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 Oggetto del messaggio: quindi aveva ragione adolf?
MessaggioInviato: mer lug 19, 2006 3:21 pm 
Schiavo
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Iscritto il: ven giu 18, 2004 9:01 am
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da quando sono stata sospesa leggo e seguo le varie discussioni che si dipanano sull'argomento della attuale guerra in medio oriente.
A proposito, mi sembra che non ci sia nemmeno stata una dichiarazione di guerra, ma vabbè.

Qualche utente si è spinto addirittura a dire che va bene che muoiano bambini palestinesi, che poi sennò diventano dei terroristi.

L'idea di questa "forma di prevenzione" è agghiacciante.

Eppure ormai ha preso piede.
La prevenzione degli USA in iraq, il gioco d'anticipo di israele che con la forza tiene sotto il piede le popolazioni attorno (avete letto del sistema di terrorismo psicologico messo in atto da anni?)...

Allora io direi che se dobbiamo cambiare ottica,
SE NON E' PIU' UNA CAUSA A SCATENARE UN EFFETTO, MA SOLO L'IDEA CHE QUESTA CAUSA POSSA VERIFICARSI IN FUTURO,
allora dobbiamo rivedere alcune nostre posizioni.

Si, perchè il precursore vero di questo tipo di politica è stato proprio lui: l'ometto col baffetto.

Era lui che aveva istigato l'intera popolazione all'odio razziale,
INSTILLANDO IN ESSI LA PAURA CHE UN GIORNO GLI EBREI AVREBBERO AVUTO UN POTERE TALE DA NON POTER PIU' ESSERE FERMATI.

Nella sua follia dunque c'era la logica che oggi fa da filo conduttore a imprese militari che suscitano il plauso di popolazioni panzone che fra un hamburger e un milkshake si inorgogliscono e godono di un momento di ego al pensiero che quelli in divisa vanno a spaccare il culo nero degli arabi.

E' un cerchio che gira, perchè il potere che oggi ha lo stato di israele, il potere del ricatto dell'accusa di antisemitismo, il potere del riscatto per quanto subìto, oggi senza il "sostegno" degli orrori perpetrati dall'ometto col baffetto non esisterebbero.

Non è buffo?
Sulla distanza gli ha quasi reso un servigio.
Pagato a carissimo prezzo, certo. Ma quanto gli rende ora?

Io non darò mai il mio sostegno al popolo di israele.
Non sono antisemita, ma tutto questo gioco è diventato inaccettabile, e io mi voglio affrancare dal ricatto.

Io sto coi deboli, con quelli che non hanno diritto ai titoli dei giornali e alle foto in prima pagina per i propri bambini morti, con quelli che sono come saremmo tutti noi se avessimo vissuto nelle loro condizioni per 60 anni.

60 anni così, imprigionati e schiacciati nella propria terra, trasformerebbero chiunque in un animale.
Per una volta ha ragione Andreotti.
Mi fa piacere che almeno in certi princìpi non si sia venduto.
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MessaggioInviato: mer lug 19, 2006 3:55 pm 
Schiavo
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Fossero soltanto 60 anni... E' da quasi 3mila anni che gli ebrei occupano abusivamente la Palestina.

Sono sempre stati un popolo nomade (ebreo deriva da eber, cioé nomade, se non ricordo male), che faceva della razzia uno dei suoi sistemi di sopravvivenza.

Alla fine hanno trovato un pezzo di terra florido, la Palestina, che hanno occupato passando a fil di spada la popolazione locale: altro che "terra promessa" dell'inesistente dio che si sono costruiti per darsi una storia e cementarsi come popolo.

60 anni fa sono semplicemente tornati a seguire le orme dei loro antenati.

Sono un popolo che ha la guerra incisa nel proprio DNA...
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 Oggetto del messaggio: Re: quindi aveva ragione adolf?
MessaggioInviato: mer lug 19, 2006 6:14 pm 
gemma ha scritto:
da quando sono stata sospesa leggo e seguo le varie discussioni che si dipanano sull'argomento della attuale guerra in medio oriente.
A proposito, mi sembra che non ci sia nemmeno stata una dichiarazione di guerra, ma vabbè.

Qualche utente si è spinto addirittura a dire che va bene che muoiano bambini palestinesi, che poi sennò diventano dei terroristi.

L'idea di questa "forma di prevenzione" è agghiacciante.

Eppure ormai ha preso piede.
La prevenzione degli USA in iraq, il gioco d'anticipo di israele che con la forza tiene sotto il piede le popolazioni attorno (avete letto del sistema di terrorismo psicologico messo in atto da anni?)...

Allora io direi che se dobbiamo cambiare ottica,
SE NON E' PIU' UNA CAUSA A SCATENARE UN EFFETTO, MA SOLO L'IDEA CHE QUESTA CAUSA POSSA VERIFICARSI IN FUTURO,
allora dobbiamo rivedere alcune nostre posizioni.

Si, perchè il precursore vero di questo tipo di politica è stato proprio lui: l'ometto col baffetto.

Era lui che aveva istigato l'intera popolazione all'odio razziale,
INSTILLANDO IN ESSI LA PAURA CHE UN GIORNO GLI EBREI AVREBBERO AVUTO UN POTERE TALE DA NON POTER PIU' ESSERE FERMATI.

Nella sua follia dunque c'era la logica che oggi fa da filo conduttore a imprese militari che suscitano il plauso di popolazioni panzone che fra un hamburger e un milkshake si inorgogliscono e godono di un momento di ego al pensiero che quelli in divisa vanno a spaccare il culo nero degli arabi.

E' un cerchio che gira, perchè il potere che oggi ha lo stato di israele, il potere del ricatto dell'accusa di antisemitismo, il potere del riscatto per quanto subìto, oggi senza il "sostegno" degli orrori perpetrati dall'ometto col baffetto non esisterebbero.

Non è buffo?
Sulla distanza gli ha quasi reso un servigio.
Pagato a carissimo prezzo, certo. Ma quanto gli rende ora?

Io non darò mai il mio sostegno al popolo di israele.
Non sono antisemita, ma tutto questo gioco è diventato inaccettabile, e io mi voglio affrancare dal ricatto.

Io sto coi deboli, con quelli che non hanno diritto ai titoli dei giornali e alle foto in prima pagina per i propri bambini morti, con quelli che sono come saremmo tutti noi se avessimo vissuto nelle loro condizioni per 60 anni.

60 anni così, imprigionati e schiacciati nella propria terra, trasformerebbero chiunque in un animale.
Per una volta ha ragione Andreotti.
Mi fa piacere che almeno in certi princìpi non si sia venduto.

Come non quotare..faccio notare anche che per 2 soldati rapiti sono state uccise centinaia di palestinesi,prima dell'intervento del libano..
Spiegatemi la differenza con i tedeschi che in Italia uccidevano 10 italiani per ogni soldato tedesco ucciso..
Tranne nei numeri(molto piu agghiaccianti quelli degli Israeliani)le differenza sono davvero minime.
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MessaggioInviato: mer lug 19, 2006 6:55 pm 
Schiavo
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E se ti leggi l'antico testamento è anche peggio. Ammazzavano tutti: donne, bambini, perfino neonati.

E' un popolo rozzo, violento e sanguinario: se si sono civilizzati un po' è soltanto grazie al contatto con le altre società (che saccheggiavano).
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MessaggioInviato: mer lug 19, 2006 10:57 pm 
Vi sposto in politica ;)
LuVi
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MessaggioInviato: gio lug 20, 2006 4:59 am 
Schiavo
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Norrin Raad ha scritto:
cdimauro ha scritto:
Fossero soltanto 60 anni... E' da quasi 3mila anni che gli ebrei occupano abusivamente la Palestina.

Sono sempre stati un popolo nomade (ebreo deriva da eber, cioé nomade, se non ricordo male), che faceva della razzia uno dei suoi sistemi di sopravvivenza.

Alla fine hanno trovato un pezzo di terra florido, la Palestina, che hanno occupato passando a fil di spada la popolazione locale: altro che "terra promessa" dell'inesistente dio che si sono costruiti per darsi una storia e cementarsi come popolo.

60 anni fa sono semplicemente tornati a seguire le orme dei loro antenati.

Sono un popolo che ha la guerra incisa nel proprio DNA...


Per quanto ne so io è parzialmente falso.....gli Ebrei fuggirono prima nel 586 a.C. a causa dell'invasione Babilonese.....dopo nel 70 d.C. Tito distrusse il tempio e sotto Adriano nel 135 d.C. quando inizio la persecuzione.....da wikipedia:

La rivolta in Giudea
[...]

Scusami, ma non ho capito cosa sarebbe parzialmente falso. Potresti essere più chiaro? :p

Grazie :)
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MessaggioInviato: gio lug 20, 2006 9:49 am 
Schiavo
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Ho capito, ma quando parlavo di storia di popolo nomade partivo già dai tempi del patriarca Abramo, vissuto circa nel 1900 a.c., dal quale ha avuto origine la genìa ebrea (tralasciando quindi il periodo precedente, basato su racconti che sono sostanzialmente delle frottole messe assieme assemblando e manipolando leggende e miti di altri popoli; non che la storia di Abramo sia priva di invenzioni, sia chiaro, ma è decisamente più "palpabile").

Sinteticamente il quadro storico è il seguente:
- Abramo (1900 a.c. circa) era il capo di una tribù errante che viveva nelle zone desertiche della Mesopotamia (deserto del Negheb, deserto Arabico e deserto degli Accadi, deserto della Siria, ecc.), i cui membri vivevano di pastorizia (ma imparano presto l'arte della predoneria);
- l'errare dei popoli nomadi si fermava quando il loro perigrinare li portava al confine di paesi come Egitto e Palestina, dove i legittimi proprietari impedivano loro di entrare;
- il viaggio di Abravo verso la fantomatica "Terra Promessa" del suo inesistente Dio lo porterà in un lungo viaggio, durato anni, dal deserto degli Accadi a quello di Negheb, alle porte della Palestina, e più precisamente in prossimità delle fertili terre di Canaan (bagnate e rese floride dal fiume Giordano); non riuscirà mai a oltrepassarle, ovviamente a causa dell'opposizione dei legittimi proprietari;
- ripiegheranno in Egitto, dove venderanno persino le loro donne come prostitute pur di farsi accettare dagli egiziani, ma a causa delle loro scarse condizioni igieniche, che comportarono diverse calamità, ben presto furono buttati fuori anche dall'Egitto;
- rimasero pertanto nel deserto di Negheb per altri due secoli;
- rientrati nuovamente in Egitto, che in quel periodo era in piena fase espansionistica e alla ricerca di popolazioni da far immigrare e lavorare (certamente non come schiavi, come falsamente attestato da loro) nel suo vasto e prospero territorio, si dimostraro per nulla inclini all'integrazione con il resto della popolazione, continuando a vivere in comunità separate e a vivere secondo i loro costumi (e condizioni igieniche pietose);
- dopo ben 5 secoli, in seguito agli n-esimi episodi di calamità e pestilenze da loro contagiate al resto della popolazione, il faraone (molto probabilmente Akhenaton, ma alcuni storici sostengono l'ipotesi di Menaptah, successore di Ramses II) decise di cacciarli definitivamente con provvedimento d'urgenza;
- è qui che entra in scena la figura di Mosé, che secondo gli ebrei li avrebbe salvati dalla schiavitù (inesistente), ma che molto probabilmente doveva essere un funzionario fedele al Faraone, che aveva il compito di vigilare che non tornassero nuovamente in Egitto;
- rimarranno 40 anni nel deserto, fino alla morte di Mosé, per poi spostarsi alle porte della Palestina, di cui varcavano spesso i confini per saccheggiarla;
- dopo poco tempo dalla morte di Mosé, decisero quindi con Giosué di invadere la Palestina mettendola a ferro e fuoco, stabilendosi in questa fantomatica "terra promessa" (non si capisce, però, perché abbiano dovuto usare la spada per impossessarsene, visto che era stata "promessa" dal loro Dio);
- da qui in poi, essendo divenuta quella la "loro" terra, sarà un susseguirsi di guerre con le popolazioni locali (che giustamente, essendo state defraudate delle loro terre, volevano riprendersele indietro).

Il resto l'hai riportato anche tu, in particolare la deportazione per opera dei Babilonesi, e poi l'invasione dell'impero romano che ha posto definitivamente fine allo stato Palistenese, con l'ultima distruzione di Gerusalemme che provocò la disintegrazione del popolo ebraico, che si disperse nel mondo.

Disintegrazione che, comunque, non ha impedito loro di coltivare il mito della "loro" terra, che come invece risulta dalla loro storia, è stata strappata con la forza ai legittimi proprietari, i palestinesi.

Infatti dopo la seconda guerra mondiale, gli ebrei sono tornati in massa, occupando nuovamente le terre dei loro avi, ma non contenti dell'assegnazione da parte della Società delle Nazioni di una parte di terra per costituire il "loro" stato d'Israele, dopo qualche ricominciarono la loro politica espansionistica, invadendo gli altri territori (che ancora oggi vengono definiti "occupati", nonostante le rimostranze degli ebrei quando viene usato quest'appellativo).

Il resto della storia lo conosciamo.

Gli unici a rimetterci sono sempre stati i palestinesi, che si sono visti rubare più volte i loro legittimi territori, e per giunta con lo smacco di non aver ancora potuto costituire il loro, legittimissimo, stato Palestinese.
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MessaggioInviato: gio lug 20, 2006 6:35 pm 
Pur disapprovando il comportamento di Israele , devo parzialmente correggervi, dato che molti terreni sono stati regolarmente ACQUISTATI dagli israeliani ai palestinesi, che li tenevano "a deserto" con la rinomata voglia di lavorare araba. Poi gli Israeliani facendosi il culo li hanno fatti rendere. I territori sono stati occupati con azioni di guerra, scoppiava la guerra fra israele e palestina e loro , sfruttando l'enorme superiorità bellica, gli occupavano e li consideravano "guadagnati" in guerra (un pò come la Yugoslavia ha preso l'istria all'italia dopo il '45)
Ciò non giustifica il comportamento di israele, ovviamente.
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MessaggioInviato: gio lug 20, 2006 7:47 pm 
Schiavo
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Dalle tue parole penso che ti riferisca alla storia recente, quindi agli ultimi 60 anni.

Su quella precedente cos'hai da dire, visto che la voglia di lavorare mancava agli ebrei, che preferivano assaltare le floride città palestinesi per sopravvivere?
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MessaggioInviato: gio lug 20, 2006 8:03 pm 
Leggetevi sta pagina...

http://www.comedonchisciotte.org/site/m ... e&sid=2326

LuVi
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MessaggioInviato: ven lug 21, 2006 2:22 am 
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LuVi ha scritto:

Che squallore. :(

Al solito, si predica bene ma si razzola male...

x Sider: comunque poi gli ebrei non si possono lamentare se i palestinesi cercano di riprendersi in tutti i modi e con tutti i mezzi le terre che gli sono state strappate...
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MessaggioInviato: ven lug 21, 2006 10:59 am 
cdimauro ha scritto:

x Sider: comunque poi gli ebrei non si possono lamentare se i palestinesi cercano di riprendersi in tutti i modi e con tutti i mezzi le terre che gli sono state strappate...


Certo, è ovvio.
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MessaggioInviato: ven lug 21, 2006 3:16 pm 
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Beh,c'è da ricordare nche che nel 47 fu una risoluzione dell'ONU ( la peggiore da quando esiste l'organizzazione) a far insediare gli attuali israeliani nel territorio allora occupato dai palestinesi...C'è da dire che nel 47 ancora non c'era uno stato palestinese(come non c'è tutt'ora); dunque l'ONU ha ben pensato di inserirci uno stato israeliano,dato che una struttura palestinese non esisteva; ma a quanto pare non hanno tenuto conto di un paio di cosette che anche un bambino capirebbe:1) che si trattava di far entrare in contatto due popolazioni non proprio amiche storicamente,ed entrambe religiosamente molto credenti(per usare un eufemismo);2) che anche se uno stato palestinese non esisteva erano cmq secoli che ci abitavano e ala popolavano, e se esiste il diritto di usofrutto per le case per qualche anno,figuriamoci per la terra di secoli...3) Cosi facendo si perpetrava ancora di piu l'antisemitismo:nfatti,all'indomani della II guerra mondiale, creando uno stao d'Israele si riconosceva che il mondo odiava gli Ebrei,e chequindi si sarebbero dovuti "rifugiare" e creare una propria Terra e un proprio Stato. Sarebbe stato molto meglio integrarli nelle società,piuttosto che "isolarli" in uno stato; perche non c'è cosa migliore per il razzismo che la convivenza, e no c'è cosa peggiore che l'isolamento preventivo. In Italia, per esempio, c'è molto razismo.Ma a lungo andare è un fenomeno che è destinato a spegnersi.Ma in altri luoghi?Vi siete mai chiesti perche i Svezia o in Russia si dicono non razzisti?
Intanto assistiamo allo scempio del Sionismo,che forte della storia di filo-vittimismo alle spalle (grazie anche e soprattutto all'Onu,mai come adesso organizzazione priva di significato e di ruolo) ne approfitta per fare del qualunquismo(Terroristi=Hezbollah=Libanesi)un ulteriore fonte di guerra-conquista-nuovi territori. Come sempre gli unici a rimetterci nei conflitti,sia da parte israeliana che arabo-libano-palestinese(israeliani X n volte), sono i soliti invisibili!!!!
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MessaggioInviato: ven lug 21, 2006 3:23 pm 
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darkmatter ha scritto:
Beh,c'è da ricordare nche che nel 47 fu una risoluzione dell'ONU ( la peggiore da quando esiste l'organizzazione) a far insediare gli attuali israeliani nel territorio allora occupato dai palestinesi...C'è da dire che nel 47 ancora non c'era uno stato palestinese(come non c'è tutt'ora); dunque l'ONU ha ben pensato di inserirci uno stato israeliano,dato che una struttura palestinese non esisteva; ma a quanto pare non hanno tenuto conto di un paio di cosette che anche un bambino capirebbe:1) che si trattava di far entrare in contatto due popolazioni non proprio amiche storicamente,ed entrambe religiosamente molto credenti(per usare un eufemismo);2) che anche se uno stato palestinese non esisteva erano cmq secoli che ci abitavano e ala popolavano, e se esiste il diritto di usofrutto per le case per qualche anno,figuriamoci per la terra di secoli...3) Cosi facendo si perpetrava ancora di piu l'antisemitismo:nfatti,all'indomani della II guerra mondiale, creando uno stao d'Israele si riconosceva che il mondo odiava gli Ebrei,e chequindi si sarebbero dovuti "rifugiare" e creare una propria Terra e un proprio Stato. Sarebbe stato molto meglio integrarli nelle società,piuttosto che "isolarli" in uno stato; perche non c'è cosa migliore per il razzismo che la convivenza, e no c'è cosa peggiore che l'isolamento preventivo. In Italia, per esempio, c'è molto razismo.Ma a lungo andare è un fenomeno che è destinato a spegnersi.Ma in altri luoghi?Vi siete mai chiesti perche i Svezia o in Russia si dicono non razzisti?
Intanto assistiamo allo scempio del Sionismo,che forte della storia di filo-vittimismo alle spalle (grazie anche e soprattutto all'Onu,mai come adesso organizzazione priva di significato e di ruolo) ne approfitta per fare del qualunquismo(Terroristi=Hezbollah=Libanesi)un ulteriore fonte di guerra-conquista-nuovi territori. Come sempre gli unici a rimetterci nei conflitti,sia da parte israeliana che arabo-libano-palestinese(israeliani X n volte), sono i soliti invisibili!!!!

si ma la risoluzione ONU non è mica piovuta dal cielo: sono stati gli inglesi a concedere agli ebrei, che a quel punto lo pretendevano, il territorio su cui far nascere lo stato di israele.

Il separatismo ebraico ha la propria massima esposizione proprio nel sionismo: la persecuzione ebraica è diretta conseguenza della auto-presunta superiorità degli ebrei.
Un po' come quando fai lo stronzo perchè ti proclami migliore degli altri e gli altri cominciano a non sopportarti più.

Quindi rivelandosi molto difficile l'integrazione, unica via è farsi uno stato proprio, basato sulle regole della religione (è una teocrazia mascherata, non mi si raccontino bubbole), e poco propenso ad accettare infiltrazioni.
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gemma ha scritto:
si ma la risoluzione ONU non è mica piovuta dal cielo: sono stati gli inglesi a concedere agli ebrei, che a quel punto lo pretendevano, il territorio su cui far nascere lo stato di israele.

Il separatismo ebraico ha la propria massima esposizione proprio nel sionismo: la persecuzione ebraica è diretta conseguenza della auto-presunta superiorità degli ebrei.
Un po' come quando fai lo stronzo perchè ti proclami migliore degli altri e gli altri cominciano a non sopportarti più.

Quindi rivelandosi molto difficile l'integrazione, unica via è farsi uno stato proprio, basato sulle regole della religione (è una teocrazia mascherata, non mi si raccontino bubbole), e poco propenso ad accettare infiltrazioni.


è quello che dico:se contasse di piu l'Onu invece dell'asse franco-anglo-americano non sarebbe male: ma purtroppo è solo un'oragnizzazione di facciata,che se non esistesse non si sentirebbe la differenza...
Per quanto riguarda l'antisemitismo,mi sembra un po' riduttivo ridurre tutto alla presunta sovrastima degli ebrei che hanno per loro stessi; le radici sono molto più profonde...è stata la prima religione monoteista in mezzo a credenze pagane-politeiste:gia nell'antichità erano malvisti dagli egizi e dalle popolazioni limitrofe;poi dai romani; poi dai cattolici perche gli avevano ucciso il Cristo; poi dagli europei e dai tedeschi; poi dai russi.Insomma sono sempre stati malvisti per moltissime ragioni: soprattutto perche è stata sempre una "lobby" molto molto importante,e questo ha fatto rosicare non pochi; sinceramente la motivazione della presunzione mi sembra un po' limitativa per lo sterminio di milioni e milioni di persone nei secoli: i mangialumache e gli inglesi sono molto piu nazionalisti e presuntuosi e teste di cazzo di loro,eppure nessuno li ha mai toccati ;)
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darkmatter ha scritto:
Per quanto riguarda l'antisemitismo,mi sembra un po' riduttivo ridurre tutto alla presunta sovrastima degli ebrei che hanno per loro stessi; le radici sono molto più profonde...è stata la prima religione monoteista in mezzo a credenze pagane-politeiste:

Il primo a creare una religione monoteista è stato il faraone egiziano Akenaton, che costuì su Aton, dio del Sole, la figura dell'unico Dio da venerare.
Cita:
gia nell'antichità erano malvisti dagli egizi e dalle popolazioni limitrofe;poi dai romani; poi dai cattolici perche gli avevano ucciso il Cristo;

Su questo ci sarebbe da aprire una sezione a parte. :D

I cattolici la loro religione l'hanno costruita ad arte partendo dall'ideologia essena risalente al primo secolo.

Non posso accusare gli ebrei di deicidio, semplicemente perché quel Gesù di cui parlano non è mai esistito: non esiste NESSUNA testimonianza storica dell'esistenza di questo fantomatico "messia" che si sono inventati ad arte, costruendolo sulla figura di un rivoluzionario esseno-zelota che operava all'epoca, un tale Giovanni di Gamala.

D'altra parte i cattolici sono degni eredi dei loro predecessori, proprio quegli ebrei che hanno a loro volta costruito ad arte la loro storia e si sono dati un dio per raggiungere l'intento dell'unificazione della loro razza.
Il tutto per mezzo degli scritti dell'antico testamente, che è una tale raccolta di frottele e falsificazioni della storia che soltanto nel nuovo testamento dei cristiani, poi divenuti cattolici ("universali") possono trovare un degno rivale.


Ultima modifica di cdimauro, ven lug 21, 2006 4:39 pm, modificato 1 volta.
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cdimauro ha scritto:
Cita:
gia nell'antichità erano malvisti dagli egizi e dalle popolazioni limitrofe;poi dai romani; poi dai cattolici perche gli avevano ucciso il Cristo;

Su questo ci sarebbe da aprire una sezione a parte. :D

I cattolici la loro religione l'hanno costruita ad arte partendo dall'ideologia essena risalente al primo secolo.

Non posso accusare gli ebrei di deicidio, semplicemente perché quel Gesù di cui parlano non è mai esistito: non esiste NESSUNA testimonianza storica dell'esistenza di questo fantomatico "messia" che si sono inventati ad arte, costruendolo sulla figura di un rivoluzionario esseno-zelota che operava all'epoca, un tale Giovanni di Gamala.

D'altra parte i cattolici sono degni eredi dei loro predecessori, proprio quegli ebrei che hanno a loro volta costruito ad arte la loro storia e si sono dati un dio per raggiungere l'intento dell'unificazione della loro razza.
Il tutto per mezzo degli scritti dell'antico testamente, che è una tale raccolta di frottele e falsificazioni della storia che soltanto nel nuovo testamento dei cristiani, poi divenuti cattolici ("universali") possono trovare un degno rivale.


La mia affermazione sarcastica, nel senso che criticavo assolutamente il cattolicesimo che ispirava(e forse ispira ancora)forme di violenze su basi puramente inesistenti,come d'altronde critico ogni forma di religione che si fonda su dogmi inventati da altri uomini ;)
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Ah. OK. Pienamente d'accordo su tutto (ma esiste una religione basata su dogmi non formulati dall'uomo? :lol: ;))
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cdimauro ha scritto:
Ah. OK. Pienamente d'accordo su tutto (ma esiste una religione basata su dogmi non formulati dall'uomo? :lol: ;))


il buddismo è formulato su opinioni e "modi di vita" umani, ma non su dogmi ;)[/i]
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Ma non parla anche della reincarnazione e del nirvana?
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darkmatter ha scritto:
cdimauro ha scritto:
Ah. OK. Pienamente d'accordo su tutto (ma esiste una religione basata su dogmi non formulati dall'uomo? :lol: ;))


il buddismo è formulato su opinioni e "modi di vita" umani, ma non su dogmi ;)[/i]

mica vero.

Le quattro nobili verità non sono opinabili (ncessitano di una adesione incondizionata) e l'ottuplice sentiero è da seguire così come scritto. Punto.
La liberazione non dipende soltanto dalla conoscenza dell’ignoranza, ma anche dall’osservanza delle norme (sila) di comportamento.
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MessaggioInviato: lun lug 24, 2006 4:31 pm 
Schiavo
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cdimauro ha scritto:
Ma non parla anche della reincarnazione e del nirvana?

Il nirvana è uno stato di consapevolezza che si raggiunge tramite tramite la meditazione continua e uniforme, che è ben lungi dalla preghiera-venerazione delle divinità tradizionali che sono di per se oggettivamente imposte.
La reincarnazione è ereditata dall'induismo, ma nel buddismo,soprattutto in quello Zen, si intende come la sofferenza che persiste se non si "interviene" prevenendola o eliminandola
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MessaggioInviato: lun lug 24, 2006 4:41 pm 
Schiavo
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gemma ha scritto:
darkmatter ha scritto:
cdimauro ha scritto:
Ah. OK. Pienamente d'accordo su tutto (ma esiste una religione basata su dogmi non formulati dall'uomo? :lol: ;))


il buddismo è formulato su opinioni e "modi di vita" umani, ma non su dogmi ;)[/i]

mica vero.

Le quattro nobili verità non sono opinabili (ncessitano di una adesione incondizionata) e l'ottuplice sentiero è da seguire così come scritto. Punto.
La liberazione non dipende soltanto dalla conoscenza dell’ignoranza, ma anche dall’osservanza delle norme (sila) di comportamento.


Adesione e imposizione dogmatica sono cose distinte: il buddismo afferma delle cose,come tutte le affermazioni dialettiche umane; afferma che esiste la sofferenza e che esiste la strada per eliminarla,e che si pò percorrere questa strada. E' una teoria del tutto logica e razionale: identifica dei processi causa-effetto tra i fenomeni naturali e umani: non racconta nè di creazioni in sette giorni, ne di mele e serpenti come origine dei nostri mali, ne di altre cazzate del genere. Semplicemente afferma delle cose e ne enuncia le possibili soluzioni, che devono essere rispettate per raggiungere l'esistenza felice. Questo può essere piu o meno condivisibile, ma è del tutto logico una dottrina di questo tipo, che non fa mistero di nulla,ed anzi cerca di spiegare il piu possibile,proprio perche è nella comprensione di tutto che si fonda il benessere dell'uomo. D'altra parte molto della filosofia buddista mi sembra anche condivisibile da tutti,credenti e non(come me). "Vivere il presente,qui e adesso, perchè il passato non è esiste già piu, e il futuro è pura illusione" mi sembra un'affermazione che riassume il concetto non divinatorio ma piuttosto antropologico del buddismo.
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MessaggioInviato: lun lug 24, 2006 11:31 pm 
Schiavo
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cdimauro ha scritto:
Il primo a creare una religione monoteista è stato il faraone egiziano Akenaton, che costuì su Aton, dio del Sole, la figura dell'unico Dio da venerare.

Probabilmente ci sono esempi anche più antichi

cdimauro ha scritto:
Su questo ci sarebbe da aprire una sezione a parte. :D

I cattolici la loro religione l'hanno costruita ad arte partendo dall'ideologia essena risalente al primo secolo.

Non posso accusare gli ebrei di deicidio, semplicemente perché quel Gesù di cui parlano non è mai esistito: non esiste NESSUNA testimonianza storica dell'esistenza di questo fantomatico "messia" che si sono inventati ad arte, costruendolo sulla figura di un rivoluzionario esseno-zelota che operava all'epoca, un tale Giovanni di Gamala.

Questo è opinabile , di un certo "Chrestos" parla Gaio Svetonio Tranquillo nella Vita di Claudio (ca. 120 d.C.) narra un evento descritto anche dagli Atti degli Apostoli (At 18, 2) avvenuto circa nel 49-50 d.C. quando l'imperatore Claudio cacciò gli ebrei più influenti da Roma perché troppo agitati a motivo di un certo Chrestos (Cresto - Cristo). ( Esiste però una traduzione alternativa di tale parola secondo cui Chrestos significherebbe soltanto "il migliore", non riferito quindi a Cristo. )
Se anche le sole notizie provenissero da fonti cristiane non sarebbe di per sè significativo , anche Maometto , Budda e Confucio hanno lo stesso problema , evidentemente gli storici contemporanei avevano ben altro da scrivere che parlare di un' oscura setta ebraica .
Più probabile si trattasse di un esseno molto influente , tra l' altro con moglie , figli e fratelli vari , resta difficile pensare che in pochi anni ( i vangeli sono stati scritti da persone che hanno vissuto i fatti narrati o ne hanno trascritto le testimonianze ) si possa stravolgere tutto inventandosi addirittura un personaggio che non esiste .
Sugli stravolgimenti operati successivamente si può discutere .
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MessaggioInviato: mar lug 25, 2006 5:00 am 
Schiavo
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darkmatter ha scritto:
cdimauro ha scritto:
Ma non parla anche della reincarnazione e del nirvana?

Il nirvana è uno stato di consapevolezza che si raggiunge tramite tramite la meditazione continua e uniforme, che è ben lungi dalla preghiera-venerazione delle divinità tradizionali che sono di per se oggettivamente imposte.
La reincarnazione è ereditata dall'induismo, ma nel buddismo,soprattutto in quello Zen, si intende come la sofferenza che persiste se non si "interviene" prevenendola o eliminandola

Sì, ma sempre di dogmi si parla! ;)
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