Dream_River
@ ha scritto:
...e quella relativa al popolo veneto, che fa abbastanza ridere
Ridere per non piangere

sono qua da 2 anni e ti posso garantire che i veneti non fanno eccezione in quanto a "italiana ottusità e ignoranza debordante"...
Mi sarei stupito dell'incontrario, in quanto a ottusità ignoranza penso che ci sia una certe uniformità non solo in tutta Italia, ma in tutto il mondo
Di per se non è stupido sentirsi un popolo, soprattutto in un paese come l'Italia dove le differenze interregionali sono abbastanza marcate (anche solo fra emiliani e romagnoli)
Quello che fa ridere è la pretesa di "preservare" il popolo venuto: se uno lo intendesse in senso genetico, ci sarebbe da ridere nel constatare la varietà di pattern genetici (che è una cosa che riguarda tutti noi italiani), se lo si intende in senso culturale, fa ridere la scarsa fiducia che si a nella propria cultura
La scomparsa delle culture non è certo qualcosa che riguarda l'occidente, ma il terzo mondo, dove la culture rischiano di sparire proprio perché l'ambiente in cui si sono formate viene distrutto (letteralmente)
Vedi ad esempio le popolazioni indigene definite genericamente "pigmei", o gli indiani d'america.
La mia regione ne un esempio, siamo la regione d'Italia con più immigrati regolari sul territorio, e personalmente conosco più immigrati che mangiano cappelletti, passatelli e piadina, piuttosto che romagnoli che anno mai provato il cous cous
Ma ovviamente tutto questo non ha senso per chi promuove queste buffonate della tutela, lo sanno in fondo anche loro che è pura fantasia pretendere che il proprio territorio viva in una bolla a-temporale immune a qualsiasi mutamento. Queste iniziative hanno sempre un nucleo reazionario, che per l'appunto declinato in queste particolare forme trova il suo referente nell'aggettivo "identitario".