Il tasso di interesse e' in prima istanza una misura della fiducia del fatto che l'entita' che dovrebbe ricevere nuovo denaro possa o meno realisticamente restituirlo.
Perche' chi presta e' interessato al fatto che il prestito venga onorato e restituito, nei termini concordati.
Quindi piu' e' alta la possibilita' che il prestito non venga onorato, piu' mi devi pagare per convincermi a prestare.
Evidentemente le entita' che prestano, che siano cittadini, aziende, banche o altre nazioni, reputano che nonostante tutto il Giappone abbia piu' garanzie a restituire quanto gli viene ora prestato, rispetto a Grecia, Italia, Spagna e Ungheria.
Il Giappone è messo meglio per due ragioni:
•i suoi creditori sono interni;
•ha una propria moneta.
Avendo dei creditori interni, se questi chiedono interessi piú alti, il governo può alzare le tasse. Quindi in pratica il debitore (Stato) ha un potere deterrente sul creditore.
Inoltre avendo una propria moneta può finanziare il debito inflazionando, in modo quindi sostanzialmente piú economico (entro certi limiti). Questo è anche quello che fa il Regno Unito, che paga dei tassi d’interesse analoghi alla Germania pur avendo un’inflazione elevata ed un’economia stagnante.
Il problema del debito nei Paesi europei sta nella politica monetaria, tutto qui. Infatti la crisi economica c’è tutto il mondo, ma la crisi del debito c’è solo nella zona euro.
O la zona euro comincia ad avere un’entità centrale che corregga gli squilibri, o ci sarà la disgregazione e il ritorno alle vecchie monete, perché non c’è alcuna speranza che le misure di austerità funzionino. Nessuna.