Soldi per la Chiesa, la Regione stanzia quasi 3 milioni di euro
Decisione dell’assessore regionale Massimo Giorgetti: finanziati 13 interventi nel Padovano, tra manutenzione degli edifici di culto e miglioramento di oratori e sale parrocchiali
PADOVA. Quasi 3 milioni di euro per restauri e manutenzioni delle chiese di tutto il Veneto. E’ la decisione della giunta regionale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Massimo Giorgetti, che ha concesso 2 milioni e 936 mila euro di finanziamenti per l’anno 2011 per interventi di «straordinaria manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione di edifici per il culto e per lo svolgimento di attività senza scopo di lucro, funzionalmente connessi alla pratica religiosa». «Si tratta di opere necessarie per il consolidamento di edifici o di parti di essi – spiega Giorgetti – ma anche per il miglioramento di strutture dedicate alla socializzazione, come oratori, sale parrocchiali, spazi per l’attività dell’associazionismo».
«A seguito dell’istruttoria svolta dagli uffici, abbiamo finanziato 64 interventi nell’intera regione – continua l’assessore – 13 dei quali in provincia di Padova, fornendo così un aiuto non solo alle parrocchie, ma anche alle comunità che beneficiano concretamente dell’azione svolta sul piano sociale, educativo e assistenziale dai religiosi. Non possiamo negarci, infatti, che soprattutto in questo periodo di crisi economica, la chiesa e i sacerdoti rappresentano dei punti di riferimento per molte persone e famiglie in difficoltà. Ma debbono, purtroppo, a loro volta fare i conti con la diminuzione delle risorse disponibili ed è quindi opportuno, direi quasi necessario, sostenere questa capillare e preziosa realtà distribuita in tutto il territorio veneto. Contribuiamo così a mantenere e migliorare strutture e spazi finalizzati ad attività spirituali e di culto, ma anche sociali e formative: basti pensare, ad esempio, al servizio che ancora svolgono molti oratori e patronati gestiti dalle parrocchie. Inoltre, molti di questi edifici, oltre al valore artistico e culturale, rappresentano per le comunità venete anche una grande ricchezza di storia, tradizioni e identità».
«Salvaguardare edifici che uniscono devozione, senso di appartenenza, funzioni civili e sociali – conclude Giorgetti – significa preservare un patrimonio che non è solamente del Veneto, ma dell’intero Paese».
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