The Dark Side of Hardware Upgrade Forum

...bringing out the worst in you since 2003...
Oggi è ven ott 23, 2026 7:07 pm

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


-->
-->

Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 20 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: La malasanità
MessaggioInviato: lun ago 30, 2010 10:00 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 14, 2003 4:14 pm
Messaggi: 9974
Località: Palermo
LINK
Cita:
30/8/2010 (7:41)
L'ospedale dei baroni tra pallottole e sospetti
Una "famiglia" di 1500 docenti: metà ha almeno un parente al Policlinico
di Laura Anello

MESSINA -
Ma di che cosa si stupisce? Lo sa che cosa ha visto questo ospedale?». E giù a raccontare delle pallottole sparate nel 1998.

Bersaglio il direttore della clinica di Endoscopia digestiva Matteo Bottari, il genero dell’ex rettore. E delle accuse, poi cadute, al collega epatologo Giuseppe Longo, «topacchione assassino» nelle intercettazioni, finito in carcere per storie di mafia e infine assolto. E poi, scendendo dal sangue al malcostume, del processo in corso a carico dell’attuale Magnifico, Francesco Tomasello, ordinario di Neurochirurgia, accusato con altri ventitré fra docenti, funzionari e ricercatori, di avere truccato un concorso a Veterinaria. Già, di che cosa ci si stupisce, qui, nel verminaio Messina, se due ginecologi del Policlinico si sono presi a pugni mentre la paziente era sul lettino in attesa del parto cesareo? Se adesso non potrà più avere figli ed è qui a chiedere come sta il suo piccolo Antonio? «Voglio vederlo - dice - fatemelo almeno vedere».

Nel tempio dei baroni messinesi, nell’ospedale dell’Università dove metà dei 1.500 docenti ha almeno un omonimo tra padri, figli, mogli, nipoti, cugini, il potere si misura sulle cattedre. Una cittadella accademica ambita, ambitissima, la camera di compensazione dei poteri forti della città, la patente da esibire per fare carriera, il legame da intrecciare per salire nella scala sociale della città che un tempo era la «babba», la sciocca, risparmiata dalle guerre di mafia di Catania e Palermo, e che poi si è scoperta soltanto più capace di una crudele, apparente, rispettabilità. Pentola a pressione che non è mai esplosa, non ha visto il bianco e nero, le bombe e l’antimafia, il disgusto e la rivolta.

«Quando sono arrivato qui - racconta Giuseppe Pecoraro, alla guida del Policlinico da tre anni, prima da commissario straordinario e ora da direttore generale - mi sono trovato davanti a una fenomeno incontrollato di medici estranei ai reparti che chiedevano di svolgere attività di volontariato, un modo per curare i loro interessi professionali privati fregiandosi della griffe Policlinico e assicurando con facilità ai pazienti una serie di servizi ospedalieri, dai prelievi di sangue alle ecografie ai ricoveri. Una follia diventata prassi che evidentemente, nonostante i miei divieti, continua ad allignare».

Il riferimento, per niente casuale, è ad Antonio De Vivo, il rampante assegnista di ricerca che ha portato Laura Salpietro, sua paziente in regime privatistico, a partorire al Policlinico. «Questa cosa ha un nome - incalza Pecoraro - e si chiama esercizio abusivo della professione, un assegnista non può svolgere alcuna attività assistenziale autonoma. La responsabilità è di chi gliel’ha consentito, a partire dal primario del reparto». Domenico Granese, che adesso rischia la testa.

Oggi, al termine dell’incontro con il ministro della Salute Ferruccio Fazio e dell’assessore alla Sanità Massimo Russo, Pecoraro annuncia provvedimenti forti. Probabilmente il commissariamento del reparto, «che è uno dei punti deboli dell’ospedale». Eppure le donne di Messina vengono a partorire proprio qui, anche perché l’alternativa è il «Piemonte» delle vergogne che è in via di chiusura o il «Papardo», dove nella nuova Ginecologia tre mesi fa è caduto un pezzo di soffitto in un corridoio.

Già, si viene qui al Policlinico per stare tranquille, si viene in questo padiglione A che aspetta da due anni una ristrutturazione mai arrivata, per garantirsi la terapia intensiva neonatale, e spesso l’amorevole cura dello specialista privato al quale non si nega l’ingresso. Quando il medico di guardia, responsabile di quel che avviene in reparto, è amico del professionista, si chiude un occhio e sono sorrisi e ringraziamenti. Quando tra i due ci sono ruggini, l’ospedale può diventare un ring.

Il potere semina odi, rinfocola invidie, si coalizza in clan. Come qui a Ginecologia, rimasta orfana dieci anni fa di un professore ordinario per l’impossibilità di mettere d’accordo una cordata che aspirava a chiamare un professore in servizio in un altro Policlinico e gli avversari che premevano per bandire il concorso e piazzarci un solito noto. È finita che non se n’è fatto niente.
Secondo e terzo piano, aspetto dimesso ma dignitoso, un centro per la cura della sterilità di coppia guidato proprio dal professore Vincenzo Benedetto - uno dei due dottori diventati pugili - un avviato servizio di riferimento per le donne in menopausa.

I medici parlano, ma «niente nomi, per carità». In tutto venticinque camici bianchi, di cui sei professori associati (esentati dalle guardie, la più rognosa delle prestazioni) e tutti gli altri ricercatori. Rimasti al primo gradino della carriera accademica nonostante i capelli bianchi, «anche perché non valeva neanche la pena di presentare domanda per il concorso», pure loro in parte dispensati dai turni di guardia per varie ragioni personali. Quattro sono andati in pensione il primo agosto con la «rottamazione» voluta dal ministro Brunetta: a casa quelli con quarant’anni di servizio.

Un mini-esodo che ha gettato benzina sul fuoco di una situazione già tesissima, aggravata dalla compressione del reparto che due anni fa ha perso ambulatori, ambienti comuni, spazi di studio. «Ma ci vede? Tra ferie e pensionamenti siamo rimasti quattro gatti», borbotta un dottore. Trent’anni fa, nel momento di maggiore fulgore, i posti letto erano 99. Oggi sono 26. Una media di un medico per ogni paziente, ironizza qualche nemico. «Sì? Allora sappia che presto saranno di meno - taglia corto un altro -. Io appena posso scappo in pensione».
Un paio di mesetti fa... LINK
Cita:
Messina, nessuno ferma la legge "ad rectorem" Il capo dell'ateneo resta un anno in più
È stata ratificata la modifica allo statuto voluta dal rettore Francesco Tomasello. Nonostante un'interrogazione parlamentare e le riserve del ministero dell'Istruzione
di Vito Laudadio


Il Senato Accademico gliel’ha data e guai a chi gliela tocca: Francesco Tomasello, magnifico rettore dell’università di Messina, non rinuncia alla proroga di un anno del suo mandato. Nonostante tutto. Nonostante le polemiche, un’interrogazione parlamentare e la denuncia del ilfattoquotidiano.it. Nonostante anche i dubbi messi nero su bianco dal Ministero dell’Istruzione. Tomasello è stato irremovibile e nell’ultima seduta utile del Senato Accademico prima delle vacanze, lo scorso 2 agosto, ha fatto ratificare la modifica dello statuto già approvata a maggio che lo farà rimanere un anno in più incollato alla sua sedia. Dodici mesi oltre il previsto, quasi una sorta di risarcimento per quelle due sospensioni di 60 giorni ciascuna disposte dalla magistratura per i procedimenti penali in cui il rettore è coinvolto. Inchieste su concorsi truccati per l’accesso alla carriera accademica: tutto nel corso degli ultimi 6 anni, tutto durante i suoi due mandati. In un Paese normale sarebbe bastato per dimettersi, in Italia diventa un credito da esigere per andare oltre il previsto. Per passare dalle leggi “ad personam” di Berusconi alla “legge ad rectorem” di Tomasello.

Che l’ermellino non avrebbe rinunciato alla proroga era chiaro già all’indomani del provvedimento: «È un percorso ormai cominciato e che non s’interromperà per nessun motivo al mondo», aveva detto. E così è stato, con la benedizione del Governo. Perché la nota del ministero, con cui si manifestavano riserve, è arrivata con colpevole ritardo: c’erano sessanta giorni per intervenire ma il postino ha bussato alla porta del rettorato un giorno dopo il termine. Stavolta, non c’è proroga che tenga: il ritardo è bastato per non tenere conto di quel parere negativo. Anche perché, pochi giorni dopo, a Messina è arrivato il sottosegretario Giuseppe Piazza a benedire Tomasello e la sua cricca. Una farsa. Come l’apertura che il rettore ha concesso ai suoi oppositori: un nuovo articolo dello statuto, il 57 bis, che prevede la possibilità di presentare ricorso contro la proroga entro tre mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma serve la maggioranza assoluta dei membri di un Senato Accademico quasi totalmente assoggettato. Basti pensare che il rettore si è rifiutato di far leggere la missiva con le riserve avanzate dal ministero: un documento pubblico che diventa “riservato”. Quasi un fatto privato. E tutti hanno votato a “scatola chiusa”, tranne i tre irriducibili oppositori: i presidi di Medicina, di Scienze e di Giurisprudenza, le tre facoltà più numerose e rappresentative.

Precedenti di questo articolo
Cita:
A Messina la legge diventa “ad rectorem”. Per rimanere a capo dell’ateneo un anno in più
Nell'università siciliana culla del nepotismo lo Statuto è stato fatto modificare dal rettore Francesco Tomasello, già a processo per concorsi truccati
di Vito Laudadio


Un anno in più, ancora un anno. Per completare “la realizzazione del progetto di rimodulazione della governance”. Il linguaggio è quello nobile dell’accademico, l’obiettivo è più terra terra: rimanere attaccati più a lungo alla poltrona e al potere. Succede a Messina, dove il Magnifico Rettore dell’Università, il professor Francesco Tomasello, ha chiesto e ottenuto una proroga degli incarichi di dodici mesi per sé e per i Presidi delle facoltà, tutti quasi al termine del secondo e ultimo mandato. Serviva addirittura una modifica dello Statuto e il Senato Accademico non s’è fatto pregare: due soli i voti contrari, una manciata gli astenuti.
È come se Letizia Moratti facesse votare dall’assemblea comunale di Milano una legge che prolunga da cinque a sei anni il suo incarico e quello dei consiglieri. Da subito, non dalla prossima elezione. Una sorta di referendum: vuoi gestire il potere per un anno in più? sei interessato a intascare dodici mesi in più di indennità? È così che nel Paese delle leggi ad personam è arrivata una legge ad Rectorem. Un provvedimento palesemente illegittimo, secondo la parlamentare del Pd Doris Lo Moro che ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Università. La corsa è contro il tempo, prima che il dicastero della Gelmini si pronunci a favore della modifica allo Statuto dell’Ateneo peloritano.
Il “verminaio”. «Un percorso ormai cominciato e che non si interromperà per nessun motivo al mondo», ha dichiarato il Rettore all’indomani del provvedimento. «Quelli che contestano queste scelte sono “i soliti noti”, che vogliono il male dell’Ateneo», sono state le sue parole contro chi, nel corpo docenti, sta provando a opporsi in tutti i modi al suo strapotere. Un discorso a metà tra Cetto La Qualunque e Totò “vasa-vasa” Cuffaro, sospeso com’è tra la Calabria e la Sicilia. Come lo stesso Ateneo, finito negli anni nel mirino della criminalità organizzata al di là dello Stretto: per gli inquirenti, il boss della ‘Ndragheta Giuseppe Morabito “U tiradrittu” era una sorta di rettore-ombra. Erano anni in cui quel “verminaio”, come lo definì l’allora vicepresidente della Commissione Antimafia Nichi Vendola, era al centro di una serie di interessi che vedevano insieme, in un comitato d’affari, politici, colletti bianchi e uomini d’onore. Così, negli anni l’Università di Messina è diventata teatro di un vero e proprio “romanzo criminale”: un docente ucciso, un altro gambizzato, altri arrestati o indagati.
Un Rettore, due processi. Da Rettore, Tomasello è finito due volte sotto inchiesta. La prima, nel 2007, per aver fatto pressione su un presidente di commissione per un posto di professore associato nella sua Università. Secondo l’accusa, tutto era già stato deciso a tavolino: quel posto sarebbe dovuto andare al figlio del pro-Rettore Battesimo Macrì. Ma qualcosa va storto: «Il rettore mi ha convocato e mi ha detto che il concorso stava prendendo una direzione non auspicata in quanto non sarebbe stato dichiarato idoneo Francesco Macrì, figlio di Battesimo – ha dichiarato ai magistrati Orazio Catarsini, ex preside della Facoltà di Veterinaria -. Ciò era dovuto alle resistenze opposte da Cucinotta (presidente di commissione, ndr). Il rettore mi chiese in maniera accorata e pressante di intervenire sul Cucinotta per riferirgli che il concorso doveva andare nella direzione auspicata, in caso contrario sarebbe dovuto andare in bianco». L’inchiesta scatta nell’estate del 2007: il pro-rettore, Battesimo Macrì, viene arrestato; il Rettore Tomasello viene indagato e sospeso per due mesi dalle sue funzioni. Ora è sotto processo, insieme ad altre 22 persone con l’accusa di abuso di ufficio e tentata concussione.
Una nuova interdizione, sempre per due mesi, arriverà alla fine del 2008 per altri presunti concorsi truccati: il procedimento è ora pendente davanti al Gup. Perché una cosa è certa: quello di Messina, più che ogni altro in Italia, è l’Ateneo di amici e parenti. Ci sono i figli, i fratelli, le amanti che fanno carriera. E ci sono le mogli. Come Melitta Grasso, consorte del rettore Tomasello, neurochirurgo e dirigente universitaria del Policlinico incappata, anche lei come il Magnifico marito, nelle maglie della giustizia: a fine 2008 è stata coinvolta in un’inchiesta su un appalto per la sorveglianza del Policlinico che una società di vigilanza si era aggiudicata per quasi 2 milioni di euro. Un contratto che, dopo l’avvento di un commissario straordinario, oggi costa appena 300 mila euro. Tutto durante il rettorato di suo marito, che continua a ignorare le proteste e va avanti per la sua strada: «Capisco che la nostra azione abbia dato fastidio a qualcuno, perché stiamo smantellando centri di potere». Tutti, tranne il suo.
Un paio di annetti fa... LINK
Cita:
Il futuro che mi merito
In onda giovedì 20 novembre 2008


YouTube

Quanto vale il talento nel lavoro, nello studio, nella vita? Poco, a giudicare dall’ inchieste dell’ Università di Messina, dove il rettore è stato rinviato a giudizio insieme ad altre 22 persone dell’ateneo. O a quella di Cosenza, al centro di un’indagine giudiziaria per falsi progetti finanziati con i soldi europei.

Gli studenti dell’Onda in questi giorni hanno avanzato le loro proposte per uscire dalla logica di parentopoli che regna nelle Università, dove il familismo sembra il metodo più sicuro e più efficace per fare carriera o per vincere un concorso.

Il futuro che mi merito è il titolo della puntata di Annozero di giovedì 20 novembre alle 21.00 su Raidue.La puntata è stata dedicata al futuro dei giovani e alla difficoltà di superare la logica parentale, ascoltando le proposte degli studenti.

L’inchiesta ha al centro l’Università di Messina, mentre Sandro Ruotolo ha dato voce agli studenti di Cosenza. Ospiti in studio Luca Barbareschi del Pdl, l’architetto Massimiliano Fuksas e il professor Roberto Perotti, dell’Università Bocconi di Milano.
_________________
Working Vibes - L'Informazione | Controllo delle masse | Citizen Berlusconi | Storia del periodo berlusconiano | La mafia in politica | L'Ombra Oscura Della P2 | Promemoria | Borsellino: Lezione sulla mafia | Videocracy | Draquila
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: lun ago 30, 2010 10:04 pm 
Lo scemo del forum
Lo scemo del forum
Avatar utente
Iscritto il: ven ago 31, 2007 5:30 pm
Messaggi: 31524
Località: Trezzo sull'Adda (MI)
Messina
Messina
Messina


:vabe:


lo so che ci sono anche al nord, ma non ditemi che il numero dei casi è lo stesso
_________________
Immagine - Amare la Formattazione è la Soluzione al 90% dei Problemi della Vita
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: lun ago 30, 2010 10:28 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 14, 2003 4:14 pm
Messaggi: 9974
Località: Palermo
SuperMario=ITA= ha scritto:
Messina
Messina
Messina


:vabe:


lo so che ci sono anche al nord, ma non ditemi che il numero dei casi è lo stesso
Era fonte di ispirazione per la discussione partendo dal caso di Messina dato la recente cronaca :vabe:
_________________
Working Vibes - L'Informazione | Controllo delle masse | Citizen Berlusconi | Storia del periodo berlusconiano | La mafia in politica | L'Ombra Oscura Della P2 | Promemoria | Borsellino: Lezione sulla mafia | Videocracy | Draquila
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: lun ago 30, 2010 11:15 pm 
Schiavo
Iscritto il: ven lug 16, 2010 3:14 pm
Messaggi: 1775
e pensare che i concorsi pubblici sono tutti truccati, questo deve aver fatto veramente l'impossibile per essere indagato
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: mar ago 31, 2010 7:22 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 11:22 am
Messaggi: 4678
Località: guarda da sopra la nebbia padana...
thewebsurfer ha scritto:
e pensare che i concorsi pubblici sono tutti truccati, questo deve aver fatto veramente l'impossibile per essere indagato


esatto, il concorso truffa esiste in tutta italia, dalle mie parti ( Nord italia ) in molti concorsi si sanno già prima i nomi dei vincitori

ma tanto nessuno dice nulla.
_________________
in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !

Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: mar ago 31, 2010 7:41 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 09, 2008 1:49 pm
Messaggi: 2073
Località: Paris
La soluzione é fare tabula rasa? Purtroppo vedendo come funziona il sistema paese qui in Francia, e facendo il paragone con il centro-nord Italia e con il centro-sud, mi chiedo se sia possibile per il mio paese natale venirne fuori e diventare una democrazia moderna dove il merito e le capacità siano le uniche discriminanti per la carriera... :wat:
_________________
"ti ubriachi da solo con una ragazza e non te la porti a letto? stupido." (cit.)
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: mar ago 31, 2010 8:10 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 11:22 am
Messaggi: 4678
Località: guarda da sopra la nebbia padana...
Hitman04 ha scritto:
La soluzione é fare tabula rasa? Purtroppo vedendo come funziona il sistema paese qui in Francia, e facendo il paragone con il centro-nord Italia e con il centro-sud, mi chiedo se sia possibile per il mio paese natale venirne fuori e diventare una democrazia moderna dove il merito e le capacità siano le uniche discriminanti per la carriera... :wat:


no, non se ne puo venire fuori perchè in italia di togliere un diritto acquisito non se ne parla nemmeno.

ma se uno viene beccato a rubare e viene licenziato c'è sempre qualcuno che lo difende, figuriamoci se si lascia a casa qualcuno solo perchè ... è parente di .... casomai si taroccano le pubblicazioni ecc per dimostrare che è meritevole !
_________________
in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !

Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: mar ago 31, 2010 8:40 am 
Lo scemo del forum
Lo scemo del forum
Avatar utente
Iscritto il: ven ago 31, 2007 5:30 pm
Messaggi: 31524
Località: Trezzo sull'Adda (MI)
scalor ha scritto:
Hitman04 ha scritto:
La soluzione é fare tabula rasa? Purtroppo vedendo come funziona il sistema paese qui in Francia, e facendo il paragone con il centro-nord Italia e con il centro-sud, mi chiedo se sia possibile per il mio paese natale venirne fuori e diventare una democrazia moderna dove il merito e le capacità siano le uniche discriminanti per la carriera... :wat:


no, non se ne puo venire fuori perchè in italia di togliere un diritto acquisito non se ne parla nemmeno.

ma se uno viene beccato a rubare e viene licenziato c'è sempre qualcuno che lo difende, figuriamoci se si lascia a casa qualcuno solo perchè ... è parente di .... casomai si taroccano le pubblicazioni ecc per dimostrare che è meritevole !



ovvio.

Negli altri paesi se un parlamentare/ministro/etc è indagato si dimette, in Italia gli altri parlamentari gli dicono proprio di non dimettersi e di continuare il suo lavoro...:vabe:
_________________
Immagine - Amare la Formattazione è la Soluzione al 90% dei Problemi della Vita
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: mar ago 31, 2010 9:35 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 09, 2008 1:49 pm
Messaggi: 2073
Località: Paris
Qui alcuni ministri si sono dimessi "solo" perché usavano un appartamento di funzione nonostante fossero già proprietari di un altro appartamento :v
_________________
"ti ubriachi da solo con una ragazza e non te la porti a letto? stupido." (cit.)
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: mar ago 31, 2010 9:39 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 5:55 pm
Messaggi: 24969
Qui a TP, dove la situazione non è perfetta, l'ospedale funziona benissimo.
Pronto soccorso abbastanza responsivo, reparti tuttosommato puliti, porte antincendio ovunque, personale sufficiente.
_________________
Immagine Wannabe tecnico : Le pipeline | Registri, cache ed altre amenità | DMA, multitasking, interrupt e CPU "OS friendly" (work in progress) Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: mer set 01, 2010 8:08 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 14, 2003 4:14 pm
Messaggi: 9974
Località: Palermo
Ieri sera al tg7 il direttore sanitario ha parlato esplicitamente di massoneria, Mentana è caduto dal pero ("non capisco cosa c'entri la massoneria"), non riesco a trovare il servizio, se qualcuno è più bravo di me me lo linka? tnx

LINK
Cita:
LITE TRA MEDICI: ORLANDO, VALUTARE PERMANENZA DG POLICLINICO

(AGI) - Palermo, 30 ago. -
Il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali Leoluca Orlando, torna a "censurare l'incivilta' del comportamento dei medici coinvolti nella rissa scoppiata durante il parto e sollecita ogni opportuna analisi e conseguenti provvedimenti". Alla stampa il direttore generale del nosocomio Giuseppe Pecoraro ha dichiarato che esiste al Policliinico di Messina "un fenomeno incontrollato di medici estranei ai reparti e presenti per curare i loro interessi professionali privati, assicurando con facilita' ai pazienti una serie di servizi ospedalieri, dai prelievi di sangue alle ecografie ai ricoveri. Una follia". "E' doveroso chiedere all'assessore regionale Massimo Russo - ha proseguito Orlando - se era necessario attendere il clamore suscitato da questo episodio sconcertante e quali provvedimenti intende adottare per ricondurre alla normalita' una struttura sanitaria pubblica universitaria. In particolare - ha aggiunto - la Commissione che presiedo attende di ricevere la relazione anche con riferimento all'opportunita', salvo ogni altro profilo di responsabita', della permanenza in carica di un direttore generale che, dopo tre anni di incarico, sembra tentare di giustificarsi descrivendo una situazione che dura da anni e che egli avrebbe avuto il dovere istituzionale di non tollerare".
Come gia' annunciato, la Commissione esaminera' la relazione e la documentazione relativa all'episodio verifi caosi al Policlinico di Messina, riferendo al Parlamento anche in relazione a eventuali comportamenti omissivi da parte dell'assessorato regionale, del direttore generale e di ogni altro organo competente.


Lì nel continente invece avete la denuncia facile :muro:
LINK
Cita:
«Scontiamo l'effetto-Messina Quella gravidanza era a rischio e anche la nascita del bimbo»
La nascita del bambino era a rischio.


Perchè la mamma pesava 115 chili, era al terzo cesareo, era già passata dal pronto soccorso 8 volte durante la gestazione. Lo ha detto il primario Pagnanelli. E «non abbiamo mai litigato. La scelta di intervenire con il cesareo è stata presa di comune accordo, del resto non avevamo nessun motivo per discutere la decisione dei due medici di guardia, che non ci compete. Questa faccenda è una montatura o una suggestione, stiamo solo scontando un "effetto Messina", per quello che è successo alcuni giorni fa al Policlinico siciliano». A parlare è una delle tre ostetriche che hanno assistito al parto della madre del neonato morto al Policlinico Casilino dopo due giorni di vita. «Eravamo in otto nella sala parto - racconta - durante l'intervento: oltre alla paziente, l'unica a partorire quel pomeriggio, c'erano tre ostetriche (età media 30 anni), due medici di guardia, un ginecologo e un anestesista - ricorda l'ostetrica - Il marito non è mai entrato in sala parto, ma è stato solo in sala travaglio. Per questo non capisco come faccia a pretendere di sapere cosa è successo. Inoltre in sala travaglio l'unica cosa di cui abbiamo parlato tra di noi sono state le modalità di monitoraggio della paziente, con la quale abbiamo avuto tutti un rapporto amorevole». «Sono dispiaciuta per la morte del neonato - ha concluso l'ostetrica - ma quello di puntare il dito contro di noi non è stato un gesto carino. L'autopsia, comunque, ci darà ragione». Un'altra ostetrica continua. «L'atteggiamento del padre del neonato morto è incoerente. Quando ha appreso della morte del figlio, sia lui sia i parenti dicevano alla moglie: "i medici hanno fatto tutto il possibile". Non ci aveva incolpato di nulla». «Nonostante l'intervento fosse andato bene - ha spiegato l'operatrice sanitaria - già dalle prime ore di vita il bimbo dava segni di essere affetto da una patologia cronica, non dovuta al parto». «Di questo la pediatra aveva subito avvisato il padre. E non era stato di certo lui a sollecitarci per l'intervento con cesareo - ha concluso l'ostetrica - è stata una decisione presa in due o tre ore dai medici, di comune accordo, perché la donna, arrivata dal pronto soccorso e con forti contrazioni, rischiava la rottura dell'utero».
_________________
Working Vibes - L'Informazione | Controllo delle masse | Citizen Berlusconi | Storia del periodo berlusconiano | La mafia in politica | L'Ombra Oscura Della P2 | Promemoria | Borsellino: Lezione sulla mafia | Videocracy | Draquila
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: ven set 03, 2010 12:24 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 14, 2003 4:14 pm
Messaggi: 9974
Località: Palermo
Cioè.... LINK
Cita:
Messina. Al policlinico anche i farmaci scaduti

Lite tra ginecologi in sala parto, denuncia di una donna che avrebbe partorito in bagno per la mancanza di assistenza medica
durante un aborto terapeutico. l'esito delle ispezioni, fatte dai Nas, non è affatto ressicurante. Irregolari le condizioni igienico-sanitarie, strutturali e del personale. Farmaci scaduti da due anni rinvenuti nel pronto soccorso pediatrico.
ospedale

Una carcassa di pipistrello con tanto di ragnatele scovate nell'area Utic. E per finire, rifiuti speciali depositati in posti non idonei. La lista delle irregolarità continua nei corridoi seminterrati dove era accumulata immondizia varia, per non parlare dei registri non aggiornati da tempo.

Al momento ci sono due persone denunciate. Intanto, in merito al caso della lite, ieri è stato ascoltato il ginecologo Vincenzo Benedetto che ha negato qualsiasi scontro fisico con il collega al momento del parto della giovane donna, sostenendo che la lite sia avvenuta in un'altra stanza e non all'interno della sala parto. L'assessore regionale per la Salute Massimo Russo, per i fatti accaduti, terrà una conferenza stampa a Palermo e convocherà il dirigente generale dell'azienda Policlinico di Messina, Giuseppe Pecoraro.

...ma avìssiru a bbéneri a farsi un giro anche al Policlinico di Palermo...
_________________
Working Vibes - L'Informazione | Controllo delle masse | Citizen Berlusconi | Storia del periodo berlusconiano | La mafia in politica | L'Ombra Oscura Della P2 | Promemoria | Borsellino: Lezione sulla mafia | Videocracy | Draquila
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: ven set 03, 2010 12:46 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 5:55 pm
Messaggi: 24969
Ja]{|e ha scritto:
Cioè.... LINK
Cita:
Messina. Al policlinico anche i farmaci scaduti

Lite tra ginecologi in sala parto, denuncia di una donna che avrebbe partorito in bagno per la mancanza di assistenza medica
durante un aborto terapeutico. l'esito delle ispezioni, fatte dai Nas, non è affatto ressicurante. Irregolari le condizioni igienico-sanitarie, strutturali e del personale. Farmaci scaduti da due anni rinvenuti nel pronto soccorso pediatrico.
ospedale

Una carcassa di pipistrello con tanto di ragnatele scovate nell'area Utic. E per finire, rifiuti speciali depositati in posti non idonei. La lista delle irregolarità continua nei corridoi seminterrati dove era accumulata immondizia varia, per non parlare dei registri non aggiornati da tempo.

Al momento ci sono due persone denunciate. Intanto, in merito al caso della lite, ieri è stato ascoltato il ginecologo Vincenzo Benedetto che ha negato qualsiasi scontro fisico con il collega al momento del parto della giovane donna, sostenendo che la lite sia avvenuta in un'altra stanza e non all'interno della sala parto. L'assessore regionale per la Salute Massimo Russo, per i fatti accaduti, terrà una conferenza stampa a Palermo e convocherà il dirigente generale dell'azienda Policlinico di Messina, Giuseppe Pecoraro.

...ma avìssiru a bbéneri a farsi un giro anche al Policlinico di Palermo...


Il "Cervello", al di là di alcune mele marce, è gestito bene.
_________________
Immagine Wannabe tecnico : Le pipeline | Registri, cache ed altre amenità | DMA, multitasking, interrupt e CPU "OS friendly" (work in progress) Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: ven set 03, 2010 1:02 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 14, 2003 4:14 pm
Messaggi: 9974
Località: Palermo
ConteZero ha scritto:
Ja]{|e ha scritto:
Cioè.... LINK
...ma avìssiru a bbéneri a farsi un giro anche al Policlinico di Palermo...


Il "Cervello", al di là di alcune mele marce, è gestito bene.
Infatti ho detto Policlinico...
_________________
Working Vibes - L'Informazione | Controllo delle masse | Citizen Berlusconi | Storia del periodo berlusconiano | La mafia in politica | L'Ombra Oscura Della P2 | Promemoria | Borsellino: Lezione sulla mafia | Videocracy | Draquila
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: ven set 03, 2010 9:59 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 2:47 pm
Messaggi: 3406
La cosa tragica è che nella Medicina (leggasi: gestione degli ospedali e gestione dell'università) funziona così un pochino ovunque.
Basti pensare ai test d'ingresso truccati (vedi gli arresti di qualche anno fa) e alle nomine assolutamente politiche (vedi caso Marino a Bologna, che dopo essersi candidato alle primarie guardacaso non andava più bene per fare da primario, quando fino all'ora prima era IL luminare che Bologna aspettava a braccia aperte :pua: )
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: sab set 04, 2010 1:34 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mar lug 25, 2006 7:17 pm
Messaggi: 6640
Località: Travagliato (BS)
un'immensa colata di materiale piroclastico e ripartire da zero. L'unica soluzione. Sapete se c'è una fonte di materiali piroclastici nel raggio di 50/100 km da messina?
_________________
Ceiling Cat is watching you watching LuVi selling the Dark Side
ImmagineImmagineImmagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: sab set 04, 2010 10:03 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 14, 2003 4:14 pm
Messaggi: 9974
Località: Palermo
Sonia Alfano spiega abbastanza bene la situazione in culonia orientale: LINK
Cita:
Messina, Policlinico e poteri occulti

Da giorni la stampa nazionale e quella locale si dedicano al Policlinico di Messina, in riferimento al caso di quella giovane donna che ha partorito mentre due medici erano impegnati a darsele di santa ragione. Una scena difficile da immaginare, drammatica perchè reale, ma più sensata se fosse stata vista in una demenziale commediola americana. Un rincorrersi di notizie e commenti che hanno praticamente intasato i media e le pagine dei giornali. A Messina però, bisogna sottolinearlo, si ravvisa una costante: questi casi, dopo il polverone iniziale, finiscono nel dimenticatoio e spesso si chiudono con un nulla di fatto.

In molti hanno tentato di spiegare il perchè, a cominciare da Calogero La Piana, di certo non un famoso comunista, ma un Arcivescovo, che già nel gennaio del 2009, quando si parlava della parentopoli universitaria (strettamente legata al Policlinico), disse chiaramente:

“La nostra è una città che vive sotto una cappa massonica che controlla tutto e tutti, che impedisce lo sviluppo per poter dominare tutto. Guardate a fondo cosa c’è sotto lo strato che si vede in superficie, dietro la vetrina. Il controllo dell’economia, di opportunità di lavoro. Alla fine questo rende la città sottomessa a logiche che non consentono a chi ha capacità di potersi realizzare, di esprimersi. O entri nel meccanismo o non avrai spazio: è un clima massonico, c’è chi lavora perché tutto appaia in un certo modo e che impedisce l’espressione della creatività dei messinesi. In città ci sono tra 32 e 38 logge massoniche”.

E’ esattamente questa cappa massonica a impedire all’azienda sanitaria universitaria di funzionare, poichè il potere occulto che si nasconde dietro numerosissime assunzioni, non consente a coloro i quali sarebbero davvero in grado di rendere l’ospedale uno dei più efficienti del Mediterraneo di emergere e mettere e disposizione della comunità la loro eccellenza.

Dello stesso avviso del Mons. La Piana è il direttore generale del Policlinico, Giuseppe Pecoraro, che da quando si è insediato denuncia anomalie e ambiguità:

“Qui comanda la massoneria; chi non ci sta viene respinto ai margini“.

Poco più di sei mesi fa aveva tuonato durante un congresso della CGIL, raccontando che all’interno dell’azienda sanitaria universitaria il clima era irrespirabile. Spiegò che stava cercando di rimuovere le incrostazioni dei centri di potere, e che questo ovviamente a molti non piaceva. In quell’occasione, infatti, le polemiche non si fecero attendere. Anche questa volta la denuncia pubblica del dg scatena le polemiche, e una delle prime reazioni è quella di Giuseppe Buzzanca, sindaco della città dello Stretto, che lo ha accusato di voler creare confusione.

Al sindaco Buzzanca (che, ricordo, abusivamente ricopre due incarichi) bisognerebbe spiegare che la confusione non nasce dalle denunce pubbliche di chi subisce malcelate intimidazioni e inviti a cambiare rotta, ma da chi fa parte di consorterie, gruppi di potere, logge massoniche. E il sindaco Buzzanca, essendo assiduo frequentatore del ‘circolo culturale Corda Fratres’, centro del potere barcellonese fortemente sospetto di essere anche un circolo para-massonico, dovrebbe saperlo. Buzzanca è a conoscenza del fatto che a Messina, la città che lui ‘amministra’ (illusione, questa, effimera), il diritto si scambia con il favore?

In relazione al Policlinico ed all’Università di Messina non si sono ravvisati soltanto semplici casi di malasanità, ma anche concorsi truccati, commissioni d’esame pressate, fondi pubblici sperperati e scandali legati a specializzandi e dottorandi che visitano e operano malcapitati pazienti.

Lo scandalo che ha travolto l’Università di Messina su concorsi truccati e appalti ha coinvolto l’attuale rettore dell’Ateneo, Franco Tomasello, a proposito del quale i giudici del Tribunale del Riesame nel provvedimento di conferma della sua prima sospensione, denunciarono l’“allarmante ostinazione manifestata nella conduzione clientelare della propria carica” e la “pericolosa quanto diffusa inclinazione alla rimozione assoluta del disvalore morale insito nelle condotte in esame ed alla sua sostituzione con un atteggiamento di compiaciuta, disinvolta ed opportunistica solidarietà rispetto al beneficiario dell’abuso, che poco giova al prestigio e all’autorevolezza dei pubblici uffici coinvolti in simili dinamiche”.

Insomma, Tomasello pare proprio essere uno di “loro”. Uno di quei personaggi che appartengono a gruppi di potere e che dall’alto delle loro posizioni decidono le sorti della città. Questo, però, non deve destare sorpresa, poichè se degli ultimi quattro rettori dell’Università di Messina ben tre sono finiti sotto inchiesta, un motivo c’è.

Per finire, persino l’ombra di un irrisolto omicidio grava sull’azienda ospedaliera e le trame che la caratterizzano: quello del Prof. Matteo Bottari. Il primario di Endoscopia e professore universitario fu assassinato il 15 gennaio del 1998. Lo fraddarono con un fucile a pallettoni mentre si trovava sulla sua auto, fermo al semaforo. Perchè? Bottari era il genero dell’ex rettore Guglielmo Stagno d’Alcontres ed il braccio destro del suo successore Diego Cuzzocrea. Le indagini della Polizia si concentrarono subito sulla gestione degli appalti dell’Università, e in città giunse la Commissione Parlamentare Antimafia, che sentenziò: la città è governata da un grumo d’interessi politico-affaristico-mafiosi che ha il suo fulcro all’Università, che gestisce un budget di appalti di 250 miliardi.

Provate a indovinare cosa ne è oggi del caso Bottari? Una cappa di silenzio inquietante incombe sulla memoria del compianto professore, che non lascia spazio a dubbi: quel potere gestisce ancora oggi, dopo 12 anni dalla sua morte, la città di Messina.
_________________
Working Vibes - L'Informazione | Controllo delle masse | Citizen Berlusconi | Storia del periodo berlusconiano | La mafia in politica | L'Ombra Oscura Della P2 | Promemoria | Borsellino: Lezione sulla mafia | Videocracy | Draquila
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: sab set 04, 2010 10:31 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 5:12 pm
Messaggi: 2537
Località: Loliland!
Marilson ha scritto:
un'immensa colata di materiale piroclastico e ripartire da zero. L'unica soluzione. Sapete se c'è una fonte di materiali piroclastici nel raggio di 50/100 km da messina?

tanto ormai i mafiosi che contano sono tutti al nord.
_________________

Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: dom set 05, 2010 1:20 am 
Schiavo
Iscritto il: sab lug 17, 2010 12:37 am
Messaggi: 133
Marilson ha scritto:
un'immensa colata di materiale piroclastico e ripartire da zero. L'unica soluzione. Sapete se c'è una fonte di materiali piroclastici nel raggio di 50/100 km da messina?


C'è, ma non è selettiva nel fare danni.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: La malasanità
MessaggioInviato: dom set 05, 2010 11:37 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 6:28 pm
Messaggi: 10134
Qui a vicenza non e' male.
fra ospedale e cliniche convenzionate.
per es recentemente ho prenotato una visita inculistica e me l'hanno data 1 mese dopo. c'e' gente , in altre parti d'italia , che aspetta anche 6 mesi per una visita simile...


C;,s;,,sld,ldl,d
_________________
Immagine FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
Ma anche un po' di gnocca non guasterebbe ogni tanto ...
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 20 messaggi ] 
-->

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it