ma in tutto questo, voi sto cazzo di debito l'avete mai visto decrescere anche solo di 1 milione?
io mai.
quindi su che basi dovremmo salvarci?
ormai non ne usciamo piu.
presti soldi di qua e di là, ma tanto passano gli anni e si riforma uguale
quindi di che stiamo a parla?
il debito infatti non viene ridotto ! non l'hanno mai fatto.
attualmente la politica di sviluppo italiana scelta dai nostri amministratori ( sia di DX che SX non fa differenza, è tutta fuffa ) si basa su "
turismo enogastronomico per la vendita del formaggio di Capra !" si sta tralasciando tutto il settore industriale medio-grande, guadagnano solo gli " amici della cricca " chi è fuori..... s'arrangi ! le imprese sarebbero competitive, ma le infrastrutture non sono competitive rispetto al nord europa, le imprese sono medio-piccole quasi artigiane a conduzione famigliare, non sono state incentivate ad ingrandirsi perchè non è stato creato il " benessere " necessario ad avere un minimo di sicurezza per crescere, vengono aiutate grazie a condoni fiscali, chiusure d'occhio su evasione e elusione ecc ecc se dovessero fare effettivamente tutti i controlli restando ottimisti almeno il 20% delle imprese chiuderebbero perchè incapaci a rimanere sul mercato.
il turismo praticamente fuffa, basti pensare alla truffa dei giapponesi perpetrata da decenni !
il settore agricolo campa solo grazie ad incentivi.
abbiamo un presidente dR
'u pizza ! di aspetto letargico !
abbiamo un presidente dC giullare a livello mondiale ! tutti ce lo invidiano ! dopo italia= pizza, italia = bunga-bunga !
amministrazioni locali a livello feudatario, corrotte, e prostituite alle cricche locali, basti pensare al federalismo che si vorrebbe fare.
un aumento al 21% di iva causerà una maggiore contrazione del mercato, e in tempo di crisi l'unica via è immettere soldi nelle tasche dei cittadini per innescare la corsa all'acquisto, piu acquisti piu domanda, e il secondo passo sarebbe attirare imprese estere sul territorio italiano, cosa ormai impossibile per via del "feudalesimo delle banane" che regna in italia.
la massa debitoria viene solo spostata di generazione in generazione ma è sempre lo stesso quello creato negli anni delle vacche grasse, della ricostruzione post bellica e delle infrastrutture ecc.
all'epoca si è deciso giustamente che la priorità era lo sviluppo del paese e non il contenimento del debito, ed è arrivato il tempo delle vacche grasse, poche tasse, controlli = 0, ecc poi negli anni 70, 80 per incapacità ad investire e vedere il futuro, si è svenduta gran parte della grande industria, basti pensare al settore informatico, industria pesante, si è svalutata apposta periodicamente la lira per ingrassare inprenditori che esportavano a spesa del potere di acquisto dei lavoratori italiani ! così molte imprese invece di rientrare con i soldi li lasciavano in conti all'estero in $ , non versavano tasse e imposte in italia, non erano influenzati dall'incerta sveglia mattutina della classe politica italiana e portavano
solo il minimo per coprire i costi di produzione, non a caso il valore del deposito di italiani all'estero sono enormi ancora adesso !, molti imprenditori degli anni 60 con quel giochetto hanno creato delle banche o società di investimento all'estero per gestire l'enorme patrimonio accumulato, mentre il povero cittadino italiano vedeva ridursi il potere di acquisto rispetto ai cittadini degli altri stati industrializzati, basta raffontare il potere di acquisto, l'importo delle retribuzioni, i servizi erogati, ecc ecc; da quel momento in poi si è passati alla finanza , e si vede benissimo come è andata..... ora il debito non è possibile ridurlo, a meno di un nuovo periodo di vacche grasse o di tassare il cittadino. ma siccome il cittadino ha già il masssimo delle tasse, e il tempo delle vacche grasse non si vede e con l'iva al 21% si vede ancora meno, ecco che il debito rimane, anzi aumenta leggermente e se lo beccheranno i nostri nipoti, e così via.
e perchè la mia generazione dovrebbe pagare il debito generato per inettitudine della classe politica passata ?
quando la " gerontocrazia italica " verrà mandata in pensione forse si potrà pensare alla riduzione in modo meno " doloroso " a condizione però che non si instauri la " mignottocrazia italica" ...