I rischi da abuso di Videogiochi
I videogiochi, se usati nella maniera giusta, possono divertire e sviluppare attenzione e
intelligenza.
L’abuso, invece, è causa di disturbi fisici e psicologici da non sottovalutare.
La prima a subire danni dall’abuso di videogiochi è
la memoria, a causa dell’esposizione costante ai campi magnetici del gioco elettronico. Questo provoca nel ragazzo una
produzione inferiore di melatonina, una sostanza che regola la produzione degli ormoni sessuali e il ritmo sonno-veglia. Durante il sonno, infatti, si rafforzano i processi mnemonici e si fissano le informazioni acquisite durante la giornata. Tutto questo è compromesso dall’abuso dei videogiochi, così come anche il rendimento scolastico, la prontezza di spirito e la capacità di socializzazione con gli altri.
L’abuso di giochi elettronici, scaricati da internet o in consolle, può provocare inoltre
l’atenopatia accomodativa, una
difficoltà di messa a fuoco che capita dopo aver tenuto a lungo gli occhi fissi su oggetti che si muovono in maniera molto veloce e con luci intermittenti. Ma non solo. Si possono subire
seri danni alle dita delle mani, e in particolare al pollice. Ci sono casi di diverse operazioni chirurgiche al pollice praticate a ragazzini di 10 anni, che, in più, possono soffrire di tendinite, problemi al cuore a causa della continua tensione nervosa causata da videogiochi violenti e aumento di pressione.
L’abuso di videogiochi violenti può anche essere causa di
crisi epilettiche, provocate da un’iperattività nel funzionamento dei neuroni. In pratica è come se il sistema nervoso fosse una sorta di apparecchio elettrico che ad un certo punto subisce un corto circuito e in persone particolarmente predisposte può provocare crisi di
epilessia. Queste possono essere evitate tenendo lo schermo ad una distanza di almeno 3 metri, in un ambiente ben illuminato. Lo schermo, poi, dovrebbe essere a cristalli liquidi ad almeno 100 Hz e non maggiore di 12 pollici.
L’abuso dei videogiochi elettronici può provocare, infine,
vere e proprie astinenze come per la droga, rendendo i ragazzi più aggressivi, nervosi e irritabili.
Cosa fare per rimediare e per impostare un uso corretto dei videogiochi?
In primis, occorre capire se dietro l’abuso di videogiochi di un ragazzo, che in genere comincia molto presto, anche dai 5 anni, ci sia una
carenza affettiva, un vuoto da colmare compensato dall’assenza di una relazione primaria come quella madre-bambino. Subito dopo occorre praticare un uso responsabile del videogioco, cercando il più possibile di
proporre alternative ad esso, magari di natura creativa, cercando di limitarne l’uso.
Quando il ragazzo gioca, è importante
monitorare ed essere presenti, sapendo che per ogni età esistono contenuti adatti. In Italia, pertanto, non esiste ancora una norma che regoli la vendita e l’uso dei videogiochi, per i quali è stato introdotto nel 2002 un bollino di riconoscimento ( Pegi-Pan european game information) che indica il contenuto di ogni singolo prodotto e l’età consigliata in base ad esso. In più, esistono meccanismi di parental control che consentono ai genitori di stabilire delle regole per limitare il tempo di attività dei bambini. Sono però pochi i genitori che usano questi strumenti, come viene mostrato dal Moige (Movimento italiano genitori) e si attendono anche leggi più severe e mirate per un uso responsabile dei videogiochi da parte dei minori.
Andromeda Aliperta