Il punto è che i contratti dovrebbero essere emendati per permettere il licenziamento in tronco (e restituzione dei contributi eventualmente versati) in caso di assunzioni senza concorso / per chiamata diretta.
Questo ed una norma che vieta ai manager di assumere personale negli ultimi sei mesi di mandato senza la controfirma del successore in carica a due anni di distanza.
Il primo punto libererebbe le municipalizzate dei vari imboscati, la seconda la protezione civile degli assunti nelle ultime 48 ore di Bertolaso.
Ma sono esempi di un modo di fare ben più diffuso.
Facendo una norma che blocca le assunzioni sei mesi prima della scadenza del mandato, stai tranquillo che verrebbero comunque fatte il giorno prima del termine (purtoppo).
Bisognerebbe rendere nuovamente obbligatorio il concorso per le assunzioni di operai e impiegati.
Per i quadri e dirigenti si può procedere all'assunzione diretta (atteso che deve esserci un rapporto fiduciario), però con la clausola che quando va a casa chi fa le nomine, se ne va a casa anche chi è stato nominato.
Inoltre andrebbe reso automatico il licenziamento (come pena accessoria e non già come facoltà dell'Ente) dei dipendenti pubblici che venissero condannati per retai connessi allo svolgimento delle proprie funzioni (assenteismo, tangenti...).