Per quanto riguarda il premiare gli "atenei" virtuosi...
Se l'università è amministrata male va punito l'amministratore, non gli altri che studiano o lavorano in università.
Uno studente modello in un ateneo non virtuoso che colpe ha se ha un'amministrazione scadente?
Un ricercatore eccellente in un'università non virtuosa dev'essere mandato a casa?
Va punito chi sbaglia, non sparando nel mucchio.
Chi gestisce male l'università dovrebbe essere cacciato a pedate, l'università commissariata, e indagato qualora ce ne siano i termmini. Senza però danneggiare chi ci studia o lavora onestamente!
Che poi i parametri per considerare la "virtuosità" sono molto discutibili.
Trento è considerato ateneo virtuoso, ma le infrastrutture sono buone perché ci sono un sacco di soldi, ed i conti sono a posto perché si va avanti facendo insegnare ai ricercatori, pagandoli da ricercatori. Anzi ultimamente si chiedeva di fare corsi con lo stipendio (da ricercatore) dimezzato (!), oppure corsi con pagamento di cento euro simbolici (!!) o completamente gratis, perché comunque fa curricolum (!!!).
La gestione dell'ateneo trentino, che pure è considerato virtuoso, è scandalosa... certo, immagino che in Sicilia la situazione sia peggiore, ma se gli altri atenei "virtuosi" sono come Trento, direi che semplicemente gli atenei virtuosi NON esistono.
D'accordo al 100%. Una "riforma" dovrebbe fare in modo che tutti gli atenei diventino "virtuosi", NON penalizzare quelli che non lo sono senza andare a localizzare ed estirpare le cause dei malfunzionamenti. Se per caso tutte le università d'Italia venissero gestite male tagliamo i fondi a tutte (decretandone più o meno l'impossibilità di riprendersi) e mandiamo a puttane l'intero sistema universitario? Ma che razza di ragionamenti bacati...
Nel mucchio c'è anche qualcosa di buono, il problema è che alla base non c'è nessuna volontà di riformare veramente o di porre rimedio puntualmente agli sprechi e al malcostume che c'è in ambito univeristario...la "ratio" è una sola, TAGLIARE e, se possibile, fare in modo che l'università sia sempre meno un "problema" dello Stato e che, nel caso, se la vedano i privati a mandarla avanti.
Mi fanno incazzare quelli che (associazioni studentesche di dx in primis) fanno passare questa "riforma" come una LOTTA AI BARONI (e di conseguenza, chi protesta diventa uno che vuole il nepotismo, la baronia, ecc...). Ma mi dicono in quale cazzo di modo UNO SOLO di questi baroni verrà toccato da questa riforma? Al massimo sono provvedimenti presi per il lontano futuro...e visto l'andazzo i baroni non ci saranno più perchè NON CI SARANNO PIU' professori, fra blocco del turn-over e tagli vari...bel modo di sconfiggere la baronia, sisì...