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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: RadiFail
MessaggioInviato: mer set 29, 2010 7:17 am 
Schiavo
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Iscritto il: mer lug 14, 2010 5:55 pm
Messaggi: 24969
Lo dicevo io che i radicali, nella loro frenesia d'essere "alternativi" e "diversi" da tutti gli altri finivano per combinarla, e infatti (via Malvino):

Cita:
Ecco i primi risultati della sconsiderata campagna contro l’elevato numero di parti cesarei in Italia, sulla quale mi ero permesso di avanzare qualche dubbio già nel 2002, quando a sollevare il problema furono i Radicali, sempre primi in tutto, e per i quali si era di fronte ad un fenomeno analogo a quello delle mutilazioni genitali femminili: “La donna aveva chiesto il parto cesareo ma per la clinica non c’erano i presupposti per eseguirlo” (ansa.it, 26.9.2010). Vi chiederete quali fossero i “presupposti”, li troverete nelle linee guida che il Ministero della Salute ha emanato qualche mese fa (le commentavo qui: http://malvino.ilcannocchiale.it/2010/02/12/solo_quando_serve_che_e_come_d.html). Prima di quella data, un medico avrebbe potuto decidere in pace, arrivando perfino a lasciare libertà di scelta alla donna: se vuole partorire con un taglio cesareo, perché non dovrebbe essere rispettata la sua volontà? Del proprio corpo si dovrebbe poter decidere liberamente: perché ci si può rifare naso e tette, e non si può essere libere di partorire come meglio si crede? Ma qui, nel nostro caso, la cosa più grottesca è che sulla lotta al parto cesareo Ministero della Salute e Radicali una volta tanto si trovano d’accordo, anzi, c’è l’onorevole Maria Antonietta Farina Coscioni che continua a sollecitare il governo con le sue interrogazioni parlamentari sul massacro di pance che si consuma lungo la Penisola. Ecco i primi risultati: niente cesareo, parto spontaneo e, voilà, il feto muore. Poi, sì, certo, va’ a capire se non fosse destino... Una cosa è sicura: sono state rispettate le linee guida del Ministero e prosegue la battaglia radicale contro le mutilazioni genitali femminili nostrane. E dunque stavolta faremo un’eccezione: metteremo questo morto in conto ai Radicali. Qualcuno, so bene, cinicamente commenterà: “Un feto in più, un feto in meno… Non batteranno ciglio”. Sbagliato: questo qui era un feto voluto, uno di quelli sacri pure ai Radicali.


Via Malvino : http://malvinodue.blogspot.com/2010/09/ ... html#links
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 Oggetto del messaggio: Re: RadiFail
MessaggioInviato: mer set 29, 2010 9:20 am 
Schiavo
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Iscritto il: ven set 10, 2010 1:28 pm
Messaggi: 492
Località: Vigevano (PV)
ConteZero ha scritto:
Lo dicevo io che i radicali, nella loro frenesia d'essere "alternativi" e "diversi" da tutti gli altri finivano per combinarla, e infatti (via Malvino):

Cita:
Ecco i primi risultati della sconsiderata campagna contro l’elevato numero di parti cesarei in Italia, sulla quale mi ero permesso di avanzare qualche dubbio già nel 2002, quando a sollevare il problema furono i Radicali, sempre primi in tutto, e per i quali si era di fronte ad un fenomeno analogo a quello delle mutilazioni genitali femminili: “La donna aveva chiesto il parto cesareo ma per la clinica non c’erano i presupposti per eseguirlo” (ansa.it, 26.9.2010). Vi chiederete quali fossero i “presupposti”, li troverete nelle linee guida che il Ministero della Salute ha emanato qualche mese fa (le commentavo qui: http://malvino.ilcannocchiale.it/2010/02/12/solo_quando_serve_che_e_come_d.html). Prima di quella data, un medico avrebbe potuto decidere in pace, arrivando perfino a lasciare libertà di scelta alla donna: se vuole partorire con un taglio cesareo, perché non dovrebbe essere rispettata la sua volontà? Del proprio corpo si dovrebbe poter decidere liberamente: perché ci si può rifare naso e tette, e non si può essere libere di partorire come meglio si crede? Ma qui, nel nostro caso, la cosa più grottesca è che sulla lotta al parto cesareo Ministero della Salute e Radicali una volta tanto si trovano d’accordo, anzi, c’è l’onorevole Maria Antonietta Farina Coscioni che continua a sollecitare il governo con le sue interrogazioni parlamentari sul massacro di pance che si consuma lungo la Penisola. Ecco i primi risultati: niente cesareo, parto spontaneo e, voilà, il feto muore. Poi, sì, certo, va’ a capire se non fosse destino... Una cosa è sicura: sono state rispettate le linee guida del Ministero e prosegue la battaglia radicale contro le mutilazioni genitali femminili nostrane. E dunque stavolta faremo un’eccezione: metteremo questo morto in conto ai Radicali. Qualcuno, so bene, cinicamente commenterà: “Un feto in più, un feto in meno… Non batteranno ciglio”. Sbagliato: questo qui era un feto voluto, uno di quelli sacri pure ai Radicali.


Via Malvino : http://malvinodue.blogspot.com/2010/09/ ... html#links


Bellissimo il primo articolo, l'estrapolazione numerica, pare per far passare come normale quel 60% di parti col cesareo come frutto della statistica (come se questa branca della matematica fosse slegata dai fatti nudi e crudi). Intanto, avendo visto di persona i problemini nei quali incorre una donna dopo il cesareo ritengo che, se possibile, questo vada sempre evitato. Ovvio che si tratta di definire il "se possibile" ma 60% rimane 6 su 10, contro quale 2,5 su dieci di altre nazioni europee parimenti citate nel primo articolo. Ribadisco che non si tratta di un intervento banale, non è l'estrazione, per quanto dolorosa di un dente. Basta chiederlo a qualunque donna l'abbia subito. Basta provarlo di persona o vederlo sulla persona che si ama. Certo è preferibile comunque alla morte del bambino o della madre o di entrambi ma non è divertente. Cazzo, non è divertente per nulla e si deve fare solo se serve veramente.



EDIT: aggiungo l'ennesimo di questi "casi" mostruosi:
http://milano.repubblica.it/cronaca/201 ... _-7535572/

Poi però leggi che la bambina ha malformazioni. Delle due l'una: o il giornalista ha sbagliato a scrivere "malformazioni" o la bambina aveva già problemi gravissimi prima della nascita.
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 Oggetto del messaggio: Re: RadiFail
MessaggioInviato: mer set 29, 2010 9:32 am 
Schiavo
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Iscritto il: mer lug 14, 2010 5:55 pm
Messaggi: 24969
Ma veramente io ho due figli perché mia moglie ha fatto due cesarei... ed è felice d'averli fatti.
Certo che siamo quasi al caso limite (mia moglie non arriva a 50kg e li ha fatti "tardi") ma di sicuro il cesareo è preferibile al naturale per tutta una serie di situazioni (meno "stress" al feto ed all'utero, ripresa più veloce post parto, meno dolore per la madre, maggior controllo dei medici sull'intero processo).

Sul caso in cronaca... i rischi di una lacerazione dell'utero (e se c'è una lacerazione all'utero devi fare un isterectomia) col parto naturale sono abbastanza più alti.
Probabilmente la dottoressa che s'opponeva è la classica militante di S&V.
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