodes? ??? ????, ??? ??????
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