http://www.corriere.it/economia/10_sett ... aabe.shtmlCita:
MILANO - La ricetta della Bce è dura: abbassare i salari dei Paesi europei poco competitivi, tra cui potrebbe esserci anche l'Italia. I Paesi che in passato hanno subito una perdita di competitività, o che soffrono di disavanzi di bilancio o commerciali elevati, dovrebbero adottare «profonde riforme tese a potenziare la crescita della produttività» scrive la Banca centrale europea nel bollettino mensile dove l'istituto di Francoforte insiste sul mercato del lavoro: «le misure dovrebbero assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta il flessibile e appropriato adeguamento alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitività».
RIPRESA - La Bce si dice però ottimista sul trend positivo dell'economia europea. Nei prossimi mesi «la ripresa dovrebbe procedere a un ritmo moderato a fronte di una perdurante incertezza» - scrive ancora la Banca centrale europea - spiegando che i dati più recenti continuano, comunque, a «indicare una dinamica di fondo positiva della ripresa». Sulle prospettive di ripresa dell'area euro pesano però alcuni rischi al ribasso: fra questi - scrive la Banca centrale europea - «alcune incertezze sulle prospettive di crescita in altre economie avanzate e su scala mondiale». Nei mesi scorsi si è riaffacciata, fra gli economisti, l'ipotesi che gli Usa possano avere una ricaduta nella recessione. Tuttavia la Bce non sembra dare molto peso a questo scenario: «in prospettiva - dice il bollettino - l'economia statunitense dovrebbe continuare a crescere a ritmi moderati», e la previsione è che «il venir meno del sostegno offerto da fattori temporanei determini una lieve perdita di slancio nella seconda metà del 2010».
INFLAZIONE - L'inflazione nell'area dell'euro dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile tra l'1,5% e l'1,7% nel 2010 e tra l'1,2% e il 2,2% nel 2011 sottolinea ancora la Bce nel bollettino. La Bce ha rivisto «marginalmente» l'intervallo per il 2010 mentre per il 2011 «il valore più basso dell'intervallo è stato rivisto lievemente al rialzo».
Bravi, continuate così...inseguiamo la "competitività" abbassando i salari, sfidiamo le nazioni emergenti sul piano della forza bruta, siamo milioni di persone contro qualche miliardo.
Veramente lungimiranti.
Di questo passo, altro che il fumogeno che rovina il giubbino di Bonanni...