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Visita medica discount? Medici contro Groupon
In principio fu la pulizia dei denti: veloce da fare e da prenotare. Naturalmente privata e nemmeno troppo costosa. Tutto grazie ai siti che fanno dell'acquisto di gruppo la chiave del low cost più appetibile: in testa, il gigante Usa Groupon, seguito da Groupalia e da una serie di altri cloni; siti web collegandosi ai quali si può acquistare praticamente di tutto. Offerte valide 24 ore e a prezzi stracciati, visite mediche comprese: analisi del sangue e delle urine a 39 euro contro 150; visita oculistica a 49 contro 130; sempre 49 euro per un controllo ginecologico con tanto di ecografia e pap test. Il risparmio in quest'ultimo caso è di 191 euro: non poco, specialmente in tempo di crisi.
Il tema è attualissimo: troneggia sulle pagine dei giornali, complici le denunce che la Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri ha presentato sia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l'Antitrust) sia carabinieri contro i responsabili italiani di Groupon. «L’intero mercato della salute subisce un danno poiché passa un messaggio che induce a credere che le prestazioni mediche abbiano costi vivi risibili e le stesse aziende sanitarie speculino, considerati i costi dei ticket, superiori al costo delle prestazioni che loro offrono» recita una lettera inviata al ministro della Salute Ferruccio Fazio dalla FNOMCeO. Che non risparmia affatto i medici “collaborazionisti”, ai quali è indirizzata una segnalazione ai Nas accompagnata da un monito severo: «Gli operatori sanitari che collaborano con la società avrebbero messo a punto una pratica commerciale scorretta e di grave rischio per la salute dei consumatori, indotti a credere che prestazioni mediche complesse possano essere acquistate a un prezzo oggettivamente inferiore al costo di produzione».
Considerato il successo delle iniziative, al di là delle polemiche del momento - alle quali Groupon ha risposto con una denuncia presso l'Antitrust che imputa la FNOMCeO di aver condotto una campagna mediatica rivelatasi «un vero boicottaggio del nostro lavoro fondato, tra l’altro, su ricostruzioni fattuali false, nonché su motivazioni assolutamente pretestuose» -, il fenomeno delle visite low cost fotografa come la sanità privata a prezzi stracciati si stia facendo strada nelle crepe del sistema sanitario nazionale che costa sempre di più - ad agosto la maggior parte delle Regioni hanno introdotto il ticket di 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e tutte hanno ritoccato al rialzo il costo dei ticket – e ha liste d'attesa sempre lunghe.
Cosa spinge l'utente a comprare una visita medica su Groupon? Il prezzo, certamente. Un piano su cui le proposte sono molto competitive: spesso costano addirittura meno dei ticket. Ma anche la tempistica: «Il nostro centralino è stato sommerso di richieste – racconta Franca Viscovo del Centro Medico Monterosa di Milano, che ha registrato 731 acquisti per un check-up ginecologico a 39 euro -; non ci aspettavamo un tale volume di richieste e abbiamo dovuto scaglionare le visite. Questo atteggiamento non è stato molto apprezzato: il fattore tempo mi è sembrato decisivo per gli utenti». Per chi si rivolge alla sanità pubblica, del resto, il tempo di attesa per una visita specialistica è in media di 51 giorni nella fascia Nord-Ovest; 54 al Centro; 48 nel Sud e nelle Isole (Dati dell'indagine Censis 2010 sulle aspettative e la soddisfazione dei cittadini rispetto a salute e sanità). Non meno di un mese e mezzo, insomma.
Questo nuovo modello di business - che toglie alla sanità privata il vincolo della qualità a tutti i costi in nome del risparmio: se non si pagano cifre esorbitanti, ci si può fidare di qualsiasi medico sembrano dire le scelte degli utenti- , può modificare il panorama sanitario nazionale facendo leva sul meccanismo della concorrenza?
Per la fascia 30-50 anni, quella che utilizza Groupon con maggiore frequenza, in qualche caso lo ha già fatto: gli utenti sono contenti e pronti a un nuovo acquisto. Tanto che il numero delle visite mediche sul sito sembra essere aumentato. A livello più generale, i dati evidenziano come la spesa sanitaria privata sia comunque in crescita: nel 2010, secondo il report annuale dell'OECD, gli italiani hanno speso 634,5 dollari a persona contro i 616,5 dell'anno precedente. Nel 2010 la spesa pubblica pro capite in Italia è stata quattro volte maggiore, superando i 2500 dollari Usa, anch'essa in crescita. Di fatto, l'Italia è uno dei paesi europei con la maggiore percentuale di spesa sanitaria out of pocket: nel 2010 è stata pari al 19,6% della spesa sanitaria totale, conto il 7,3% della Francia e il 10,5% del Regno Unito.
Il web, anche in questo caso, può dimostrarsi un potente accelerante.
http://www.linkiesta.it/visita-medica-discount-medici-contro-groupon
Premesso che io non ho mai usufruito delle visite mediche offerte su Groupon&Simila ma di altre offerte si, qui mi sa tanto di rosik perchè non ci hanno pensato anche loro (con tanto di intimidazione giudiziaria).
Ma se ci sono le garanzie che non compri la visita medica dalla stregona del burundi, che cazzo gliene frega quanto uno la fa pagare la visita?
Comunque mi piacerebbe sapere DOVE in tempi di prenotazione nel pubblico sono così brevi da tirar giù le medie in questo modo visto che qui raramente si scende sotto i sei mesi
