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VICENZA ALLO SPECCHIO. L'analisi demografica del Comune. La popolazione cresce e gli stranieri superano il 15%: è la quota più alta tra le grandi città venete
30/07/2010
Vicenza città giovane e prolifica
Vicenza. Vicenza cresce: oltre 500 abitanti in più in un anno. Vicenza fa figli: più di tutte le sei "sorelle" venete. Vicenza continua ad attirare immigrati: stranieri, ma ancor più italiani che vi si trasferiscono da fuori. E Vicenza invecchia - come l'Italia intera - ma c'è un "ma" grande così: è comunque il capoluogo più giovane della regione.
È un profilo pieno di sorprese - e di record - quello tracciato dall'indagine demografica annuale svolta dall'Ufficio statistica del Comune e pubblicata nel consueto manuale. I numeri non sono tutto, ma aiutano a leggere la realtà. A capirne le tendenze, a intuirne le prospettive.
In termini demografici Vicenza cresce, dunque, e si conferma sopra quota 115 mila abitanti, sforata già due anni fa. A fine 2009, il momento cui fa riferimento la rilevazione, i residenti erano 115.550, con 538 persone in più rispetto a dodici mesi prima. In dieci anni la crescita è stata di circa 5 mila unità.
PIÙ POPOLATA. A trainare la crescita della popolazione non è tanto il "saldo naturale", ovvero la differenza tra nascite e morti (che al contrario ha una tendenza a valori negativi), quanto il "saldo migratorio". Vicenza, in altre parole, è terra di approdo. Un tempo la leva era indiscutibilmente il lavoro, grazie al fitto tessuto industriale. Ma la città resta polo di attrazione anche oggi, «nonostante il 2009 sia stato l'annus horribilis dell'economia, con una contrazione della produzione manifatturiera del 25%», come ricorda l'assessore ai servizi demografici Tommaso Ruggeri.
LA PIÙ STRANIERA. A trainare la crescita sono gli stranieri. Per la prima volta, la quota di non italiani supera il 15% del totale dei residenti: per l'esattezza arriva a 17.762 (15,4%, con un balzo dello 0,5% in un anno) e ormai sono molti anche gli stranieri di seconda generazione, ovvero i bambini nati qui o ricongiuntisi ai genitori. La quota di stranieri sul totale della popolazione è da primato regionale: nessuno arriva al 15,4%; Padova e Verona si fermano al 13,3%; Belluno addirittura al 6,6%.
LA PIÙ GIOVANE. Ed è sempre la componente straniera alla base di un altro dato qualificante: Vicenza è il capoluogo di provincia più giovane del Veneto. L'indice di anzianità di 161 (ogni 100 vicentini under 14 ne corrispondono 161 con più di 65 anni) è il più basso, ben al di sotto di Venezia (222) e Padova (199). Così il costante e generalizzato processo di invecchiamento della popolazione risulta attenuato.
LA PIÙ PROLIFICA. Più stranieri significa anche più nascite. Così, di primato in primato, Vicenza è pure il capoluogo che fa più figli. Nove nati ogni mille abitanti sono il segno della "migliore fecondità" regionale. Il tasso di natalità (9,3) è praticamente identico a quello del 2000. Ma se i nuovi nati italiani sono in calo (dalle 890 nascite del 2000 alle 711 dell'anno scorso) i piccoli neo-vicentini sono sempre più figli dell'Asia e dell'Africa (da 148 nascite a 355).
Marco Scorzato
ilgiornaledivicenza
Sta a vedere che sono l'unico che non tromba in citta'...
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