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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: L'Inps e le pensioni dei precari in rete è scoppiata la protesta
MessaggioInviato: mer ott 13, 2010 12:51 pm 
Schiavo
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Iscritto il: ven lug 30, 2010 10:31 am
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http://miojob.repubblica.it/notizie-e-s ... ef=HREC1-3

Cita:
Come mai sul sito dell'istituto i parasubordinati non possono calcolare la pensione? Sui blog e siti indipendenti stupore e rabbia per una frase del presidente dell'Inps riportata qualche giorno fa da un quotidiano nazionale. Le risposte di Antonio Mastrapasqua ai quesiti sollevati da chi teme di non ritrovarsi nulla in tasca quando smetterà di lavorare

di FEDERICO PACE

I precari sono più arrabbiati e impauriti di prima di rimanere senza pensione. Sono bastate poche parole per fare esplodere la protesta in rete. Tutto è cominciato quando mercoledì 6 ottobre il Corriere della Sera (leggi qui), nelle pagine dell'economia, in un trafiletto non firmato, ha riportato tra virgolette una "battuta che però nasconde un fondo di verità" del presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua. Per la testata di via Solferino, il presidente, ospite a un convengno dell'Ania e Consumatori, avrebbe spiegato che sul sito dell'Inps non si può calcolare la pensione dei parasubordinati perché: "se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".

Stupore e rabbia. Sui blog e sui siti il tam-tam di protesta ha impiegato un attimo a prendere forma (vedi qui). Tanto che molti siti hanno ripubblicato la stessa notizia esprimendo rabbia, irrequietezza e stupore. Agoravox scrive che "i precari, tenuti all'oscuro o troppo occupati a sopravvivere, difficilmente noteranno la dichiarazione di Mastrapasqua al Corriere della Sera e i media sembrano proprio intenzionati a non rovinare loro la sorpresa. Proprio una bella sorpresa". Contintasca, del circuito Blogosfere, scrive: "l'unico sistema che l'Inps ha trovato per affrontare l'amara verità, è stato quello di nascondere ai lavoratori che nel loro futuro la pensione non ci sarà, sperando che se ne accorgano il più tardi possibile e che facciano meno casino possibile".

Troppo poco per sopravvivere. Sul blog di Beppe Grillo tanti sono i commenti di chi è preoccupato. Un po' dovunque si parla di censura da parte dei media a quanto sta accadendo e del poco che si avrà. Qualcuno fa notare che "il problema non è legato al percepimento della pensione (che non è in discussione) ma all'importo che ne scaturirà, assolutamente insufficiente non dico a vivere, ma anche a sopravvivere". Su Italianimbecilli si scrive che "qui si gioca con i diritti e con la vita dei cittadini che versano il loro sangue per tutta una vita, insieme ai loro contributi". Tante le segnalazioni arrivate anche alla nostra redazione.

Solo a chi manca un anno. Per l'Inps, il fatto che non si possa calcolare la pensione dei parasubordinati sul sito, in realtà non è riconducibile ad alcuna censura. Il presidente Antonio Mastrapasqua, che abbiamo raggiunto telefonicamente per comprendere meglio quello che sta succedendo, ci ha riposto che "attualmente sul sito dell'istituto possono calcolare i valori ufficiali solo le persone che entro i dodici mesi successivi raggiungono il diritto al pensionamento. Questo è l'unico servizio che l'istituto fa." Di fatto, quindi, neppure un dipendente a tempo indeterminato che lavora da quindici anni può, sul sito dell'Inps, calcolare la propria pensione.

La posizione dei contributi. "Oggi, sul sito tutti possono vedere - dice Mastrapasqua - la propria posizione previdenziale. Questo aiuterà sempre di più. Soprattutto con il nuovo sistema delle pensioni che dal 1996 è passato dal sistema retributivo a quello contributivo dove sono i contributi versati ad avere un'importanza basilare per capire che cosa sta succedendo per la propria storia previdenziale. In questi giorni stanno partendo circa 3 milioni e mezzo di lettere agli iscritti alla gestione separata".

Numeri verificati e certi. Ma è possibile che anche chi non è vicino alla pensione, e anche i parasubordinati, possa avere in futuro maggiori indicazioni? "Vediamo quale sarà il ritorno di queste comunicazioni, perché questo sistema permette di dialogare informaticamente e sistemare le posizioni laddove ci sono errori. Quando gli errori saranno tutti a posto, vedremo se i sistemi informativi consentono di fare qualcosa di più. Ma a oggi, e lo ripeto perché nel momento in cui l'Inps dice un numero, è di fatto la Corte Costituzionale, non ci arrischiamo a dare indicazioni che non siano nella concretezza giuste e verificate".

E quando gli chiediamo del perché di quella frase, Mastrapasqua risponde: "Io ho difficoltà a commentare quello che non ho detto. In un convegno dove ci sono domande e risposte articolate, bisogna capire come vengono dette le cose. L'Inps è un'istituzione del Paese dove 25 milioni di italiani versano contributi, non si devono dire cose che possano generare false idee. I conti dell'Istituto da tre anni sono più che in attivo. "

Qualche valore stimato. In uno studio realizzato dal Cerp di Torino, il Center for Research on Pensions and Welfare Politics, i valori stimati di una pensione annuale lorda di un parasubordinato sono sconsolanti. Un uomo, ipotizzando un'età di pensionamento a 65 anni, che inizia a lavorare a 25 anni si ritroverebbe da parasubordinato, con i nuovi coefficienti, con una pensione lorda annua pari a 8.314 euro. Ancora meno per una donna: 5.222 euro lordi annui (vedi tabella).

E' probabile che per molti parasubordinati le pensioni saranno ancora più basse. Questi dati, come scrivono le autrici Margherita Borella e Giovanna Segre, "sono stati ottenuti ipotizzando carriere continue, senza considerare quindi la possibilità che il lavoratore sperimenti periodi di inattività; circostanza particolarmente probabile nel caso delle donne".

Il nervo scoperto, le preoccupazioni e la fiducia. Le reazioni in rete delle persone a quelle parole, pronunciate o riportate in maniera inesatta dal quotidiano, evidenzano quanto il nervo sia scoperto e quanto sia forte la preoccupazione nei riguardi di una pensione che probabilmente non sarà affatto sufficiente a pagare quel che serve per vivere. E, forse anche, ed è altrettanto grave, quanto poca sia la fiducia ormai di molti, non solo nelle istituzioni, ma anche nei media che non sempre, e forse non nei modi migliori, hanno trattato e stanno trattando quei temi e quei fenomeni con cui, ogni giorno, ciascuno di noi, come cittadino, deve fare i conti.


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 Oggetto del messaggio: Re: L'Inps e le pensioni dei precari in rete è scoppiata la protesta
MessaggioInviato: mer ott 13, 2010 1:02 pm 
Schiavo
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 Oggetto del messaggio: Re: L'Inps e le pensioni dei precari in rete è scoppiata la protesta
MessaggioInviato: mer ott 13, 2010 1:35 pm 
Schiavo
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Iscritto il: gio lug 22, 2010 3:05 pm
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Stupore e rabbia nei blog, nei forum, nei commenti dei quotidiani online, nei picchio pacchio....e basta!!

Qui ci vuole una cazzo di rivoluzione!! :evil:
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