Berlusconi: "La crisi si farà sentire
ma gli italiani sono in buone mani"Il premier: «Pd debole e confuso
con i responsabili il governo
ha una maggioranza stabile»
ROMA
L’Italia è in buone mani, e anche se la crisi «si farà sentire» non c’è da preoccuparsi. E’ il messaggio che Berlusconi, due giorni dopo i dubbi di Tremonti sulla grande gelata «che non è ancora finita», recapitato telefonicamente agli alleti dell’Adc, il movimento di Pionati.
«Andiamo avanti, forti come siamo di consenso popolare mai venuto meno e di un alleato storico e affidabile come la Lega e di un nuovo gruppo di responsabilità», dice il Cavaliere. E sui conti: «La crisi c’è stata, c’è e si farà ancora sentire nel 2011, ma ho l’orgoglio di dire che il nostro governo ha fatto il meglio possibile nella peggiore contingenza possibile- aggiunge il premier- sulla base di un ragionamento basato su dati reali e non su opinioni. I conti dello Stato hanno chiuso meglio del previsto».
Secondo il premier per fronteggiare la crisi occorre «andare avanti sulla strada del rigore e della responsabilità», consapevoli che in caso contrario «non è possibile creare le condizioni per una nuova stagione di sviluppo, per rafforzare la crescita dell’economia» a cui il governo «
sta intensamente provvedendo».
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