Stati Uniti e Corea del Sud hanno siglato il più importante accordo commerciale per il libero scambio dal 1994 ad oggi. «L'accordo di oggi è parte integrante degli sforzi compiuti della mia amministrazioneper aprire i mercati esteri ai beni e ai servizi degli Stati Uniti, con l'obiettivo di creare nuovi posti di lavoro per i cittadini americani», ha dichiarato il presidente Barack Obama in un comunicato.
L'accordo commerciale tra i due paesi potrebbe infatti aiutare il presidente americano rispettare importanti promesse in campo economico fatte in campagna elettorale. Una su tutte: raddoppiare le esportazioni entro i prossimi cinque anni. Secondo le stime della Casa Bianca, l'accordo aumenterà le esportazioni Usa di 11 miliardi di dollari – 2 miliardi solo per l'esportazione di carni bovine, stima l'American Meat Institute - generando almeno 70mila nuovi posti di lavoro.
Per lo stesso motivo, anche le lobby industriali americane sono scese in campo. Le nuove norme piacciono e sono sostenute dalle più importanti multinazionali: Citigroup, Caterpillar, General Electric, JP Morgan. E soprattutto Ford. Nelle mediazione tra i due paesi il colosso dell'auto sta svolgendo un ruolo decisivo, entrando in contatto con i legislatori nel tentativo di superare lo stallo istituzionale. L'accordo infatti prevede la riduzione dei dazi per l'importazione e l'esportazioni di automobili e camion.
Anche il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha chiesto una rapida ratifica dell'accordo, battezzato Korus Fta. A poche ore dal via libera da parte di Washington, l'ufficio presidenziale ha diffuso una nota in cui Lee esprime la fiducia che l'intesa possa «finalmente dare i suoi frutti». Una svolta «significativa», dopo lo stallo di tre anni, in quanto riflette «in modo paritario gli interessi di entrambi i Paesi, alla base di una situazione di 'win-win», di vittoria cioè da parte di entrambi i fronti.
L'avvio delle trattative tra i due paesi risale agli anni dell'amministrazione di George W. Bush, che ha negoziato la prima versione dell'intesa. Quello che potrebbe essere siglato nelle prossime settimane sarà, però, un testo rivisto: i termini dell'intesa sono infatti stati modificati secondo le indicazioni dell'amministrazione Obama.
Con la ratifica, la Corea del Sud sarà il primo Paese a vantare accordi di libero scambio con i tre principali blocchi economici: Stati Uniti, Unione europea e le nazioni dell'Asean, l'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico, più l'India.
Grazie al Korus Fta, secondo il presidente Lee, «le nostre esportazioni potranno godere di una crescita significativa e l'economia avrà l'opportunità di migliorare di livello». L'ottimismo presidenziale, più verosimilmente, si scontrerà in parlamento con le forti resistente trasversali, come accaduto a dicembre 2008 in occasione del tentativo di ratifica del patto raggiunto con l'amministrazione di George W. Bush, sempre sul libero scambio. La principale forza d'opposizione, il partito Democratico, ha già preannunciato le barricate. «Se abbiamo fatto concessioni unilaterali o l'equilibrio degli interessi è stato compromesso, allora non accetteremo la nuova versione dal momento che sarebbe dannoso per l'interesse nazionale e per un sano sviluppo delle relazioni tra Corea del Sud e Stati Uniti», ha commentato a caldo il portavoce dei Democratici, Cha Young
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AYKxk2oCI nord coreani sono avvertiti...nel pestare ancora di più i piedi.