The Dark Side of Hardware Upgrade Forum

...bringing out the worst in you since 2003...
Oggi è lun ott 19, 2026 9:10 pm

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


-->
-->

Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 145 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3, 4, 5, 6  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 1:12 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
Per me sarebbe da spa visto che parla anche e soprattutto di produzione di energia ma immagino non gliene freghi una ceppa a nessuno quindi la metto qui.
Molto interessante soprattutto la riposta alla domanda "Ma allora qual'e' il problema dell'industria italiana?" (penultima).

Sempre Santilli, questo sconosciuto (e con questa intervista si capisce perché).



D. Quindi, il Suo reattore e' simile a quello di Fermi?

R. Per carita' non mi metta in imbarazzo paragonandomi al grande Enrico Fermi. Se un parallelo si puo' fare e' quello che anche i reattori nucleari hanno una grande 'over-unity,' ossia, per ogni unita' di energia elettrica utilizzata per il loro = funzionamento, i rettori nucleari producono un'enorme quantita' di energia. L'eccesso di energia ha origine, in questo caso, dalle strutture nucleari.

D. Per questo i reattori nucleari sono contaminanti mentre quelli adronici non lo sono?

R. Si. L'utilizzo dell'energia nucleare e' ormai segnata da problemi ecologici molto seri dovuti a note emissioni di radiazioni altamente nocive ed al rilascio di scorie che rimangono fortemente radioattive per centinaia di migliaia di anni (va ricordato qui che Enrico Fermi fu il primo a morire per cancro causato dalle radiazioni nucleari). Al contrario, i reattori adronici non emettono nessuna radiazione e non rilasciano nessuna scoria nociva per l'ambiente, come certificato dalla Radiation Protection Associates della Florida a seguito di svariate misurazioni mediante l'uso di vari 'detectors,' sia di neutroni che di fotoni 'hard' (gli elettroni non possono attraversare le pareti metalliche del reattore). Il motivo della mancanza di radiazioni nocive e' chiaro, ed e' dovuto al fatto che nuclei atomici non partecipano nei processi energetici dei reattori adronici.

D. E' possibile prevedere e rappresentare i Suoi reattori mediante la meccanica e chimica quantistica?

R. No. Ossia, se si parla di approssimazione generica, allora la risposta e' si. Al contrario, se si parla di calcoli scientifici quantitativi-numerici, la risposta e' che discipline che ormai appartengono ... al millennio passato, non sono in grado di dare una rappresentazione numerica. Infatti, le deviazioni fra le misure sperimentali e le teorie del millennio scorso sono troppo grandi (fino a tre volte i valori) da poter essere adattate con manipolazioni accademiche intese a mantenere ad ogni costo la validita' di vecchie teorie e a opporre avanzamenti scientifici di base, attitudine molto comune in ambienti accademici di tutto il mondo. Va notato che, per arrivare ai reattori adronici, il nostro gruppo di ricerche ha dovuto prima costruire e provare la generalizzazione adronica della meccanica quantistica, poi ha dovuto costruire e provare la generalizzatione adronica della superconduttivita' ed infine ha dovuto costruire e provare la generalizzazione adronica della chimica quantistica. In particolare, i reattori adronici sono basati su un nuovo modello di molecole con veri legami attrattivi (attualmente mancanti), dati dal 'bonding' di coppie di elettroni di valenza in stato di singoletto, bonding che e' assolutamente impossibile secondo la meccanica quantistica a causa della nota repulsione Coulombiana tra due elettroni. In articoli tecnici pubblicati dalla Pergmon Press ad Oxford abbiamo mostrato che questo nuovo modello molecolare permette di rappresentare dati sperimentali molecolari che sono accurati fino alla settima cifra decimale, mentre i modelli molecolari contemporanei sono in errore fino al 2%. Questo lungo iterim scientifico chiarisce i motivi della durata delle ricerche prima della costruzione dei reattori adronici.

D. Quindi i Suoi studi toccano argomenti epistemologici al di la' dell'energia e dell'ambiente?

R. Non sono qualificato per rispondere correttamnente a questa domanda. Posso solo esprimere il mio punto di vista secondo cui tutti quelli che cercano energie e carburanti veramente "nuovi" mediante l'uso di teorie "vecchie" sono dei sognatori, perche' tutte le possibilita', anche le piu'
inverosimili, sono state studiate da milioni di scienziati nel ventesimo secolo. Con le vecchie teorie si possono fare, al massimo, contributi di estrema finezza scientifica, ma di valore puramente lillipuziano. Secondo il mio punto di vista, i problemi dell'ambiente sono cosi' seri che e' venuto il momento di mettere da parte interessi accademici sulle vecchie teorie e cercare nuove energie pulite mediante teorie veramente nuove. Questa e' la funzione principale della nuova meccanica adronica, della superconduttivita' adronica e della chimica adronica.

D. Ci descriva una prima applicazione pratica dei Suoi reattori.

R. In gergo commerciale i reattori adronici sono chiamati 'total recyclers', ossia riciclano completamente liquidi contaminati, rimuovendoli definitivamente dal nostro pianeta. Esempi tipici di liquidi completamente riciclati dai reattori adronici sono gli antigelo e gli oli di scarto del settore automobilistico. I reattori adronici possono anche riciclare varie acque di fogne, oltre che liquidi contaminati di origine industriale ed agricolo. Noti che i reattori adronici funzionano anche con acqua normale, sia essa dolce o salata, conservando la 'over-unity,' anche se in maniera ridotta. Da tener presente che, congiuntamente al riciclaggio di liquidi contaminati, i reattori adronici producono il carburante pulito 'magnegas', oltre che una grande quantita' di calore che puo' essere utilizzato per scaldare ambienti o direttamente mediante un radiatore, oppure per riscaldare l'acqua usata nei radiatori. Come esempio concreto, un reattore adronico di 50 kWh, delle dimensioni di una scrivania, produce in 24 ore circa 12,000 piedi cubici di carburante sufficiente per il pieno di 12 auto, piu' circa 4 milioni di BTU ('British Therman Units') di calore sufficienti a riscaldare una palazzina in pieno inverno (per modelli disponibili e relativi dati tecnici, prego di consultare il sito della USMagnegas, Inc. http://www.santillimagnegas.com.

D. Come fa il reattore ad 'eliminare' dei liquidi

R. Il reattore e' basato sull'uso di archi electrici sommersi ad alto amperaggio attraverso elettrodi di cui almeno uno deve essere a base di carbonio. L'arco prima demolisce le strutture molecolari riducendole a costituenti atomici, e poi ionizza gli atomi stessi, creando un plasma ad una temperatura che, localmente, e' circa la meta' di quella sulla superficie solare. La tecnologia, chiamata "PlasmaArcFlowTM," forza il liquido attraverso l'arco elettrico, rimuovendo il plasma immediatamente dopo la sua formazione e poi ne controlla tutti i processi successivi. Per esempio, gli idrocarburi vengono completamente ridotti ad un plasma composto di atomi ionizzati di idrogeno, ossigeno e carbonio. A causa della loro nota affinita', il carbonio rimuove l'ossigeno dal plasma mediante la formazione dell'ossido di carbonio, evitando cosi' la formazione di una gas esplosivo come quello composto da idrogeno ed ossigeno. Dopo una serie di reazioni chimiche controllate, il gas combustibile va alla superficie del liquido dove viene raccolto e compresso, mentre i residui solidi precipitano al fondo del reattore dove vengono anche rimossi. Le reazioni chimiche della tecnologia sono altamente esoenergetiche, risultando quindi in una grande quantita' di calore acquisito dal liquido stesso.

D. Ci parli dei reattori adronici lineari.

R. Questi costituiscono un secondo tipo di reattore disegnati per il riciclaggio di acque di fogna con la produzione congiunta di magnegas, residui solidi eccelenti come fertilizzanti, ed acqua utilizzabile per irrigazioni. In questi reattori i liquidi transitano una sola volta attraverso uno o piu'
archi, mentre nel caso dei reattori per riciclaggio totale lo stesso liquido viene continuamente rimpompato attraverso l'arco elettrico fino alla sua eliminazione. Nel primo caso non si ha la produzione di calore utilizzabile presente nel secondo, mentre si produce acqua ottima per irrigazione che e' assente nel secondo tipo di reattore. Il principio di funzionamento e' elementare. Infatti, le acque di fogna vengono forzate attraverso archi elettrici ad alto amperaggio, venendo cosi' esposte all'altissima temperatura dell'arco, la sua alta corrente elettrica, la luce intensissima, ecc. Tutte questi fattori eliminano istantaneamente qualunque forma batteriologica o virale, risultando cosi' nella sterilizzazione assoluta delle acque. Le stazioni successive dei reattori lineari raccolgono il magnegas prodotto dall'arco elettrico, separano le sostanze organiche dalle acque completando cosi il loro riciclaggio.

D. Ci dia qualche idea di applicazioni pratiche in Italia.

R. Per esempio, con l'uso di un reattore adronico di 50 kWh e delle dimensioni di un tavolo, quindi costruito per produzioni limitate, concessionarie ed officine di riparazioni auto possono diventare produttori di carburante mediante il riciclaggio dell'antigelo ed olio di scarto, i 'distributori' attuali di benzina possono diventare 'produttori' del proprio carburante. Le nuove stazioni di produzione e pompaggio del magnegas sono molto semplici e sono costituite da un reattore ed un compressore come quello usato per il gas naturale. Qualora si aggiungano delle bombole ad alta pressione, fare il pieno di magnegas diventa una operazione istantanea perche' elimina il pompaggio. Le cascine possono riciclare i loro liquami producendo magnegas utile per vari usi piu' calore, e cosi' via. In aggiunta ad usi automobilistici, il magnegas e' utilizzabile per qualunque altro uso corrente dei carburanti, per esempio per il taglio del metallo, la produzione di energia elettrica locale mediante generatori, la cucina, ecc.

D. Che cos'e' il 'Magnegas Santilli'?

R. La sola risposta onesta e' che non lo so, perche' la struttura chimica del magnegas e' completamente nuova, ossia e' al di la' di qualunque tentativo di interpretazione mediante la chimica quantistica. Posso dire con documentazione scientifica che il magnegas e' composto da circa il 50% di idrogeno ed il rimanente da ossigeno e carbonio, sebbene questi non possono formare nel magnegas molecole convenzionali. Come esempio concreto, se il magnegas e' prodotto da acqua pura, secondo la chimica quantistica esso dovrebbe essere costituito dal 50% di H2 e dal 50% di CO. Il problema e' che all'analisi di spettroscopia di massa il CO non e' identificabile affatto, lasciamo stare essere presente al 50%, e l'H2 appare solo in traccie irrilevanti. Inoltre il contenuto energetico del magnegas prodotto dall'acqua pura, il suo peso molecolare medio ed altre caratteristiche divergono dalle previsioni ortodosse in quantitativi veramente imbarazzanti per chimici ortodossi solamente interessati ad opporre la novita'. Ho visto chimici illustri sia americani che europei, perdere la faccia per sparare vari composti prima di acquisire una conoscenza tecnica del gas e poi essere smentiti dall'evidenza sperimentale. Per esempio, vari chimici hanno suggerito l'esistenza nel magnegas di idrocarburi complessi, per poi essere smentiti dall'evidenza che questi non possono esistere nel magnegas a causa della temperatura elevatissima a cui viene prodotto (alle quali temperature tutti gli idrocarburi debbono bruciare); altri chimici hanno ipotizzato molecole complessissime, per poi perdere la faccia dall'evidenza sperimentale che il magnegas non ha la struttura delle molecole per la mancanza di 'infrared signature' confermanti l'ipotesi. La sola 'Vera Veritas' e' che il magnegas ha una struttura chimica nuova che non e' comprensibile mediante la chimica contemporanea. Posso dire con documentazione scientifica come il magnegas viene prodotto, ed indicare le ricerche in corso per capire la sua struttura. Nel riciclare liquidi contaminati, i reattori adronici producono un gas combustibile che ho chiamato 'magnegas' perche' origina nei campi magnetici intensissimi che esistono nelle immediate vicinanze dell'arco elettrico (che sono dell'ordine di milardi di Gauss).
Laboratori di chimica americani tra i piu' importanti e piu' attrezzati, come quello alla base aerea McClullen di Sacramento, in California, hanno dichiarato per iscritto che la struttura chimica del magnegas non e' identificabile con i metodi chimici convenzionali sia mediante la spettroscopia di massa (GC-MS) che quella 'infrared' (IRD). Il gas combustibile prodotto dai reattori adronici e' risultato essere costituito da una nuova specie chimica che ho chiamato 'magnecole' per distinguerle dalla 'molecole'. Questa nuova specie chimica e' composta da 'clusters' stabili di atomi (sic) e molecole di dimensioni che arrivano fino a mille unita' molecolari nei gas ed a dimensioni visibili ad occhio nudo nei liquidi, identificati in percentuali macroscopiche (ossia, escludendo esoterismi come quelli per traccie).
Normalmente un 'peak' viene identificato come una data molecola dal computer del GC-MS. Questa identificazione e' poi indipendentemente confermata, in laboratori seri, mediante la 'IR signature', ossia la misura della loro frequenza di risonanza, una caratteristica di tutte le molecole (eccetto l'idrogeno) che ha permesso la costruzione dei forni a micro-onde. La nuova specie chimica esistente nel magnegas e' stata stabilita dal fatto che le 'clusters' hanno tutta una serie di
anomalie, per esempio:
1) non dovrebbero esistere con peso fino a mille unita' molecolari in un gas leggero che dovrebbe avere al massimo strutture con 44 unita' molecolari;
2) tutte le 'clusters' rimangono non-identificate dai computer di GC-MS che oggigiorno hanno nelle loro memorie tutte le molecole identificate dall'uomo (circa 300.000);
3) anche all'esame infrarosso le clusters risultano essere non-identificate;
4) le 'cluster' non sono perenni ma sono soggette ad una mutazione nel tempo;
5) le 'clusters' chiaramente contengono atomi individuali, che e' assolutamente un anatema per la chimica contemporanea; ed altre anomalie veramente interessanti per chi cerca novita' scientifiche.


D. Quel'e' la struttura probabile delle 'magnecole' che Lei si aspetta?

R. Da "chiarire con chiarezza" che ho chiamato la nuova specie chimica 'magnecole' per evidenziare il fatto che esse sono "create" da campi magnetici
fortissimi, evidenza sperimentale confermata al di la' di dubbi credibili nella creazione delle magnecole sia nei gas che nei liquidi. La struttura delle stesse magnecole non e' completamente nota al momento. Si sa solo con chiarezza che il loro legame non e' quello di valenza per i motivi indicati prima (impossibilita' di identificazione sia a livello di spettrometria di massa, che infrarossa). Il problema aperto e' la identificazione sperimentale della "forza attrattiva" che
lega tra di loro gli atomi e le molecole componenti le magnecole. A tale riguardo, in articoli scientifici pubblicati di recente ho sottomesso l'ipotesi che detta forza attrattiva e' dovuta alla polarizzazione delle orbite di almeno alcuni elettroni atomici, polarizzazione causati dagli intensissimi campi magnetici a cui detti elettroni sono esposti nelle vicinanze degli archi elettrici ad alto amperaggio. Questa polarizzazione crea un dipolo magnetico negli atomi il cui valore
numerico e' superiore a quello nucleare, risultando quindi essere ampiamente sufficiente a spiegare l'attrazione dei costituenti delle magnecule. In altre parole, le orbite elettroniche hanno una distribuzione spaziale per atomi e molecole ordinarie non avendo quindi nessun dipolo magnetico. Pero', quando tali atomi e molecole sono esposti a campi magnetici intensissimi, gli elettroni sono forzati a passare da una distribuzione spaziale a quella toroidale (e quella piana
allo zero assoluto di temperature), creando cosi' un momento magnetico che e' tipico di tutte le cariche ruotanti in orbite.
In termini non tecnici, le magnecole possono essere quindi concepite come atomi e molecole deformate che si attraggono come dei piccoli magneti. Va aggiunto che gli effetti elettrici non possono spiegare le magnecole per vari motivi, ad esempio, perche' non sono stabili, oppure perche' le forze sono repulsive, come nel caso delle 'clusters' di ioni. Va anche notato che lo studio delle 'clusters' e' di gran moda nella chimica contemporanea, sebbene ad un livello astratto, senza nessuna identificazione delle forze di legame, risultando quindi in studi che sono scientificamente validi, ma industrialmente senza valore, perche' la mancata conoscenza della forza di legame impedisce la produzione ed ottimizzazione industriale delle 'clusters' stesse.

D. Ci dia dei dati sull'inquinamento atmosferico causato dai carburanti fossili.

R. I problemi sono veramente seri e non sono realmente noti al pubblico. Secondo i dati ufficiali del Dipartimento dell'Energia americano, oggi si consuma nel mondo una media di circa 74 milioni di barili di olio grezzo al giorno, corrispondenti al consumo giornaliero di circa dieci miliardi di litri di benzina. Questo consumo spropositato ha causato i seguenti problemi ambientali veramente allarmanti:
1) La combustione della benzina produce la piu' grande emissione di sostanze carcinogeniche nell'ambiente che sono nel rapporto almeno di 10.000 ad 1 rispetto
a qualunque altra sorgente di sostanze carcinogeniche, come quelle nel cibo. Le parole 'inquinamento atmosferico' non riflettono la realta' tragica che i fumi di scarico della benzina sono la causa piu' grande dell'aumento del cancro nella Terra (quindi oltre ad essere un problema per l'atmosfera sono gia' diventati un grave problema per la salute umana). Per esempio, la causa principale dell'incredibile aumento del cancro al seno, e' stata identificata nell' inalazione dei fumi di scarico della benzina. Si e' individuato persino il carcinogenico specifico, tra una serie lunga cinque pagine, che causa il cancro al seno e la sua ricettivita' a causa dei tessuti speciali del seno. Una prima realta' non nota al pubblico generico, e' che gli scarichi della combustione di carburanti fossili uccidono uomini, animali e piante. Per essere seri in questo problema ambientale e' necessario abbandonare l'uso dei termini 'inquinamento atmosferico' e passare invece
all'identificazione specifica di tutte le sostanze carcinogeniche in una atmosfera urbana, misurarne la percentuale e rilasciare l'informazione al pubblico. Notare che queste misure possono essere fatte con estrema facilita' in qualunque laboratorio di chimica analitica. Perche' queste misure di sostanze carcinogeniche nell'atmosfera non vengono fatte?
2) La combustione della benzina causa l'immissione nell'atmosfera di eccessive quantita' di anidride carbonica, al di la' di qualunque capacita' di riciclaggio delle piante. Questo tipo di inquinamento e' noto al pubblico generico come 'effetto serra' sebbene il problema sia noto in termini quantitativi. Secondo dati ufficiali del Dipartimento dell'Energia americano, il consumo giornaliero di 74 milioni di barili di olio grezzo implica la produzione di dieci milioni di tonnellate di anidride carbonica al giorno, una quantita' ormai abissalmente al di la' della capacita' di riciclaggio delle piante durante la creazione della clorofilla, in vista anche della deplorevole riduzione delle foreste tropicali. Le conseguenze sono visibili a tutti e sono date dai cambiamenti climatici semplicemente catastrofici. Per esempio, mia moglie ed io arrivammo in Europa con la Delta Airlines il giorno del dicembre 1999 in cui ci fu il primo uragano nella storia dell'Europa che divelse decine di migliaia di piante in Francia. Pioggie torrenziali in misura non comune sono ormai tristemente note a tutti, cosi' come lo sono le slavine, oppure la vista dall'aereo delle Alpi senza neve che mi fa ancora impressione. Meno nota e' la scoperta recente di laghi d'acqua vicino al polo nord in estate. Purtroppo, dobbiamo aspettarci un aumento progressivo del carattere catastrofico di questi eventi climatici dovuto all'aumento giornaliero di dieci milioni di tonnellate di anidride carbonica. Anche qui, a causa della gravita' del problema, e' necessario abbandonare parole vaghe e passare a misure scientifiche. Tutte le persone seriamente interessate all'ambiente possono procurarsi un misuratore di anidride carbonica, farne la misurazione locale e paragonarla al contenuto atmosferico diciamo del 1950 (che era di 0,033 % CO2 =B1 0,01%). Io lo faccio spesso nel nostro laboratorio in Florida, una regione con inquinamento minimo posta tra due mari, e misuro una quantita' di = CO2 che e' trenta volte quella del 1950. Puo' immaginare la percentuale di anidride carbonica a Milano, oppure a Roma. Ma allora, perche' la percentuale di anidride carbonica nell'ambiente non viene misurata in Italia e l'informazione rilasciata al pubblico?
3) La combustione della benzina causa una rimozione allarmante di ossigeno dall'atmosfera in una forma direttamente respirabile. Questo problema, che e' molto piu' grave di quello dell'anidride carbonica, e' completamente sconosciuto al pubblico italiano ed ignorato dai tecnici ed ambientalisti.
Ho chiamato questo fenomeno 'oxygen depletion.' La vera esistenza dell'effetto serra e' una prova diretta della 'oxygen depletion.' Infatti, l'effetto serra consiste in un eccesso di CO2 nell'atmosfera. L'O2 del CO2 originariamente era ossigeno respirabile. E' evidente che, una volta trasmutato in CO2, l'ossigeno non e' piu' respirabile dai nostri polmoni. In questa maniera l'ossigeno viene rimosso permanentemente dalla nostra atmosfera. Da notare che la 'oxygen depletion' causato dalla combustione della benzina e' la causa primaria degli attachi di cuore, i quali sono in grande aumento nel mondo in maniera parallela all'aumento del cancro e di eventi climatici catastrofici. Per esempio, Sofia Loren ebbe problemi al cuore in un viaggio qualche anno fa dall'Italia a New York. Sofia non sa che il suo cuore e' perfetto (sia in senso generico che medico) perche' il problema occorse per la mancanza di ossigeno nella cabina dell'aereo, ridotto a livelli insufficienti per il funzionamento normale del cuore *(spero che qualche lettore riferisca questo a Sofia Loren di cui non ho l'indirizzo). Infatti, la mancanza di ossigeno cresce in proporzione all'altezza. Per questo quando io volo aumento artificialmente la frequenza del respiro. Gli italiani probabilmente non sanno che le compagnie aeree americane hanno recentemente abbassato l'altezza di tutti i loro voli. Come mai? Volare ad altezze piu' basse significa aumentare i costi a causa dell'aumento della resistenza. Per aver fatto una cosa del genere le compagnie aeree U.S.A. dovevavo avere una motivazione veramente pressante. Il vero motivo e' stato proprio dall'eccessiva insufficienza di ossigeno alle altezze precedenti che causavano troppi 'fainting spells' (inizi di svenimenti). In realta', per essere serie, tutte le compagnie aeree dovrebbero immettere artificialmnente ossigeno nella cabina, dal momento che la sua insufficienza e' ormai nota ed ogni ulteriore ritardo per misure correttive puo' solo aprire il fianco a grosse cause per danni. Anche in questo caso e' il momento di abbandonare chiacchiere e discussioni vaghe che non servono a nessuno, e passare alle misure scientifiche. Tutte le persone seriamente interessate all'ambiente possono comprarsi un misuratore portatile di ossigeno, fare una misurazione locale (sia essa in citta' o in aereo), e paragonarla con la percentuale di ossigeno
esistente sulla Terra nel 1950 (che era di 20,946% di O2 = B1 0,02%). Io lo faccio spesso nel nostro laboratorio in Florida ed ottengo una riduzione di ossigeno di circa il 4%-5%. L'idea che la bombola di ossigeno venga data ai malati e' un'idea del passato remoto. Oggi tutti noi avremmo bisogno di una bombola di ossigeno. Sono certo che italiani intraprendenti ne potrebbero vendere milioni da usare in viaggio, nei ristoranti, oppure a casa. Alla fin fine, l'ossigeno e'
alla base della vita. Perche' la riduzione di ossigeno causata dalla combustione della benzina non viene regolarmente misurate in Italia, per esempio in citta' come Milano o Roma, ed i risultati comunicati al pubblico? In aggiunta ai problemi suddetti, la combustione della benzina ne provoca tanti altri, come il 'buco dell'ozono', etc.

D. Ma tutti dicono che l'idrogeno e' il carburante ideale e che le cellule a carburante non danneggiano affatto l'ambiente.

R. Purtroppo sono in disaccordo irriconciliabile con queste vedute. Infatti, esistono in Italia oggi dei pregiudizi veramente incredibili al riguardo dell'uso dell'idrogeno come carburante, delle auto a 'fuel cells', e delle auto elettriche. Per esempio, e' vero che la combustione dell'idrogeno e' pulita perche' produce solo vapore acqueo. Pero' l'idrogeno ha una 'oxigen depletion' allarmente, perche' trasforma l'ossigeno dell'atmosfera in acqua e quindi eliminandolo in una forma respirabile. Anche quando prodotto mediante la separazione elettrolitica dell'acqua (che lascierebbe immutata la percentuale dell'ossigeno nell'atmosfera), l'uso dell'idrogeno in grande quantita' e' immensamente inquinante, per il semplice motivo che la produzione della corrente elettrica necessaria per separare l'acqua, e' in genere altamente inquinante. Il solo uso accettabile dell'idrogeno e' quello prodotto mediante la separazione elettrolitica dell'acqua la cui elettricita' origina da centrali elettriche non-inquinanti, come le centrali idriche, solari o da vento. Il problema e' che quest'ultime sono totalmenmte insufficienti per le immense necessita' di combustibili al giorno d'oggi. Contrariamente ad una opinione molto diffusa che ho trovato in Italia, per mio estremo rammarico, soprattutto nella stampa che dovrebbe essere qualificata, le auto operanti a 'fuel cells' hanno gli stessi allarmanti problemi ecologici della combustione dell'idrogeno. E' facile fare dei calcoli e vedere che, qualora tutte le auto del mondo fossero transformate in auto a 'fuel cells' tutte le forme di vita nella Terra cesserebbero nel giro di un anno a causa della riduzione dell'ossigeno nell'ordine di decine di miliardi di tonnellate al giorno. Similmente, le auto operanti a batterie elettriche e' vero che hanno gli scarichi piu' puliti del mondo (perche' non ci sono scarichi di nessun tipo), pero' sono tra le auto piu' inquinanti del mondo quando la loro elettricita' origina da centrali operanti a combustibili fossili. La verita' scientifica la cui conoscenza manca agli italiani e' che un'auto a benzina contemporanea e' molto meno inquinante delle auto ad idrogeno (sia esso usato come carburante oppure in 'fuel cells') prodotto con elettricita' origianate da centrali a combustibile fossile. Infatti, la produzione della benzina non richiede elettricita' in misura apprezzabile (le raffinerie operano principalmente su basi di reazioni chimiche), le marmitte catalitiche contemporanee eliminano molti (ma non tutti) gli idrocarburi, e l'ossigeno usato nella combustione viene trasformato in CO2 di cui almeno una parte e' riciclata in ossigeno dalle piante. Nel caso della combustione dell'idrogeno, l'ossigeno viene rimosso in maniera permanente dall'ambiente, mentre le centrali elettriche a carburanti fossili sono enormenente piu' inquinanti della combustione della benzina. In altre parole, restringere l'attenzione agli scarichi della combustione e' ormai un atteggiamento autolesionista. Il solo atteggiamento ecologico serio e' quello globale. Un'altra informazione tecnica che non ho visto nella stampa italiana e' che la combustione del gas naturale produce dal 30% al 40% piu' anidride carbonica della benzina a parita' di prestazioni, a causa del fatto evidente a tutti, che il contenuto energetico del gas naturale e' di gran lunga inferiore a quello della benzina richiedendo cosi' la combustione di quantita' maggiori in peso con conseguente maggiore emissione di CO2. L'uso di gas naturale in grandi quantita' e' quindi potenzialmente catastrofico per l'ambiente perche' produce cambiamenti climatici piu' catastrofici di quelli della benzina.

D. Che contributo all'ambiente puo' provenire dal 'Magnegas Santilli'?

R. Secondo misure ufficiali di vari laboratori USA, la combustione del magnegas ha le seguenti caratteristiche:
1) Il magnegas non puo' contenere idrocarburi perche' generato ad alte temperature. Per cui la combustione del magnegas non puo' rilasciare sostanze carcinogeniche.
2) Il magnegas e' prodotto con un eccesso di ossigeno interno tale da avere una 'positive oxygen balance,' ossia l'ossigeno negli scarichi e' superiore a quello richiesto per la combustione. C'e' da considerare che l'ossigeno nel magnegas proviene dai liquidi e non dall'atmosfera, per cui la combustione del magnegas puo' aiutare a re-immettere nell'atmospfera l'ossigeno ora mancante.
3) La combustione di magnegas produce anidride carbonica, come e' il caso di tutti i carburanti, sebbene in misura molto inferiore a quella emessa dalla benzina. Inoltre, stiamo sviluppando delle spugne chimiche per l'assorbimento del CO2 nelle marmitte, per cui la disponibilita' di un carburante privo di prodotti tossici e di CO2 e' ormai vicina. In particolare, i gas di scarico del magnegas sono composti dal: 60%-70% vapore acqueo, 12%-14% ossigeno; 10%-12% carbonio; 6%-7% anidride carbonica, il resto e' costituito da azoto ed altri gas atmosferici. Se il gas di scarico del magnegas contiene traccie di idrocarburi, questi originano dall'olio del motore a non dal magnegas. Similmente, la combustione della benzina produce negli scarici l'ossido di carbonio che e' velenoso, mentre la presenza di ossido di carbonio negli scarichi di magnegas indica mancata combustione perche' il CO e' carburante per magnegas. Da notare che il laboratorio Liephard & Associates del Long Island ha rilasciato una dichiarazione ufficiale affermante che il magnegas sorpassa tutte le normative della Environmental Protection Agency, senza l'uso di una marmitta catalitica e con un contenuto di ossigeno negli scarichi del 12% (per tutti i dati tecnici, si consulti il sito http://www.santillimagnegas.com. La tecnologia puo' produrre del magnegas con un contenuto di ossigeno ancora piu' grande di quello attuale. Posso quindi affermare che il magnegas e' il solo carburante esistente i cui scarichi possono sostenere la vita, anziche' eliminarla. In sommario, magnegas elimina l'emissione di sostanze carcinogeniche, ritorna - invece di eliminare-ossigeno nell'atmosfera, e riduce - ma non elimina - del circa il 40% l'emissione di anidride cambonica rispetto alla benzina a parita' di prestazioni Quest'ultima puo' comunque essere eliminata mediante catalisi chimiche nello scappamento e rimpiazzamento giornaliero del processo, peraltro poco costoso se prodotto in massa.

D. Che tipo di auto puo' usare il 'Magnegas Santilli'?

R. Tutte le auto attualmente prodotte per funzionare a gas naturale (la Fiat ne ha qualcuna attualmente in produzione e vendita, come mi viene riferito) sono utilizzabili col magnegas facendo le sequenti tre modifiche veramente minori:
1) L'eliminazione del misuratore di ossigeno negli scarichi di combustione (perche' il gas naturale ha 0.3% di ossigeno nello scarico, mentre magnegas ne ha il 12%, per cui il computer dell'auto assume che la miscela e' povera ed aumenta al massimo il flusso del carburante, rendendo cosi' l'auto una ... Ferrari);
2) La riduzione di circa il 60% del flusso d'aria mediante un semplice restrittore (perche' magnegas e' ricco internamente di ossigeno, per cui richiede molta meno aria per la combustione);
3) L'installazione di accensioni di tipo multiplo (per motivi tecnici dovuti alla migliore utilizzazione dell'energia nel magnegas). Inoltre, qualunque auto contemporanea ad iniezione puo' essere trasformata al funzionamente a magnegas mediante modifiche assolutamente simili a quelle per la trasformazione a gas naturale che in Messico costa poche centinaia di dollari. Queste possibilita' non sono un sogno di una notte di mezza estate. Sono una verita' concreta. Auto funzionanti a magnegas esistono oggi. Lei stessa ne ha guidata una.

D. Ci parli del costo del magnegas rispetto a quello della benzina.

R. Da "chiarire con chiarezza" che il paragone e' oggi improbo per vari aspetti, come il fatto che la benzina e' prodotta in quantita' veramente enormi, mentre il magnegas e' oggi prodotto in misura comparativa irrisoria, la tecnologia per la produzione della benzina ha oltre un secolo di vita, mentre quella per la produzione del magnegas e' nella sua infanzia, ed altri aspetti. Dei veri paragoni di costo potranno quindi essere fatti solo nel futuro quando la tecnologia e' piu' sviluppata, ed il magnegas e' prodotto in quantita' significative. Nonostante cio', i reattori adronici per il riciclaggio totale di liquidi contaminati hanno il costo operativo di circa un centesimo di dollaro per piede cubico di magnegas. Un serbatoio d'auto da un litro e mezzo di cilindrata richiede circa 1.000 piedi cubici per un uso di circa tre ore in traffico urbano. Un tale pieno di magnegas ha quindi il costo diretto di circa ventimila lire al cambio di due mila lire al dollaro, questo prima delle tasse. Da notare che questo costo diretto non tiene in considerazione le altre forme di proventi finanziari, dovute al riciclaggio di liquidi contaminati ed all'uso del calore. Quando questi proventi vengono presi in considrrazione, il costo del suddetto pieno di magnegas scende al di sotto di ventimila lire, di nuovo, prima delle tasse. I costi per i reattori adronici lineari per il riciclaggio delle acque di fogne sono ancora piu' favorevoli, perche', per lo meno negli U. S. A., il costo attuale per la depurazione delle acque di fogna e' sufficiente a pagare tutti i costi del reattore, per cui il magnegas prodotto non ha in questo caso nessun costo diretto (anche se ha sempre costi indiretti come la compressione, immagazzinaggio, distribuzione e tasse). Il fatto che magnegas costa meno della benzina e' una verita' che ognuno puo' verificare oggi visitanto i nostri laboratori in Florida e verificando le misure e i relativi calcoli di costo.

D. Ci descriva la sicurezza nell'uso del 'Magnegas Santilli.'

R. Da ricordare che la benzina e', di gran lunga, il carburante piu' pericoloso usato dall'uomo in tutta la sua storia, cosa nota a persone, come me, che ho perso parenti ed amici carissimi a causa dell'incendio della benzina. Infatti, in caso di incidente automobilistico, il serbatoio della benzina si rompe spesso, l'auto ed i suoi occupanti sono inondati dalla benzina, la quale scoppia alla piu' piccola scintilla. Al cospetto, le bombole a pressione dei gas carburanti sono enormemente piu' robusti e sicuri di quelli della benzina; il magnegas non e' liquido ma e' un gas piu' leggero dell'aria, per cui in caso di una rottura della bombola il gas rapidamente sale nell'atmosfera. Inoltre, al contrario della benzina, tutti i gas carburanti "bruciano" invece di esplodere. L'uso quindi del magnegas come carburante automobilistico e quindi molto piu' sicuro dell'uso della benzina.

D. Ma allora la Sua tecnologia puo' permettere agli italiani di prodursi il proprio carburante mediante il riciclaggio di liquidi di scarto o di fogne?

R. Si. Come detto prima, un reattore adronico delle dimensioni di un tavolo operante con 50 kWh, puo' produrre circa 12.000 piedi cubi di magnegas in 24 ore di funzionamente continuativo, che permette di fare il pieno giornaliero di circa 12 auto con cilindrata di un litro e mezzo ciascuna operante per circa tre ore. La tecnologia pero' richiede un cambiamento di mentalita'. Per esempio, i 'distributori' di carburante, concessionarie auto, cascine agricole ecc. debbono divenire
'produttori' di carburante, con evidenti vantaggi. Il liquido per produrre il gas puo' essere ottenuto dalla raccolta dei liquidi inquinanti nelle officine automobilistiche. dalle industrie della zona, o dalle fogne.

D. Che protezione brevettistica ha per la nuova tecnologia?

R. Abbiamo una protezione brevettistica molto robusta e diversificata che include brevetti gia' concessi negli U.S.A., altri in corso di completamento, oltre che domande di brevetti internazionali comprendenti al momento 102 paesi, piu' trademarks e copyrights su:
1) La nuova struttura magnecolare del gas per cui esso e' chiamato 'magnegas';
2) la nuova struttura magnecolare acquisita dal liquido riciclato, per cui esso e' chiamato 'magneliquid';
3) vari nuovi metodi e processi basati sulla meccanica e chimica adroniche che hanno permesso la costruzione dei reattori con 'over-unity.'

D. Quando possono gli italiani acquistare i reattori adronici?

R. La compagnia americana del magnegas (USMagnegas, Inc, 13100 Belcher Rd. Largo, FL 33773, tel. 001-727-507-9520, fax. 001-727-507-8261) ha messo in produzione per il mercato americano tre modelli per il riciclaggio totale di liquidi con potenze di 15, 30 e 50 kWh (vedere i dettagli technci nel sito http://www.santillimagnegas.com). Per quanto attiene all'Europa, una compagnia e' stata gia' registrata a Londra col nome di EuroMagnegas, Ltd, la quale ha l'esclusivita' per la zona di influenza diretta dei diritti brevettistici oltre che di trademarks e copyrights. Mi viene detto che l'inizio delle vendite di campionature di reattori adronici in Europa dovrebbe essere possibile nella primavera prossima, mentre la disponibilita' dei reattori adronici in grandi quantitative richiedera' del tempo dovuto all'organizzazione di produzione in un area preferenziale del Mercato Comune Europeo. Mi riferisco qui specificatamente ai reattori per il riciclaggio totale di liquidi. I reattori per il riciclaggio delle acque di fogna entreranno in produzione alla fine del 2001.

D. Ma allora Lei e' il nemico numero uno del cartel petrolifero!

R. No. I reattori adronici sono gli amici migliori dell'industria petrolifera perche'il liquido migliore per i reattori adronici e' l'olio grezzo, il quale viene trasformato in carburante immensamente piu' pulito della benzina, ad un costo inferiore dell'attuale raffinazione.

D. Quali sono gli ostacoli potenziali della Sua tecnolgia in Italia?

R. L'ostacolo numero uno e' quello endemico degli italiani: il governo. Infatti, la tecnologia permette oggi di produrre un carburante in Italia a costo competitivo rispetto alla benzina, naturalmente, nel sogno che il governo italiano lasci i cittadini in pace. Nella realta' i carburanti sono un monopolio in Italia, per cui prevedo tutta una serie di normative oppressive contro l'uso dei reattori adronici in Italia, da non escluderne la loro soppressione completa coatta. Questo e'
una consequenza odierna di quello che io considero un errore storico di De Gasperi, Togliatti, e di altri che scrissero la Costituzione Italiana. Vede, il diritto principale che io ho come cittadino americano e' quello di promuovere un referendum e votare a maggioranza l'eliminazione di tasse non volute, cosa che facemmo realmente nel Massachusetts quando ero ad Harvard, ottenendo l'eliminazione della tassa "2-1/2" fatta da politici. Putroppo, a seguito della Costituzione di De Gasperi, Togliatti & Co, gli italiani hanno tutta l'autorita' possibile, ad eccezione di quella fiscale. Per essere veramente seri col problema del costo del carburante, sia esso la benzina o altro, gli italiano debbono correggere l'errore storico della costituzione italiana e riacquistare il controllo fiscale mediante referendum. Senza questa autorita', il costo della benzina aumentera' senza limite, con o senza il magnegas. Alla fin fine, ognuno ha il governo che si merita.

D. Quale altro ostacolo prevede per la Sua tecnologia in Italia?

R. La seconda opposizione veramente estrema e' prevista dal settore accademico. Provi a dire ad un professore di fisica in Italia che c'e' un reattore in Florida che non si puo' spiegare con la meccanica quantistica. Vedra' immediatamente le sue narici vibrare a 1,000 Hertz e la sua fronte trasudare per la perdita di una teoria amata per tutta una vita. Il problema e' che questo secondo attacco e' generalmente sleale, perche' condotto in genere con vigliaccherie senza l'ombra di contenuto scientifico in casi che dovrebbero essere puramente scientifici. Per esempio, gli accademici italiani mi hanno descritto come una persona scorbutica con la barba lunga (che non ho mai avuto), che fa il venditore di auto (perche' ho sempre posseduto Ferrari, Maserati, Lancia ed altre auto d'epoca), e che ho rubato i soldi al governo americano (perche' sono stato il recipiente di cinque grossi contratto di ricerche con la DOE i quali, per sfortuna degli accademici italiani, era amministrato da Harvard e non da me, inoltre, sono sempre stato a piede libero...). Prevedo quindi che il mondo accademico italiano fara' di tutto per screditare, intralciare ed opporre l'immissione di questa tecnologia in Italia. Purtroppo, il danno sara' solo per gli italiani, perche' io ho gia' fatto tutti i soldi che ho desiderato fare.

D. Non ha qualche esempio di opposizione accademica?

R. Tanti da richiedere un libro che spero un giorno di scrivere, perche' gli italiani non sanno che, mentre l'Italia e' notoriamente tra i paesi piu' democratici del mondo per quanto attiene alla politica, nel settore scientifico l'Italia soffre da decenni di un sistema totalitario che era assolutamente impensabile a Mussolini, Hitler e Stalin. Come esempio personale concreto e documentato, gli italiani debbeno sapere che ho pubblicato normalmente numerosi articoli nei giornali della Societa' Italiana di Fisica (SIF), fino al 1983, anno della prese al potere alla SIF di Renato Angelo Ricci come presidente e del suo cartel accademico. Da quel momento tutti i miei articoli di fisica (ammontanti a varie dozzine di sottomissioni sottomesse in circa vent'anni) sono stati sistematicamente rigettati dalla SIF senza nessuna obbiezione con un minimo di credibilita' scientifica, come provato dal fatto che tutti gli articoli rigettati da Renato Angelo Ricci e dal suo cartel accademico sono poi stati pubblicati da altre riviste piu' serie e spesso piu' illustri di quelle della SIF. Una delle motiovazioni per la rigezione dei miei articoli rilasciata per iscritto da Renato Angelo Ricci come presidente della SIF e' che le mie teorie non erano accettate dalla Universita' di Harvard a cui ero stato affiliato! La conseguenza di questa soppressione organizzata di liberta' scientifica qualificata e' che, oggi, non esiste in Italia nessuna pubblicazione scientifica trattante la nuova tecnologia (con la sola eccezione di una memoria matematica citata piu' avanti). Ossia, invece di realizzare il sogno di sopprimere ricerche scientifiche non-desiderate, Renato Angelo Ricci ed il suo cartel accademico hanno tagliato l'Italia completamente fuori da ricerche veramente avanzate e di evidente importanza sociale diretta, come la ricerca di nuove energie e carburanti puliti. Come editore di cinque riviste tecniche nel mondo, ricevo spesso documentazioni da parte degli autori di soppressione scientifica organizzata di lavori tecnici qualificati da parte della SIF che sono veramente incredibili perche' basate su pura politica scientifica nel disprezzo totale di tutti i valori sociali, etici e scientifici, articoli che io accetto immediatamente per la pubblicazione. Tutte le industrie italiane che ho contattato finora per informarle della nuova tecnologia del magnegas hanno subito chiamato fisici nelle universita' locali, dai quali sono stato tacciato di essere un visionario, invece di venire in Florida e prendere visione diretta della una realta' concreta prima di sparare giudizi. Ha toccato un argomento scottante. Forse e' meglio che non sciendiamo in dettagli, anche perche' la soppressione organizzata della liberta' di pensiero scientifico qualificato in Italia e' tale da essere veramente incredibile, perche' ormai impunita da decenni. Si ricordi che a Montecitorio qualche giornalista pulito ogni tanto ci va, ed alcune porcherie politiche di tanto in tanto arrivano a conoscenza degli italiani. Questo processo di esame etico e' totalmente assente nella scienza italiana nella quale, come conseguenza, c'e' l'impunita' illimitata.

D. Ma allora qual'e' il problema dell'industria italiana?

R. E' un problema profondo, con radici diverse. In questa sede posso toccare solo il seguente aspetto, che mi sembra anche essere sconosciuto agli italiani.
Vede, l'industria italiana e' veramente all'avanguardia su base mondiale per quanto attiene alla technologia. Basta considerare la recente vittoria della Ferrari-Fiat dei due titoli mondiali di Formula Uno di cui, come Ferrarista sfrenato da decenni, ne sono orgogliosissimo (alla vittoria della Ferrari al Gran Premio di Monza del settembre scorso c'ero anch'io ad urlare come un ossesso). Il problema che vorrei indicare e' che l'industria italiana e' molto indietro rispetto all'America sul piano della politica industriale. Molti dirigenti di industrie italiane sanno che i militari americani tagliarono tutti i ponti col mondo accademico USA sin dal 1970, perche' la sicurezza del Paese non poteva diventare ostaggio delle 'petty theories' accademiche. Oggi tutti sanno che le ricerche militari negli USA, diciamo quelle condotte al Sandia laboratory (anche chiamata 'Area 51'), sono immensamente piu' avanzate di ricerche accademiche, per esempio quelle fatte al
Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, che in realta' non hanno prodotto nessuna vera novita' scientifica negli ultimi 50 anni. Il motivo di questo divario sempre piu' crescente e' che le ricerche militari sono state condotte dal 1970 senza nessuna restrizione basata su questa o quella teoria, mentre le sole ricerche ammesse nel settore accademico sono quelle totalmente compatibili con interessi su teorie prestabilite, come le relativita' di Einstein, la meccanica e chimica quantistica ed altre teorie del millennio scorso. Quello che i dirigenti di industrie italiane non sembrano sapere, e' che un processo simile e' gia' in corso negli U.S.A. per cio' che concerne i rapporti tra l'industria ed il mondo accademico. Infatti, molte industrie americane hanno tagliato tutti i ponti con il mondo accademico anni fa e le ricerche che vedo nell'industria U.S.A. sono anche'esse molto piu' avanzate di quelle che vedo negli istituti di fisica americani. In particolare, la ricerca avanzata industriale e' condotta evitando accuratamente la comunicazione di dettagli tecnici al mondo accademico. Il motivo e' che la vera novita' scientifica e' il nemico da uccidere a qualunque costo per gli accademici, mentre la novita' e' fondamentale per l'industria, la quale ultima e' costretta al silenzio per evitare danni. Io stesso opero sotto contratti industriali che mi obbligano a non comunicare ad accademici dettagli tecnologici, non per motivi di segretezza, ma per evitare danni causati dalle decisioni e dallo scredito accademico. Indipendentemente da tali danni, le comunicazioni scientifiche non sono piu' possibili. Come esempio concreto, alla base dei reattori adronici ci sono dei nuovi modelli di struttura degli adroni, dei nuclei e delle molecole. L'idea che io possa avere delle comunicazioni scientifiche senza danno con accademici, e' assurda perche' questi modelli sono basati su matematiche nuove (le matematiche isotopiche, genotopiche, ed iperstrutturali) che sono generalmente sconosciute ad accademici, per cui se scrivo una formula, i miei colleghi non conoscono la matematica usata e ancor meno sono in grado di capire la fisica ed, infine, i principi dei nuovi modelli adronici, nucleari e molecolari. Probabilmente generazioni future di fisici accademici lo potranno fare, ma non oggi. Se questo e' il caso negli U.S.A. si figuri che cosa e' il corrispondente caso in Italia! In conclusione, escludo categoricamente che industrie italiane possano far parte di ricerche veramente nuove, ossia ricerche che per definizione violano le dottrine di Einstein e la meccanica quantistica, fino a quando non solo saranno in grado di tagliare i ponti con il mondo accademico italiano, ma addirittura di evitare la divulgazione a questo di scoperte scientifiche di base. I capitani d'industria italiani non sono ancora a conoscenza del fatto, ormai provato negli U.S.A. al di la' di credibili dubbi, che nessuna energia veramente nuova e pulita e' permessa dalle dottrine di Einstein e dalla meccanica quantistica. Infatti, queste teorie insieme ai loro prodotti (come la religione scientifica basata sul dogma che i quarchi sono i costituenti reali degli adroni), sono i veri ultimi nemici dell'ambiente. Come esempio concreto sviluppato in lavori tecnici, l'assunzione del dogma dei quarchi al livello di realta' ha causato danni immensi all'ambiente, perche' ha impedito lo sviluppo di metodi per riciclare scorie radioattive stimolandone il decadimento, lo studio dell'energia pulita immensa che si puo' ottenere dal decadimento stimolato dei neutroni, ed altre energie pulite i cui meccanismi sono incompatibili con il dogma dei quarchi. Allora, si immagini un industriale italiano che va da un quarchista all'universita' vicina, parlando di nuove energie basate su deviazioni dalla 'beloved' meccanica quantistica nella struttura degli adroni e relativa disprova consequenziale del dogma dei quarchi. Un tale industriale imprudente viene istantaneamente squalificato, perdendo cosi' la reputazione, oltre che il fido bancario, in quanto la sua banca e' costretta a credere al quarchista secondo la scala di credibilita' scientifica attuale in Italia. Penso che questo chiarisca la necessita' assoluta che l'industria italiana passi all'avanguardia anche di ricerche di base nella sola maniera possibile: tagliando i punti col mondo accademico, come l'industria americana e' stata costretta a fare.

D. Ma Lei e' interessato a collaborare con industrie italiane?

R. Si, alla sola condizione da chiarire in anticipo che al primo intervento di accademici italiani tronco tutti i rapporti. Eccezioni ci sono sempre, perche' l'Italia ha infatti tanti veri ricercatori, ma debbono convincermi della loro serieta' di intenti ed azioni prima di qualunque collaborazione.


D. Ci parli un po' di Lei.

<cut..>
chi vuole sapere chi è si guardi il cv
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 1:18 pm 
in b4 i soliti noti tl;dr :vabe:
Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 1:19 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
Hai fatto un corso di lettura veloce ? :asd:
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:03 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 22, 2010 3:58 pm
Messaggi: 8404
Parla in lire. Quanto vecchio è l'articolo? Perchè non se ne è più sentio parlare?

Inb4 complottismo
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:11 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
toyo ? ha scritto:
Parla in lire. Quanto vecchio è l'articolo? Perchè non se ne è più sentio parlare?

Inb4 complottismo


Preso da qui quindi 27 Ottobre 2000.

Però in Italia è riuscito ad arrivare, vedo:
http://www.magnegasitalia.com/

Cazzo, bruci gas e crei ossigeno :shock:
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:15 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 22, 2010 3:58 pm
Messaggi: 8404
trallallero ? ha scritto:
toyo ? ha scritto:
Parla in lire. Quanto vecchio è l'articolo? Perchè non se ne è più sentio parlare?

Inb4 complottismo


Preso da qui quindi 27 Ottobre 2000.

Però in Italia è riuscito ad arrivare, vedo:
http://www.magnegasitalia.com/

Cazzo, bruci gas e crei ossigeno :shock:



E perchè non giriamo tutti con auto a magnegas?
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:38 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
toyo ? ha scritto:
trallallero ? ha scritto:


Preso da qui quindi 27 Ottobre 2000.

Però in Italia è riuscito ad arrivare, vedo:
http://www.magnegasitalia.com/

Cazzo, bruci gas e crei ossigeno :shock:



E perchè non giriamo tutti con auto a magnegas?

E io che cazzo ne so ?
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:40 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 22, 2010 3:58 pm
Messaggi: 8404
ah ok
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:47 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
Ma stai dicendo che non ci credi che il magnegas funzioni ? c'è anche un articolo su 4ruote (e Repubblica) dove dicono che l'hanno provata, spedita direttamente dagli USA.

Che poi la scienza ufficiale non sia in grado di spiegarne il funzionamento, non è colpa di Santilli.

Santilli ha scritto:
se si parla di calcoli scientifici quantitativi-numerici, la risposta e' che discipline che ormai appartengono ... al millennio passato, non sono in grado di dare una rappresentazione numerica. Infatti, le deviazioni fra le misure sperimentali e le teorie del millennio scorso sono troppo grandi (fino a tre volte i valori) da poter essere adattate con manipolazioni accademiche intese a mantenere ad ogni costo la validita' di vecchie teorie e a opporre avanzamenti scientifici di base, attitudine molto comune in ambienti accademici di tutto il mondo. Va notato che, per arrivare ai reattori adronici, il nostro gruppo di ricerche ha dovuto prima costruire e provare la generalizzazione adronica della meccanica quantistica, poi ha dovuto costruire e provare la generalizzatione adronica della superconduttivita' ed infine ha dovuto costruire e provare la generalizzazione adronica della chimica quantistica. In particolare, i reattori adronici sono basati su un nuovo modello di molecole con veri legami attrattivi (attualmente mancanti), dati dal 'bonding' di coppie di elettroni di valenza in stato di singoletto, bonding che e' assolutamente impossibile secondo la meccanica quantistica a causa della nota repulsione Coulombiana tra due elettroni. In articoli tecnici pubblicati dalla Pergmon Press ad Oxford abbiamo mostrato che questo nuovo modello molecolare permette di rappresentare dati sperimentali molecolari che sono accurati fino alla settima cifra decimale, mentre i modelli molecolari contemporanei sono in errore fino al 2%. Questo lungo iterim scientifico chiarisce i motivi della durata delle ricerche prima della costruzione dei reattori adronici.
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:49 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 22, 2010 3:58 pm
Messaggi: 8404
Non ho detto che non funzioni, solo non capisco come mai una recnologia che sulla carta dovrebbe essere ricoluzionaria non sia usata dalla massa.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 2:52 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
toyo ? ha scritto:
Non ho detto che non funzioni, solo non capisco come mai una recnologia che sulla carta dovrebbe essere ricoluzionaria non sia usata dalla massa.

È appena nata, dagli il tempo. Poi magari si scopre che se usata a livello globale, immettendo troppo ossigeno si ammazzano tutte le piante :pua:
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 3:46 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio nov 04, 2004 2:21 pm
Messaggi: 3640
...non ci ho capito una ceppa...sembra che con un arco voltaico mostruoso si raggiunga la temperature di 5537° che trasforma in plasma il liquido da decontaminare...ora quanto minchia costa questa operazione?...otterro' anche un gas ecocompatibie (peccato che scrivano "Ha una minima emissione di gas ad effetto serra, comparandolo con combustibili fossili") ma forse non coveniente visto che l'energia a sua volta da qualche parte deve arrivare...


...ps...un sistema eaf per la produzione di acciao mangia MW come fossero caramelle...sicuramente le richieste energetiche saranno minori...ma certamente non trascurabili...

_________________
...Hikari ti adoro...è la tazzina che mi rende così Immagine...Gore Business...sono un uomo...ho due emozioni : mangiare e scopare...se non ce l'ho in tiro fammi un toast...
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 7:11 pm 
trallallero ? ha scritto:
Hai fatto un corso di lettura veloce ? :asd:


Niente corsi. Mi hanno insegnato a leggere velocemente costringendomi a divorare libri interi. :pua:
Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 7:13 pm 
trallallero ? ha scritto:
toyo ? ha scritto:
Non ho detto che non funzioni, solo non capisco come mai una recnologia che sulla carta dovrebbe essere ricoluzionaria non sia usata dalla massa.

È appena nata, dagli il tempo. Poi magari si scopre che se usata a livello globale, immettendo troppo ossigeno si ammazzano tutte le piante :pua:


L'ossigeno non è tanto salutare. Noi respiriamo una miscela.
Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 9:18 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
@ally: non penso tu possa capire usando le conoscenze classiche, per quanto grandi possano essere. Pare che sto tipo abbia creato una nuova matematica con la quale è riuscito a spiegare cose che con la meccanica quantistica e la relatività non si riusciva (non riesco a capire cosa ma immagino sia appunto per la non conoscenza di questa nuova matematica).

Riquoto quello che han fatto prima del reattore:
Cita:
per arrivare ai reattori adronici, il nostro gruppo di ricerche ha dovuto prima costruire e provare la generalizzazione adronica della meccanica quantistica, poi ha dovuto costruire e provare la generalizzatione adronica della superconduttivita' ed infine ha dovuto costruire e provare la generalizzazione adronica della chimica quantistica. In particolare, i reattori adronici sono basati su un nuovo modello di molecole con veri legami attrattivi (attualmente mancanti), dati dal 'bonding' di coppie di elettroni di valenza in stato di singoletto, bonding che e' assolutamente impossibile secondo la meccanica quantistica a causa della nota repulsione Coulombiana tra due elettroni.


"Generalizzazione adronica della superconduttività"... cosa cazzo è !?! :whistler:


LoneWolf ha scritto:
L'ossigeno non è tanto salutare. Noi respiriamo una miscela.

Ecco appunto. Però sicuramente, ora come ora, una tendenza verso la creazione dell'ossigeno piuttosto che la sua combustione, non sarebbe certo male.
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 9:25 pm 
Strano che a sto tizio non lo contrasti nessuno. Siamo 7 miliardi :pua:
Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 9:36 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
LoneWolf ? ha scritto:
Strano che a sto tizio non lo contrasti nessuno. Siamo 7 miliardi :pua:

S'è creato il suo micro mondo che solo lui capisce, che vuoi contrastare ? :awesome:
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: ven apr 01, 2011 9:41 pm 
trallallero ? ha scritto:
LoneWolf ? ha scritto:
Strano che a sto tizio non lo contrasti nessuno. Siamo 7 miliardi :pua:

S'è creato il suo micro mondo che solo lui capisce, che vuoi contrastare ? :awesome:


In genere tra scienziati si massacrano per la fama e la storia, specialmente nel campo del "quantistico" si assiste tranquillamente ai death match :asd:
Strano che a nessun mentecatto gli sia venuto in mente di rompere i coglioni :trollface:
Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: sab apr 02, 2011 8:40 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
LoneWolf ? ha scritto:
trallallero ? ha scritto:

S'è creato il suo micro mondo che solo lui capisce, che vuoi contrastare ? :awesome:


In genere tra scienziati si massacrano per la fama e la storia, specialmente nel campo del "quantistico" si assiste tranquillamente ai death match :asd:
Strano che a nessun mentecatto gli sia venuto in mente di rompere i coglioni :trollface:

Perché nonostante tutte le cattedre, meriti e non so come si chiamano presi in giro nel mondo da varie università, è proprio fuori dalla "scienza ufficiale", s'è creato il suo sito personale e lavora con industrie e privati senza chiedere all'accademia di confermare le proprie teorie... in verità c'ha provato ma è stato snobbato, immagino si sia stufato. Per arrivare a rispondere così:

Cita:
D. Ma Lei e' interessato a collaborare con industrie italiane?

R. Si, alla sola condizione da chiarire in anticipo che al primo intervento di accademici italiani tronco tutti i rapporti. Eccezioni ci sono sempre, perche' l'Italia ha infatti tanti veri ricercatori, ma debbono convincermi della loro serieta' di intenti ed azioni prima di qualunque collaborazione.


devi essere proprio stufo :biggrin:
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: sab apr 02, 2011 8:53 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio nov 04, 2004 2:21 pm
Messaggi: 3640
trallallero ? ha scritto:
@ally: non penso tu possa capire usando le conoscenze classiche, per quanto grandi possano essere. Pare che sto tipo abbia creato una nuova matematica con la quale è riuscito a spiegare cose che con la meccanica quantistica e la relatività non si riusciva (non riesco a capire cosa ma immagino sia appunto per la non conoscenza di questa nuova matematica).



...apparte che riscrivere la matematica comporta dover rivedere anche chimica e fisica e un singolo uomo dubito possa fare tutto questo in una sola vita implementando poi soluzioni applicate...il mio ragionamento sta un passo indietro...il costo energetico in funzione dell'operazione è un concetto semplice che sembra non venga considerato in quel wall of text...
_________________
...Hikari ti adoro...è la tazzina che mi rende così Immagine...Gore Business...sono un uomo...ho due emozioni : mangiare e scopare...se non ce l'ho in tiro fammi un toast...
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: sab apr 02, 2011 10:08 am 
trallallero ? ha scritto:
LoneWolf ? ha scritto:


In genere tra scienziati si massacrano per la fama e la storia, specialmente nel campo del "quantistico" si assiste tranquillamente ai death match :asd:
Strano che a nessun mentecatto gli sia venuto in mente di rompere i coglioni :trollface:

Perché nonostante tutte le cattedre, meriti e non so come si chiamano presi in giro nel mondo da varie università, è proprio fuori dalla "scienza ufficiale", s'è creato il suo sito personale e lavora con industrie e privati senza chiedere all'accademia di confermare le proprie teorie... in verità c'ha provato ma è stato snobbato, immagino si sia stufato. Per arrivare a rispondere così:

Cita:
D. Ma Lei e' interessato a collaborare con industrie italiane?

R. Si, alla sola condizione da chiarire in anticipo che al primo intervento di accademici italiani tronco tutti i rapporti. Eccezioni ci sono sempre, perche' l'Italia ha infatti tanti veri ricercatori, ma debbono convincermi della loro serieta' di intenti ed azioni prima di qualunque collaborazione.


devi essere proprio stufo :biggrin:



Aha, ma spero tu capisca che nemmeno Leonardo da Vinci sarebbe capace di "riscrivere la matematica" come tu hai detto. :look: :look: :look:
Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: sab apr 02, 2011 8:28 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
Va bè dai, ho scritto "riscrivere la matematica" perché non sono un tecnico ed avevo fretta... spero di non passare per saccente anche per questo :asd:

Ma da quello che ho capito l'ha estesa. In uno dei tanti link ho letto (senza capirci molto) che per poter capire e fare teorie sull'antimateria, ha "dovuto" creare un'entità -1 che non è 1 con segno opposto ma proprio un'entità, numero (non so il termine tecnico ma per deformazione professionale direi "oggetto") a se stante. Se trovo il link (lunedì al lavoro) lo posto così magari si cerca di capire cosa cazzo ha fatto sto tipo alla matematica :biggrin:
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: sab apr 02, 2011 8:40 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
Comunque non è tanto di quello che volevo parlare (se poi qualcuno vuole farlo, ben venga, ma mi pare di capire che non gliene freghi una sega a nessuno) quanto del fatto che, secondo lui, se si vuole andare avanti si deve ignorare l'"accademia della scienza".

A proposito:
http://www.i-b-r.org/Hadronic-Mechanics.htm

Cita:
NOTICE

Organzied interests opposing the surpassing of Einsteinian doctrines studied in these volumes should be informed that undisclosed mirror images of this web site have been made in various countries to void useless and senseless, expected disruptions.


Spero sia paranoico perché se c'è veramente questo rischio è triste :pua:
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: sab apr 02, 2011 8:56 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: lun lug 19, 2010 6:08 pm
Messaggi: 7370
Località: Smileland (già Crucconia)
http://www.scientificethics.org/Orgaqni ... _Crime.htm

DOCUMENTATION OF ORGANIZED SCIENTIFIC CRIMES IN THE U.S.A., ENGLAND, ITALY AND OTHER COUNTRIES.


Ora son troppo stanco per leggerlo tutto, ma l'inizio è interessante...
Cita:
Rendered practically speechless by the reading, I can only express shame that seemingly reputable institutions and government continue to provide financial, academic and other support to individuals who should instead be prosecuted under a jury trial, preferably of an appropriate criminal court.
_________________
Se nel forum sono attivo vuol dire che al lavoro sto facendo documentazione.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Industries Vs science accademy
MessaggioInviato: sab apr 02, 2011 9:19 pm 
Saccente tu? Mai.
Gli unici saccenti del forum sono i due blindcoso e tigercoso :asd:

Piuttosto a meno che tu non abbia la laurea in fisica è impossibile comprendere le invenzioni/scoperte di questo scienziato. :pua:
Potrebbe anche essere un genio incompreso che farà scalpore da morto (alla Picasso) :wat:
Top
  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 145 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3, 4, 5, 6  Prossimo
-->

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it