
BERNA
Un matematico folle è in fuga nelle campagne svizzere armato di un fucile, e 300 agenti delle truppe speciali gli sono alle calcagna dalla metà della scorsa settimana. Si chiama Peter-Hans Kneubühl, è un ingegnere matematico in pensione di 67 anni e mercoledì s'è barricato nella sua casa, che si trova in un quartiere residenziale di Bienne ed è stata messa all'asta per decisione di un giudice. Per precauzione la scuola elementare del quartiere dei Tigli, dove si trova l'abitazione dello squilibrato, rimarrà oggi chiusa. Come riporta il sito di TicinOnline, la decisione è stata presa dalle autorità scolastiche bernesi.
Racconta la vicenda il quotidiano Le Monde, secondo il quale per il matematico, che s'è sempre opposto, la sentenza sulla sua casa è stata una dichiarazione di guerra. Innanzitutto, ha messo un cartello davanti alla porta: «Questa casa non è in vendita». All'arrivo della polizia, ha risposto sparando. Secondo un responsable della polizia di Berna citato da Le Parisien, «s'è preparato per anni a un conflitto armato con la polizia».
All'una di notte è scappato da una finestra ferendo un poliziotto. La notte seguente è tornato, ha sparato di nuovo sui poliziotti, ed è scappato di nuovo. Così, da 5 giorni 300 agenti delle truppe speciali sono accorsi da ogni parte della Svizzera per acchiapparlo, e la stampa s'è appassionata alla storia del matematico pazzo.
Laureato alla prestigiosa «Ecole polytéchnique fédérale de Zurich», era stato cacciato dal lavoro perché rifiutava di adattarsi alle evoluzioni dell'informatica, e s'era ritirato nella casa dei genitori che riteneva intoccabile. Viveva solo e isolato dal mondo, e usciva solo di notte, con una torcia in mano. Ha scritto lettere chilometriche e folli alle autorità. E, per quanto matto sia, non l'hanno ancora preso.
La StampaZiosilvio,costituisciti su,da bravo,ti ospito io in casa mia anche se una volta mi hai bannato 