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 Oggetto del messaggio: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
MessaggioInviato: gio nov 25, 2010 6:40 pm 
Schiavo
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Irlanda, fino a due anni fa beniamina dei mercati internazionali
di Nicola Melloni

Come tutti ricordiamo, a Maggio la speculazione internazionale aveva attaccato la Grecia. La spiegazione standard che ci era stata data era che la penisola ellenica era colpevole di quello che le stava succedendo. I dipendenti pubblici non lavoravano abbastanza - e dunque andavano licenziati e i loro salari dovevano diminuire - ed in generale i lavoratori dovevano pagare per i troppi privilegi di cui avevano goduto. Era necessario il sacrificio di tutti (non dei ricchi, però, il vero motore dell'economia) per rimettere in sesto la nazione. Ora, a Novembre, è la volta dell'Irlanda, e gli avvocati del liberismo hanno più problemi a dare spiegazioni "convincenti". Fino ad un paio di anni fa la verde isola era la beniamina dei mercati internazionali e del Fondo Monetario Internazionale e, così come la Spagna che rischia presto la stessa sorte, era l'esempio perfetto di come la flessibilità funzionasse e di come il mercato lasciato libero da lacci e lacciuoli portasse inevitabilmente benessere e ricchezza per tutti. Infatti. Di sicuro l'Irlanda non era un paese "spendaccione". Nel 2007 il debito pubblico irlandese era il 12 percento del Pil, assai inferiore a quello della Germania (non parliamo della Grecia e dell'Italia). Ora, dopo due anni di politiche economiche restrittive e di tagli, la situazione è assai peggiore, col rischio nei prossimi anni che Dublino arrivi a decuplicare il suo debito. Perchè? Beh, naturalmente per pagare i conti dei banchieri. Non c'entra nulla l'assistenzialismo, non c'entrano nulla i privilegi dei lavoratori "scansafatiche" come erano stati definiti quelli greci. La soluzione proposta, però, è la stessa. Finanziaria draconiana, licenziamenti, tagli allo stato sociale e alle retribuzioni. Nuovamente, tutti devono farsi carico di questa situazione. No, non tutti. La tassazione sulle imprese al 12.5 percento non deve essere toccata, pena la fuga in massa delle multinazionali che erano andate in Irlanda per sfruttare il dumping fiscale che era, in fondo, il vero "segreto" della crescita dell'Irlanda negli ultimi dieci anni. Quindi, lavoratori e popolazione tutta devono stringere la cinghia e pagare le conseguenze di una crisi provocata da altri, mentre le imprese non devono essere toccate. Questa è la democrazia liberale che domina l'Europa nel 2010. Cosa dicono a tal proposito gli elettori irlandesi? Non è importante. Vero, il governo, forse, si dimetterà e si indiranno nuove elezioni. Ma questo avverrà solo dopo l'approvazione della finanziaria con cui si chiederanno lacrime e sangue alla popolazione. Dopo che le decisioni sono state prese, votate pure. Un bell'esempio di democrazia. D'altronde, bisogna dirlo, è proprio questa idea di democrazia che abbiamo propagato nel mondo negli ultimi 2 decenni, grazie all'intervento del Fondo Monetario Internazionale. In ogni situazione di crisi, interveniva il FMI, imponeva tagli alla spesa pubblica, riduzione dei salari, deflazioni forzate e prendeva in ostaggio i parlamenti nazionali, svuotati da qualsiasi potere decisionale. Le politiche economiche venivano decise a Washington, non a Bangkok, Seul, Brasilia, Adis Abeba, la sovranità popolare si esprimeva semplicemente nell'accettare tali pacchetti pre-confezionati, con la minaccia sempre presente che un rifiuto sarebbe equivalso ad un suicidio, attirando le voglie speculative degli finanzieri di mezzo mondo. In realtà, ogni tanto, si sono trovati paesi capaci di mandare il FMI a quel paese, come la Malesia nel 1997 e l'Argentina nel 2001 e il rifiuto dell'assurda ottica neo-liberale non ha portato al disastro, tutt'altro. Il FMI e la UE chiedono all'Irlanda e alla Grecia quello che si era chiesto ai paesi in via di sviluppo nel corso degli anni Novanta: programmi di aggiustamento strutturale. Ma è una strada che non porta da nessuna parte, anzi, peggiora il problema. Le finanze pubbliche di questi paesi sono state distrutte dallo tsunami finanziario e dalla conseguente recessione che ha fatto crollare le entrate fiscali. L'unica maniera per invertire questo trend è stimolare la crescita economica per far risalire le medesime entrate fiscali. D'altronde la dinamica del debito pubblico è perfettamente sostenibile anche nel medio periodo in caso di crescita economica. Non a caso la Cina per prevenire il calo del PIL conseguente alla diminuzione della domanda internazionale ha lanciato un vasto programma di opere infrastutturali per rimpiazzare il calo delle esportazioni con una crescita della spesa pubblica. Un programma coerentemente pro-ciclico e keynesiano. Quello che si chiede all'Irlanda è l'esatto contrario. L'aiuto europeo e del FMI arriva solo in cambio della promessa di tagliare tutto il possibile e lasciare che l'economia vada a picco per compiacere i mercati internazionali. Non ci si vuole rendere conto che le cause vere della recessione sono da cercarsi nella svolta neo-liberale degli ultimi decenni, non si tentano cambiamenti di rotta e si vuole addirittura perserverare nella strada sbagliata, in maniera ancor più decisa che in passato. A rischio c'è il modello europeo di capitalismo temperato e democratico che ha caratterizzato sessant'anni di sviluppo economico, sociale e politico dei nostri paesi, e lo si tenta di rimpiazzare con un mercato tecnocratico ed ingiusto che prevalga su qualsiasi forma di sovranità internazionale. E' la stessa minestra riscaldata che è stata proposta ai paesi in via di sviluppo e l'Europa ormai sembra diventata l'ombra di quel che era, commiserata dal resto del mondo e alla mercè della speculazione. Invece di ribellarsi, rilanciando la sua storia e le sue conquiste, abbassa la testa, rassegnandosi in questo modo ad un futuro di marginalità, ad un futuro di miseria.


http://www.liberazione.it/rubrica-file/ ... ONE-IT.htm

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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
MessaggioInviato: gio nov 25, 2010 6:47 pm 
Schiavo
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Stò godendo pensando che la direttiva sui brevetti e l'EUCD sono due sponsorizzazioni irlandesi tirate in parlamento per compiacere i partner internazionali dell'ex enfant prodige del capitalismo.
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
MessaggioInviato: gio nov 25, 2010 7:13 pm 
Schiavo
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In realtà era socialismo camuffato :O.
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Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
MessaggioInviato: gio nov 25, 2010 8:26 pm 
Schiavo
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Chairon ? ha scritto:
In realtà era socialismo camuffato :O.


:asd: ...

... :( (per gli Irlandesi, ovvio).
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Dio dice: "Prendi ciò che vuoi e pagane il prezzo"
Attento a ciò che desideri: potresti ottenerlo.
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
MessaggioInviato: gio nov 25, 2010 11:05 pm 
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Dream_River ? ha scritto:
Irlanda, fino a due anni fa beniamina dei mercati internazionali
di Nicola Melloni

Come tutti ricordiamo, a Maggio la speculazione internazionale aveva attaccato la Grecia. La spiegazione standard che ci era stata data era che la penisola ellenica era colpevole di quello che le stava succedendo. I dipendenti pubblici non lavoravano abbastanza - e dunque andavano licenziati e i loro salari dovevano diminuire - ed in generale i lavoratori dovevano pagare per i troppi privilegi di cui avevano goduto. Era necessario il sacrificio di tutti (non dei ricchi, però, il vero motore dell'economia) per rimettere in sesto la nazione. Ora, a Novembre, è la volta dell'Irlanda, e gli avvocati del liberismo hanno più problemi a dare spiegazioni "convincenti". Fino ad un paio di anni fa la verde isola era la beniamina dei mercati internazionali e del Fondo Monetario Internazionale e, così come la Spagna che rischia presto la stessa sorte, era l'esempio perfetto di come la flessibilità funzionasse e di come il mercato lasciato libero da lacci e lacciuoli portasse inevitabilmente benessere e ricchezza per tutti. Infatti. Di sicuro l'Irlanda non era un paese "spendaccione". Nel 2007 il debito pubblico irlandese era il 12 percento del Pil, assai inferiore a quello della Germania (non parliamo della Grecia e dell'Italia). Ora, dopo due anni di politiche economiche restrittive e di tagli, la situazione è assai peggiore, col rischio nei prossimi anni che Dublino arrivi a decuplicare il suo debito. Perchè? Beh, naturalmente per pagare i conti dei banchieri. Non c'entra nulla l'assistenzialismo, non c'entrano nulla i privilegi dei lavoratori "scansafatiche" come erano stati definiti quelli greci. La soluzione proposta, però, è la stessa. Finanziaria draconiana, licenziamenti, tagli allo stato sociale e alle retribuzioni. Nuovamente, tutti devono farsi carico di questa situazione. No, non tutti. La tassazione sulle imprese al 12.5 percento non deve essere toccata, pena la fuga in massa delle multinazionali che erano andate in Irlanda per sfruttare il dumping fiscale che era, in fondo, il vero "segreto" della crescita dell'Irlanda negli ultimi dieci anni. Quindi, lavoratori e popolazione tutta devono stringere la cinghia e pagare le conseguenze di una crisi provocata da altri, mentre le imprese non devono essere toccate. Questa è la democrazia liberale che domina l'Europa nel 2010. Cosa dicono a tal proposito gli elettori irlandesi? Non è importante. Vero, il governo, forse, si dimetterà e si indiranno nuove elezioni. Ma questo avverrà solo dopo l'approvazione della finanziaria con cui si chiederanno lacrime e sangue alla popolazione. Dopo che le decisioni sono state prese, votate pure. Un bell'esempio di democrazia. D'altronde, bisogna dirlo, è proprio questa idea di democrazia che abbiamo propagato nel mondo negli ultimi 2 decenni, grazie all'intervento del Fondo Monetario Internazionale. In ogni situazione di crisi, interveniva il FMI, imponeva tagli alla spesa pubblica, riduzione dei salari, deflazioni forzate e prendeva in ostaggio i parlamenti nazionali, svuotati da qualsiasi potere decisionale. Le politiche economiche venivano decise a Washington, non a Bangkok, Seul, Brasilia, Adis Abeba, la sovranità popolare si esprimeva semplicemente nell'accettare tali pacchetti pre-confezionati, con la minaccia sempre presente che un rifiuto sarebbe equivalso ad un suicidio, attirando le voglie speculative degli finanzieri di mezzo mondo. In realtà, ogni tanto, si sono trovati paesi capaci di mandare il FMI a quel paese, come la Malesia nel 1997 e l'Argentina nel 2001 e il rifiuto dell'assurda ottica neo-liberale non ha portato al disastro, tutt'altro. Il FMI e la UE chiedono all'Irlanda e alla Grecia quello che si era chiesto ai paesi in via di sviluppo nel corso degli anni Novanta: programmi di aggiustamento strutturale. Ma è una strada che non porta da nessuna parte, anzi, peggiora il problema. Le finanze pubbliche di questi paesi sono state distrutte dallo tsunami finanziario e dalla conseguente recessione che ha fatto crollare le entrate fiscali. L'unica maniera per invertire questo trend è stimolare la crescita economica per far risalire le medesime entrate fiscali. D'altronde la dinamica del debito pubblico è perfettamente sostenibile anche nel medio periodo in caso di crescita economica. Non a caso la Cina per prevenire il calo del PIL conseguente alla diminuzione della domanda internazionale ha lanciato un vasto programma di opere infrastutturali per rimpiazzare il calo delle esportazioni con una crescita della spesa pubblica. Un programma coerentemente pro-ciclico e keynesiano. Quello che si chiede all'Irlanda è l'esatto contrario. L'aiuto europeo e del FMI arriva solo in cambio della promessa di tagliare tutto il possibile e lasciare che l'economia vada a picco per compiacere i mercati internazionali. Non ci si vuole rendere conto che le cause vere della recessione sono da cercarsi nella svolta neo-liberale degli ultimi decenni, non si tentano cambiamenti di rotta e si vuole addirittura perserverare nella strada sbagliata, in maniera ancor più decisa che in passato. A rischio c'è il modello europeo di capitalismo temperato e democratico che ha caratterizzato sessant'anni di sviluppo economico, sociale e politico dei nostri paesi, e lo si tenta di rimpiazzare con un mercato tecnocratico ed ingiusto che prevalga su qualsiasi forma di sovranità internazionale. 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pure su questo ridammi una voce
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
MessaggioInviato: gio nov 25, 2010 11:08 pm 
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
MessaggioInviato: ven nov 26, 2010 12:35 pm 
Schiavo
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Dream_River ? ha scritto:
Irlanda, fino a due anni fa beniamina dei mercati internazionali
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D'altronde, bisogna dirlo, è proprio questa idea di democrazia che abbiamo propagato nel mondo negli ultimi 2 decenni, grazie all'intervento del Fondo Monetario Internazionale. In ogni situazione di crisi, interveniva il FMI, imponeva tagli alla spesa pubblica, riduzione dei salari, deflazioni forzate e prendeva in ostaggio i parlamenti nazionali, svuotati da qualsiasi potere decisionale. Le politiche economiche venivano decise a Washington, non a Bangkok, Seul, Brasilia, Adis Abeba, la sovranità popolare si esprimeva semplicemente nell'accettare tali pacchetti pre-confezionati, con la minaccia sempre presente che un rifiuto sarebbe equivalso ad un suicidio, attirando le voglie speculative degli finanzieri di mezzo mondo. In realtà, ogni tanto, si sono trovati paesi capaci di mandare il FMI a quel paese, come la Malesia nel 1997 e l'Argentina nel 2001 e il rifiuto dell'assurda ottica neo-liberale non ha portato al disastro, tutt'altro. Il FMI e la UE chiedono all'Irlanda e alla Grecia quello che si era chiesto ai paesi in via di sviluppo nel corso degli anni Novanta: programmi di aggiustamento strutturale. Ma è una strada che non porta da nessuna parte, anzi, peggiora il problema. Le finanze pubbliche di questi paesi sono state distrutte dallo tsunami finanziario e dalla conseguente recessione che ha fatto crollare le entrate fiscali. L'unica maniera per invertire questo trend è stimolare la crescita economica per far risalire le medesime entrate fiscali. D'altronde la dinamica del debito pubblico è perfettamente sostenibile anche nel medio periodo in caso di crescita economica. Non a caso la Cina per prevenire il calo del PIL conseguente alla diminuzione della domanda internazionale ha lanciato un vasto programma di opere infrastutturali per rimpiazzare il calo delle esportazioni con una crescita della spesa pubblica. Un programma coerentemente pro-ciclico e keynesiano. 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E' la stessa minestra riscaldata che è stata proposta ai paesi in via di sviluppo e l'Europa ormai sembra diventata l'ombra di quel che era, commiserata dal resto del mondo e alla mercè della speculazione. Invece di ribellarsi, rilanciando la sua storia e le sue conquiste, abbassa la testa, rassegnandosi in questo modo ad un futuro di marginalità, ad un futuro di miseria.


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:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:


merda ideologica di un povero minorato, che non so sperare se in malafede o sottoposto a completa lobotomia...
Giuro su dio (da ateo) che non ho mai sentito una serie di stronzate cosi' grandi neppure da tremonti e brunetta (beh, dai non esageriamo, ma il senso e' quello)
senza un briciolo di vergogna, peggio di silvio da arcore.

PS: sono anche disposto a smontarlo pezzo pezzo...ma spero non sia necessario
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
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Schiavo
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Caldco ha scritto:

PS: sono anche disposto a smontarlo pezzo pezzo...ma spero non sia necessario


Se devi smontarlo come l'altro articolo a forza di "Il senso della realtà completamente stravolto!", "Ma che salto logico!" e "La realtà capovolta!" no, non è necessario :nono:
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
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Dream_River ? ha scritto:
Caldco ha scritto:

PS: sono anche disposto a smontarlo pezzo pezzo...ma spero non sia necessario


Se devi smontarlo come l'altro articolo a forza di "Il senso della realtà completamente stravolto!", "Ma che salto logico!" e "La realtà capovolta!" no, non è necessario :nono:


:mbe:

se non vedi neppure i salti logici allora hai ragione...non perdiamo tempo entrambi.
nulla di personale, ma quelli come te, imbevuti di ideologia, sono persone pericolose perche' hanno completamente stravolto i nessi logici base di causa effetto.
a me puoi dire di tutto (nei limiti dell'offesa personale, che io spero di non aver mai travalicato (nel caso me ne scuso, ma citatemi gli episodi)), ma le uniche guide delle mie argomentazioni sono la logica (rigorosa finche' posso, io non sono mica supersmart) e l'analisi empirica sempre passibile di confutazione.
Spero solo che persone come te abbiano sempre meno peso nelle decisioni che implicano conseguenze sulla vita delle altre persone (oltre il voto, s'intende), perche' finiremmo davvero piu' poveri e meno liberi.
:wat:
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Caldco ? ha scritto:
se non vedi neppure i salti logici allora hai ragione...non perdiamo tempo entrambi.
nulla di personale, ma quelli come te, imbevuti di ideologia, sono persone pericolose perche' hanno completamente stravolto i nessi logici base di causa effetto.
a me puoi dire di tutto (nei limiti dell'offesa personale, che io spero di non aver mai travalicato (nel caso me ne scuso, ma citatemi gli episodi)), ma le uniche guide delle mie argomentazioni sono la logica (rigorosa finche' posso, io non sono mica supersmart) e l'analisi empirica sempre passibile di confutazione.
Spero solo che persone come te abbiano sempre meno peso nelle decisioni che implicano conseguenze sulla vita delle altre persone (oltre il voto, s'intende), perche' finiremmo davvero piu' poveri e meno liberi.
:wat:

non posso che quotare...

...certi soggetti sono disposti a sostenere le più folli assurdità...come ad esempio un crollo imminente del dollaro...o che le politiche liberiste impoverirebbero l'economia...

...purtroppo, come hai giustamente fatto notare, qui non si tratta di communism VS capitalism, si tratta di ignorare bellamente le più elementari leggi della logica :muro:
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Polentone: lo stato non mi aiuta, allora io aiuto lo stato, visto che lo stato sono (anche) io.
Meridionale: lo stato non mi aiuta, allora io fotto lo stato, visto che lo stato non sono io.
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PattayaTai ? ha scritto:
Caldco ? ha scritto:
se non vedi neppure i salti logici allora hai ragione...non perdiamo tempo entrambi.
nulla di personale, ma quelli come te, imbevuti di ideologia, sono persone pericolose perche' hanno completamente stravolto i nessi logici base di causa effetto.
a me puoi dire di tutto (nei limiti dell'offesa personale, che io spero di non aver mai travalicato (nel caso me ne scuso, ma citatemi gli episodi)), ma le uniche guide delle mie argomentazioni sono la logica (rigorosa finche' posso, io non sono mica supersmart) e l'analisi empirica sempre passibile di confutazione.
Spero solo che persone come te abbiano sempre meno peso nelle decisioni che implicano conseguenze sulla vita delle altre persone (oltre il voto, s'intende), perche' finiremmo davvero piu' poveri e meno liberi.
:wat:

non posso che quotare...

...certi soggetti sono disposti a sostenere le più folli assurdità...come ad esempio un crollo imminente del dollaro...o che le politiche liberiste impoverirebbero l'economia...

...purtroppo, come hai giustamente fatto notare, qui non si tratta di communism VS capitalism, si tratta di ignorare bellamente le più elementari leggi della logica :muro:


Caldco uberfail
E'stato quotato da PattayaTai
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ConteZero ? ha scritto:
PattayaTai ? ha scritto:
non posso che quotare...

...certi soggetti sono disposti a sostenere le più folli assurdità...come ad esempio un crollo imminente del dollaro...o che le politiche liberiste impoverirebbero l'economia...

...purtroppo, come hai giustamente fatto notare, qui non si tratta di communism VS capitalism, si tratta di ignorare bellamente le più elementari leggi della logica :muro:


Caldco uberfail
E'stato quotato da PattayaTai



:iocero:

io non ho nessun pregiudizio.
se emilio fede facesse una cosa buona io gliel'attribuirei senza problemi...
cmq bella, dai!!
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PattayaTai ha scritto:

...purtroppo, come hai giustamente fatto notare, qui non si tratta di communism VS capitalism, si tratta di ignorare bellamente le più elementari leggi della logica :muro:


Ma per favore

Fino a quando è Caldco a confondere la logica con la sua opinione è un conto, almeno a chi ha un certo QI si può anche concedere
Ma sinceramente, visto che io la logica la studio, farmi insegnare la logica da un immigrato nel buco del culo del mondo (E sempre giusto sottolinearlo, non sia mai che te lo dimentichi) per riuscire a trombare avrebbe del grottesco
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Dream_River ? ha scritto:
PattayaTai ha scritto:

...purtroppo, come hai giustamente fatto notare, qui non si tratta di communism VS capitalism, si tratta di ignorare bellamente le più elementari leggi della logica :muro:


Ma per favore

Fino a quando è Caldco a confondere la logica con la sua opinione è un conto, almeno a chi ha un certo QI si può anche concedere
Ma sinceramente, visto che io la logica la studio, farmi insegnare la logica da un immigrato nel buco del culo del mondo (E sempre giusto sottolinearlo, non sia mai che te lo dimentichi) per riuscire a trombare avrebbe del grottesco


che tu sia un matematico mi sembra veramente strano...ma tant'e', ci voglio credere.
con il tuo presente giudizio su PT sei sceso veramente nel ridicolo (per non dire peggio) e fidati che a qualunque persona normale ora tu fai pena.
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
MessaggioInviato: ven nov 26, 2010 2:26 pm 
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Caldco ? ha scritto:
Dream_River ? ha scritto:

Ma per favore

Fino a quando è Caldco a confondere la logica con la sua opinione è un conto, almeno a chi ha un certo QI si può anche concedere
Ma sinceramente, visto che io la logica la studio, farmi insegnare la logica da un immigrato nel buco del culo del mondo (E sempre giusto sottolinearlo, non sia mai che te lo dimentichi) per riuscire a trombare avrebbe del grottesco


che tu sia un matematico mi sembra veramente strano...ma tant'e', ci voglio credere.
con il tuo presente giudizio su PT sei sceso veramente nel ridicolo (per non dire peggio) e fidati che a qualunque persona normale ora tu fai pena.


No, guarda che PT ha ammesso candidamente che a Pattaya frequenta localini e signorine... e qualche volta ha anche detto quali sono i listini...
...ha anche detto che uno dei vantaggi di Pattaya è proprio quello di poter "concludere" con le ragazze spendendo due soldi anziché doverle per forza frequentare/corteggiare...
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Caldco ha scritto:

che tu sia un matematico mi sembra veramente strano...ma tant'e', ci voglio credere.


Infatti non sono un matematico. Studio filosofia
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
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ConteZero ? ha scritto:
Caldco ? ha scritto:

che tu sia un matematico mi sembra veramente strano...ma tant'e', ci voglio credere.
con il tuo presente giudizio su PT sei sceso veramente nel ridicolo (per non dire peggio) e fidati che a qualunque persona normale ora tu fai pena.


No, guarda che PT ha ammesso candidamente che a Pattaya frequenta localini e signorine... e qualche volta ha anche detto quali sono i listini...
...ha anche detto che uno dei vantaggi di Pattaya è proprio quello di poter "concludere" con le ragazze spendendo due soldi anziché doverle per forza frequentare/corteggiare...


again, lo spiego chiaro perche' ci sono rimasto davvero male:
i gusti e le abitudini sessuali di PT quale correlazione hanno con le affermazioni non inerenti gusti ed abitudini sessuali di PT?
se per voi uno che paga per il sesso non ha diritto ad avere idee che si possono condividere (in generale, chemmifrega in quale ambito), allora siete davvero sulla via del nazismo.
se mi vuoi dire che non ritieni auspicabile proporre PT come ministro della famiglia (posto che tale figura esista) allora capisco il tuo ragionamento e poi lo posso o meno condividere, ma io capisco qualcosa di molto diverso leggendo le vs parole.
PS: io PT mica lo conosco
PPS: mi scuso con PT per averlo citato fin troppe volte, mica sono il suo avvocato...
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Ultima modifica di Caldco, ven nov 26, 2010 2:36 pm, modificato 1 volta.
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 Oggetto del messaggio: Re: Irlanda, ex-beniamina del liberismo
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Caldco ? ha scritto:
ConteZero ? ha scritto:

No, guarda che PT ha ammesso candidamente che a Pattaya frequenta localini e signorine... e qualche volta ha anche detto quali sono i listini...
...ha anche detto che uno dei vantaggi di Pattaya è proprio quello di poter "concludere" con le ragazze spendendo due soldi anziché doverle per forza frequentare/corteggiare...


again, lo spiego chiaro perche' ci sono rimasto davvero male:
i gusti e le abitudini sessuali di PT quale correlazione hanno con le affermazioni non inerenti gusti ed abitudini sessuali di PT?
se per voi uno che paga per il sesso non ha diritto ad avere idee che si possono condividere (in generale, chemmifrega in quale ambito), allora siete davvero sulla via del nazismo.
se mi vuoi dire che non ritieni auspicabile proporre PT come ministro della famiglia (posto che tale figura esista) allora capisco il tuo ragionamento e poi lo posso o meno condividere, ma io capisco qualcosa di molto diverso leggendo le vs parole.
PS: io PT mica lo conosco


Allora, in riferimento al tuo post di sopra, prego esplicita la parte che ritieni "degradante" del discorso di Dream_River.
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ConteZero ? ha scritto:
Caldco ? ha scritto:

again, lo spiego chiaro perche' ci sono rimasto davvero male:
i gusti e le abitudini sessuali di PT quale correlazione hanno con le affermazioni non inerenti gusti ed abitudini sessuali di PT?
se per voi uno che paga per il sesso non ha diritto ad avere idee che si possono condividere (in generale, chemmifrega in quale ambito), allora siete davvero sulla via del nazismo.
se mi vuoi dire che non ritieni auspicabile proporre PT come ministro della famiglia (posto che tale figura esista) allora capisco il tuo ragionamento e poi lo posso o meno condividere, ma io capisco qualcosa di molto diverso leggendo le vs parole.
PS: io PT mica lo conosco


Allora, in riferimento al tuo post di sopra, prego esplicita la parte che ritieni "degradante" del discorso di Dream_River.


ma sei serio?

Cita:
Ma sinceramente, visto che io la logica la studio, farmi insegnare la logica da un immigrato nel buco del culo del mondo (E sempre giusto sottolinearlo, non sia mai che te lo dimentichi) per riuscire a trombare avrebbe del grottesco


cosa non ti sembra sbagliato in questa frase?
cosa?
:muro:
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As a matter of fact non conosci PT, la sua "logica" ed i suoi ragionamenti.
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ConteZero ? ha scritto:
As a matter of fact non conosci PT, la sua "logica" ed i suoi ragionamenti.


si vabbe', ciao eh


quando qualcuno avra' voglia di scendere dallo scranno di superiorita' morale che ritiene essergli stato assegnato di diritto nonche' meritato in quanto elettore di sx/lettore di Repubblica (o quotidiano maggiormente schierato a sx)/odiatore di Silvio Berlusconi, allora forse potremo dialogare meglio.

:|
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Caldco ? ha scritto:
ConteZero ? ha scritto:
As a matter of fact non conosci PT, la sua "logica" ed i suoi ragionamenti.


si vabbe', ciao eh


quando qualcuno avra' voglia di scendere dallo scranno di superiorita' morale che ritiene essergli stato assegnato di diritto nonche' meritato in quanto elettore di sx/lettore di Repubblica (o quotidiano maggiormente schierato a sx)/odiatore di Silvio Berlusconi, allora forse potremo dialogare meglio.

:|

Non è uno scranno, è un gommone.
Da dentro tale gommone diciamo "l'acqua bagna".
E non ci và di fare un tuffo giusto per appurare il concetto.
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Caldco ? ha scritto:

si vabbe', ciao eh


quando qualcuno avra' voglia di scendere dallo scranno di superiorita' morale che ritiene essergli stato assegnato di diritto nonche' meritato in quanto elettore di sx/lettore di Repubblica (o quotidiano maggiormente schierato a sx)/odiatore di Silvio Berlusconi, allora forse potremo dialogare meglio.

:|

Non è uno scranno, è un gommone.
Da dentro tale gommone diciamo "l'acqua bagna".
E non ci và di fare un tuffo giusto per appurare il concetto.


noted, per la cronaca SB mi fa pena/orrore, ma molti di voi (prendi questo voi in senso lato) hanno talmente trasceso che se domani SB se ne uscisse con un teorema di matematica (chenneso' di quale branca, fai tu), direste che non e' vero senza apporre confutazione e cmq non lo usereste anche se l'utilizzo portasse ad un progresso vero.
qui sta la vs deviazione ideologica che io ritengo pericolosissima, al pari del fanatismo religioso.
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Caldco ha scritto:
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Ci tengo a chiarire una cosa

Non sono io ad essere superiore, ma da un individuo che va a puttane e tante persino di giustificare (vantandosene) il suo vizio con pretesti patetici sulla sottomissione della donna e di come l'occidente sia vittima di un ideologia femminista, oltretutto razzista e xenofobo (lui, non l'occidente) sono migliori la stragrande maggioranza della popolazione :|
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Caldco ha scritto:
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Ci tengo a chiarire una cosa

Non sono io ad essere superiore, ma da un individuo che va a puttane e tante persino di giustificare (vantandosene) il suo vizio con pretesti patetici sulla sottomissione della donna e di come l'occidente sia vittima di un ideologia femminista, oltretutto razzista e xenofobo (lui, non l'occidente) sono migliori la stragrande maggioranza della popolazione :|



beh, la frittata ora e' bella diversa (meno male), ma il succo non cambia.
se PT dice una cosa 'giusta', per te l'ha detta PT, per me e' 'giusta'.
punto, finisce li'.
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