E qualsiasi creditore avrebbe risposto:
'Visto che comunque, messi come siete messi, i soldi non li vedremo mai, facciamo così, fate i tagli e ci vendete le coste, ve le compriamo a un buon prezzo. Oppure vi mandiamo in fallimento subito e le compriamo lo stesso, ma a un prezzo stracciato'.
No, se annullano il debito estero (ed uno Stato può farlo con un tratto di penna), non devono vendere alcunché. Ovviamente ci sono degli altri problemi (sarà molto difficile per loro finanziarsi sul mercato internazionale se non a tassi altissimi, quindi dovrebbero riuscire a farne a meno), ma non è necessario vendere alcunché.
Finchè lo stato greco spende (escluse le spese per interessi) piu di quanto incassa (ovvero non ha avanzo primario) è inutile che discutiamo, non si puo salvare.
Ma anche nel caso ci sia un pareggio (escluse le spese per interessi) tu pensi che nel caso i creditori accettassero l'accordo, i greci (o, per quel che vale, anche gli italiani) farebbero le riforme necessarie, oppure continuerebbero a spendere, tanto chi presta i soldi c'è?
L’accordo dura finché il prestito a tasso agevolato costa meno del default, inoltre può essere vincolato a precise operazioni per il rientro.
Guarda che prestito a tasso agevolato è un prestito, mica un regalo. Certo, avrebbero dovuto farlo prima, quando la situazione era salvabile. Se la Grecia fallisce le banche creditrici non vedono un centesimo, ah no, gli Stati hanno già preparato un fondo di 3.000 miliardi di soldi pubblici da regalare alle banche in difficoltà

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Comunque io da cittadino italiano non sono responsabile del debito di Craxi, se in futuro toccherà all’Italia mi opporrò, se invece voi siete contenti di farvi affamare fate pure, io emigro.
Don't worry, il governo tedesco sta già pensando di risarcire con i soldi dei tedeschi le banche tedesche che hanno speso i soldi dei tedeschi con i bond greci.
Come al solito qualcuno ha vinto facile, e qualcun altro ha pagato 2 volte.

Appunto.