zerothehero ha scritto:
Jump ti faranno lavorare fino a 70 ANNI, in modo continuativo?
Al momento è una cosa che neanche lo stato italiano (il più grande datore di lavoro, con 3,5 ml di dipendenti) garantisce.
I posti di lavoro ci sono, mancano le persone che li vogliano occupare: per questo vengono tanti stranieri in Italia.
Conosco un tizio (che credo sia un esempio molto valido) che non ha mai avuto un lavoro fisso da quando si è diplomato 12 anni fa: quando gli hanno offerto di lavorare come giardiniere, come muratore o come "lavoratore a videoterminale", ha rifiutato i primi due perche' "ci sono le intemperie", ma siccome non sa usare il computer, ora sta seguendo un corso apposito...
Cita:
Poi c'è da vedere quanto si avrà di pensione..perchè se si versano contributi per 40 anni e poi si hanno 2-300 euro in più della pensione di vecchiaia, a che cazzo serve versare i contributi?
I contributi non vengono messi in un forziere che verrà aperto quando sarai vecchio per ridarteli indietro: vengono SPESI SUBITO, dandoli a chi è già in pensione. Quindi se tu vuoi avere una pensione, devi lasciare che aumentino l'età pensionabile fino a 70 anni, in modo che quanto TU avrai 80 anni, ALTRI staranno lavorando a 70 anni per pagarti la pensione. E prima finiranno di lavorare, meno soldi avrai.
Poi ovviamente arriverà anche il tuo turno di lavorare fino a 70 anni per mantenere bambini e novantenni.
Il mondo funziona così, bello o brutto che sia: la "quantità di lavoro prodotto" all'interno di una società deve essere pari alla quantità di lavoro "consumato" dagli individui per vivere: più individui ci sono (e piu' vecchi sono), più la società deve lavorare per mantenerli.
Se lo insegnassero già dalle elementari, poi non si arriverebbe a 60 anni convinti di subire una ingiustizia se si è "costretti" a lavorare per altri 10 anni.