Wolfgang ha scritto:
TigerShark ha scritto:
vabbe' da dei leghisti che si spacciano per tesserati IDV che ti aspetti?

vabbeh ormai nemmeno li legge più gli articoli, appena vede napoli, sinistra, idv gli parte la salivazione.
stronzata per stronzata ? in effetti l'articolo l'ho letto di corsa ma il titolo l'ho messo di proposito. vedremo gli sviluppi
http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Bossi#Procedimenti_giudiziariCita:
Procedimenti giudiziari
Il 5 gennaio 1994, al processo ENIMONT Umberto Bossi ha riconosciuto la colpevolezza dell'amministratore del movimento Alessandro Patelli relativamente ad un finanziamento illecito ricevuto dallo stesso da parte di Carlo Sama della Montedison. Dopo aver restituito integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolta dagli stessi militanti leghisti, e dopo l'allontanamento dal partito di Patelli, è stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.
Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase "Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo", nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, "Il tricolore lo metta al cesso, signora", nonché di aver chiosato "Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore".
Per la prima affermazione, Bossi è stato condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva. Per il secondo evento si è ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro delle Riforme) per l'accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha annullato la delibera di insindacabilità parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006.
All'inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione è stata modificata, dall'originaria detentiva (che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3000 euro di multa.
Vita privata
Dalla prima moglie Gigliola Guidali, sposata nel 1975, ha avuto il primogenito Riccardo. È attualmente sposato con Manuela Marrone, di origini siciliane[26], cofondatrice della Lega Lombarda, dalla quale ha avuto tre figli: Eridano Sirio, Roberto Libertà e Renzo detto, suo malgrado[27], Il Trota da quando suo padre lo definì così nel 2008 in risposta a chi gli chiedeva se fosse il suo delfino[27][28].
Il fratello Franco Bossi ha lavorato dal 2004 al 2009 come assistente parlamentare dell'eurodeputato leghista Matteo Salvini[29].
Renzo Bossi (1988) a gennaio 2009 è stato nominato membro dell'Osservatorio sulla trasparenza e l'efficacia del sistema fieristico lombardo, organismo interno alla Lega.[30][31]. La nomina venne da molti fraintesa, non capendo che si trattava di un semplice osservatorio politico della Lega e non di un Istituto pubblico legato alla Fiera, tra questi Vittorio Zucconi su Repubblica che definì la nomina nepotista[32]. Nasce da questo fraintendimento la leggenda dello stipendio di 12.000 euro mensili di Renzo Bossi.
e c'è chi ci crede ancora ed ancora lo rinfaccia. sia la storia che Bossi sia colpevole di corruzione, quando l'esecutore materiale del reato è un'altra persona, puntualmente espulsa dal partito, sia che ragionevolmente una persona bocciata 3 volte alla maturità sia stata messa in un ruolo amministrativo pubblico di responsabilità
ma una volta che hai buttato badilate di merda, qualcosa resta sempre attaccato, dico bene ?
commiefags guardatevi allo specchio ...