http://milano.repubblica.it/cronaca/201 ... -16380540/I giudici hanno accolto il ricorso della donna contro il decreto ricevuto dal questore. "Mi chiamava
troppe volte e si appostava vicino all'Università di Pavia per scoprire dove abitassi", accusa il figlio
Ha denunciato la mamma per stalking perché gli scriveva troppo, lo chiamava troppo e si appostava vicino alla sua università per scoprire dove abitasse. Ora il Tar ha accolto il ricorso della donna contro il decreto di ammonimento ricevuto dal questore. Per i giudici amministrativi questi comportamenti "sono verosimilmente insuscettibili di comportare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero il fondato timore per l'incolumità" nella vittima, come prevede il nuovo reato di atti persecutori. E il decreto di ammonimento non può essere utilizzato "quale strumento per ingerirsi in situazioni di pura conflittualità familiare, per quanto esasperato".
Nella sentenza il collegio presieduto dal giudice Stefano Celeste Cozzi spiega che secondo quanto denunciato dallo studente, la mamma lo avrebbe perseguitato con "appostamenti presso l'Università degli Studi di Pavia, dove il figlio svolge l'attività di studio; invio di numerosa corrispondenza indesiderata; inoltro di numerose chiamate all'utenza telefonica e continui tentativi di un indesiderato contatto con l'esponente". E che secondo il ragazzo "tali atti persecutori" sarebbero "idonei da causare un grave stato d'ansia e paura" e "sarebbero aumentati in considerazione della vendita di un immobile di proprietà" del giovane. La mamma sarebbe stata tanto molesta, insomma, da costringere "il ragazzo a cambiare le proprie abitudini di vita per non essere da lei rintracciato (per esempio avrebbe dovuto cambiare due dimore, utenze cellulari, abbandonare vecchie amicizie e luoghi frequentati in passato)".