The Dark Side of Hardware Upgrade Forum

...bringing out the worst in you since 2003...
Oggi è mar nov 03, 2026 7:40 am

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


-->
-->

Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 40 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 5:35 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 6:21 pm
Messaggi: 210
Località: Shanghai
Cita:
di FEDERICO PACE
Scende a minimi assoluti la quota dei giovani che entrano in azienda con un contratto a tempo indeterminato. Sei anni fa erano più del triplo. Lo stage diventata la prima modalità di inserimento. Per chi viene assunto, la prima paga oscilla tra i 22 mila e i 26 mila euro. La migliore retribuzione nel chimico e farmaceutico. I risultati dell’indagine di Gidp sul rapporto tra imprese e giovani che escono dagli atenei italiani. TABELLA: i contratti proposti. LA RETRIBUZIONE: dall’inserimento a 3 anni

E’ ormai una fortuna. Rara e preziosissima. Tanto che quando viene proposto, dal direttore delle risorse umane, viene quasi da non crederci. O pensare di avere inteso male. Quest’anno hanno avuto la possibilità di firmare un contratto a tempo indeterminato solo il 5,46 per cento dei neolaureati entrati in azienda. Un’involuzione sempre più marcata che sembra non arrestarsi. Solo sei anni fa, erano più del triplo (il 20 per cento). Ora, invece, al termine della selezione, quando si è stati scelti, a quasi il quaranta per cento dei giovani capita di vedersi offerto un tirocinio. E a chi va bene, un contratto a tempo determinato. Le evidenze sono quelle dell’indagine di Gidp, l’associazione di responsabili delle risorse umane che coninvolge 2490 direttori di area, che verrà presentata questo pomeriggio a Milano nella sede di Assolombarda.

Sembra così si stia compiendo, di questi tempi, dopo l'introduzione negli anni di norme che favorivano forme atipiche di lavoro, un altro piccolo passo verso la fine del contratto a tempo indeterminato. La crisi economica, reale causa di un ulteriore restringimento delle chance per posti fissi o, almeno in parte, occasione da cogliere per ridurre i costi a scapito delle risorse umane, sembra stia ponendo fine a quello a cui molti guardano ancora come a un legittimo bisogno. Mentre altri, spesso da posizioni di privilegio, lo considerano un mito da superare e alcuni, anche tra chi governa, sembra oscillare tra posizioni contradditorie (ricordate la dichiarazione di Tremonti a ottobre dell’anno scorso?).

Ricerche sempre più brevi. Le selezioni per un neolaureato in questi mesi, almeno quelle che ancora ci sono, non durano più neppure tanto tempo. Secondo i dati dell’indagine, una buona parte di queste viene chiusa in meno di un mese. E’ immaginabile che sia soprattutto perché, di questi tempi, non è di certo difficile per un datore di lavoro riuscire a intercettare un numero corposo di candidature. Di persone in giro pronte ad accettare un impiego ce ne sono parecchie. Anche con titoli e percorsi molto qualificati. Qualcuno, quasi un’azienda su dieci, non impiega neppure quindici giorni. Solo una percentuale molto esigua (meno del due per cento) ha bisogno di un periodo che può oscillare tra tre e sei mesi.

Università e candidature. Il bacino a cui attingono con più frequenza le imprese sono gli uffici di placement universitari. Ritenuti anche gli strumenti più efficenti. Circa il sedici per cento seleziona e valuta i curriculum che arrivano attraverso le candidature spontanee. Da qui però non sempre le aziende riescono a pescare il candidato ideale tanto che nessun responsabile delle risorse umane indica questa modalità come quella più efficace. Cresce la quota delle aziende che utilizza le “vetrine” dei career site realizzati nell’ambito del sito aziendale. Così come sembra prendere sempre più piede la scelta dei siti internet specializzati nella pubblicazioni di annunci e recruiting. Poco meno di un'azienda su dieci preferisce partecipare ad eventi e fiere lavoro.

Titoli preferiti. Più della metà delle imprese al momento di svelare quale titolo di laurea deve possedere la figura da assumere, risponde ingegneria o economia. A conferma che i due titoli di laurea, seppure indeboliti anche loro rispetto agli anni scorsi, continuano a mantenere almeno un poco di spendibilità sul mercato. Quanto meno maggiore di quella di altri titoli. Dietro i due, seguono informatica (8 per cento) e giurisprudenza (5,5 per cento).

Lingue e motivazioni. Tra i requisiti che possono colpire l’attenzione del datore del lavoro, c’è soprattutto la conoscenza delle lingue straniere (lo indica quasi un direttore del personale su quattro). Decisiva sembra anche essere, almeno per il dieci per cento delle imprese, una certa disponibilità alla mobilità territoriale. Tra gli aspetti più di natura psicologica sembra avere un peso rilevante la motivazione (lo dice il 20 per cento delle imprese). Importanti anche la rapidità con cui si raggiunge il titolo di laurea meno invece il voto conseguito e il titolo della tesi. Così come non sembra essere decisivo, o lo è per pochi, il fatto che il titolo sia stato conseguito in un ateneo particolare. Avere fatto un master può essere decisivo per l’8 per cento dei selezionatori mentre l’Erasmus piace al 4,7 per cento dei datori di lavoro.

La lunga stabilizzazione. Nell'ultimo anno, scrivono gli autori dell'indagine, il 38% delle imprese campione hanno assunto oltre la metà dei neolaureati in stage. A chi avrà superato positivamente il periodo di stage verrà proposto nel 30% dei casi un contratto a tempo determinato, mentre il contratto di inserimento sarà offerto al 17,45%, la stessa percentuale presenterà l’opzione di apprendistato professionalizzante e ancora il 17,45% il contratto a tempo indeterminato.

Le aree più dinamiche. Le funzioni aziendali che mostrano maggiore dinamismo occupazionale per chi esce dagli atenei, sono soprattutto l’area dell’amministazione, finanza e controllo. Complessivamente viene indicata dal più del 15 per cento dei datori di lavoro. Seguono il commerciale, la progettazione e il marketing. Nelle prime posizioni ci sono anche la produzione, la ricerca e sviluppo, l’It e le risorse umane.

Poco accompagnamento. E’ alquanto composito lo scenario che viene restituito dall’indagine in merito al tema del percorso di inserimento per le nuove figure assunte. Se è vero che quasi il 30 per cento lo prevede in azienda da almeno un anno, è altrettanto vero che il 35 per cento non ha alcun percorso di inserimento e che un altro 13 per cento lo ha introdotto da appena un anno.

Stipendi e confronti. La paga d’entrata invece oscilla tra i 22 mila euro e i 26 mila. Più bassi i livelli retribuitivi dei metalmeccanici e più alti quelli del chimico e farmaceutico. Con l’andare del tempo le retribuzioni legate al settore del commercio sembrano guardagnare un poco di terreno. Dopo tre anni raggiungono i 27.839 euro e quasi chiudono il divario in particolare in rapporto agli stipendi dei loro coetanei che lavorano nel credito che dopo tre anni sono arrivati a una retribuzione lorda annua pari a 29 e 300 euro. Più elevato di tutti invece lo stipendio lordo per chi lavora in aziende attive nel chimico e nel farmaceutico con più di 34 mila euro.


http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/la-fine-del-posto-stabile-solo-al-6-dei-neolaureati/3813002
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 8:27 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 4:53 pm
Messaggi: 746
bisogna ringraziare la riforma Biagi e i suoi co.co.co.pro...eccellenti! :cryy:
_________________
Felice anno nuovo(sempre con il culo rotto)
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 8:31 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 6:26 pm
Messaggi: 6013
Località: Simone da Bologna :D
un pò di libertà alle imprese serve, ma oggi siamo al paradossale... anni di contratti di 3 mesi in 3 mesi, senza certezze...

e case da 4mila euro al mq :vabe:
_________________
Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 8:38 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 4:53 pm
Messaggi: 746
appunto...ormai hanno bruciato il futuro dei giovani e non ...precari a vita!e nessuno protesta vivamente...
_________________
Felice anno nuovo(sempre con il culo rotto)
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 9:26 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 2:26 pm
Messaggi: 2189
terra68 ha scritto:
bisogna ringraziare la riforma Biagi e i suoi co.co.co.pro...eccellenti! :cryy:


I co co pro sono stati introdotti da D'Alema a dire il vero ma il fatto è che dovevano servire per utilizzare studenti ecc.ecc. per lavoretti, ed invece gli imprenditori ci si sono tuffati a pesce per sfruttare i dipendenti in pianta stabile.
Di questo siamo responsabili noi, negli anni 70 i lavoratori andavano in piazza a fare casino e venivano anche piacchiati dalla polizia ma avevano ottenuto diversi diritti, adesso siamo tutti lobotomizzati e si assiste inermi alla distruzione di quanto ottenuto col sangue dalle generazioni precedenti.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 9:30 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 6:21 pm
Messaggi: 210
Località: Shanghai
Sider2 ha scritto:
terra68 ha scritto:
bisogna ringraziare la riforma Biagi e i suoi co.co.co.pro...eccellenti! :cryy:


I co co pro sono stati introdotti da D'Alema a dire il vero ma il fatto è che dovevano servire per utilizzare studenti ecc.ecc. per lavoretti, ed invece gli imprenditori ci si sono tuffati a pesce per sfruttare i dipendenti in pianta stabile.
Di questo siamo responsabili noi, negli anni 70 i lavoratori andavano in piazza a fare casino e venivano anche piacchiati dalla polizia ma avevano ottenuto diversi diritti, adesso siamo tutti lobotomizzati e si assiste inermi alla distruzione di quanto ottenuto col sangue dalle generazioni precedenti.


Tra l'altro la precarizzazione è soprattutto a spese dei più giovani, quindi spezza il mondo del lavoro in classi, rendendo più difficile anche una protesta compatta... Sono riusciti nel buon vecchio divide et impera
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 9:31 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 11:13 am
Messaggi: 716
Località: Esiliato da Tristram
E la cosa bella è che le nostre imprese sono in perenne crisi, nonostante gli stipendi bulgari e la totale mancanza di tutela dei lavoratori.
Intanto la Fiat fa un casino della Lady GaGa per Pomigliano, cercando di spremere i 4 diritti in croce che hanno ancora gli operai, e poi leggo (stamattina su City) che dichiara utili da record e il titolo vola in borsa :vabe:
_________________
Il sole è giallo
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 9:46 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 4:53 pm
Messaggi: 746
Sider2 ha scritto:
terra68 ha scritto:
bisogna ringraziare la riforma Biagi e i suoi co.co.co.pro...eccellenti! :cryy:


I co co pro sono stati introdotti da D'Alema a dire il vero ma il fatto è che dovevano servire per utilizzare studenti ecc.ecc. per lavoretti, ed invece gli imprenditori ci si sono tuffati a pesce per sfruttare i dipendenti in pianta stabile.
Di questo siamo responsabili noi, negli anni 70 i lavoratori andavano in piazza a fare casino e venivano anche piacchiati dalla polizia ma avevano ottenuto diversi diritti, adesso siamo tutti lobotomizzati e si assiste inermi alla distruzione di quanto ottenuto col sangue dalle generazioni precedenti.

si è vero ma poi hanno delegato le coop (quasi tutte politicizzate)e sopratutto nella P.A. fanno dei veri e propri sorprusi sui lavoratori!ormai siamo tutti a progetto...ma quale progetto?quello di non dare nessuna garanzia per il futuro..e ormai si applica a tutti i lavoratori..guardate..http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_a_progetto
_________________
Felice anno nuovo(sempre con il culo rotto)
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 10:15 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 8:51 am
Messaggi: 45
Sider2 ha scritto:
I co co pro sono stati introdotti da D'Alema a dire il vero ma il fatto è che dovevano servire per utilizzare studenti ecc.ecc. per lavoretti, ed invece gli imprenditori ci si sono tuffati a pesce per sfruttare i dipendenti in pianta stabile.
Di questo siamo responsabili noi, negli anni 70 i lavoratori andavano in piazza a fare casino e venivano anche piacchiati dalla polizia ma avevano ottenuto diversi diritti, adesso siamo tutti lobotomizzati e si assiste inermi alla distruzione di quanto ottenuto col sangue dalle generazioni precedenti.



Mah, io sono dell'idea che proprio negli anni '70 e '80 si sia iniziata la svendita dei diritti dei lavoratori. Insieme al fatto che gli stessi sindacati hanno accettato passivamente magna magna e difeso lo scansafatiche alla stregua del lavoratore onesto, perdendo credibilità anche tra le fila dei suoi iscritti. In più il mercato del lavoro è abbastanza diverso. Le migliaia di operai della fiat (per fare un esempio) cosituivano una massa di protesta difficilmente ignorabile, senza contare il fatto che vedendosi tutti i giorni le possibilità di organizzare proteste erano nettamente superiori.
Oggi ti fai il culo studiando, guadagni poco, si lavora soprattutto nel terziario in aziende medio piccole che quando chiudono non frega nulla a nessuno. Gli operai di Porto Torres occupano l'Asinara da 4 mesi e non se li caga nessuno. Figurati se può ricevere sostegno e attenzione il commesso di un negozio o un grafico web o l'operatore di un call center. E se protesti per solidarietà a contratto scaduto il rinnovo te lo sogni. Tanto (come scritto nell'articolo) le aziende ci mettono un microsecondo a trovare un laureato pronto a sostituirti e a prendere magari pure meno di te...
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 10:31 am 
Da schiavo a schiavista
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 2:25 am
Messaggi: 2560
Località: ShenZhen, Guangdong,Rep.Pop.Cinese
mi sento fortunato ad essere entrato nel mondo del lavoro una decina di anni fa.

se ripenso che mi fecero da subito un contratto t.i. con 3 settimane di prova e che adesso invece nella stessa azienda rinnovano contratti da 3 o 6 mesi per anni ed anni :muro:

anche nella nuova azienda dove lavoro il contratto t.i. è stato ovviamente una cosa scontata (anche se ho 6 mesi di prova :cryy: )
_________________
In tutta la sua vita,
quante volte può riuscire un uomo
a fermare le lacrime di una donna?
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 10:45 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 8:51 am
Messaggi: 45
Io dieci anni fa ho avuto diverse possibilità di entrare nel mondo del lavoro a livelli che, se pur bassi, oggi sono un miraggio. E invece mi sono fatto infinocchiare dalle chiacchere sull'università e sul valore di un titolo di studio...
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 10:50 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 8:41 am
Messaggi: 1775
Località: Assago (MI)
Idem io: ormai sono tre anni che lavoro (voglia zero di fare l'uni :yaya: )
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 10:50 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 4:53 pm
Messaggi: 746
ormai quello che sino a pochi anni fa era un diritto scontato..cioè avere un lavoro ed una prospettiva per il futuro..è diventato un lusso per pochi raccomandati..almeno i precari li dovrebbero pagare di più come in altri paesi europei..invece qui con il lavoro dato in affitto..fanno come gli pare così bruceranno intere generazioni..e tutto in modo silente..ancora più grave così..
_________________
Felice anno nuovo(sempre con il culo rotto)
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 11:03 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 11:22 am
Messaggi: 4678
Località: guarda da sopra la nebbia padana...
yorkeiser ha scritto:
E la cosa bella è che le nostre imprese sono in perenne crisi, nonostante gli stipendi bulgari e la totale mancanza di tutela dei lavoratori.
Intanto la Fiat fa un casino della Lady GaGa per Pomigliano, cercando di spremere i 4 diritti in croce che hanno ancora gli operai, e poi leggo (stamattina su City) che dichiara utili da record e il titolo vola in borsa :vabe:


gli operai hanno voluto il sindacato diviso ?, è solo lotta fra poveri.

è vergognoso assistere alla umiliante ricerca di lavoro da parte di un neolaureato, che si barcamena dopo anni di studio tra un contratto determinato e un altro.
per non parlare della corsa al ribasso del popolo delle partite iva ! pseudo imprenditori di se stessi senza alcun diritto malattia ferie ecc....
_________________
in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !

Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 11:10 am 
Utente bannato
Utente bannato
Iscritto il: ven mag 16, 2008 2:55 pm
Messaggi: 3581
Cita:
Più elevato di tutti invece lo stipendio lordo per chi lavora in aziende attive nel chimico e nel farmaceutico con più di 34 mila euro

:vabe: Per i 24enni lecchini che si laureano con il 110 e lode o i periti chimici che costano meno "E fanno lo stesso mestiere". Tutti gli altri a spasso.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 11:12 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 12:52 pm
Messaggi: 5672
Località: Esule in quel di Milano
Guren ha scritto:
mi sento fortunato ad essere entrato nel mondo del lavoro una decina di anni fa.

se ripenso che mi fecero da subito un contratto t.i. con 3 settimane di prova e che adesso invece nella stessa azienda rinnovano contratti da 3 o 6 mesi per anni ed anni :muro:

anche nella nuova azienda dove lavoro il contratto t.i. è stato ovviamente una cosa scontata (anche se ho 6 mesi di prova :cryy: )

Idem per me.

Nella mia azienda hanno praticamente chiuso le assunzioni dopo che sono entrato a T.I.

Ho avuto culo...
_________________
"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo". (Indro Montanelli)
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 12:39 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 8:51 am
Messaggi: 45
Ne vorremmo una fettina, grazie...

:fettadiculo:

Anzi proporrei l'istituzione di una cassa di mutuo soccorso con il versamento annuale di qualche fettina di culo (mica tanto...ci accontentiamo :asd:)
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 1:39 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 12:52 pm
Messaggi: 5672
Località: Esule in quel di Milano
zesto ha scritto:
Ne vorremmo una fettina, grazie...

Guarda, ve ne darei volentieri qualche fettina, il problema è che il mio culo è totalmente in mano alla ex moglie.

Totalmente.
_________________
"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo". (Indro Montanelli)
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 1:41 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 11:13 am
Messaggi: 716
Località: Esiliato da Tristram
scalor ha scritto:
gli operai hanno voluto il sindacato diviso ?, è solo lotta fra poveri.

è vergognoso assistere alla umiliante ricerca di lavoro da parte di un neolaureato, che si barcamena dopo anni di studio tra un contratto determinato e un altro.
per non parlare della corsa al ribasso del popolo delle partite iva ! pseudo imprenditori di se stessi senza alcun diritto malattia ferie ecc....


Per come la vedo io, i sindacati non dovrebbero manco esistere, sono solo un inutile organo di mediazione.
Basterebbe uno stato che legifera equamente in maniera da non scontentare entrambe le parti, e poi controlla che le leggi vengano effettivamente rispettate.
Ma quando a governare sono gli imprenditori e i loro amichetti di confindustria, confcommercio e confsarcazzochissàcosa è ovvio che la bilancia comincia a pendere pericolosamente da una parte sola.
_________________
Il sole è giallo
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 1:42 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 12:51 pm
Messaggi: 1000
io a 18 anni (2008) l'avevo anche trovato un lavoro semi-serio con prospettive buone di assunzione (ero anche il più giovane dell'azienda). grazie contratto a tempo determinato e crisi :pua:
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 2:26 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: dom lug 18, 2010 1:04 pm
Messaggi: 3826
Località: Bologna
rgart ha scritto:
un pò di libertà alle imprese serve, ma oggi siamo al paradossale... anni di contratti di 3 mesi in 3 mesi, senza certezze...


Immagine

Il lavoro che sto facendo ora va avanti da Marzo 2009, tre mesi alla volta...

Non sono laureato, però per quanto riguarda il lavoro, appena ho letto il tuo post, mi sono sentito chiamato in causa :v
_________________
Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 3:46 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 2:23 pm
Messaggi: 132
Che culo che ha avuto la mia generazione!

:|
_________________
Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 5:55 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 9:42 am
Messaggi: 2942
Località: Miserriamemente Nord-Est (d’Italia)
yorkeiser ha scritto:
Per come la vedo io, i sindacati non dovrebbero manco esistere, sono solo un inutile organo di mediazione.
Basterebbe uno stato che legifera equamente in maniera da non scontentare entrambe le parti, e poi controlla che le leggi vengano effettivamente rispettate.
Ma quando a governare sono gli imprenditori e i loro amichetti di confindustria, confcommercio e confsarcazzochissàcosa è ovvio che la bilancia comincia a pendere pericolosamente da una parte sola.

Finché ci saranno le imprese private serviranno i sindacati.
I sindacati smetteranno di avere un'utilità quando le imprese saranno di proprietà dei lavoratori.
_________________
Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 6:01 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 11:22 am
Messaggi: 4678
Località: guarda da sopra la nebbia padana...
yorkeiser ha scritto:
scalor ha scritto:
gli operai hanno voluto il sindacato diviso ?, è solo lotta fra poveri.

è vergognoso assistere alla umiliante ricerca di lavoro da parte di un neolaureato, che si barcamena dopo anni di studio tra un contratto determinato e un altro.
per non parlare della corsa al ribasso del popolo delle partite iva ! pseudo imprenditori di se stessi senza alcun diritto malattia ferie ecc....


Per come la vedo io, i sindacati non dovrebbero manco esistere, sono solo un inutile organo di mediazione.
Basterebbe uno stato che legifera equamente in maniera da non scontentare entrambe le parti, e poi controlla che le leggi vengano effettivamente rispettate.
Ma quando a governare sono gli imprenditori e i loro amichetti di confindustria, confcommercio e confsarcazzochissàcosa è ovvio che la bilancia comincia a pendere pericolosamente da una parte sola.



bravo così l'orario lavorativo sarà di 20 ore al giorno !
_________________
in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !

Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La fine del posto stabile Solo al 6% dei neolaureati
MessaggioInviato: gio lug 22, 2010 6:47 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 7:00 pm
Messaggi: 1397
Io ho appena ricevuto un'offerta di contratto a tempo indeterminato nell'azienda in cui lavoro da aprile.

La paga (iniziale) è proprio base ma visto che: azienda, ambiente e lavoro mi piacciono ho accettato senza troppe remore.

Visto che putroppo ho avuto modo anch'io di confrontarmi con lo schifo di situazione lavorativa che abbiamo in Italia oggi, quello che mi è stato proposto è oro.

Hanno distrutto una generazione.
Top
 Profilo Non connesso  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 40 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
-->

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it