Adro/ Il Tribunale decide: "Sole padano simbolo discriminatore"
Martedí 30.11.2010 12:29
Il Sole delle Alpi affisso su una scuola pubblica discrimina. Lo ha deciso il giudice Gianluca Alessio del Tribunale di Brescia accogliendo il ricorso della Camera del Lavoro, Flc e Cgil in merito appunto al presunto carattere discriminatorio dei 700 simboli affissi dall'amministrazione comunale su banchi, zerbini e vetrate della scuola di Adro.
Il ricorso si appellava "alla necessità di evitare che i lavoratori della scuola pubblica siano obbligati ad operare all'interno di un ambiente politicamente connotato (i soli sarebbero riconducibili alla Lega Nord) in contrasto con la natura laica e non ideologica del soggetto con il quale i lavoratori stessi hanno stipulato il loro contratto di lavoro". La sentenza sara' spiegata oggi nel corso di una conferenza stampa fissata alle 14 nella sede della Cgil cittadina.
La sentenza del giudice Gianluca Alessio accoglie in pieno, dunque, il ricorso per discriminazione presentato lo scorso 11 ottobre dalla Cgil di Brescia e dalla Flc Cgil contro il Comune di Adro, il ministero della Pubblica Istruzione e l'Istituto comprensivo di Adro, nel quale si sosteneva che il Sole delle Alpi, il logo contestato, è "il simbolo del partito politico Lega Nord e non rappresenta invece, come taluno ha cercato di affermare sulla stampa, un antichissimo simbolo indoeuropeo, a valenza culturale anche locale, come tale 'neutrale' rispetto alle esigenze di parito di trattamento e non discriminazione che costituiscono il fondamento della presente azione".
Basta sfogliare lo Statuto della Lega Nord per vedere che all'articolo 3 stabilisce: "Il simbolo della Lega Nord - per l'indipendenza della Padania è costituito da un cerchio con all'interno il Sole delle Alpi, rappresentato da sei petali disposti all'interno di un secondo cerchio e la figura di Alberto da Giussano, coså come rappresentato nel monumento di Legnano". E i ricorrenti sottolineavano inoltre che il simbolo ß stato registrato già nel 1999 da Editoriale Nord scarl, proprietaria del quotidiano La Padania, all'Ufficio italiano brevetti e marchi nella cui descrizione verbale del logo si afferma: "Sole delle Alpi costituito da sei petali disposti all'interno di un cerchio il cui raggio fornisce la cadenzatura dell'intera costituzione.
I vertici dei sei petali intersecano i vertici di un ipotetico esagono iscritto nel cerchio". Non solo, nel 2001 ß stato registrato, sempre dalla stessa società, il marchio figurativo, ovvero il simbolo vero e proprio. Assistiti dagli avvocati Alberto Guariso, Alessandro Zucca e Mara Marzolla chiedevano dunque al tribunale di Brescia di "la rimozione immediata di tutti i simboli"; "la pubblicazione del dispositivo dell'emanando provvedimento su un quotidiano a tiratura nazionale (con indicazione di una dimensione minima idonea a garantire una adeguata visibilità) e nei locali comunali", "la pubblicazione dell'intero provvedimento per la durata minima di tre mesi sul sito internet del Comune", nonchá di "assumere ogni ulteriore provvedimento ritenuto opportuno al fine di ripristinare la parità di trattamento ivi compreso un piano di rimozione ex art. 4 decreti legislativo 216/03 idoneo a prevenire il reiterarsi della discriminazione". Ebbene, il giudice è andato oltre ordinando la pubblicazione per estratto su ben quattro giornali e la pubblicazione della copia integrale per tutta una settimana lavorativa nella scuola.
