Una massima molto citata di Mao diceva: “grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente”. Perfetta per descrivere la situazione politica italiana, A mio avviso Marcegaglia e confinduistai non solo ora passano al contrattacco nei confronti del governo: ma tentano l'asso pigliatutto pure contro i sindacati: vogliono TUTTO, tutto quello ceh non han avuto in 60 anni: pensioni, appalti per grandi opere, fiscalità...
vogliono la mano libera su tutto ! e lo "proprongono" puntando un coltello alla gola di un esecutivo moribondo ...
forti con i deboli e deboli con i forti ... finceè non divengon deboli
eccolo qua fresco fresco.
http://www3.lastampa.it/economia/sezion ... tp/422780/Imprese, manifesto per la crescita
"Ora servono scelte coraggiose"
Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia
+ Il manifesto degli imprenditori (Integrale Pdf)
Presentate al governo le cinque
priorità per rilanciare il Paese
La Marcegaglia: «Siamo pronti
a lasciare il tavolo se le proposte
non andranno avanti»
ROMA
Sono cinque le priorità da affrontare per rilanciare la crescita del paese: spesa pubblica e riforma delle pensioni; riforma fiscale; cessioni del patrimonio pubblico; liberalizzazioni e semplificazioni; infrastrutture ed energia. Sul fronte delle pensioni, le associazioni Ania, Abi, Alleanza delle Cooperative italiane, Confindustria e Rete imprese italia, chiedono di elevare l'età pensionabile e, in particolare per le donne, come nel pubblico impiego portarla a 65 anni dal 2012 nel settore privato.
Chiedono anche di anticipare al 2012 l'avvio del meccanismo di aggancio automatico dell'età pensionabile all'aumento delle speranze di vita. Chiedono poi una riforma delle pensioni di anzianità che abolisca l'attuale sistema e infine di abrogare tutti i regimi speciali previsti dall'Inps e dai diversi enti previdenziali per eliminare «privilegi che non trovano alcuna giustificazione».
Quanto al fisco occorre recuperare competitività riducendo il costo del lavoro e stimolare la produttività, la ricerca e l'innovazione con strumenti fiscali ad hoc. Altro punto centrale quello del contrasto all'evasione fiscale e l'introduzione di un prelievo patrimoniale ordinario: le imprese chiedono di fissare a 500 euro il limite per l'utilizzo del contante e di applicare sul patrimonio netto delle persone fisiche un'imposta patrimoniale annuale ad aliquote contenute con le necessarie esenzioni. «Si può stimare che la misura comporti un maggior gettito per l'erario di circa 6 miliardi di euro annui». E le associazioni chiedono di rivedere l'Irpef.
Sul fronte della cessione del patrimonio pubblico le imprese chiedono di dismettere gli immobili pubblici e privatizzare le partecipazioni societarie degli enti locali. Quanto alle liberalizzazioni e semplificazioni, il mondo delle aziende chiede di liberalizzare i trasporti e i servizi pubblici
locali; le attività economiche e i servizi professionali. Ma anche di assicurare regole omogenee per le attività di impresa su tutto il territorio nazionale e di accelerare i tempi della giustizia civile.
Infine il capitolo delle infrastrutture e dell'efficienza energetica. Il mondo delle imprese chiede di tutelare la spesa per gli investimenti, garantendone la stabilità nel tempo e di concentrare le risorse sulle grandi priorità infrastrutturali ma anche su pacchetti di piccole opere. Quanto all'energia le associazioni ritengono necessario prorogare l'attuale livello di incentivazione fiscale strutturalmente fino al 2020 e di promuovere con campagne informative comportamenti di consumo energetico responsabile.
Marcegaglia: "Non c'è più tempo, necessarie riforme urgenti"
«Non c'è più tempo. È necessario varare riforme profonde e coraggiose molto velocemente» ha affermato Emma Marcegaglia, che si è poi rivolta al governo sottolineando che «il Paese ha bisogno di una politica economica diversa». Per la leader degli industriali, infatti, «siamo in un momento particolare e complicato per questo è il momento di fare scelte per reperire risorse da investire nella crescita, anche perchè - ha aggiunto - se lo spread Btp-Bund persiste su questi livelli porterebbe la situazione ad essere ancora piu' difficile senza la possibilità di riprendere la crescita».
La Marcegaglia ha poi tenuto a precisare: «Non sta a noi dire che il governo deve prendere le decisioni, non spetta a noi fare programmi politici. Noi diciamo che la situazione è complicata e preoccupante ed è il momento di fare le scelte necessarie». La presidente di Confindustria si dice pronta inoltre a «lasciare» i tavoli aperti con il governo «se non si andrà avanti nel confronto» sulle proposte presentate dalle imprese.