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 Oggetto del messaggio: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 4:56 pm 
Schiavo
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Qual è lo Stato che può vantare una disoccupazione al 4,4%? E aumenti del Pil a due cifre con incrementi dei redditi delle persone fisiche pari al 23% tra il 2006 e il 2009? Uno pensa: non può essere che la Cina. Sbagliato. Anche nell’ansimante America c’è chi va alla grande. L’autore di questo miracolo è il North Dakota, ovvero uno dei piccoli e in apparenza marginali tra i 50 che compongono la federazione statunitense.
La sua fortuna? Aver dato retta, tra il 1915 e il 1920, alla Nonpartisan League, un movimento locale che l’establishment tentò di fermare bollandolo come populista, ma che in realtà era lungimirante. Quel movimento indipendente propose agli elettori del North Dakota di non aderire al Federal Reserve System ovvero al circuito finanziario imperniato sulla Fed, la Banca centrale americana.

Pensavano, i contadini dello Stato, che non ci si potesse fidare dei banchieri di Wall Street e che fosse più saggio avvalersi di un Istituto indipendente. Il tempo ha dato loro ragione.
Il successo del North Dakota è tutto qui: pur usando il dollaro come valuta di scambio, oggi è l’unico Stato americano che non dipende dalla Federal Reserve. A garantire le sue riserve sono i cittadini, i quali, in caso di dissesti finanziari non potrebbero avvalersi dell’assicurazione federale sui depositi. Lo Stato corre un rischio, ma ipotetico: in oltre 90 anni di vita l’istituto non è mai stato in difficoltà ed è passato indenne attraverso ogni crisi.

Per legge lo Stato e tutti gli enti pubblici devono versare i fondi nelle casse della Banca centrale del North Dakota, che li usa non per ottenere utili mirabolanti, né per oliare indebitamente le banche private, ma per aiutare la crescita dello Stato. Di fatto agisce come un’agenzia di sviluppo economico e dunque sostiene progetti d’investimento, concede finanziamenti a tassi molto bassi, nonché un numero impressionante di prestiti agli studenti a condizioni eque.
Sarà per la mentalità contadina di quella gente o per le virtù civiche sia degli amministratori della banca che dei cittadini, ma il tasso di spreco e di inefficienza è bassissimo.

Per dirla in altri termini: quegli investimenti non sono sprecati in progetti insensati o improduttivi, dunque non producono carrozzoni parapubblici con interessi e prospettive clientelari, ma producono ricchezza nel territorio e dunque nuovo gettito fiscale, nuovi fondi per la banca; insomma, generano un ciclo virtuoso.
Sembra l’uovo di Colombo, ma altro non è che il trionfo del buon senso. In ultima analisi lo scopo della banca centrale di un Paese dovrebbe essere quello di agevolare uno sviluppo economico armonioso e senza squilibri finanziari o inflazionistici. La Bank of North Dakota ci riesce a tal punto da chiudere ogni anno in utile (nel 2009 per 58 milioni di dollari), denaro che torna ai legittimi proprietari ovvero ai contribuenti. Il sistema funziona così bene che diversi Stati americani vogliono imitarlo. E mica solo staterelli, anche colossi come California, Ohio, Florida, stufi di un meccanismo che negli ultimi trent’anni ha creato una ricchezza illusoria.

La Federal Reserve, infatti, non appartiene ai cittadini americani, ma alle banche, che pertanto sono i suoi azionisti di riferimento, così come, peraltro, avviene per la Banca d’Italia. Il liberista Ron Paul da anni sostiene, inascoltato, che una Banca centrale non è nemmeno contemplata dalla Costituzione americana e che di fatto tradisce lo spirito dei fondatori degli Stati Uniti d’America. Furono gli ambienti di Wall Street, nel 1914, a indurre il presidente Wilson a creare la Fed, la quale, però, nel corso dei decenni ha assunto compiti e generato dinamiche devianti, sottraendo al popolo la sovranità finanziaria.

Contrariamente alla Fed, la North Dakota Bank non ha bisogno di considerare interventi straordinari a sostegno di un’economia asfittica, né di comprare i Buoni del Tesoro invenduti, per la semplice ragione che lo Stato non ha debiti ed è addirittura in surplus. La North Dakota Bank non ha seguito la moda dei subprime, né della cartolarizzazione dei debiti, né delle altre diavolerie finanziarie escogitate negli ultimi anni dai dissennati e avidissimi manager delle grandi banche d’affari. Ha continuato ad essere una banca centrale al servizio della comunità, capace di mettere a disposizione dei privati le risorse necessarie per avviare imprese che poi non vivono di sussidi, ma secondo le regole di mercato. È la rivincita di un’America semplice e vincente, ma di cui nessuno parla mai.

http://www.ilgiornale.it/esteri/north_d ... comments=1

Me piace...me piace il Nord Dakota,ottimo esempio da imitare anche qui in Italia. :O
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:05 pm 
Schiavo
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frankytop ha scritto:

Me piace...me piace il Nord Dakota,ottimo esempio da imitare anche qui in Italia. :O


quelli del giornale non ti hanno detto che in ND ci vivono 600K persone, gran parte nella capitale...
vedo che ti piace un casino farti inculare da quelli del giornale...
bravo, continua cosi! :patpat:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:12 pm 
Schiavo
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1qalunq3 ? ha scritto:
frankytop ha scritto:

Me piace...me piace il Nord Dakota,ottimo esempio da imitare anche qui in Italia. :O


quelli del giornale non ti hanno detto che in ND ci vivono 600K persone, gran parte nella capitale...
vedo che ti piace un casino farti inculare da quelli del giornale...
bravo, continua cosi! :patpat:

Non so chi tu sia...ma onde evitare figure di cacca ti consiglierei di evitare di illustrare il tuo pensiero per il futuro,bamboccio. :patpat:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:21 pm 
Schiavo
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frankytop ? ha scritto:
1qalunq3 ? ha scritto:

quelli del giornale non ti hanno detto che in ND ci vivono 600K persone, gran parte nella capitale...
vedo che ti piace un casino farti inculare da quelli del giornale...
bravo, continua cosi! :patpat:

Non so chi tu sia...ma onde evitare figure di cacca ti consiglierei di evitare di illustrare il tuo pensiero per il futuro,bamboccio. :patpat:



...a naso mi sa che ha impostazione da paradiso fiscale...la cina sta infatti contattando montecarlo per la gestione del suo territorio...
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...Hikari ti adoro...è la tazzina che mi rende così Immagine...Gore Business...sono un uomo...ho due emozioni : mangiare e scopare...se non ce l'ho in tiro fammi un toast...
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:21 pm 
Schiavo
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povero franchincò :patpat:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:27 pm 
Schiavo
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Forse sarebbe meglio se lasciassi questo forum...troppi adoloscenti segaioli imberbi ci sono qua.

Per la felicità di LuVi... :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:30 pm 
Schiavo
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frankytop ? ha scritto:
Forse sarebbe meglio se lasciassi questo forum...troppi adoloscenti segaioli imberbi ci sono qua.

Per la felicità di LuVi... :asd:



...illuminaci...
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:31 pm 
ally ? ha scritto:
frankytop ? ha scritto:
Forse sarebbe meglio se lasciassi questo forum...troppi adoloscenti segaioli imberbi ci sono qua.

Per la felicità di LuVi... :asd:



...illuminaci...


Gli piacciono gli adolescenti segaioli imberbi; pure pedofilo, oltre che nazileghista. Poraccio chi glie sta accanto :|
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:38 pm 
Schiavo
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invece di rispondere in thread dove verresti palesemente ownato te ne esci con l'ennesimo new thread franky fag, dove ti spippetta l'idea di un paradiso fiscale, con leggi americane con democrazia vera non immischiata alla mafia nazileghista e lo vorresti applicare alla padania.

congratulations, comincio a pensare che allunghino l'acqua con lsd nelle tubature padane :v
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:40 pm 
Schiavo
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frankytop ha scritto:

Me piace...me piace il Nord Dakota,ottimo esempio da imitare anche qui in Italia. :O


sei davvero convinto che quel sistema possa funzionare in un paese corrotto come l'italia? io non credo proprio. Non lo faranno mai.
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Se ti piacciono le donne clicca lo spoiler :)
Spoiler: show
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Creare un tuo portale gratis sulla rete p2p oggi è una realtà Osiris sito ufficiale
Meglio le finestre chiuse,che una mela con il worm dentro o un pinguino raffreddato :D
Tranquilli, ghe pensa lu. :cry:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:45 pm 
Schiavo
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ally ? ha scritto:
frankytop ? ha scritto:
Forse sarebbe meglio se lasciassi questo forum...troppi adoloscenti segaioli imberbi ci sono qua.

Per la felicità di LuVi... :asd:



...illuminati...con la diesel...

fix'd :sisi:
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http://www.youtube.com/watch?v=AKgxlCIGqc8

Spoiler: show
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:53 pm 
Schiavo
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frankytop ? ha scritto:
Contrariamente alla Fed, la North Dakota Bank non ha bisogno di considerare interventi straordinari a sostegno di un’economia asfittica, né di comprare i Buoni del Tesoro invenduti, per la semplice ragione che lo Stato non ha debiti ed è addirittura in surplus.


Aspetta aspetta... prima ci racconta tutta la pappardella sulla banca di stato del nord dakota e poi ci lascia in una frase seminascosta il fatto che lo stato è in surplus????????

E vi pare cosa da poco??????

E' come dire: guarda come è gestita bene Abu Dhabi, non hanno bisogno di tassare la popolazione e fanno un mucchio di investimenti sul territorio costruendo grattacieli da sogno (oltre che avere dei fondi sovrani che gestiscono mezzo occidente).

Risposta mia: grazie al cazzo, anch'io son capace a gestire uno stato con grosse risorse naturali (agricole e petrolifere) e 600.000 abitanti.

frankytop ? ha scritto:
La North Dakota Bank non ha seguito la moda dei subprime, né della cartolarizzazione dei debiti, né delle altre diavolerie finanziarie escogitate negli ultimi anni dai dissennati e avidissimi manager delle grandi banche d’affari. Ha continuato ad essere una banca centrale al servizio della comunità, capace di mettere a disposizione dei privati le risorse necessarie per avviare imprese che poi non vivono di sussidi, ma secondo le regole di mercato. È la rivincita di un’America semplice e vincente, ma di cui nessuno parla mai.


Anche le banche italiane, seppur private, non hanno seguito la moda dei subprime e hanno retto il colpo. A ottobre 2008 Bank of America (travolta dai subprime) capitalizzava quanto la CARIGE. Ma questo non è merito di CARIGE, è demerito di Bank Of America che si era infognata in titoli merda.
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:53 pm 
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non saprei scegliere tra questo e il papero :yaya:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 5:56 pm 
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frankytop ? ha scritto:

Per legge lo Stato e tutti gli enti pubblici devono versare i fondi nelle casse della Banca centrale del North Dakota, che li usa non per ottenere utili mirabolanti, né per oliare indebitamente le banche private, ma per aiutare la crescita dello Stato. Di fatto agisce come un’agenzia di sviluppo economico e dunque sostiene progetti d’investimento, concede finanziamenti a tassi molto bassi, nonché un numero impressionante di prestiti agli studenti a condizioni eque.
Sarà per la mentalità contadina di quella gente o per le virtù civiche sia degli amministratori della banca che dei cittadini, ma il tasso di spreco e di inefficienza è bassissimo.

http://www.ilgiornale.it/esteri/north_d ... comments=1

Me piace...me piace il Nord Dakota,ottimo esempio da imitare anche qui in Italia. :O

praticamente una Banca sotto il controllo pubblico con finalità pubbliche, slegata da logiche partitocratiche. (ben diversa da quelle finalità che la lega vuole per le banche del nord.... quanti Renzo Bossi leghisti ci sono da sistemare?????)

sono PIENAMENTE d'ACCORDO... peccato che il presunto liberismo dica il contrario...

comunque il giornale afferma una cosa ... moltooo comunista...
http://www.comedonchisciotte.org/site/m ... e&sid=7098
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 6:00 pm 
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frankytop ? ha scritto:
Non so chi tu sia...ma onde evitare figure di cacca ti consiglierei di evitare di illustrare il tuo pensiero per il futuro,bamboccio. :patpat:



scusa, hai ragione, la citta piu grande non è la capitale... :v
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 6:01 pm 
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frankytop ? ha scritto:
1qalunq3 ? ha scritto:

quelli del giornale non ti hanno detto che in ND ci vivono 600K persone, gran parte nella capitale...
vedo che ti piace un casino farti inculare da quelli del giornale...
bravo, continua cosi! :patpat:

Non so chi tu sia...ma onde evitare figure di cacca ti consiglierei di evitare di illustrare il tuo pensiero per il futuro,bamboccio. :patpat:

Anche perché non lo capiresti. :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
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utile, intanto la fed stampa dollari anche per loro... e subiscono l'inflazione come gli altri
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 6:47 pm 
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nesema ? ha scritto:
frankytop ? ha scritto:

Per legge lo Stato e tutti gli enti pubblici devono versare i fondi nelle casse della Banca centrale del North Dakota, che li usa non per ottenere utili mirabolanti, né per oliare indebitamente le banche private, ma per aiutare la crescita dello Stato. Di fatto agisce come un’agenzia di sviluppo economico e dunque sostiene progetti d’investimento, concede finanziamenti a tassi molto bassi, nonché un numero impressionante di prestiti agli studenti a condizioni eque.
Sarà per la mentalità contadina di quella gente o per le virtù civiche sia degli amministratori della banca che dei cittadini, ma il tasso di spreco e di inefficienza è bassissimo.

http://www.ilgiornale.it/esteri/north_d ... comments=1

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praticamente una Banca sotto il controllo pubblico con finalità pubbliche, slegata da logiche partitocratiche. (ben diversa da quelle finalità che la lega vuole per le banche del nord.... quanti Renzo Bossi leghisti ci sono da sistemare?????)

sono PIENAMENTE d'ACCORDO... peccato che il presunto liberismo dica il contrario...

comunque il giornale afferma una cosa ... moltooo comunista...
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KOMUNISTA!!! :D

che tasto doloroso che hai toccato... :asd: I leghisti dovrebbero evitare l'argomento banche... :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 6:49 pm 
Schiavo
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dimmelo tu, cosa dovevo fare...
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 7:56 pm 
Schiavo
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frankytop ? ha scritto:
Qual è lo Stato che può vantare una disoccupazione al 4,4%? E aumenti del Pil a due cifre con incrementi dei redditi delle persone fisiche pari al 23% tra il 2006 e il 2009? Uno pensa: non può essere che la Cina. Sbagliato. Anche nell’ansimante America c’è chi va alla grande. L’autore di questo miracolo è il North Dakota, ovvero uno dei piccoli e in apparenza marginali tra i 50 che compongono la federazione statunitense.
La sua fortuna? Aver dato retta, tra il 1915 e il 1920, alla Nonpartisan League, un movimento locale che l’establishment tentò di fermare bollandolo come populista, ma che in realtà era lungimirante. Quel movimento indipendente propose agli elettori del North Dakota di non aderire al Federal Reserve System ovvero al circuito finanziario imperniato sulla Fed, la Banca centrale americana.

Pensavano, i contadini dello Stato, che non ci si potesse fidare dei banchieri di Wall Street e che fosse più saggio avvalersi di un Istituto indipendente. Il tempo ha dato loro ragione.
Il successo del North Dakota è tutto qui: pur usando il dollaro come valuta di scambio, oggi è l’unico Stato americano che non dipende dalla Federal Reserve. A garantire le sue riserve sono i cittadini, i quali, in caso di dissesti finanziari non potrebbero avvalersi dell’assicurazione federale sui depositi. Lo Stato corre un rischio, ma ipotetico: in oltre 90 anni di vita l’istituto non è mai stato in difficoltà ed è passato indenne attraverso ogni crisi.

Per legge lo Stato e tutti gli enti pubblici devono versare i fondi nelle casse della Banca centrale del North Dakota, che li usa non per ottenere utili mirabolanti, né per oliare indebitamente le banche private, ma per aiutare la crescita dello Stato. Di fatto agisce come un’agenzia di sviluppo economico e dunque sostiene progetti d’investimento, concede finanziamenti a tassi molto bassi, nonché un numero impressionante di prestiti agli studenti a condizioni eque.
Sarà per la mentalità contadina di quella gente o per le virtù civiche sia degli amministratori della banca che dei cittadini, ma il tasso di spreco e di inefficienza è bassissimo.

Per dirla in altri termini: quegli investimenti non sono sprecati in progetti insensati o improduttivi, dunque non producono carrozzoni parapubblici con interessi e prospettive clientelari, ma producono ricchezza nel territorio e dunque nuovo gettito fiscale, nuovi fondi per la banca; insomma, generano un ciclo virtuoso.
Sembra l’uovo di Colombo, ma altro non è che il trionfo del buon senso. In ultima analisi lo scopo della banca centrale di un Paese dovrebbe essere quello di agevolare uno sviluppo economico armonioso e senza squilibri finanziari o inflazionistici. La Bank of North Dakota ci riesce a tal punto da chiudere ogni anno in utile (nel 2009 per 58 milioni di dollari), denaro che torna ai legittimi proprietari ovvero ai contribuenti. Il sistema funziona così bene che diversi Stati americani vogliono imitarlo. E mica solo staterelli, anche colossi come California, Ohio, Florida, stufi di un meccanismo che negli ultimi trent’anni ha creato una ricchezza illusoria.

La Federal Reserve, infatti, non appartiene ai cittadini americani, ma alle banche, che pertanto sono i suoi azionisti di riferimento, così come, peraltro, avviene per la Banca d’Italia. Il liberista Ron Paul da anni sostiene, inascoltato, che una Banca centrale non è nemmeno contemplata dalla Costituzione americana e che di fatto tradisce lo spirito dei fondatori degli Stati Uniti d’America. Furono gli ambienti di Wall Street, nel 1914, a indurre il presidente Wilson a creare la Fed, la quale, però, nel corso dei decenni ha assunto compiti e generato dinamiche devianti, sottraendo al popolo la sovranità finanziaria.

Contrariamente alla Fed, la North Dakota Bank non ha bisogno di considerare interventi straordinari a sostegno di un’economia asfittica, né di comprare i Buoni del Tesoro invenduti, per la semplice ragione che lo Stato non ha debiti ed è addirittura in surplus. La North Dakota Bank non ha seguito la moda dei subprime, né della cartolarizzazione dei debiti, né delle altre diavolerie finanziarie escogitate negli ultimi anni dai dissennati e avidissimi manager delle grandi banche d’affari. Ha continuato ad essere una banca centrale al servizio della comunità, capace di mettere a disposizione dei privati le risorse necessarie per avviare imprese che poi non vivono di sussidi, ma secondo le regole di mercato. È la rivincita di un’America semplice e vincente, ma di cui nessuno parla mai.

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Me piace...me piace il Nord Dakota,ottimo esempio da imitare anche qui in Italia. :O


E tutti sappiamo che il North Dakota è un grande stato, mica come New York, la California, la Florida o il Texas... :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
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Schiavo
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ConteZero ha scritto:
E tutti sappiamo che il North Dakota è un grande stato, mica come New York, la California, la Florida o il Texas... :asd:



'nzomma... è grande più di metà dell' Italia.... però ha metà degli abitanti di Milano :vabe:
Grandi risorse agricole, riserve di petrolio, vento e terreni agricoli/incolti per centrali eoliche... proprio uguale all' Italia. :vabe:
Inoltre, vedo che le autostrade e ferrovie se le fanno pagare coi conti federali, mentre il trasporto pubblico locale è quasi inesistente... proprio uguale alla Padagna :sofico:
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
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Schiavo
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quetzal ? ha scritto:
ConteZero ha scritto:
E tutti sappiamo che il North Dakota è un grande stato, mica come New York, la California, la Florida o il Texas... :asd:



'nzomma... è grande più di metà dell' Italia.... però ha metà degli abitanti di Milano :vabe:
Grandi risorse agricole, riserve di petrolio, vento e terreni agricoli/incolti per centrali eoliche... proprio uguale all' Italia. :vabe:
Inoltre, vedo che le autostrade e ferrovie se le fanno pagare coi conti federali, mentre il trasporto pubblico locale è quasi inesistente... proprio uguale alla Padagna :sofico:


Beh, due similitudini ci sono : christian belt (aka dumbfuckinstan) e redneck a gogo...
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Schiavo
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il modello nord dakota è fattibile anche con i grandi stati.....

ad esempio, il mutuo casa, al posto di prendere 100 e restituirne 250 compreso interessi... ne restituisci 115 ... la differenza beneficia il mercato libero (naturalmente il credito al consumo NON rientra nei prodotti della banca pubblica)
_________________
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nesema ? ha scritto:
il modello nord dakota è fattibile anche con i grandi stati.....

ad esempio, il mutuo casa, al posto di prendere 100 e restituirne 250 compreso interessi... ne restituisci 115 ... la differenza beneficia il mercato libero (naturalmente il credito al consumo NON rientra nei prodotti della banca pubblica)

Il modello north dakota è anche quello per il quale non ti danno soldi per il solo fatto che li chiedi (subprime) e senza assicurazioni sulla restituzione.
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 Oggetto del messaggio: Re: North Dakota, il miracolo fatto in casa
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 8:24 pm 
Schiavo
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maroni lo avrebbe già sciolto quell stato ... :awesome:
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