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SOSPESA LA DELIBERA ANTI-ZOOM ALLA CAMERA
OK PER L’AUTOREGOLAMENTAZIONE DEI FOTOGRAFI
Si va verso la sospensione della delibera dell’ufficio di Presidenza della Camera relativa all’uso degli zoom da parte dei fotografi nella tribuna stampa. Il caso era nato dopo che uno scatto aveva immortalato il famigerato foglietto firmato dal vicesegretario del Pd Enrico Letta nelle mani del presidente del Consiglio, nel giorno della fiducia alla Camera.
D’ora in poi, i fotografi non saranno tenuti a firmare un modulo con l’impegno a non riprendere situazioni potenzialmente lesive della privacy, bensì adotteranno un codice di autoregolamentazione, dando vita ad un’associazione di fotografi parlamentari entro quest’anno. E’ stato questo l’accordo raggiunto ieri dopo un incontro tra i rappresentanti dell’ordine dei giornalisti, la Federazione della stampa e l’associazione stampa parlamentare a seguito di un incontro con il presidente della Camera Gianfranco Fini.
Nel corso della riunione sarebbero stati passati in rassegna alcuni casi specifici. Nello specifico, va bene la foto al deputato che legge il giornale o guarda il computer, ma non alla posta elettronica eventualmente consultata. Così come è ammessa l’immagine dell’appunto preso sul proprio banco, ma non il contenuto di un biglietto inviato da un deputato a un altro o a un membro del governo, che viene assimilato alla corrispondenza, effettivamente tutelata dalla legge. A questo proposito Fini avrebbe sottolineato il fatto che fuori da Montecitorio è reato violare la corrispondenza privata. Di diverso avviso giornalisti e fotografi, per i quali tutto ciò che avviene in aula rientra nel diritto di cronaca. Nessun limite, invece, alla potenza degli zoom, come pure era stato ipotizzato.
Allora basta essere veloci e scattare prima che passino il pizzino
