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Nell’ambito di procedimento penale trattato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze il Nas dei Carabinieri di Firenze, l’Ufficio Antifrode della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Toscana ed il Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma, stanno svolgendo attività di indagine a carico del gruppo farmaceutico Menarini e di altre società farmaceutiche collegate al predetto gruppo da rapporti economici.
Le indagini riguardano un lunghissimo periodo di tempo che parte dagli anni ’80 fino ad oggi.
Autorità Giudiziaria e forze dell’ordine ritengono di aver individuato la giusta chiave di lettura di sofisticate operazioni societarie sviluppate a livello internazionale, coinvolgenti numerose persone fisiche e giuridiche collocate nei cinque continenti.
Dette operazioni hanno realizzato tre obiettivi: gonfiare i prezzi dei farmaci in danno del Servizio Sanitario Nazionale, costituire fondi neri all’estero, frodare il fisco.
Le indagini riguardano l’attività del gruppo “Menarini” nella parte che riguarda la commercializzazione di farmaci come licenziatario di principi attivi i cui diritti di brevetto appartengono a grandi imprese farmaceutiche internazionali.
In particolare, si contesta al principale indagato Aleotti Alberto di avere creato una struttura commerciale fittizia grazie alla quale sono stati gonfiati i costi delle materie prime necessarie per la produzione dei farmaci commercializzati in Italia dalla Menarini; tale società, gestita dall’Aleotti, ha così ottenuto che i prezzi al pubblico delle specialità medicinali fossero determinati dalla competente Autorità Amministrativa in misura ingiustificatamente elevata.
La Menarini ha, dunque, rifornito per decenni il Servizio Sanitario Nazionale di farmaci a prezzi superiori al dovuto, percependo ingentissimi guadagni illeciti.
Il danno per il Servizio Sanitario Nazionale, nonché per i singoli cittadini che acquistano i farmaci, è ingentissimo.
Per realizzare tale illecito meccanismo, sviluppatosi per circa vent’anni, il gruppo Menarini è ricorso alle prestazioni di professionisti specializzati nel gestire in via “fiduciaria” società “veicolo”.
Dette società sono state utilizzate per creare un ulteriore fittizio passaggio nella compravendita delle materie prime utilizzate per la produzione di farmaci e così aumentare artificiosamente i costi delle stesse e così incidere sul prezzo dei farmaci.
Dell’alterazione fraudolenta dei prezzi hanno beneficiato anche società straniere. Infatti il prezzo alterato dei farmaci ottenuto dalla Menarini è stato attribuito anche al diverso farmaco prodotto dalle società straniere con il medesimo principio attivo.
Tale forma di co-marketing, caratterizzata dalla sovrafatturazione del costo dei principi attivi, ha prodotto distorsioni gravissime nella determinazione del prezzo dei farmaci e ha sottratto, con mezzi fraudolenti, ingentissime risorse economiche al Servizio Sanitario Nazionale.
Secondo la Procura di Firenze il profitto illecitamente conseguito è superiore al miliardo di euro. Il danno per la collettività è di gran lunga superiore.
Con riferimento a tale illecito profitto il Gip presso il Tribunale di Firenze ha emesso decreto di sequestro di una somma o valori equivalenti per circa 1 miliardo e 200 milioni di euro.
Nell’ambito di detto procedimento, oggi personale del NAS Carabinieri di Firenze, coadiuvato dall’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Entrate Direzione Regionale della Toscana, ha proceduto ad una serie di perquisizioni presso la Menarini e società collegate.
Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma ha proceduto ad una serie di perquisizioni presso le sedi italiane di società multinazionali che commercializzano farmaci in Italia e hanno rapporti con la Menarini.
Personale dell’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Entrate Direzione Regionale della Toscana unitamente alla polizia giudiziaria ha proceduto al sequestro di valori a carico di Aleotti Alberto per un totale di un miliardo e 200 milioni di euro.
I reati per cui si procede sono :
•associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di riciclaggio e reimpiego di denaro proveniente da attivita’ illecita ed altro
•truffa continuata ed aggravata ai danni dello Stato
•ricettazione di materie prime utilizzate in farmacologia
•plurime violazioni fiscali
Roma, 26 novembre 2010
http://www.salute.gov.it/dettaglio/dett ... .jsp?id=59
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u mad.
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