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 Oggetto del messaggio: Grande Fidel
MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 12:46 pm 
Schiavo
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Auguri al Compagno camerata Fidel, si è alzato in piedi e sembra stia meglio.

:)
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 1:20 pm 
Compagno o Camerata? Mettiti d'accordo! :shock:
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 1:34 pm 
Schiavo
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LuVi ha scritto:
Compagno o Camerata? Mettiti d'accordo! :shock:
Tutti e due, compagno per qt riguarda le idee, camerata per il suo Status. Cmq in ogni caso rimane un grande Uomo. Ora mi dirai che è dittatore filofascista, ma io controbatto che è stato l'Uomo che ha tirato fuori dalla merda americana un popolo che prima moriva di fame arricchendo le grosse mutinazionali americane, ha dato gli aeroporti, gli ospedali, il lavoro e soprattutto l'ordine e la disciplina ad un popolo! Gli ha fatto ritrovare la propria identità! :) Ha scritto e sta continuando a scrivere anche lui una pagina della ns storia. Onore e Gloria a Fidel.
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 1:36 pm 
Schiavo
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Ho visto un documentario sulla sua vita proprio pochi giorni fà. E' stato spettacolare. A circa 30anni ha iniziato a lavorare per il suo paese e ancora non si ferma.

:)

Potessimo avere un solo politico (non importa se di dx o sx) noi così!

:cry:
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 1:44 pm 
Se sei serio :D sono d'accordo con te :D

LuVi
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 1:53 pm 
Schiavo
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Mi sa che qualcuno si è impadronito dell'account di ninja :D
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 1:54 pm 
Schiavo
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LuVi ha scritto:
Se sei serio :D sono d'accordo con te :D

LuVi
Mi hai mai visto scherzare qd parlo di una persona che molti di voi definiscono un "Dittatore"? Eppure una volta su forumania ti spiegai anche perchè sono fascista. Vedi, io sono convinto che in tutti i governi, ci siano le varie persecuzioni (anche in ql che voi definite democratici), i vari omicidi, ma io sono disposto a passare sopra a qs "errori" e guardare nel complesso. Il sociale è ql che mi interessa e fino ad oggi, Mussolini, Castro, Stalin, Hitler, hanno fatto del sociale la loro ragione di vita. Gli errori li commettono tutti.
:wink:

Prima che ribatti, ti dico che i governi "democratici" tanto democratici non lo sono visto che invadono chi ha qcs da dar loro e non è uguale a loro, ti arrestano se dici A e loro pensano B. Almeno la Dittatura è una cosa palese e ognuno sa che se si dice a e il governo dice B si è automaticamente perseguitati. In democrazia ti perseguitano in modo subdolo. Per qt riguarda le mie affermazioni su Fidel Castro, non sono cazzate. Le fonti le ho apprese su un documentario dove facevano vedere i cartelli della esso e di altri compagnie americane che venivano sostituite.

:wink:
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 1:54 pm 
Gnappoide ha scritto:
Mi sa che qualcuno si è impadronito dell'account di ninja :D


LOL! :D
Intanto sposto in Sciuscià, mi sa che è serio! :D

LuVi
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 1:55 pm 
Schiavo
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Gnappoide ha scritto:
Mi sa che qualcuno si è impadronito dell'account di ninja :D
No, io sono sempre stato Fascista, (Lucio lo sà da una vita) e sono sempre stato per i governi Totalitari!

:wink:
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MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 2:04 pm 
Schiavo
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1926 e figlio di un immigrato spagnolo divenuto proprietario terriero, Castro è diventato uno dei simboli della rivoluzione comunista ma anche, agli occhi dei suoi detrattori, un dittatore che non concede libertà di espressione.
Iscrittosi all'università dell'Avana nel 1945, partecipò dapprima alla vita politica dell'ateneo, nelle file dell'ala più ortodossa del Partito del Popolo Cubano.

La militanza studentesca si esprimeva spesso attraverso la lotta per bande, in scontri fra "gruppi di azione" di segno opposto che non di rado degeneravano in sparatorie : fra il 1944 e il 1952, per esempio, si registrarono un centinaio di attentati. Ad ogni modo, Castro nel 1950 si laurea in legge e, dopo il colpo di stato di Fulgencio Batista del 1952, si arruola in un movimento intenzionato a dare l'assalto alla caserma Moncada a Santiago de Cuba. In breve ne diventa il capo e poi, il 26 luglio 1953, organizza il piano. Fallita l'azione, a causa dello scarso coordinamento fra i vari gruppi che componevano il commando, viene imprigionato dal regime. Dei suoi compagni, alcuni caddero combattendo ma la maggior parte fu giustiziata dopo essere stata fatta prigioniera e solo l'intervento di personaggi di spicco, fra cui l'arcivescovo di Santiago, impedì che nei giorni successivi il massacro continuasse.

Al processo, si difese autonomamente, in particolare attraverso un allegato in cui denunciava i mali che affliggevano la società cubana. La sua arringa fu un vero e proprio attacco al potere, che lo trasformò da imputato ad accusatore. Questo documento è poi diventato famoso con il titolo "La storia mi assolverà", anche per il fatto che all'interno vi è in pratica delineato il suo programma politico, lo stesso che avrebbe poi sviluppato (se non superato), nei quarant'anni che lo videro protagonista prima della Rivoluzione poi dell'esercizio del potere.

Ma cosa prevedeva, in concreto, questo programma? Vi si parlava, tra le altre cose, della distribuzione delle terre dei latifondisti dietro indennizzo, la confisca dei beni ottenuti illegalmente dai membri dei passati governi, la nazionalizzazione dell'energia elettrica e dei telefoni, misure per l'industrializzazione, cooperative agricole e dimezzamento dei canoni d'affitto urbani e così via. Insomma, un perfetto programma comunista.

In quel momento, comunque, Castro soffrì la prigione e poi l'esilio (da cui però preparò l'insurrezione armata). Infatti, nel maggio 1955 Batista decise, anche per problemi di immagine presso il governo di Washington, di concedere l'amnistia ai rivoltosi, molti dei quali accompagnarono, meno di sei mesi dopo, Castro nel suo esilio in Messico.

Il 9 luglio di quello stesso anno Fidel Castro incontra di sera Ernesto Guevara, e per tutta la notte discutono sul continente sud americano sfruttato dagli yankee. Il 2 dicembre 1956, torna a Cuba con una forza di 82 uomini, deciso a rovesciare la dittatura, cosa che avvenne dopo una sequenza interminabile di lotte intestine.

L' Esercito Ribelle prese infine il potere nel 1959. Le decisioni iniziali, prese dal nuovo governo di Fidel, furono inizialmente di componente etica: chiusura delle case da gioco e di tolleranza, lotta senza quartiere al traffico di droga, liberalizzazione degli accessi agli alberghi, spiagge, locali sino ad allora riservati a circoli esclusivi. Tutto questo affascinò la maggioranza della popolazione e il nuovo governo ebbe grande consenso.

Nel marzo del 1959 fu imposta una diminuzione dei canoni d'affitto del 30-50% accompagnata da una riduzione del prezzo di medicinali, libri scolastici, tariffe elettriche, telefoniche e dei trasporti urbani. Dopo aver ridotto gli affitti, si varò una riforma che mirava a trasformare gli inquilini in veri e propri proprietari attraverso il pagamento degli alloggi con rate mensili proporzionali al reddito.

Ma le proteste interne iniziarono dopo l'emanazione, nel maggio1959, della prima riforma agraria, che fissava per le tenute agricole un limite massimo di 402 ettari. La superficie coltivabile veniva assegnata a cooperative oppure distribuita a proprietà individuali di un minimo di 27 ettari. Il governo, per impedire il minifondo, proibiva la vendita delle vendite delle terre ricevute e il loro frazionamento.

Con la nuova riforma agraria fu istituito l'INRA (Istituto nazionale di riforma agraria).

La riforma agraria suscitò forti reazioni nelle campagne ma anche presso le classi alte e i ceti medi urbani. Le manifestazioni più clamorose di dissenso furono rappresentate dalla fuga, negli Stati Uniti, del comandante delle Forze armate Pedro Diaz Lanz, e dall' arresto di Huber Matos, governatore della provincia di Camarguey, accusato di cospirazione per essersi opposto alla riforma agraria.

Oggi come oggi Cuba, e con lei il suo simbolo supremo, cioè Castro, è impegnata a fronteggiare gli Stati Uniti, in una lotta che la oppone all'inumano blocco economico che perdura da più di quattro decenni.




E proprio come il Duce disse:" La storia mi darà ragione"!

:)
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MessaggioInviato: lun ago 14, 2006 1:34 am 
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harvester ha scritto:
ma anche no
Ma anche no cosa? Farai mica come il centro dx italiano che si è indignato perchè Bertinotti (l'unico uomo di sx che ammiro) gli ha fatto gli auguri? Tutti a gridare allo scandalo, tutti a consigliare di vedere ql che ha fatto il compagno camerata Fidel. Ma pensassero a ql che hanno fatto il loro amici americani sulle popolazioni che non si potevano difendere, e a cosa stanno facendo gli ebrei con il benestare degli americani ai palestinesi. Prima di gridare allo scandalo, se non si vuole peccare di ipocrisia è meglio guardare nel proprio occhio. Cmq, Sempre grande Fidel, mille auguri e mille di qs giorni Compagno Camerata!
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MessaggioInviato: lun ago 14, 2006 1:41 am 
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Bertinotti loda Castro, è polemica
Messaggio del presidente della Camera

Ha suscitato immediate polemiche il messaggio di auguri inviato da Fausto Bertinotti a Fidel Castro nel giorno del suo 80esimo compleanno. Il presidente della Camera ha parlato di "...speranze ed emozioni suscitate nella mia generazione e nel mio Paese dagli uomini della Sierra Maestra". Per Ignazio La Russa ironicamente gli auguri devono giungere anche da parte dei detenuti politici mentre Lorenzo Cesa rivolgerà un'interrogazione parlamentare.



Questa volta il dado è tratto, forse, chissà, ma Fausto Bertinotti l'ha fatta grossa e nel messaggio a Fidel Castro intona toni elegiaci al leader maximo e alla rivoluzione cubana. "Nessuno dei dissensi che abbiamo espresso può cancellare le speranze e le emozioni che hanno suscitato nella mia generazione e nel mio Paese le donne e gli uomini della Sierra Maestra. Lunga vita, caro comandante, un abbraccio e auguri per la Sua salute", dice il presidente della Camera.

E se Franco Giordano, segretario del Prc, usa toni ancora più apologetici ("Ti auguriamo una pronta ripresa per continuare il tuo prezioso lavoro...per tutti noi che siamo dalla parte dell'umanità, contro guerra e neoliberismo"), ciò non toglie che le parole di Bertinotti promanino dalla terza carica dello Stato.

Sceglie il sarcasmo Ignazio La Russa, presidente dei deputati di An. "Caro leader Maximo - afferma La Russa - non vorrei che in questo giorno così importante per te, ti giungessero solo gli auguri dei tuoi estimatori italiani". La Russa aggiunge gli auguri "delle migliaia di detenuti politici cubani vittime della tua dittatura comunista e quelli dei tanti esuli che, solo fuggendo dalla loro amata terra, somo riusciti a ottenere la libertà".

Per Mauro Fabris, capogruppo dell'Udeur alla Camera, "Castro è sicuramente parte della Storia ma questo non sottrae la terza carica dello Stato dal ricordargli quanto sia importante tutelare i diritti umani e democratici". Maurizio Gasparri dell'esecutivo di An: "E' davvero triste che in Italia siedano al governo e alla presidenza della Camera persone che invece di difendere la libertà considerano un modello questo bieco dittatore che non va festeggiato ma andrebbe processato per i crimini commessi impunemente da decenni".

Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, giudica "gravissimo" che il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, nel suo messaggio di auguri a Castro abbia dimenticato "consapevolmente le migliaia di prigionieri politici detenuti a Cuba". Cesa vuole rivolgere un'interrogazione formale, alla ripresa dei lavori parlamentari, per sapere se con il suo messaggio Bertinotti ha inteso rappresentare anche l'Assemblea. Per questa ragione, Cesa ha indirizzato la soliadrietà dell'Udc "prima di tutto agli anonimi cubani che da decenni sognano la democrazia e per trovarla rischiano anche la vita affrontando l'oceano su minuscole imbarcazioni".



IPOCRITI!!!! Hanno stretto la mano a bush dopo che si è macchiato del sangue degli iracheni!!! Non dicono una sola parola su guantanamo di cuba. NOn pronunciano sillaba contro gli ebrei che stanno uccidendo bambini. Si, siamo proprio un popolo di IPOCRITI E FALSI.
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MessaggioInviato: lun ago 14, 2006 6:57 am 
In effetti che questa gentaglia si preoccupi degli auguri di Bertinotti e non delle porcate che stanno avvenendo ovunque è piuttosto vergognoso.

LuVi
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MessaggioInviato: lun ago 14, 2006 10:48 am 
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harvester ha scritto:
ninjathoo ha scritto:
harvester ha scritto:
ma anche no
Ma anche no cosa? Farai mica come il centro dx italiano che si è indignato perchè Bertinotti (l'unico uomo di sx che ammiro) gli ha fatto gli auguri? Tutti a gridare allo scandalo, tutti a consigliare di vedere ql che ha fatto il compagno camerata Fidel. Ma pensassero a ql che hanno fatto il loro amici americani sulle popolazioni che non si potevano difendere, e a cosa stanno facendo gli ebrei con il benestare degli americani ai palestinesi. Prima di gridare allo scandalo, se non si vuole peccare di ipocrisia è meglio guardare nel proprio occhio. Cmq, Sempre grande Fidel, mille auguri e mille di qs giorni Compagno Camerata!


non ci penso nemmeno minimamente a fare gli auguri ad un dittatore liberticida, affamatore e con le mani macchiate di sangue. ti sembra strano?
No, non mi sembra strano. Mi sembrava strana solo la risposta.
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MessaggioInviato: ven ago 18, 2006 6:51 pm 
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E' vero, spesso in democrazia ci sono delle privazioni di libertà paurosamente subdole e nascoste; ma già il fatto di poter star qui a parlarne, e a parlare dei difetti del suo sistema, e di eventuali modi per tentare di migliorarne i meccanismi vale a pena di scansare ogni altro mezzo dittatoriale, che al contrario non lascia nessuno spiraglio di libertà-speranza, e per definizione è opprimente e privo di propositività ;)
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MessaggioInviato: sab ago 19, 2006 1:43 am 
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darkmatter ha scritto:
E' vero, spesso in democrazia ci sono delle privazioni di libertà paurosamente subdole e nascoste; ma già il fatto di poter star qui a parlarne, e a parlare dei difetti del suo sistema, e di eventuali modi per tentare di migliorarne i meccanismi vale a pena di scansare ogni altro mezzo dittatoriale, che al contrario non lascia nessuno spiraglio di libertà-speranza, e per definizione è opprimente e privo di propositività ;)
Punti di vista, se guardi bene, nel periodo fascista il ministro della pubblica istruzione era uno di sx. Non è sempre vero che non si può contestare, ci sono i modi. Anche lo zio Hadolf permetteva la contestazione. Certo, in uno stato totalitario non puoi metterti a contestare spaccando vetrine o andando contro le FF O.

:wink:

P.S. Cmq, non è vero che puoi parlarne con tranquillità. Lo puoi fare finchè qcn non si alza e dice che non si può più fare
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MessaggioInviato: sab ago 19, 2006 4:14 pm 
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Nel periodo fascista o sotto Adolf c'erano rastrellamenti a tappeto ovunque ci fosse critica, non c'era il cosiddetto 4 potere visto che era tutto in mano loro, e le purghe e le squadre nere non sono legenda; contestazione non significa necessariamente spaccare vetrine:di solito questo si chiama vandalismo e per fortuna rientra in nemmeno l'1 per cento dei casi; solo che per parecchi media fa molto piu audience il ragazzo incappucciato che lancia sassi piuttosto che il ragazzo iscritto ad associazioni che manifesta nella consapevolezza dei propri diritti; ma purtroppo anche questa è democrazia e l'accettiamo:meglio avere anche stampa e media idioti-demenziali insieme alla roba buona piuttosto che non avere nemmeno quella.
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MessaggioInviato: dom ago 20, 2006 12:56 am 
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darkmatter ha scritto:
Nel periodo fascista o sotto Adolf c'erano rastrellamenti a tappeto ovunque ci fosse critica, non c'era il cosiddetto 4 potere visto che era tutto in mano loro, e le purghe e le squadre nere non sono legenda; contestazione non significa necessariamente spaccare vetrine:di solito questo si chiama vandalismo e per fortuna rientra in nemmeno l'1 per cento dei casi; solo che per parecchi media fa molto piu audience il ragazzo incappucciato che lancia sassi piuttosto che il ragazzo iscritto ad associazioni che manifesta nella consapevolezza dei propri diritti; ma purtroppo anche questa è democrazia e l'accettiamo:meglio avere anche stampa e media idioti-demenziali insieme alla roba buona piuttosto che non avere nemmeno quella.
Indubbiamente un po' di ragione ce l'hai, da buon Fascista, mi sono fatto una cultura sia sul fascismo che sul nazismo. NOn metto in dubbio che ciò che hai detto sia avvenuto, ma non era la regola. Si poteva contestare nei limiti e tutti si adeguavano per paura (si, per paura) di un sistema che non andava tanto per il sottile qd doveva ricorrere alla forza. Ma anche in democrazia, se vai allo stadio o ti trovi in una manifestazione troppo movimentata rischi di prendere una manganellata (ed è inutile che dici che non c'entravi niente). Solo che fino ad oggi e sottolineo fino ad oggi, mi sembra (anche quà sottolineo in qt uno può ignorare qcs) solo i regimi totalitari si sono spaccati il fondoschiena per il sociale. Ora, non ti dico di prendere ad es il fascismo o il nazismo, guardiamo ai regimi di sx Fidel, oppure l'ex URSS, sono regimi che abbiamo visto coi ns occhi e abbiamo potuto constatare che hanno fatto del sociale il loro primo obiettivo e il loro credo. Rispetto la tua voglia di democrazia e non cercherò certo di farti cambiare idea, ma voglio solo rammentarti che nella tua (e anche mia purtroppo) democrazia, ci sono delitti di stato rimasti irrisolti (proprio come in un regime totalitario) e assassini che vengono graziati e osannati.

:wink:
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MessaggioInviato: mar ago 29, 2006 11:08 pm 
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ninjathoo ha scritto:
Indubbiamente un po' di ragione ce l'hai, da buon Fascista, mi sono fatto una cultura sia sul fascismo che sul nazismo. NOn metto in dubbio che ciò che hai detto sia avvenuto, ma non era la regola. Si poteva contestare nei limiti e tutti si adeguavano per paura (si, per paura) di un sistema che non andava tanto per il sottile qd doveva ricorrere alla forza. Ma anche in democrazia, se vai allo stadio o ti trovi in una manifestazione troppo movimentata rischi di prendere una manganellata (ed è inutile che dici che non c'entravi niente). Solo che fino ad oggi e sottolineo fino ad oggi, mi sembra (anche quà sottolineo in qt uno può ignorare qcs) solo i regimi totalitari si sono spaccati il fondoschiena per il sociale. Ora, non ti dico di prendere ad es il fascismo o il nazismo, guardiamo ai regimi di sx Fidel, oppure l'ex URSS, sono regimi che abbiamo visto coi ns occhi e abbiamo potuto constatare che hanno fatto del sociale il loro primo obiettivo e il loro credo. Rispetto la tua voglia di democrazia e non cercherò certo di farti cambiare idea, ma voglio solo rammentarti che nella tua (e anche mia purtroppo) democrazia, ci sono delitti di stato rimasti irrisolti (proprio come in un regime totalitario) e assassini che vengono graziati e osannati.

:wink:



Non ne faccio un discorso di destra o sinistra; anche perchè, come dimostrato anche da parecchi teorici storici, a certi livelli di dittatura è difficile riconoscere pramente il regime di destra con quello di sinistra; senza dilungarmi troppo faccio solo notare che tra regimi come quelli di Mussolini, Hitler Franco, Stalin,PolPot, regimi africani, regimi teocrati musulmani, regimi sudamericani militari del passato ci sono delle evidentissime assonanze.Questo semplicemente perchè Regime, per definizione, di per se impone l'eliminazione dell'opposizione,della libertà di scelta,della libertà di pensiero;semmai c'è differenza nei metodi:nei regimi di destra c'è per lo più un' eliminazione di tipo impositivo-fisica(che mi sembra la più brutale), in quelli comunisti di tipo psico-fisica(che mi sembra la più pericolosa),in quelli religiosi di tipo mistico-fisica(che mi sembra la più figlia di puttana).
Non c'è molto da discutere quindi del regime meno peggio;sarebbe come discutere del terrorista rosso che ha fatto piu morti di quello nero, o di quello nero che ha ucciso piu brutalmente di quello rosso. Non serve giustificare,serve capire.
Ci sono molti delitti irrisolti,vero! Alcuni commessi dallo stesso Stato,non è una novità; ma Hitler,Mussolini(e mi dispiace di smontarti un mito),PolPot,Franco,Stalin,Pinochet,I militari argentini, questi erano tutti CRIMINALI di Guerra e soprattutto dell'Umanità. Punto!!!
Se vogliamo risolvere davvero qualcosa c'è bisogno di migliorare le cose buone che abbiamo,rimboccarci le maniche, capire cosa c'è da migliorare in democrazia,che si è dimostrato sinora il modello politico migliore sinora scoperto;oppure inventarci nuovi sistemi politici; ma per cortesia,non torniamo agli spettri del passato, non mi piace molto la cultura oscurantista e di morte

;)
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Un'altra cosa:
il fatto di giustificare sempre i regimi perchè sembrano essere orientati più al sociale dei sistemi democratici è follia.
Un genitore che per amore del figlio lo getta dal 7^ piano per proteggerlo dal mondo o dagli altri, o perchè magari malato è da capire magari, ma assolutamente da condannare, non da giustificare!
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darkmatter ha scritto:
ninjathoo ha scritto:
Indubbiamente un po' di ragione ce l'hai, da buon Fascista, mi sono fatto una cultura sia sul fascismo che sul nazismo. NOn metto in dubbio che ciò che hai detto sia avvenuto, ma non era la regola. Si poteva contestare nei limiti e tutti si adeguavano per paura (si, per paura) di un sistema che non andava tanto per il sottile qd doveva ricorrere alla forza. Ma anche in democrazia, se vai allo stadio o ti trovi in una manifestazione troppo movimentata rischi di prendere una manganellata (ed è inutile che dici che non c'entravi niente). Solo che fino ad oggi e sottolineo fino ad oggi, mi sembra (anche quà sottolineo in qt uno può ignorare qcs) solo i regimi totalitari si sono spaccati il fondoschiena per il sociale. Ora, non ti dico di prendere ad es il fascismo o il nazismo, guardiamo ai regimi di sx Fidel, oppure l'ex URSS, sono regimi che abbiamo visto coi ns occhi e abbiamo potuto constatare che hanno fatto del sociale il loro primo obiettivo e il loro credo. Rispetto la tua voglia di democrazia e non cercherò certo di farti cambiare idea, ma voglio solo rammentarti che nella tua (e anche mia purtroppo) democrazia, ci sono delitti di stato rimasti irrisolti (proprio come in un regime totalitario) e assassini che vengono graziati e osannati.

:wink:



Non ne faccio un discorso di destra o sinistra; anche perchè, come dimostrato anche da parecchi teorici storici, a certi livelli di dittatura è difficile riconoscere pramente il regime di destra con quello di sinistra; senza dilungarmi troppo faccio solo notare che tra regimi come quelli di Mussolini, Hitler Franco, Stalin,PolPot, regimi africani, regimi teocrati musulmani, regimi sudamericani militari del passato ci sono delle evidentissime assonanze.Questo semplicemente perchè Regime, per definizione, di per se impone l'eliminazione dell'opposizione,della libertà di scelta,della libertà di pensiero;semmai c'è differenza nei metodi:nei regimi di destra c'è per lo più un' eliminazione di tipo impositivo-fisica(che mi sembra la più brutale), in quelli comunisti di tipo psico-fisica(che mi sembra la più pericolosa),in quelli religiosi di tipo mistico-fisica(che mi sembra la più figlia di puttana).
Non c'è molto da discutere quindi del regime meno peggio;sarebbe come discutere del terrorista rosso che ha fatto piu morti di quello nero, o di quello nero che ha ucciso piu brutalmente di quello rosso. Non serve giustificare,serve capire.
Ci sono molti delitti irrisolti,vero! Alcuni commessi dallo stesso Stato,non è una novità; ma Hitler,Mussolini(e mi dispiace di smontarti un mito),PolPot,Franco,Stalin,Pinochet,I militari argentini, questi erano tutti CRIMINALI di Guerra e soprattutto dell'Umanità. Punto!!!
Se vogliamo risolvere davvero qualcosa c'è bisogno di migliorare le cose buone che abbiamo,rimboccarci le maniche, capire cosa c'è da migliorare in democrazia,che si è dimostrato sinora il modello politico migliore sinora scoperto;oppure inventarci nuovi sistemi politici; ma per cortesia,non torniamo agli spettri del passato, non mi piace molto la cultura oscurantista e di morte

;)
Crimnali di guerra? Se mi dici che sono criminali, ti dò ragione, ma non di guerra. I criminali di guerra, tanto per farti un esempio, sono gli statunitensi, che quando attaccano un villaggiobombardano ed uccidono sia civili che militari. I dittatori, generalmente sono solo criminali perchè eliminano (se non en possono fare a meno solo gli oppositori). Nelle democrazie di oggi, non c'è altro che una dittatura mascherata e per questo io preferisco quella conclamata (almeno so come muovermi). Non hai mai sentito parlare di persone perseguitate senza che abbiano fatto niente in democrazia? Inoltre, voglio dire che non è proprio vero che in un regime si deve eliminare l'oppositore. Tieni presente che durante il fascismo, il ministro dell'istruzione era un comunista :wink: . Infine e vorrei che tu davvero me lo spiegassi, come pensi di risolvere la questione Italiana? Votando CDX che fà leggi per se o votando CSX che fà leggi per il CDX? Come ti spieghi che il csx ha leggiferato l'indulto sapendo che con un colpo di spugna si sarebbero cancellate tutti i reati del berlusca? In una dittatura non ci sarebbero state ste porcate!
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Schiavo
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darkmatter ha scritto:
Un'altra cosa:
il fatto di giustificare sempre i regimi perchè sembrano essere orientati più al sociale dei sistemi democratici è follia.
Un genitore che per amore del figlio lo getta dal 7^ piano per proteggerlo dal mondo o dagli altri, o perchè magari malato è da capire magari, ma assolutamente da condannare, non da giustificare!
Allora vogliamo giustificare la democrazia che il figlio lo fà affogare nella merda? Questo non è da condannare? Guardati intorno, poi guarda cuba oppure la cina. Ora mi dirai che là la gente fà un po' la fame, ma hanno tutto, e quando dico tutto intendo tutto. Ora se tu in Italia ti senti male, rischi di morire perchè non ci sono ospedali e non voglio parlare di tutti i servizi mancanti perchè questo è un topic in onore di Fidel. Leggi il Principe e poi vedi come è sottile la linea che delimita la democrazia dalla dittatura!

:wink:
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Schiavo
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Crimnali di guerra? Se mi dici che sono criminali, ti dò ragione, ma non di guerra. I criminali di guerra, tanto per farti un esempio, sono gli statunitensi, che quando attaccano un villaggiobombardano ed uccidono sia civili che militari. I dittatori, generalmente sono solo criminali perchè eliminano (se non en possono fare a meno solo gli oppositori). Nelle democrazie di oggi, non c'è altro che una dittatura mascherata e per questo io preferisco quella conclamata (almeno so come muovermi). Non hai mai sentito parlare di persone perseguitate senza che abbiano fatto niente in democrazia? Inoltre, voglio dire che non è proprio vero che in un regime si deve eliminare l'oppositore. Tieni presente che durante il fascismo, il ministro dell'istruzione era un comunista icon_wink.gif . Infine e vorrei che tu davvero me lo spiegassi, come pensi di risolvere la questione Italiana? Votando CDX che fà leggi per se o votando CSX che fà leggi per il CDX? Come ti spieghi che il csx ha leggiferato l'indulto sapendo che con un colpo di spugna si sarebbero cancellate tutti i reati del berlusca? In una dittatura non ci sarebbero state ste porcate!


Beh,è vero! anche secondo me tra gli strateghi e i capi Statunitensi ci sono molti criminali, non è una novità,come ti diceo prima; nelle dittature è una regola fissa però, se si entra in guerra; alcune citazioni: Marzabotto, guerra Spagnola, Desaparecidos,etc etc... il punto è che io criticavo innanzitutto il sistema che porta inevitabilmente alla presa del potere da parte di criminali; d'altra parte la rivoluzione del '17 in russi era partita con "buoni propositi"; ma quasi subito,già sotto Lenin, s'è venuta a prospettare la situazione che poi tutti conosciamo...Dunque il problema non è ideologico-sociale, ma politico-pratico. E' ormai dimostrato totalmente dalla storia e dagli uomini che hanno combattuto contro e a favore delle dittature che queste ultime sono assolutamente impossibili e incontrollabili dal punto di vista etico-politico( se proprio non vuoi ammettere anche morale e ideologico,come faccio io).
Quindi,come ti dicevo prima, si dovrebbe discutere di un metodo per migliorare i mezzi e i meccanismi democratici, oppure a eventuali alternative(ma al momento non vedo altro sistema politico migliore,speriamo che se ne creino subito)che migliorino, e non peggiorino,la situazione. Ancora, voglio ricordarti, che nel 50 per certo dei casi le dittature sono nate per colpi di stato da democrazie corrotte e burocratiche; nell'altro 50 % sono sorte da altre dittature. Ma in entrambi i casi, al 100%, si sono tutte rivelate assolutamente peggiorative della situazione,oltre che sanguinarie e distruttive.
Per il problema italiano, rientra nel caso "generale" di quello che ho detto, magari un po' piu enfatizzato.Bisogna migliorare. So che standoci dentro è difficile vedere vie di uscite democratiche. Ma d'altra parte riprendere la via dittatoriale dopo tanti insegnamenti mi sembra poco pratico e utile,oltre che molto poco intelligente

;)

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Allora vogliamo giustificare la democrazia che il figlio lo fà affogare nella merda? Questo non è da condannare? Guardati intorno, poi guarda cuba oppure la cina. Ora mi dirai che là la gente fà un po' la fame, ma hanno tutto, e quando dico tutto intendo tutto. Ora se tu in Italia ti senti male, rischi di morire perchè non ci sono ospedali e non voglio parlare di tutti i servizi mancanti perchè questo è un topic in onore di Fidel. Leggi il Principe e poi vedi come è sottile la linea che delimita la democrazia dalla dittatura!

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Il problema è che più che affogarlo nella merda mi sembra che se ne freghi, il che forse è peggio; ma come dicevo prima, la strada del farsi buttare dal balcone non mi sembra la più saggia: sono completamente a favore al diritto al suicidio, ma non sono assolutamente un aspirante praticante ;)
Si,in Cina hanno davvero tutto.Peccato che su oltre 1 miliardo di persone sia un tantino mal distribuita la ricchezza. Te tieni conto della gente che esporta diamanti, o i nuovi industriali made in China, ma non vedi i ragazzini che dormono nelle fabbriche di cuoio, o di zolfo,malnutriti e sottopagati,che cuciono palloni di cuoio o scarpe occidentali per pochi dollari mensili; non vedi i minatori che muoiono un giorno si e l'altro pure nelle stragi a 200 metri sotto terra. Questa gente è la stragrande maggioranza della popolazione, non i nuovi pariolini che abitano al centro di Bejing, o di Shangai, o di Hong Kong.
Non parlo del regime di Castro per non rovinare il thread di auguri; e perchè mi fa un po' pena, perchè è riuscito a rovinare una cosa che forse era nata positivamente, e l'ha fatta cadere nello squallore e nella miseria che caratterizza ogni infame dittatura; il che, forse, è ancor peggiore delle sottrazioni di libertà e dei crimini commessi ;)
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Agli americani non è neppure permesso andarci in vacanza.
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darkmatter ha scritto:
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Crimnali di guerra? Se mi dici che sono criminali, ti dò ragione, ma non di guerra. I criminali di guerra, tanto per farti un esempio, sono gli statunitensi, che quando attaccano un villaggiobombardano ed uccidono sia civili che militari. I dittatori, generalmente sono solo criminali perchè eliminano (se non en possono fare a meno solo gli oppositori). Nelle democrazie di oggi, non c'è altro che una dittatura mascherata e per questo io preferisco quella conclamata (almeno so come muovermi). Non hai mai sentito parlare di persone perseguitate senza che abbiano fatto niente in democrazia? Inoltre, voglio dire che non è proprio vero che in un regime si deve eliminare l'oppositore. Tieni presente che durante il fascismo, il ministro dell'istruzione era un comunista icon_wink.gif . Infine e vorrei che tu davvero me lo spiegassi, come pensi di risolvere la questione Italiana? Votando CDX che fà leggi per se o votando CSX che fà leggi per il CDX? Come ti spieghi che il csx ha leggiferato l'indulto sapendo che con un colpo di spugna si sarebbero cancellate tutti i reati del berlusca? In una dittatura non ci sarebbero state ste porcate!


Beh,è vero! anche secondo me tra gli strateghi e i capi Statunitensi ci sono molti criminali, non è una novità,come ti diceo prima; nelle dittature è una regola fissa però, se si entra in guerra; alcune citazioni: Marzabotto, guerra Spagnola, Desaparecidos,etc etc... il punto è che io criticavo innanzitutto il sistema che porta inevitabilmente alla presa del potere da parte di criminali; d'altra parte la rivoluzione del '17 in russi era partita con "buoni propositi"; ma quasi subito,già sotto Lenin, s'è venuta a prospettare la situazione che poi tutti conosciamo...Dunque il problema non è ideologico-sociale, ma politico-pratico. E' ormai dimostrato totalmente dalla storia e dagli uomini che hanno combattuto contro e a favore delle dittature che queste ultime sono assolutamente impossibili e incontrollabili dal punto di vista etico-politico( se proprio non vuoi ammettere anche morale e ideologico,come faccio io).
Quindi,come ti dicevo prima, si dovrebbe discutere di un metodo per migliorare i mezzi e i meccanismi democratici, oppure a eventuali alternative(ma al momento non vedo altro sistema politico migliore,speriamo che se ne creino subito)che migliorino, e non peggiorino,la situazione. Ancora, voglio ricordarti, che nel 50 per certo dei casi le dittature sono nate per colpi di stato da democrazie corrotte e burocratiche; nell'altro 50 % sono sorte da altre dittature. Ma in entrambi i casi, al 100%, si sono tutte rivelate assolutamente peggiorative della situazione,oltre che sanguinarie e distruttive.
Per il problema italiano, rientra nel caso "generale" di quello che ho detto, magari un po' piu enfatizzato.Bisogna migliorare. So che standoci dentro è difficile vedere vie di uscite democratiche. Ma d'altra parte riprendere la via dittatoriale dopo tanti insegnamenti mi sembra poco pratico e utile,oltre che molto poco intelligente

;)

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Allora vogliamo giustificare la democrazia che il figlio lo fà affogare nella merda? Questo non è da condannare? Guardati intorno, poi guarda cuba oppure la cina. Ora mi dirai che là la gente fà un po' la fame, ma hanno tutto, e quando dico tutto intendo tutto. Ora se tu in Italia ti senti male, rischi di morire perchè non ci sono ospedali e non voglio parlare di tutti i servizi mancanti perchè questo è un topic in onore di Fidel. Leggi il Principe e poi vedi come è sottile la linea che delimita la democrazia dalla dittatura!

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Il problema è che più che affogarlo nella merda mi sembra che se ne freghi, il che forse è peggio; ma come dicevo prima, la strada del farsi buttare dal balcone non mi sembra la più saggia: sono completamente a favore al diritto al suicidio, ma non sono assolutamente un aspirante praticante ;)
Si,in Cina hanno davvero tutto.Peccato che su oltre 1 miliardo di persone sia un tantino mal distribuita la ricchezza. Te tieni conto della gente che esporta diamanti, o i nuovi industriali made in China, ma non vedi i ragazzini che dormono nelle fabbriche di cuoio, o di zolfo,malnutriti e sottopagati,che cuciono palloni di cuoio o scarpe occidentali per pochi dollari mensili; non vedi i minatori che muoiono un giorno si e l'altro pure nelle stragi a 200 metri sotto terra. Questa gente è la stragrande maggioranza della popolazione, non i nuovi pariolini che abitano al centro di Bejing, o di Shangai, o di Hong Kong.
Non parlo del regime di Castro per non rovinare il thread di auguri; e perchè mi fa un po' pena, perchè è riuscito a rovinare una cosa che forse era nata positivamente, e l'ha fatta cadere nello squallore e nella miseria che caratterizza ogni infame dittatura; il che, forse, è ancor peggiore delle sottrazioni di libertà e dei crimini commessi ;)
Sono assonnato, mi sono svegliato da poco e sono rincoglionito al massimo. Se non ti spiace ti rispondo più tardi, perchè il post merita una risposta dettagliata. Scusami!

:wink:
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