FradettII ha scritto:
E' questa cosa del più avanti/più indietro che non funziona nella discussione.
Gli inglesi hanno un metodo diverso? SI
Funziona? SI
C'è democrazia (non come sistema ma nei fatti) nel Regno Unito? SI
Non vedo il bisogno di stilare la classifica o definire qualcuno più avanti/più indietro.
Non è un sistema molto diverso. È lo stesso sistema (democrazia parlamentare) con un re ereditario al posto del presidente della repubblica. Inutile dire che se eleggessero un presidente, non cambierebbe nulla in negativo, ma non avrebbero piú la qualifica di “sudditi” di un “sovrano”, oltre agli obbrobri scritti nei documenti (una mia conoscente semi-inglese mi mostrava con disappunto ciò che è scritto nel passaporto britannico “in nome di sua maestà la regina blah blah blah”).
Cita:
Saranno conservatori quanto vuoi ma nel regno unito i gay si sposano, le donne possono officiare messa e diventare vescovi (in una chiesa capeggiata da quella che li rende "più conservatori").
Vai a vedere come sono le cose negli USA che secondo il tuo metro di giudizio sono "più avanti".
Non ho detto che sono “piú avanti” in generale, ho detto che sono piú avanti rispetto a questo singolo aspetto.
Se io dico che Kakà è “piú avanti” nel gioco del calcio, non intendo dire che sia la persona migliore del mondo.
Alien ha scritto:
Ho un amico inglese, giovane e decisamente di ampie vedute che è molto orgoglioso della sua regina e della sua nazione.
Non ho mai incontrato un italiano con simili sentimenti.
Tutti hanno dei difetti, per quanto mi riguarda l'essere monarchici rientra tra questi.
Inoltre non considero nemmeno l'orgoglio nazionale un pregio, il nazionalismo di qualsiasi forma anche la piú moderata è deleterio.
Il difetto degl'italiani (in questo ambito) non è la mancanza di nazionalismo (che anzi è un grande pregio), quanto il fatto che questa mancanza di nazionalismo è compensata da un forte campanilismo, che non è altro che un nazionalismo su scala piú ridotta, e quindi ancor piú ridicolo. Come se il posto dove uno nasce dipenda dalla sua volontà!
«La più umile specie di orgoglio è l'orgoglio nazionale. In chi ne è affetto esso rivela infatti la mancanza di qualità individuali delle quali potrebbe andare orgoglioso; altrimenti non ricorrerebbe a ciò che condivide con tanti milioni di individui» (Arthur Schopenhauer).