
Un film di Alex Proyas. Con Nicolas Cage, Rose Byrne, Chandler Canterbury, Lara Robinson, Ben Mendelsohn.
Terry Camilleri, Adrienne Pickering, Liam Hemsworth, Danielle Carter, Nadia Townsend, Angie Diaz, Sally Anne Arnott, D.G. Maloney, Alan Hopgood, Alethea McGrath, Tamara Donnellan, Joshua Long, David Lennie, Travis Waite
Titolo originale Knowing. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 121 min. - USA, Gran Bretagna 2009. - Eagle Pictures uscita venerdì 4 settembre 2009.
Un film dai risvolti imprevedibili in cui la fantascienza catastrofica incontra l'horror mischiando stile americano e nipponico
Il professore di astrofisica John Koestler non crede nel destino ma le sue convinzioni vengono scosse quando il figlio entra in possesso di un documento scritto 50 anni prima da una bambina della sua stessa scuola. Sul foglio sono indicati solo numeri uno dopo l'altro, numeri che l'occhio allenato dello scienziato comincia a decifrare per caso scoprendo che indicano giorno e numero di vittime dei principali disastri dell'ultimo mezzo secolo e di alcuni che devono ancora verificarsi.
Ancora fantascienza per Alex Proyas, regista di culto (o forse è più corretto dire "di nicchia") emerso facendo un cinema decisamente underground per gli standard di Hollywood (Il corvo e Dark city) e poi legittimato dal blockbuster dal sapore asimoviano Io, robot, abile come pochi a deviare dal classico meccanismo narrativo statunitense per poi rientrarci un momento prima che le forbici del produttore si sostituiscano alle sue in sala di montaggio. Eppure nonostante l'esperienza Proyas realizza l'ennesimo buon film incompleto.
Mischiando horror e fantascienza, con stile rispettivamente nipponico e americano, e cercando di spiazzare in ogni momento lo spettatore grazie ad una storia dai risvolti piacevolmente imprevedibili, Segnali da futuro, come spesso capita ai film di Proyas, nella prima parte fa grandi promesse che però non vengono mantenute nella seconda. Una cura inusuale per l'atmosfera attraverso piccoli dettagli metereologici che contrappuntano la narrazione, un passo molto svelto e un uso espressivo delle luci cupe anche nelle giornate più assolate di Simon Duggan, sembrano preludere ad una soluzione interessante dei molti temi introdotti. Infatti accanto ai più classici spunti sulla seconda occasione e la mancanza di una figura paterna forte il regista introduce una più complessa dialettica tra predestinazione e caos, scienza e fede. Tutte idee che circolano con piacere nell'industria culturale americana degli ultimi anni.
Purtroppo però dopo alcune sequenze di rara maestria che cercano di incastrare i personaggi in un ecosistema vitale che vive e soffre con loro (il mondo visto dall'alto che somiglia ad un organismo pulsante in cui le autostrade sono le vene e le macchine i globuli rossi o il crollo di un aereo in mezzo all'autostrada), le idee sembrano terminare bruscamente e il film comincia ad attingere dall'universo hollywoodiano recente: La guerra dei mondi, Deep impact, Incontri ravvicinati del terzo tipo, il remake di Ultimatum alla Terra, un finale simile a The fountain e molto altro.
Tutto l'interesse accumulato si perde in poco e il ridicolo sembra essere dietro ogni angolo. Nicolas Cage non ha la caratura per reggere da solo un personaggio, figuriamoci un film intero e allo spettatore non resta che attendere i titoli di coda perchè la serie di delusioni abbia termine.non è come dice la critica qui sopra dai...il film non è niente di eccezionale, ma non è nemmeno pessimo come lo descrive qui sopra. E' intrigante, colpi di scena...si capisce poco all'inizio e sempre meno dopo, ma alla fine è tutto chiaro...in alcune scene rimani proprio di merda (vedi aereo che cade) e son proprio fatte bene...la fine mi ricorda qualcosa di già visto, potevano cambiarla in qualcosa di meglio, anche graficamente, ma ci sta. E' Cage che non mi convince. Ha fatto film a mio dire ottimi (The Rock, Face off, fuori in 60 secondi, raggiungendo l'apoteosi qualche anno fa con i ruoli di commedia/avventura dei National Treasure (il mistero dei templari in ita e il sequel)). Però fa alcuni film con ruoli drammatici e smorti (il prescelto, questo) che non sono adatti a lui, nonostante abbia un ottima espressione da cane bastonato...Non regge moltissimo...cmq consigliato, sia per l'essere intrigante, sia per l'orgasmo visivo di alcune scene...
