I cittadini potranno fare la spia e far escludere dal web chi è sospettato di violare il copyright.
Alla Camera dei Deputati èarrivato un disegno di legge volto a modificare gli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 70/2003.
oggi è l'autorità giudiziaria che ha compito di segnalare ai provider i contenuti da rimuovere, con la modifica proposta chiunque qualsiasi privato potrebbe pretendere la rimozione di un contenuto a lui sgradito e la disabilitazione dell'accesso alla Rete e non si dice se di chi ciondivide o di chi scarica o di entrambi o solo a chi ci sia capitato per errore. il provider sarebbe obbligato a obbedire perché altrimenti diventerebbe responsabile della presenza dei contenuti.
Quindi si impone ai provider di verificare attivamente che "strumenti o servizi ulteriori, in particolare di carattere organizzativo o promozionale" non si riferiscano ad attività di terzi che violino il diritto d'autore.
si deve quindi controllare per esempio che nessuno metta in vendita oggetti che legalmente non potrebbe rivendere: è l'assurdo l'obbligo della sorveglianza preventiva
il comma c applica la responsabilità civile e penale "al prestatore che non abbia adempiuto al dovere di diligenza che è ragionevole attendersi da esso e che è previsto dal diritto al fine di individuare e di prevenire taluni tipi di attività illecite". Quantomeno vago quel tanto da lasciare mano libera ad avvocati di parte e giudici nello sbizzarrisri ad interpretare.
si obbligano i provider a applicare dei filtri (quali e come non si sa) ad evitare che siano commesse nuove violazioni della stessa natura da parte degli stessi soggetti (e che fanno un database della attività internet di ognuno: eppoi: un IP mic aè nominativo.... ma chi glielo spiega a sti geni???); a escludere dalla Rete tutti coloro che sono sospettati di fare l'upload o il download di materiale protetto dal diritto d'autore (stikazzi: lo stato di rdiritto per cui sei punito solo in base a responsabilità certe ed accertate DOPO che hai commesso l'illecito va a farsi fottere).
i provider dovranno filtrare i servizi connessi al peer to peer e anche tutti quelli che "potrebbero essere usati per violare il copyright" (cioè in pratica qualunque invio o ricezione di dati).
Senno ricadrà su di loro la responsabilità civile e penale.
dulcis in fundo
perché siano obbligati ad agire, basta la segnalazione di un semplice cittadino e non un atto di un magistrato...
una semplice delazione ...
