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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Sanità alla veneta (è un compromesso per il federalismo)
MessaggioInviato: ven gen 07, 2011 12:40 pm 
Schiavo
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Iscritto il: sab lug 17, 2010 9:42 am
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Località: Miserriamemente Nord-Est (d’Italia)
Sanità alla veneta
Dal Veneto virtuoso, dalla ricca Padova, arriva questa storia che molti hanno visto, ma nessuno ha ancora raccontato. Nella città del Santo ci sono due ospedali: l’Azienda ospedaliera di Padova, polo di grandi dimensioni con al suo interno anche le cliniche universitarie; e l’ospedale Sant’Antonio, piccola struttura che si è sviluppata dal vecchio istituto ortopedico della città. Tra i due ospedali ci sono più o meno 800 metri. Esistono, in altri grandi poli sanitari, padiglioni dello stesso ospedale che sono anche più distanti. Il buon senso e la buona gestione avrebbero consigliato la loro unificazione. E infatti erano già da tempo comuni alcuni servizi, come l’emergenza, la radiologia, i laboratori, la farmacia. Poi è arrivata un’inversione di marcia. Nel luglio scorso, le due strutture sanitarie sono state nettamente separate: l’Azienda ospedaliera da una parte, il Sant’Antonio dall’altra. Poiché quest’ultimo è troppo piccolo, è stato accorpato a due strutture ancor più piccole: l’ospedale di Piove di Sacco (che sta a 25 chilometri di distanza e che dovrebbe servire non il bacino di Padova, ma quello di Chioggia, a cui era infatti collegato); e un ospedaletto di Abano Terme.

Risultato della divisione: i due ospedali di Padova offrono ai cittadini un servizio peggiore, perché la separazione impedisce le sinergie, i risparmi, la condivisione di alcuni servizi. Adesso entrambi devono fare tutto, ma con lo stesso personale di prima. La carenza di medici e infermieri ora si sente. In compenso è raddoppiato il “personale apicale”, cioè i primari. Che pacchia! Che clientele! Attenzione. Ripetiamo per chi si fosse distratto: non stiamo parlando della sanità siciliana, o calabrese, ma della ricca Padova, nel virtuoso Veneto.

Ora un padovano che abbia bisogno di un ricovero può scegliere tra le due strutture. Magari sceglie il Sant’Antonio, puntando sulle dimensioni più piccole e sperando in tempi più rapidi. Salvo poi accorgersi che se deve fare una coronarografia, non dovrà andare 800 metri più in là, ma a 25 chilometri, all’ospedaletto di Piove di Sacco che, in un sistema funzionante e non demagogico (o clientelare?), sarebbe stato tranquillamente chiuso per razionalizzare il servizio ai cittadini ed evitare gli sprechi. Le malelingue, poi, dicono che molte ragioni della stramba ristrutturazione stanno ad Abano Terme, nella piccola casa di cura diventata magicamente “policlinico” che, dopo l’accorpamento padovano, ha permesso di accontentare economicamente qualche primario e di sistemare qualche “figlio di”.

Se questo è ciò che succede a Padova, come stupirsi, allora, del contesto generale della sanità veneta? Il sistema intero è al collasso, tanto che sta per essere commissariato: da Roma ladrona e centralista (il ministero dell’Economia), visto ciò che hanno combinato i federalisti amministratori locali berlusconian-padani. Perdite dell’ultimo anno: attorno ai 500 milioni. Su una spesa totale di 10 miliardi (oltre l’80 per cento del bilancio regionale del governatore Luca Zaia). Risultato: Roma imporrà un commissario e il ripristino (maggiorato: era 0,5, sarà 0,9) dell’addizionale regionale sull’Irpef, abolita dall’ex governatore Giancarlo Galan a fine mandato. Altro che “meno tasse per tutti”… Tutta colpa di Galan? Ma non è il leghista Flavio Tosi il grande manovratore della sanità in Veneto?

Il Fatto Quotidiano, 6 gennaio 2010

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01 ... eta/85227/
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 Oggetto del messaggio: Re: Sanità alla veneta (è un compromesso per il federalismo)
MessaggioInviato: ven gen 07, 2011 1:09 pm 
La separazione inibisce sempre le sinergie, già a livello di ospedali distanti meno di un km lo si vede, aumentando i costi e gli sprechi, esattamente come quello che si otterrà con il federalismo de sto cazzo. :pcosodance:
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 Oggetto del messaggio: Re: Sanità alla veneta (è un compromesso per il federalismo)
MessaggioInviato: ven gen 07, 2011 1:16 pm 
Schiavo
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Iscritto il: lun nov 10, 2008 10:14 pm
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Località: Romagna
Non apprezzo solo una parte dell'articolo, quando afferma che l'Ospedale di Piove di Sacco sarebbe stato chiuso in un sistema non clientelare
Non vedo per quale motivo uno stato efficiente non debba garantire agli abitanti di Piave di Sacco come a quelli di Padova l'accesso ad una sanità pubblica vicina e efficiente
Non è mica una colpa non abitare in una metropoli
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17 febbraio 2007... Grazie di essere così speciale Daniele! :fiore: - Immagine
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 Oggetto del messaggio: Re: Sanità alla veneta (è un compromesso per il federalismo)
MessaggioInviato: ven gen 07, 2011 1:19 pm 
Schiavo
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Iscritto il: sab lug 17, 2010 10:54 pm
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Località: tv
io ci sono stato in quegli ospedali per delle visite ... i tempi di attesa per una risonanza erano brevissimi .. avendo a disposizione più di una macchina per ogni struttura . facevi l'ecografia e poi andari a prendere i risultati nella sede dell'ospedale che era dall'altro lato della strada .. ora chissà che casino ci sarà :whistler: ..
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 Oggetto del messaggio: Re: Sanità alla veneta (è un compromesso per il federalismo)
MessaggioInviato: ven gen 07, 2011 1:22 pm 
Schiavo
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Iscritto il: mer lug 14, 2010 5:55 pm
Messaggi: 24969
Dream_River ? ha scritto:
Non apprezzo solo una parte dell'articolo, quando afferma che l'Ospedale di Piove di Sacco sarebbe stato chiuso in un sistema non clientelare
Non vedo per quale motivo uno stato efficiente non debba garantire agli abitanti di Piave di Sacco come a quelli di Padova l'accesso ad una sanità pubblica vicina e efficiente
Non è mica una colpa non abitare in una metropoli

Probabilmente perché a sua volta Piove di Sacco sarà a ridosso di qualche altro maxicomplesso ospedaliero.
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 Oggetto del messaggio: Re: Sanità alla veneta (è un compromesso per il federalismo)
MessaggioInviato: ven gen 07, 2011 1:27 pm 
Schiavo
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Iscritto il: sab lug 17, 2010 6:28 pm
Messaggi: 10134
ConteZero ? ha scritto:
Dream_River ? ha scritto:
Non apprezzo solo una parte dell'articolo, quando afferma che l'Ospedale di Piove di Sacco sarebbe stato chiuso in un sistema non clientelare
Non vedo per quale motivo uno stato efficiente non debba garantire agli abitanti di Piave di Sacco come a quelli di Padova l'accesso ad una sanità pubblica vicina e efficiente
Non è mica una colpa non abitare in una metropoli

Probabilmente perché a sua volta Piove di Sacco sarà a ridosso di qualche altro maxicomplesso ospedaliero.


non credo, quello piu' vicino e' a padova, per l'appunto...
Se l'articolo parla di chioggia come citta' servita dall'ospedale di piove di sacco ( sottolineo che chioggia e' la citta' non capoluogo di provincia piu' popolosa del veneto ) vuol dire che di vicino a piove d.s. c'e' solo padova che possa avere un grosso polo ospedaliero...


C;.s;.s;.s;.s
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Immagine FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
Ma anche un po' di gnocca non guasterebbe ogni tanto ...
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 Oggetto del messaggio: Re: Sanità alla veneta (è un compromesso per il federalismo)
MessaggioInviato: ven gen 07, 2011 2:45 pm 
Schiavo
Iscritto il: mer dic 15, 2010 2:20 pm
Messaggi: 1883
Dream_River ? ha scritto:
Non apprezzo solo una parte dell'articolo, quando afferma che l'Ospedale di Piove di Sacco sarebbe stato chiuso in un sistema non clientelare
Non vedo per quale motivo uno stato efficiente non debba garantire agli abitanti di Piave di Sacco come a quelli di Padova l'accesso ad una sanità pubblica vicina e efficiente
Non è mica una colpa non abitare in una metropoli


Molto semplicemente perche` gli ospedali piccoli sono pericolosi.
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[...]It appeared that there had even been demonstrations to thank Big Brother for raising the chocolate ration to twenty grammes a week. And only yesterday, he reflected, it had been announced that the ration was to be reduced to twenty grammes a week. Was it possible that they could swallow that, after only twenty-four hours? Yes, they swallowed it. Parsons swallowed it easily, with the stupidity of an animal.[...]
Milano 22 gennaio 2012
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