LuVi ha scritto:
Si, va beh

no, vabbè un cappero, c'è nell'aria il sentore diffuso che c'è gente che vuole usufruire dei servizi e .... non pagarli ma farli pagare a Pantalone.
che tutti vorrebbero non pagare nulla, siamo daccordo, ma all'atto pratico i servizi vanno pagati da chi ne trae beneficio, è sempre stato così !
SE i servizi vengono erogati a prezzi superiori al reddito ci si deve prenderla con i politici locali che sono stati votati !
prima di spendere in manifestazioni, regali, premi, conferenze ecc i comuni devono erogare i servizi in maniera decente ai residenti, prima l'ici era un modo per ottenere un reddito fisso costante nel tempo, ora i comuni devono ingegnarsi, quasi tutti hanno aumentato le tariffe ai non residenti che intendono a mandare i figli all'asilo, o le rette delle case di riposo ecc, proprio alfine di fare cassa e incamerare soldi e non aumentare piu di tanto le tasse ai residenti, e non è sbagliato. se un non residente paga la tariffa aumentata significa che è soddisfatto dal servizio e nella stragrande maggioranza questo avviene in tutti i comuni,non vedo infatti per quale motivo in un comune su 30 bimbi di un asilo 20 provengono da fuori solo perchè il paese è piu vicino alla via principale.
l'ici serviva solo a magnare ! tirare a campare senza nessuna responsabilità, tanto ogni anno c'era un flusso fisso,certo di soldi che sanava le casse comunali. nessuno era incentivato a porre un tetto alla spesa ma spopolavano i mutui pagati con l'ici che era usata come leva finanziaria. con XXXK€ di ici si ottenevano finanziamenti per xxxM€ nei prossimi 20 anni ! e negli ultimi tempi quasi tutti i comuni hanno rinegoziato i finanziamenti perchè avevano impegnato gran parte del gettito ici per il finanziamento, e quando l'ici è stata tolta si sono trovati ... a corto di soldi, sono spese folli senza senso che tutti stiamo ancora pagando e finiremo nei prossimi decenni vedendo ilmargine di quota disponibile per l'investimento nel territorio sempre minore a meno di non alzare le tasse o tagliare il superfluo.