GQCita:
Attentati ai ripetitori di Santoro e Servizio Pubblico? Una farsa, secondo Alessandro Sortino
Ieri mattina Servizio Pubblico ha annunciato un "attentato" contro i ripetitori di un'emittente locale che avrebbe dovuto trasmettere il programma. Ma si trattava di una vera e propria bufala, secondo Sortino
La guerra del giovedì sera in tv è appena cominciata. E gli attori sono pezzi grossi dei palinsesti: da una parte Michele Santoro e il suo Servizio Pubblico, dall'altra Corrado Formigli e Piazzapulita; da una parte la multipiattaforma che "ha fatto nascere la terza tv italiana" (copyright Santoro), dall'altra la terza televisione italiana (La7). Strumenti di lotta, gli attacchi. Ai ripetitori, ma anche pubblicitari.
A "svelarla" è Alessandro Sortino, ex Iena, ora inviato per PiazzaPulita. Su Facebook Sortino dà la sua versione di quanto accaduto ieri: "Per la seconda settimana Piazzapulita subisce un attentato di carattere pubblicitario a poche ore dalla trasmissione", scrive. Un attacco? Pubblicitario? E da chi? La risposta - la sua, almeno - arriva immediatamente.
Ieri mattina alle 10, scrive Sortino, Servizio Pubblico ha postato sulla sua pagina Facebook questo "drammatico post": "RTTR, la tv che trasmette Servizio Pubblico in Trentino Alto Adige, questa notte ha subito un attentato ai propri tralicci e la zona è ora sotto sequestro. Si tratta del secondo attentato nel giro di una settimana ad emittenti del nostro circuito. Fate il passaparola perché questi fatti non rimangano impuniti!"
Un attacco vero, dunque. Almeno pare. Perché secondo Sortino "in realtà l'attentato è stato subito attribuito dai carabinieri agli anarco insurrezionalisti. Infatti sul monte dove c'erano i ripetitori è comparsa una scritta: "solidarietà agli arrestati di Roma" in riferimento agli scontri nel corteo del 15 ottobre a Piazza San Giovanni. Che c'entra Santoro? Niente". Eppure, continua Sortino, l'agenzia Ansa alle 12.30 scrive del "Nuovo attacco nel giro di una settimana contro il circuito di emittenti che trasmette "Servizio pubblico": dopo il furto di due trasmettitori di Telelombardia di giovedì scorso, questa notte è stato compiuto un attentato incendiario ai danni di alcuni ripetitori dell'emittente trentina Rttr, sul monte Calisio, e il segnale è stato spento per motivi di sicurezza. Stasera, dunque, in Trentino non sarà possibile seguire la terza puntata della trasmissione.
E l'Adn Kronos: "La scelta delle due emittenti 'danneggiate' non sembra affatto casuale - fanno notare dalla redazione del programma - visto che Telelombardia e' l'emittente del circuito che ha ottenuto il 'minuto medio' piu' alto negli ascolti delle prime due puntate e Rttr e' emittente che ha registrato lo share regionale piu' alto nella seconda puntata di 'Servizio Pubblico". Un attentato alla libertà di stampa, insomma.
Ma, scrive Sortino, "la notizia dell'incendio muta nel corso della giornata alla stessa velocità con la quale cresce l'indignazione per l'attentato alla libertà di stampa". L'Ansa precisa che la puntata "andrà regolarmente in onda, perché Rttr precisa di riuscire a trasmettere regolarmente da tutti gli impianti. L'emittente spiega poi che l'attentato di ieri sera, ha visto presi di mira "due impianti con due ordigni incendiari collegati a dei timer. Uno di proprietà della società TowerTel che è andato completamente distrutto e serviva il canale di Radio Maria. Dunque la libertà di stampa minacciata era quella di Radio Maria".
Fino alla smentita finale da parte della stessa emittente: "Smentiamo categoricamente questa notizia, fortunatamente il nostro ripetitore è risultato indenne". Quindi la notizia dell'attentato non era che una "panzana", scrive Sortino: "è servita a fare pubblicità a Servizio Pubblico a scapito dei concorrenti. Chi è l'autore di questo dinamitardo attentato pubblicitario? Come verrà raccontata domani sui giornali?".
GQCita:
Piazzapulita contro Servizio Pubblico, la replica di Santoro
Dopo il messaggio su Facebook con il quale Alessandro Sortino accusava Servizio Pubblico ("la notizia dell'attentato non era che una panzana, servita a fare pubblicità a Servizio Pubblico a scapito dei concorrenti"), Michele Santoro replica "affermazioni tendenziose"
Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviataci da Paola Rizzo, legale di Michele Santoro.
"Gentile direttore,
a nome e per conto del mio assistito, Michele Santoro, prendo atto della pubblicazione, su GQ.com dell'articolo "Santoro contro Formigli - guerra tra Piazza Pulita e Servizio Pubblico - la versione di Sortino", con il quale il signor Alessandro Sortino attribuisce a Michele Santoro una sleale e deliberata strumentalizzazione dell'attentato ai ripetitori dell'emittente regionale RTTR, finalizzata - a dire del signor Sortino - "a fare pubblicità a Servizio Pubblico a scapito dei concorrenti", e, in particolare, al programma "Piazzapulita" (al quale egli collabora) che, secondo il signor Sortino, "per la seconda settimana (…) subisce un attentato di carattere pubblicitario a poche ore dalla trasmissione".
A tal proposito, Le rappresento che l'articolo del signor Sortino contiene affermazioni tendenziose ed altresì lesive dell'onore e del decoro del mio assistito, come Lei avrebbe potuto agevolmente constatare leggendo le dichiarazioni fatte ieri da Michele Santoro alle principali agenzie.
Riservata ogni azione a tutela del mio assistito, La invito, pertanto, a ripristinare la verità dei fatti senza ulteriori indugi".
Gq.com precisa che quello pubblicato non era un articolo di Alessandro Sortino ma un testo da lui inserito nella sua pagina Facebook, da noi notato e ripreso per la sua rilevanza nell'esercizio del diritto di cronaca.
E comunque Sortino >> Santoro e soprattutto >> legale idiota di Santoro
