fil9998 ha scritto:
non s'era mai visto un PDR che PREVENTIVAMENTE avesse dato pareri su come avesse dovuto esser stesa una proposta perchè lui potesse firmarla, dài-....
connivenza.
punto.
del resto la storia del giornaletto da poche copie per pochi intimi a cui il gruppo dell "UNTO" pagava lauti compensi pe rpubblicità che vrebbero visto pochi intimi la dice molto lunga sul tipo di rapporti sottostanti...
sono d'accordo sul fatto che sia chiaramente contrario alla prassi ma questo non è un favore che napolitano ha fatto al governo ma un semplicissimo autogol da cui chi può trae vantaggio. I caveat di napolitano secondo me vanno anche letti dal punto di vista causale alla luce del fatto che questo governo vede le istanze emendatorie dell'opposizione come fumo negli occhi e non è disposto a discuterci, pertanto se la possibilità di migliorare una legge c'è tanto vale provarci.
L'aspetto negativo è che napolitano, dando l'impressione di partecipare alla stesura sotto un profilo materiale si lega le mani perchè ovviamente non può - per coerenza - rifiutare la firma di un ddl che ha accolto in tutto o in parte le sue richieste di modifica, sotto il profilo formale l'agire di napolitano si configura come un eccesso di potere perchè la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle camere su iniziativa dei soggetti legittimati, tra cui il pdr non rientra.
Per quanto riguarda la pubblicità a quel giornale c'è da tenere conto che all'epoca dei fatti berlusconi non era in politica e per molti italiani era visto molto positivamente come imprenditore.
Non ho ben chiara la prospettiva da cui si guardava berlusconi a quel tempo perchè le cose per motivi anagrafici le ho sapute in modo sistematico e a posteriori, quindi è difficile valutare la buona o cattiva fede dei simpatizzanti di quel tempo; peraltro mi viene comunque da pensare che se napolitano non è passato dalla parte di berlusconi quando questo è sceso in campo forse con il tempo si è ricreduto (come molti) e tanto bene non lo considera.
Atteso infine che l'atteggiamento di berlusconi nei confronti del quirinale è quanto meno padronale mi viene il sospetto che napolitano stia tenendo un basso profilo per evitare uno scontro da cui non uscirebbe con le ossa rotte lui come persona ma lui come presidente della repubblica, con conseguente danno all'istituzione-architrave del paese