Ci risiamo. In ossequio alla regola dei corsi e ricorsi storici, sta succedendo tutto ciò che era accaduto dopo l’uscita del libro “L’Altra Casta-Inchiesta sui sindacati”, scritto da Stefano Livadiotti e pubblicato dalla casa editrice Bompiani nel 2008. I sindacati Cgil, Cisl e Uil fanno di nuovo fronte comune e dichiarano di pagare l’Ici. O meglio, di averla pagata sino a quando era in vigore (ma sono tutte prima case, quelle dei sindacati?). Pagano tutte le tasse previste dalla legge (peccato che proprio per legge ne siano esenti, quindi non si può neppure dire che mentano).In un comunicato diffuso lo scorso 9 dicembre, gli uffici stampa della Triplice hanno fatto sapere quanto segue:
ROMA, 9 dicembre. In relazione ad alcune notizie di stampa sull’esenzione dell’Ici, la tassa sugli immobili, Cgil, Cisl, Uil precisano ancora una volta che tutte le strutture sindacali ad ogni livello pagano regolarmente l’Ici in base alla legislazione vigente. Cgil, Cisl, Uil possono attestare l’avvenuto pagamento dell’Ici con i relativi bollettini a disposizione di tutti gli organi di informazione, a dimostrazione della trasparenza dell’attività sindacale.
Gli Uffici Stampa di Cgil, Cisl, Uil
I
dentiche parole circolavano nel 2008 dopo l’uscita del libro di Livadiotti. Sono passati tre anni, e non abbiamo mai visto alcun bollettino pubblicato.
Se è vero che Cgil, Cisl e Uil pagano l’Ici, ci piacerebbe sapere quante sedi di loro proprietà siano sparse per la penisola italiana. La Cgil ne avrebbe 3.000 in base ad un’autocertificazione, ma se pubblicasse i bilanci riusciremmo a saperne di più.
Visto che i sindacati, tra i tanti privilegi, non sono tenuti a divulgare i loro bilanci, se veramente ritengono di non avere nulla da nascondere potrebbero optare per un gesto di trasparenza: pubblicarli.
Se non altro sapremmo una volta per tutte quanti immobili possiede la Cgil, che è un dato di una certa rilevanza se si vuole restituire verità sul fatto che paghi o non paghi l’Ici.Già che ci siamo, ci piacerebbe anche sapere se i sindacati pagano le tasse sulle vagonate di soldi che incamerano grazie ai Caf (sappiamo che non è così), e se godono delle stesse esenzioni fiscali di cui beneficiano le Onlus (sappiamo che è così, lo prevede la legge italiana, legge 504 del 1992). E ci piacerebbe pure sapere se è vero che i sindacati hanno ereditato immobili dal ventennio fascista senza dover pagare tasse (anche in questo caso sappiamo che è così, l’ha previsto sempre la legge italiana, stavolta la 902 del 1977).
Il resto potete leggerlo qui sotto.
Altra domanda: come mai nel 2008 Stefano Liviadotti non è stato querelato?
In attesa della pubblicazione dei bilanci, porgiamo cari e distinti saluti a Cgil e sindacati tutti.
CGIL PAGA L'ICI? ALLORA CHE PUBBLICHI I BILANCI su Chésta lé casa mè