Cita:
Agenti del Fisco piazzati in negozio,
e il parrucchiere fa "boom" di incassi
Controlli in tutto il Veneto: titolari "costretti" a rilasciare
scontrini e fatture: emersi guadagni dal 30 al 600% in più
ROVIGO - Gli agenti del Fisco si piazzano nel suo negozio e lui incassa sei volte in più rispetto al "solito". È il caso emblematico di un parrucchiere rodigino, rientrato nell'operazione "Night and day", condotta sabato scorso dalle Entrate del Veneto.
Nella maggior parte dei controlli sono emersi incrementi di incassi superiori al 30% rispetto a quelli registrati, con punte fino al 600%. Sono state, inoltre, contestate 63 violazioni per mancata emissione di scontrini fiscali e individuati 10 lavoratori non in regola.
Da Venezia a Verona, da Belluno a Rovigo gli 007 del Fisco hanno vigilato costantemente sull'attività di cassa di bar, ristoranti e pizzerie delle vie principali, per raffrontare il volume d'affari dell'intera giornata a quelli dei quattro sabati precedenti. I dati dei controlli - è detto in una nota - confermano la necessità e l'efficacia dell'azione di recupero che continuerà sull'intero territorio regionale.
Cita:
Veneto, Finanza setaccia il settore edile:
in 24 ore scoperti 483 lavoratori in nero
VENEZIA - Due cantieri edili sospesi, 483 lavoratori irregolari o in nero accertati, 50 segnalazioni: è questo il risultato è dell'imponente servizio svolto in Veneto, in una sola giornata, dalla guardia di finanza regionale in 250 cantieri edili (1500 lavoratori controllati) secondo un piano di lavoro coordinato dal comandante regionale delle fiamme gialle, il generale Walter Lombardo Cretella. Un'operazione capillare ispettiva alla ricerca di lavoratori in nero che ha portato, dall'inizio dell'anno, a 290 imprenditori denunciati e alla scoperta di 1230 casi di assunzioni irregolari.
«L'intervento - ha spiegato il gen. Lombardo Cretella nella conferenza stampa a Venezia, presenti i comandanti provinciali del Veneto - fa parte delle operazioni messe in campo dopo le cosiddette 'morti bianche' che recentemente, ancora una volta, hanno destato la preoccupazione del Presidente della Repubblica, dei sindacati e della società civile». La strategia operativa delle fiamme gialle ha riguardato il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori che, ha osservato Lombardo Cretella, «frena crescita ed economia legale e favorisce la proliferazione di forme di criminalità diffuse: favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e 'caporalato'», un fenomeno quest'ultimo presente anche in Veneto sebbene, finora, non è stata valutata la consistenza.
Divisi per province, Padova è quella in cui il fenomeno è stato rilevante: 15 controlli (10 nel settore edile con una ditta irregolare, e 5 nelle cooperative di cui 3 irregolari), riscontrando 2 lavoratori in nero, 431 irregolari quasi tutti immigrati operanti soprattutto nel settore delle cooperative di servizio (facchinaggio) per un omesso versamento di contributi previdenziali e ritenute d'acconto Irpef pari a 915.817 euro.
Una ditta edile dell'alta padovana ha subito la sospensione dell'attività. L'altra sospensione (per violazioni della sicurezza sul lavoro) è avvenuta a Occhiobello, nel rodigino, dove i controlli sono stati 20 (quasi tutti i cantieri aperti nella provincia) accertando solo 2 casi di lavoro in nero a Porto Tolle. Nel bellunese i controlli sono stati 12 con un laboratorio di occhialeria a Seren del Grappa gestito da cinesi in cui c'erano 3 lavoratori in nero. Due settimane fa in un capannone di Alano di Piave erano 26 i lavoratori in nero e con la sicurezza sul lavoro completamente ignorata.
Nel vicentino, dove sono stati 27 i controlli (10 lavoratori in nero), è emerso una situazione su cui le 'fiamme gialle' stanno svolgendo accertamenti: diverse persone avevano una partita Iva e come ditta individuale, quasi certamente un'escamotage per coprire il loro ruolo di lavoratori attivi per eludere così gli obblighi contributivi e fiscali. Infine nel veronese i controlli sono stati 18 (5 in nero, 19 irregolari e 6 violazioni amministrative), nel trevigiano i servizi sono stati 16 ( uno in nero, due irregolari) e nel veneziano 33 (8 in nero, e 2 violazioni amministrative).
in b4 "eh ma Agrigento..."
e metto anche una chicca successami stamane:
stiamo facendo formazione ad alcuni lavoratori in cassaintegrazione a zero ore (ossia sospensione totale dal lavoro)
quindi, in teoria, non dovrebbero esserci problemi a stilare un calendario per le lezioni essendo liberi da impegni lavorativi.
in teoria appunto, perche' 3 di questi 5 lavoratori, continuano ad andare a lavorare. In pratica il lavoratore si incassa la cassa integrazione, il datore gli da in nero la differenza rispetto a quello che dovrebbe essere lo stipendio e ovviamente non paga null'altro in termini di contributi. ergo manodopera a costo quasi zero per lui ma a carico dello stato.
e questa pratica e' parecchio diffusa...
ma ste cose, si sa, succedono solo al sud
