
Titolo originale: The hunting party
Nazione: U.S.A., Croazia, Bosnia-Erze
Anno: 2007
Genere: Thriller, Azione, Drammatico
Durata: 103'
Regia: Richard Shepard
Sito ufficiale:
www.thehuntingpartymovie.comCast: Diane Kruger, Terrence Howard, Richard Gere, James Brolin, Jesse Eisenberg, Olja Hrustic, Goran Kostic, Mark Ivanir, Hélène Cardona
Produzione: Intermedia, The Weinstein Company, Cherry Road Films, Cherry Hill Productions, Jadran Film, QED International, Scout Film
Distribuzione: MIKADO
Data di uscita: Venezia 2007
30 Aprile 2008 (cinema)
Un famoso e spregiudicato giornalista di guerra e il suo cameraman hanno condiviso una bella fetta di lavoro e di vita fra le trincee di mezzo mondo. Ma il conflitto jugoslavo travolge le loro vite. Sconvolto dalle atrocità a cui ha assistito e dalla morte della donna che amava, trucidata nel suo villaggio bosniaco, Gere perde il controllo in diretta tv e si gioca la carriera. Mentre lui continua a rischiare la pelle girando le zone di guerra da free lance, il compagno di un tempo si imborghesisce e fa carriera al seguito di un famoso anchor man. Ma quando Gere concepisce il folle progetto di catturare un criminale di guerra bosniaco che né Nato né Onu sembrano avere interesse a stanare, le loro strade si ricongiungono.
Ispirato a un fatto di cronaca (tre reporter americani che si misero sulle tracce del criminale di guerra Karadzic nel 2000, cinque anni dopo la fine del conflitto), The Hunting Party è un filmone hollywodiano di solido impianto che avvince e si difende malgrado qualche scivolone. La morale giustizialista incorporata ai film a stelle e strisce risulta irritante e il rancore privato del protagonista banalizza le motivazioni dell'impresa trasformandola nell'ennesima vendetta personale anziché nel colpo di coda di un reporter che non sa vivere in altro modo. Ma va detto che la psicologia contorta dell'inviato di guerra, quel miscuglio di adrenalina, incoscienza e folle razionalità, emerge con una limpidezza che non ci si aspetterebbe da un prodotto così spettacolare.
E un volutamente dimesso Richard Gere, pur tra qualche vezzo e primo piano di troppo, sa infondere al suo personaggio disillusione e ribalderia: ebbene sì, da un ex bellissimo icona degli anni Ottanta è nato ormai un attore bravo e versatile. bello per 3/4 della storia, poi il finale tirato via troppo velocemente...
peccato. guardabile lo stesso anche se un po' deludente.